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	<title>School Magazine</title>
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	<description>IIS Cerebotani</description>
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		<title>Dentro Canton Mombello: cosa abbiamo visto davvero</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 22:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nodari Matteo, Pinto Simone – 5M]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5395" title="Dentro Canton Mombello: cosa abbiamo visto davvero" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-01-002613-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-05-01 002613" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Visita al carcere di Canton Mombello Accompagnati dai professori Marchione Domenico e Guerra Mauro e dalle professoresse Beatrice Spallinger e Miria Dalzovo, noi studenti della classe 5M dell’ITIS di Lonato abbiamo avuto l’opportunità di visitare il carcere di Canton Mombello a Brescia. Non si è trattato di una semplice uscita didattica, ma di un’esperienza intensa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5395" title="Dentro Canton Mombello: cosa abbiamo visto davvero" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-01-002613-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-05-01 002613" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><div class="giustificato">
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Visita al carcere di Canton Mombello</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Accompagnati dai professori Marchione Domenico e Guerra Mauro e dalle professoresse Beatrice Spallinger e Miria Dalzovo, noi studenti della classe 5M dell’ITIS di Lonato abbiamo avuto l’opportunità di visitare il carcere di <strong>Canton Mombello</strong> a Brescia.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si è trattato di una semplice uscita didattica, ma di un’esperienza intensa che ci ha messo di fronte a una realtà spesso ignorata o raccontata solo superficialmente. Entrare in un carcere significa confrontarsi con storie difficili, con errori, ma anche con tentativi concreti di ricominciare.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-01-002613.png"><img class="aligncenter wp-image-5397 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-01-002613.png" alt="Screenshot 2026-05-01 002613" width="721" height="445" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">L’emergenza del sovraffollamento</h3>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente è stato il problema del <strong>sovraffollamento</strong>: i detenuti sono più di quanti la struttura possa realmente ospitare. Questa situazione crea difficoltà nella gestione quotidiana, negli spazi e nelle attività, rendendo la vita in carcere più complessa sia per chi è detenuto sia per chi ci lavora.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Oltre le sbarre: scuola e lavoro</h3>
<p style="text-align: justify;">Nonostante queste criticità, abbiamo osservato anche la presenza di opportunità importanti. All’interno del carcere è attiva una <strong>scuola</strong>, che consente ai detenuti di continuare a studiare. Questo non rappresenta solo un modo per occupare il tempo, ma una reale possibilità di crescita personale e di reinserimento nella società.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono presenti anche attività lavorative che permettono di imparare un mestiere e sviluppare un senso di responsabilità. Accanto a queste, esistono percorsi di recupero dalle dipendenze, fondamentali per chi ha avuto problemi legati a droghe o ad altre forme di dipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi programmi dimostrano che il carcere non è soltanto un luogo di punizione, ma può diventare anche uno spazio di cambiamento e di ricostruzione personale.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La voce dei detenuti</h3>
<p style="text-align: justify;">Un elemento che ci ha colpito positivamente è il giornalino del carcere, scritto direttamente dai detenuti. Attraverso questo strumento possono raccontare le proprie esperienze, esprimere pensieri e mantenere un contatto, anche se indiretto, con il mondo esterno. È un modo concreto per dare voce a chi spesso non ne ha.</p>
<p style="text-align: justify;">La parte più significativa della visita è stata l’incontro diretto con alcuni detenuti. Abbiamo avuto modo di ascoltare le loro storie, parlare apertamente dei loro errori e delle loro esperienze, comprese quelle legate alle dipendenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Le loro testimonianze ci hanno fatto riflettere profondamente sulle conseguenze delle scelte sbagliate, ma anche sulla possibilità di cambiare e migliorarsi.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Conclusioni</h3>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza ci ha lasciato molto su cui riflettere. Abbiamo compreso che dietro ogni persona detenuta esiste una storia complessa e che il carcere, pur con tutti i suoi limiti, può offrire strumenti concreti per ricominciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è stata soltanto una visita, ma una vera e propria lezione di vita che difficilmente dimenticheremo.</p>
<div style="text-align: right; margin-top: 30px;"><strong>Studenti:</strong> Nodari Matteo, Pinto Simone – 5M</div>
</div>
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		<title>Uscita didattica a Riva del Garda &#8211; 10 Aprile 2026</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 13:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Susio Davide e Matteo Carnaghi 4CL e gli studenti della 4K]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5388" title="Uscita didattica a Riva del Garda &#8211; 10 Aprile 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva2-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Riva2" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Nella giornata di venerdì 10 Aprile, le classi 4K e 4CL del nostro Istituto hanno partecipato ad un’uscita didattica a Riva del Garda. Nel corso della mattinata, è stata visitata la Centrale Idroelettrica di Riva del Garda, gestita dal gruppo ‘’Dolomiti Hydrotour’’, accompagnati da due guide esperte che ci hanno mostrato gli ambienti della centrale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5388" title="Uscita didattica a Riva del Garda &#8211; 10 Aprile 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva2-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Riva2" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva2.png"><img class="aligncenter wp-image-5390 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva2.png" alt="Riva2" width="938" height="700" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di venerdì 10 Aprile, le classi 4K e 4CL del nostro Istituto hanno partecipato ad un’uscita didattica a Riva del Garda.<br />
Nel corso della mattinata, è stata visitata la Centrale Idroelettrica di Riva del Garda, gestita dal gruppo ‘’Dolomiti Hydrotour’’, accompagnati da due guide esperte che ci hanno mostrato gli ambienti della centrale e spiegato il loro funzionamento.<br />
La Centrale Idroelettrica, fu progettata dall’architetto Giancarlo Maroni, lo stesso che collaborò alla realizzazione del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, ultima dimora del poeta Gabriele D’annunzio.<br />
La centrale venne costruita alla fine degli anni Venti ed infine inaugurata nel 1929, in presenza del Vate, il quale pur ritiratosi ebbe un ruolo molto importante nella vita storico-culturale del nostro Paese e di alcune zone del Lago di Garda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva1.png"><img class="aligncenter wp-image-5389 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva1.png" alt="Riva1" width="941" height="346" /></a><br />
Tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, l’impianto è stato aggiornato e modernizzato all&#8217;interno, per migliorare l’efficienza e la sicurezza, sostituendo le condotte forzate esterne che scendevano a ridosso della montagna con una condotta interna alla parete rocciosa che funge sia da opera di captazione che di pompaggio dell’acqua.<br />
Esternamente, è stato conservato come in origine, rimanendo una fonte importante di energia rinnovabile per il territorio.<br />
Lo stile architettonico della Centrale appartiene all&#8217;epoca fascista con la sua grandezza e imponenza, questo si nota anche dal quantitativo notevole di marmo utilizzato per l’edificazione delle facciate.<br />
Le classi sono state divise in gruppi e, durante la visita, è stato approfondito il funzionamento dell’impianto, che sfrutta un salto idraulico di 583 metri, tra il Lago di<br />
Ledro e il Lago di Garda.<br />
La centrale utilizza 3 turbine Pelton ad asse orizzontale, collegate ad alternatori per trasformare l’energia cinetica dell’acqua in energia elettrica.<br />
È stato inoltre spiegato che l’acqua viene convogliata attraverso condotte forzate che hanno una portata massima di 12 mc/s. Gli studenti hanno potuto visitare i ‘’tunnel’’<br />
sotterranei e vedere le condotte, della dimensione di circa 2 metri.<br />
L’impianto, in funzione dal 1929, produce una energia elettrica rinnovabile annua di circa 100 GWh, distribuita sulla rete elettrica nazionale. Le classi hanno anche visitato i luoghi dove un tempo risiedevano i sistemi di regolazione e controllo, come le valvole e i quadri elettrici che permettevano il funzionamento dell’intero impianto, oggi controllato da remoto dalla Centrale operativa di Trento.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La visita si è conclusa con delle attività multimediali e con modellini, in modo da immedesimare gli studenti nel ruolo di ‘’tecnici di centrale’’ e capire meglio i principi<br />
idraulici.<br />
Nel corso del pomeriggio, dopo il pranzo, ognuno ha potuto visitare il paese in autonomia, conoscendo meglio la storia di questa importante città trentina, prima di<br />
rientrare verso l’IIS Cerebotani.<br />
La visita è stata un’importante occasione per approfondire quanto studiato tra i banchi e vederlo realizzato in un’opera reale e per passare una giornata piacevole tra compagni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva3.png"><img class="aligncenter wp-image-5391 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Riva3.png" alt="Riva3" width="850" height="650" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Susio Davide e Matteo Carnaghi 4CL e gli studenti della 4K</p>
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		<title>Studenti Italiani alla Conquista di Dublino: il Successo del Progetto tra Cultura e Intelligenza Artificiale</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luca Roberti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5372" title="Studenti Italiani alla Conquista di Dublino: il Successo del Progetto tra Cultura e Intelligenza Artificiale" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immagine 2026-04-17 203820" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’esperienza formativa del gruppo &#8220;Cerebotani&#8221;, composto da 15 studenti delle classi quinte, che hanno vissuto un’intensa settimana di immersione totale a Dublino. Il progetto, coordinato dalla ATC Language Schools tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ha saputo unire la scoperta del patrimonio storico irlandese [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5372" title="Studenti Italiani alla Conquista di Dublino: il Successo del Progetto tra Cultura e Intelligenza Artificiale" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immagine 2026-04-17 203820" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820.png"><img class="aligncenter wp-image-5382 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820-1024x767.png" alt="Immagine 2026-04-17 203820" width="1024" height="767" /></a>Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’esperienza formativa del gruppo &#8220;Cerebotani&#8221;, composto da 15 studenti delle classi quinte, che hanno vissuto un’intensa settimana di immersione totale a Dublino. Il progetto, coordinato dalla <b>ATC Language Schools </b>tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ha saputo unire la scoperta del patrimonio storico irlandese alle sfide tecnologiche più attuali.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un Viaggio nel Tempo tra i Musei della Capitale </b></p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso dei ragazzi è stato un vero e proprio itinerario culturale attraverso i luoghi simbolo della città. Accompagnati dalle docenti Prof.ssa Alessandra Belleggia e Prof.ssa Orietta Lancellotti e dalle guide ATC, gli studenti hanno esplorato Dublino partendo dal cuore pulsante di South King Street per poi dedicarsi alla visita dei più importanti poli museali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo ha avuto l’occasione di ammirare i capolavori della <b>National Gallery of Ireland </b>e di approfondire la storia antica presso il <b>Museo Nazionale di Archeologia </b>in Kildare Street. Non sono mancati momenti dedicati all’arte moderna presso l’<b>IMMA </b>e alla preziosa collezione della <b>Chester Beatty Library </b>all&#8217;interno del Castello di Dublino. Una delle giornate più memorabili è stata senza dubbio l’escursione a <b>Howth</b>, dove i ragazzi hanno affrontato la camminata panoramica sulle scogliere fino al faro di Baily, immergendosi nella natura incontaminata della costa irlandese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204223.png"><img class="aligncenter wp-image-5384 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204223-1024x765.png" alt="Immagine 2026-04-17 204223" width="1024" height="765" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>L’Innovazione Digitale: Il Podcast sulla AI </b></p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore didattico del programma si è svolto presso la sede di South William Street, dove gli studenti hanno frequentato un corso d&#8217;avanguardia su <b>&#8220;AI &amp; Digital Literacy for Teenagers&#8221;</b>. Durante le 15 ore di lezione, i partecipanti hanno analizzato i meccanismi dell&#8217;intelligenza artificiale, discutendone le implicazioni etiche e sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato tangibile di questo studio è stato la <b>realizzazione di un Podcast originale</b>, creato interamente dagli studenti. Questo progetto ha permesso loro di sperimentare nuove forme di comunicazione digitale, culminando in un prestigioso incontro presso la <b>Camera di Commercio Italo-Irlandese</b>, dove hanno presentato il frutto del loro lavoro in un contesto professionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un’Esperienza di Vita in Famiglia </b></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre agli impegni accademici, i giovani hanno vissuto la quotidianità dublinese ospiti di <b>famiglie locali</b>. Questa scelta ha richiesto spirito di adattamento e rispetto delle regole, ma ha permesso un miglioramento linguistico straordinario e un legame umano profondo con la comunità ospitante.</p>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi rientrano in Italia con un bagaglio arricchito non solo da nuove competenze tecnologiche e linguistiche, ma anche da ricordi indelebili di una città che li ha accolti con calore e stimoli costanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204606.png"><img class="aligncenter wp-image-5385 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204606-1024x768.png" alt="Immagine 2026-04-17 204606" width="1024" height="768" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Luca Roberti</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL VITTORIALE degli ITALIANI</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Silvestri Moran 5B]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5374" title="IL VITTORIALE degli ITALIANI" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG-20251030-WA0009" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>L’11 aprile la nostra classe, la 5^B, ha vissuto una giornata fuori dal comune  visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Appena varcati i cancelli  della cittadella monumentale di Gabriele d’Annunzio, l’emozione alle stelle: ci  siamo subito divisi in due gruppi e il mio ha iniziato il percorso proprio dalla  Prioria, la casa-museo dove [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5374" title="IL VITTORIALE degli ITALIANI" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG-20251030-WA0009" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5376 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009.jpg" alt="IMG-20251030-WA0009" width="600" height="352" /></a>L’11 aprile la nostra classe, la 5^B, ha vissuto una giornata fuori dal comune  visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Appena varcati i cancelli  della cittadella monumentale di Gabriele d’Annunzio, l’emozione alle stelle: ci  siamo subito divisi in due gruppi e il mio ha iniziato il percorso proprio dalla  Prioria, la casa-museo dove il Vate ha trascorso i suoi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso ci ha proiettato immediatamente nel suo mondo eccentrico. La casa è  divisa da due corridoi: uno, con il soffitto basso e scuro, era destinato agli ospiti  non graditi o &#8220;profani&#8221;, mentre l’altro era per gli amici intimi. È stato affascinante  scoprire come d’Annunzio usasse l’architettura per filtrare i rapporti umani.  Proseguendo, siamo rimasti colpiti dalla Stanza del Mascherai, dove Mussolini fu  costretto ad attendere il poeta per ore. D&#8217;Annunzio, per nulla intimorito dal potere  politico, aveva fatto installare uno specchio con un&#8217;iscrizione sopra che recita: <i>&#8220;Al  visitatore: Teco porti lo specchio di Narciso? Questo è quel vetro ove si vede il vero. Se guardi  il tuo viso, guarda che non ti veda il tuo pensiero&#8221;</i>, che in Italiano moderno sarebbe: <i>&#8220;Al  visitatore: porti con te lo specchio di Narciso? Questo è il vetro dove si vede la verità. Se guardi  il tuo volto, fa’ attenzione che il tuo stesso pensiero non ti veda (per quello che sei realmente) &#8220;. </i>L&#8217;intento del Vate era provocatorio: era un modo per dire a Mussolini, mentre  lo faceva attendere ore in quella stanza: &#8220;Puoi ingannare il mondo con la tua  immagine, ma qui, davanti a questo specchio, non puoi nascondere la verità a  te stesso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/istockphoto-1371248984-612x612.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5378 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/istockphoto-1371248984-612x612.jpg" alt="Gardone Riviera, Brescia. the open-air theatre" width="612" height="408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa che più mi ha lasciato a bocca aperta è l’incredibile quantità di oggetti: d’Annunzio era un accumulatore seriale di bellezza. La casa è letteralmente  saturata da un accumulo incredibile di oggetti: migliaia di libri, calchi in gesso,  stoffe orientali e preziosi vetri di Murano riempiono ogni centimetro disponibile.  Ciò che rende tutto ancora più magico e misterioso è la luce offuscata, una  penombra quasi totale che addolcisce i contorni di questa enorme collezione.  Questa scelta non era solo estetica, ma dettata da una necessità fisica: a causa di  un grave incidente aereo, il Vate soffriva di una forte fotofobia che lo costringeva  a vivere in ambienti oscurati. Questa semioscurità, filtrata da vetrate artistiche e  tendaggi pesanti, trasforma la dimora in un labirinto di riflessi e ombre, dove gli  artefatti sembrano prendere vita. Questa saturazione non era solo estetica, ma  rifletteva la sua ossessione di &#8220;fare della propria vita un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, conservando  ogni possibile frammento di esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un momento davvero suggestivo della visita è stato l’approfondimento sulla sua  spiritualità. Ci hanno spiegato che d’Annunzio non seguiva una sola fede, ma le  praticava e le mescolava tutte in una sorta di religione personale. Nella Stanza  delle Reliquie questo sincretismo è evidente: convivono icone cristiane, idoli  orientali e simboli pagani. Il cuore di questa stanza è però l’altare centrale, dove non si trova un crocifisso, ma un manubrio rotto e deformato. Si tratta del volante  del motoscafo del suo amico Sir Henry Segrave, morto in un incidente durante un  record di velocità. Per d’Annunzio quella era la &#8220;Reliquia della Velocità&#8221;, il  simbolo della sfida umana contro il limite, elevata a oggetto sacro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/01_Veduta-Vittoriale-1080x827.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5379 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/01_Veduta-Vittoriale-1080x827-1024x784.jpg" alt="01_Veduta-Vittoriale-1080x827" width="1024" height="784" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la casa siamo usciti nel giardino e siamo saliti sulla Nave Puglia, che è forse  la cosa più impressionante di tutto il posto. È la prua di una nave vera della Prima  Guerra Mondiale che è stata letteralmente incastrata nella collina. In parole  povere, quando la nave doveva essere demolita, d’Annunzio l’ha chiesta in regalo  e l’ha fatta portare lì pezzo per pezzo per ricordare le imprese dei marinai. Salire  sul ponte della nave e vedere il Lago di Garda da lassù è stato davvero incredibile. Infine siamo saliti fino al Mausoleo, dove d&#8217;Annunzio è sepolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi ha colpito molto riflettere sul fatto che d&#8217;Annunzio abbia deciso di donare tutto  questo immenso complesso monumentale all&#8217;Italia e al popolo italiano: non è stata  solo la reggia isolata di un esteta, ma un atto di amore estremo verso la nazione,  un testamento di pietra offerto con generosità a tutti noi affinché la sua visione non  andasse perduta. Questa visita mi ha segnato nel profondo; mi sono sentita quasi  sopraffatta da una personalità così straripante, eppure sono uscita dai cancelli con  una consapevolezza nuova: vedere dal vivo come un uomo sia riuscito a scolpire i  propri ideali nella roccia mi ha fatto sentire parte di una storia comune, rendendo  quella che doveva essere una gita scolastica un vero e proprio incontro con  l&#8217;immortalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvestri Moran 5B</p>
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		<title>Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 10:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Ongis e Alberto Tonni - 2ªF]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5356" title="Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il giorno 26 marzo 2026, le classi 2E, 2F, 2Y, hanno partecipato a un convegno presso l’ I.I.S. “Tartaglia Olivieri” di Brescia, riguardante l’inquinamento e lo spreco. La conferenza è iniziata con l’intervento di cinque relatori e poi si sono susseguite diverse scuole, provenienti dalla provincia di Brescia, le quali hanno espresso le loro idee [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5356" title="Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355.png"><img class="aligncenter wp-image-5358 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-1024x415.png" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" width="1024" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno 26 marzo 2026, le classi 2E, 2F, 2Y, hanno partecipato a un convegno presso l’ I.I.S. “Tartaglia Olivieri” di Brescia, riguardante l’inquinamento e lo spreco.<br />
La conferenza è iniziata con l’intervento di cinque relatori e poi si sono susseguite diverse scuole, provenienti dalla provincia di Brescia, le quali hanno espresso le loro idee mediante una presentazione riguardanti le tematiche di inquinamento e spreco ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260326-WA0043.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5361 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260326-WA0043-1024x461.jpg" alt="IMG-20260326-WA0043" width="1024" height="461" /></a><br />
In rappresentanza della nostra scuola la prima classe ad intervenire è stata la 2F. Gli alunni Alberto, Federico, Leonardo, Giovanni, Alessio e Mirco hanno fatto una mostra virtuale con delle immagini riguardanti le tematiche della conferenza e infine hanno proposto alcune soluzioni a questo problema.<br />
Tra queste, una è stata la Merenda sostenibile. La 2Y ha parlato di questo progetto fatto in classe con la presenza di Caterina Fasser. Infine la 2E ha portato alcuni esempi di merende come una crostata e biscotti al cocco.<br />
In seguito, il pomeriggio ci siamo recati allo ZERO-GRAVITY di Stezzano (BG), situato presso il centro commerciale “Le due torri”, un enorme parco trampolino e centro sportivo dedicati ad attività acrobatiche, freestyle e parkour. È possibile saltare su tappeti elastici, fare acrobazie nelle vasche di gommapiuma, praticare basket acrobatico, percorsi ninja, arrampicate e tessuti aerei.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121733.png"><img class="aligncenter wp-image-5364 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121733.png" alt="Screenshot 2026-03-29 121733" width="1071" height="487" /></a></p>
<p style="text-align: right;">Luigi Ongis e Alberto Tonni &#8211; 2ªF</p>
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		<title>Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnaghi 4^CL]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5336" title="Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>In tre sabati mattina, gli studenti di alcune classi del triennio del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione sul soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione ‘’Garda Emergenza ODV’’ di Lonato del Garda. _____________________________________________ Nelle giornate di sabato 31 gennaio, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5336" title="Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340.png"><img class="aligncenter wp-image-5344 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" width="925" height="706" /></a></p>
<p>In tre sabati mattina, gli studenti di alcune classi del triennio del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione sul soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica.<br />
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione ‘’Garda Emergenza ODV’’ di Lonato del Garda.</p>
<p>_____________________________________________</p>
<p>Nelle giornate di sabato 31 gennaio, 28 febbraio e 14 marzo, presso il nostro Istituto, si è svolto un importante progetto di formazione in ambito di primo soccorso, che ha visto coinvolti oltre duecento studenti di quarta e quinta. Gli studenti, dopo aver partecipato a un’ora di lezione teorica svolta insieme ad altre classi in Aula magna, hanno avuto l’opportunità di esercitarsi, divisi per classe, sui manichini da addestramento, mettendo in pratica le principali manovre salvavita attraverso simulazioni.<br />
I formatori dell’associazione hanno guidato gli studenti durante le attività teoriche e pratiche, accompagnando i ragazzi nelle simulazioni e rispondendo alle loro domande.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185206.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5341" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185206-300x170.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185206" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Nel corso delle attività sono stati affrontati diversi temi, tra cui:<br />
- Rianimazione cardio-polmonare sull’adulto e sul bambino;<br />
- La corretta chiamata di emergenza all’1-1-2;<br />
- La posizione laterale di sicurezza (PLS);<br />
- La disostruzione delle vie aeree nel paziente adulto, pediatrico ed infante;<br />
- Imparare a rilevare i principali parametri vitali;</p>
<p>Inoltre, è stata trattata l&#8217;importanza della figura del volontario e le sue mansioni, portando così a conoscenza le attività che l’Associazione svolge sul territorio.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185252.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5343" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185252-300x170.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185252" width="300" height="170" /></a></p>
<p>L’incontro ha riscosso grande entusiasmo e interesse tra gli studenti, che ora sono più preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.<br />
Il progetto conferma l’importanza della conoscenza delle manovre di primo soccorso, promuovendo responsabilità e consapevolezza tra i più giovani, perché un semplice gesto può fare la differenza: salvare una vita.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185619.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5347" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185619-300x231.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185619" width="300" height="231" /></a></p>
<p><em>Si ringrazia l&#8217;associazione &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;, che ha permesso lo sviluppo del progetto, in collaborazione con l&#8217;Istituto Cerebotani.</em></p>
<p style="text-align: right;">Matteo Carnaghi (4^CL)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rivoli Veronese: le 6 pale eoliche</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 16:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cutrona Gabriel e Nastasa Alexandru 3F]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5321" title="Rivoli Veronese: le 6 pale eoliche" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo-giornalino-gita-scolastica-02_03_2026.pdf-and-4-more-pages-Personal-Microsoft​-Edge-14_03_2026-17_34_05-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Articolo giornalino gita scolastica - 02_03_2026.pdf and 4 more pages - Personal - Microsoft​ Edge 14_03_2026 17_34_05" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il 2 marzo 2026 noi alunni delle classi 3^F, 3^CH e 3^E abbiamo visitato la centrale eolica AGSM situata a Rivoli Veronese, sul Monte Mesa. L’impianto è costituito da sei pale eoliche con un’altezza del tronco di circa 80 metri e un diametro delle pale di 92 metri. Si tratta di dimensioni che oggi possono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5321" title="Rivoli Veronese: le 6 pale eoliche" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo-giornalino-gita-scolastica-02_03_2026.pdf-and-4-more-pages-Personal-Microsoft​-Edge-14_03_2026-17_34_05-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Articolo giornalino gita scolastica - 02_03_2026.pdf and 4 more pages - Personal - Microsoft​ Edge 14_03_2026 17_34_05" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><div class="giustificato">
<p style="text-align: justify;">Il 2 marzo 2026 noi alunni delle classi 3^F, 3^CH e 3^E abbiamo visitato la centrale eolica AGSM situata a <strong>Rivoli Veronese</strong>, sul Monte Mesa.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impianto è costituito da sei pale eoliche con un’altezza del tronco di circa 80 metri e un diametro delle pale di 92 metri. Si tratta di dimensioni che oggi possono sembrare ridotte rispetto agli impianti eolici più moderni, ma che rappresentano comunque una produzione significativa di energia rinnovabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la visita abbiamo potuto conoscere le principali caratteristiche tecniche dell’impianto: il funzionamento delle pale, il modo in cui il vento viene trasformato in energia elettrica e la potenza complessiva prodotta dalla centrale.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.28.39.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5325 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.28.39-1024x768.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-13 at 15.28.39" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Energia e biodiversità</h3>
<p style="text-align: justify;">Oltre agli aspetti tecnici, abbiamo affrontato anche un tema molto importante: quello della <strong>biodiversità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’energia eolica è una fonte rinnovabile e pulita, ma la costruzione degli impianti può comunque avere un impatto sull’ambiente naturale. Sul Monte Mesa convivono infatti due ambienti molto diversi tra loro: il <strong>bosco</strong>, ricco di animali e insetti che dipendono dagli alberi per sopravvivere, e il <strong>prato arido</strong>, naturalmente povero di vegetazione e di specie animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ridurre l’impatto sull’ecosistema, AGSM ha scelto di installare le pale proprio sul prato arido, riuscendo così a produrre energia pulita senza danneggiare l’ambiente più fragile del monte.</p>
<p style="text-align: justify;">La compagnia ha inoltre in programma di sostituire gli impianti più vecchi con soltanto due nuove turbine, capaci però di produrre il doppio della potenza. Questo permetterà di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale e allo stesso tempo aumentare la produzione di energia.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.28.17.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5324 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.28.17-1024x575.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-13 at 15.28.17" width="1024" height="575" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Santuario Madonna della Corona</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo la visita alla centrale eolica sul Monte Mesa, la nostra giornata non era ancora terminata. Nel pomeriggio ci siamo spostati verso il piccolo paese di <strong>Spiazzi</strong> per visitare il suggestivo <strong>Santuario Madonna della Corona</strong>.<img class="aligncenter wp-image-5327 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo-giornalino-gita-scolastica-02_03_2026.pdf-and-4-more-pages-Personal-Microsoft​-Edge-14_03_2026-17_34_24.png" alt="Articolo giornalino gita scolastica - 02_03_2026.pdf and 4 more pages - Personal - Microsoft​ Edge 14_03_2026 17_34_24" width="521" height="827" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo santuario è uno dei luoghi più particolari della zona perché sembra quasi incastonato nella roccia del Monte Baldo. Arrivati a Spiazzi, abbiamo percorso a piedi il tratto finale che porta al santuario, scendendo lungo una strada panoramica dalla quale si poteva ammirare una vista spettacolare sulla valle sottostante.</p>
<p style="text-align: justify;">Il santuario colpisce subito per la sua posizione: è costruito direttamente contro la parete rocciosa, a centinaia di metri sopra la valle dell’Adige. Questo lo rende non solo un luogo religioso molto importante, ma anche una meta molto visitata da turisti ed escursionisti.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.27.53.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5323 " src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.27.53-768x1024.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-13 at 15.27.53" width="604" height="805" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Durante la visita abbiamo osservato l’architettura della chiesa e scoperto alcuni aspetti della sua storia. Il santuario ha origini molto antiche e nel corso dei secoli è stato ampliato e ristrutturato più volte fino ad assumere l’aspetto attuale.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.27.37.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5322 " src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-13-at-15.27.37-300x225.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-13 at 15.27.37" width="557" height="418" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">All’interno si respira un’atmosfera molto silenziosa e suggestiva, che invita alla riflessione. È un esempio di opera umana costruita per fede, dove ciò che conta non è soltanto il viaggio ma la destinazione e il significato che ognuno attribuisce al proprio percorso.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Natura, tecnologia e spiritualità</h3>
<p style="text-align: justify;">La posizione del santuario permette anche di riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale. Proprio come abbiamo visto al mattino con la centrale eolica, anche qui il paesaggio gioca un ruolo fondamentale: le montagne, la roccia e la valle creano un contesto unico che rende questo luogo particolarmente suggestivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa seconda tappa ha concluso la nostra uscita didattica. È stata una giornata molto interessante perché ci ha permesso di osservare due realtà molto diverse: da una parte la produzione di energia rinnovabile e le questioni ambientali, dall&#8217;altra un luogo storico e spirituale immerso nella natura.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo-giornalino-gita-scolastica-02_03_2026.pdf-and-4-more-pages-Personal-Microsoft​-Edge-14_03_2026-17_34_05.png"><img class="aligncenter wp-image-5326 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo-giornalino-gita-scolastica-02_03_2026.pdf-and-4-more-pages-Personal-Microsoft​-Edge-14_03_2026-17_34_05.png" alt="Articolo giornalino gita scolastica - 02_03_2026.pdf and 4 more pages - Personal - Microsoft​ Edge 14_03_2026 17_34_05" width="541" height="661" /></a></p>
<div style="text-align: right; margin-top: 30px;"><strong>Studenti:</strong> Cutrona Gabriel e Nastasa Alexandru 3F</div>
</div>
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		<title>Al via la Staffetta dell’Inclusione da oltre 12000 km</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Basaglia, Diego Damato, Riccardo Lussignoli, Lorenzo Pagni, Zine Eddine Tabet 4^F]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5298" title="Al via la Staffetta dell’Inclusione da oltre 12000 km" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-04-at-18.32.39-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2026-03-04 at 18.32.39" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>La Staffetta dell’Inclusione C’è un’Italia che non aspetta il podio per essere vincente; è l’Italia delle scuole, dei corridoi affollati e delle aule dove, ogni giorno, si scrive la grammatica dell’accoglienza. Il 3 e 4 marzo il nostro istituto tecnico ha ospitato una delle tappe della Staffetta dell’Inclusione, un progetto promosso dal Lions Club Brescia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5298" title="Al via la Staffetta dell’Inclusione da oltre 12000 km" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-04-at-18.32.39-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2026-03-04 at 18.32.39" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><div class="giustificato">
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La Staffetta dell’Inclusione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">C’è un’Italia che non aspetta il podio per essere vincente; è l’Italia delle scuole, dei corridoi affollati e delle aule dove, ogni giorno, si scrive la grammatica dell’accoglienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 3 e 4 marzo il nostro istituto tecnico ha ospitato una delle tappe della <strong>Staffetta dell’Inclusione</strong>, un progetto promosso dal Lions Club Brescia Team Life a cui hanno aderito oltre 120 scuole in tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante questa iniziativa gli studenti si sono raccolti in aula magna con lo scopo di creare insieme uno slogan inclusivo e di imprimere con le tempere il logo del nostro istituto sul <strong>Vessillo dell’Inclusione</strong>, un telo bianco che, tappa dopo tappa, è diventato un racconto collettivo.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-03-at-11.59.51-1.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5306 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-03-at-11.59.51-1-768x1024.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-03 at 11.59.51 (1)" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le opinioni degli studenti</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo chiesto ad alcuni partecipanti le loro opinioni rispetto a questo tema. Gli studenti concordano nel dire che <em>“è giusto includere gli altri, mettendosi nei loro panni, poiché a tutti può capitare di essere in difficoltà”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, molti sottolineano che <em>“è importante accogliere i compagni appena arrivati, cercando di aiutarli a integrarsi nella classe, soprattutto se provengono da un altro Paese”</em>.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-04-at-13.19.50-8.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5305 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-04-at-13.19.50-8-768x1024.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-04 at 13.19.50 (8)" width="768" height="1024" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le idee emerse non mancano nuove proposte, come intensificare progetti di <strong>peer education</strong> orientati alla collaborazione e all’integrazione, oppure promuovere più attività di gruppo all’interno delle classi.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-03-at-15.06.22.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5308 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-03-at-15.06.22-1024x768.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-03 at 15.06.22" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Imparare dalle differenze</h3>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi ribadiscono come <em>“ogni giorno si può imparare qualcosa di nuovo, soprattutto da chi è diverso da noi”</em> e che <em>“non bisogna lasciare indietro nessuno, ma creare ambienti in cui tutti si sentano ascoltati e valorizzati”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’inclusione non è quindi soltanto una parola, ma un atteggiamento quotidiano fatto di piccoli gesti: ascoltare, collaborare e aiutarsi a vicenda. In questo modo la scuola diventa davvero uno spazio in cui crescere insieme e costruire una comunità più aperta e consapevole.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-04-at-12.18.37.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5309 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-04-at-12.18.37-1024x768.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-03-04 at 12.18.37" width="1024" height="768" /></a></p>
<div style="text-align: right; margin-top: 30px;">
<strong>Studenti: </strong>Giorgio Basaglia, Diego Damato, Riccardo Lussignoli, Lorenzo Pagni, Zine Eddine Tabet 4^F</div>
</div>
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		<title>In pista verso la SEL3C4RS 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Corradi 4D]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5292" title="In pista verso la SEL3C4RS 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="sel3c4rs2026-1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>La mobilità elettrica continua a rappresentare una delle sfide più attuali per un futuro sostenibile. La SEL3C4RS 2026 è una gara nazionale dedicata allo sviluppo di veicoli elettrici radiocomandati, progettati e costruiti dagli studenti. L’edizione di quest’anno si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Rimini, all’interno della fiera “KEY &#8211; The Energy Transition [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5292" title="In pista verso la SEL3C4RS 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="sel3c4rs2026-1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-5293 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-1024x673.png" alt="sel3c4rs2026-1" width="1024" height="673" />La mobilità elettrica continua a rappresentare una delle sfide più attuali per un futuro sostenibile. La SEL3C4RS 2026 è una gara nazionale dedicata allo sviluppo di veicoli elettrici radiocomandati, progettati e costruiti dagli studenti. L’edizione di quest’anno si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Rimini, all’interno della fiera “KEY &#8211; The Energy Transition Expo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’evento le squadre affronteranno verifiche tecniche, prove in pista, slalom, gare endurance e valutazioni su design ed ecosostenibilità. La competizione premia non solo le prestazioni in pista, ma anche l’innovazione progettuale e l’efficienza energetica.<br />
Noi siamo la squadra Cerebotani Racing Team (C.R.T.) e rappresenteremo il nostro istituto in questa gara. Per arrivare preparati a questa sfida, ci siamo impegnati a fondo nella costruzione della nostra macchinina. Il motore, fornito dagli organizzatori, è stato il punto di partenza attorno al quale abbiamo sviluppato l’intero progetto.<br />
Abbiamo lavorato sulla parte elettronica, realizzando alcune schede interne e implementandone altre già esistenti, tra cui quella dedicata alla trasmissione tra la<br />
macchinina e il telecomando da noi progettato e costruito, sviluppando anche il software che ne gestisce la comunicazione.<br />
Ci siamo poi dedicati alla progettazione meccanica, disegnando e stampando in 3D diversi componenti e curando con attenzione la carrozzeria, con l’obiettivo di unire funzionalità ed estetica.<br />
In questa foto si vede il nostro gruppo insieme ai nostri professori: dietro il progetto ci sono impegno, collaborazione e tante ore di lavoro condiviso. Siamo fiduciosi che la preparazione e la determinazione dimostrate finora porteranno a un buon risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo importante nel nostro percorso lo ha avuto la R.M.B., realtà del territorio attiva nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali. Oltre a rappresentare un punto di riferimento a livello industriale, la RMB ci ha offerto un significativo contributo economico per sostenere le spese della squadra, permettendoci di affrontare la competizione con maggiore serenità. Con grande generosità, ci ha inoltre fornito cappellini, T-shirt e felpe personalizzate, oltre a una sacca contenente un diario personale e un astuccio con articoli di cartoleria.<br />
Questa esperienza va oltre la gara: è un’occasione concreta di crescita personale e professionale, fatta di collaborazione, problem solving e competenze STEM messe in<br />
pratica.<br />
Un’esperienza che non è solo competizione, ma un vero percorso di crescita: perché, come ricorda Paulo Coelho, ciò che è estremamente complicato&#8230;innamora.</p>
<p style="text-align: justify;">Valentina Corradi 4D</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-2.png"><img class="aligncenter wp-image-5294 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-2-1024x628.png" alt="sel3c4rs2026-2" width="1024" height="628" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Anche il Giornale di Brescia parla di noi:</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/GdB_2026-03-12.pdf">GdB_2026-03-12</a></p>
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		<title>Job&amp;Orienta 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Poli - 5ªE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Orientamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5281" title="Job&amp;Orienta 2025" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Logo job e orienta" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>La 34ª edizione di Job&#38;Orienta, il salone nazionale dedicato all&#8217;orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro, si è svolta dal 26 al 29 novembre 2025 alla Fiera di Verona, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per giovani, famiglie e professionisti impegnati nel mondo dell&#8217;istruzione e dell&#8217;occupazione. Il tema guida di quest&#8217;anno, &#8220;Tra intelligenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5281" title="Job&amp;Orienta 2025" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Logo job e orienta" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta.png"><img class="aligncenter wp-image-5284 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta-300x300.png" alt="Logo job e orienta" width="300" height="300" /></a></p>
<p>La 34ª edizione di Job&amp;Orienta, il salone nazionale dedicato all&#8217;orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro, si è svolta dal 26 al 29 novembre 2025 alla Fiera di Verona, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per giovani, famiglie e professionisti impegnati nel mondo dell&#8217;istruzione e dell&#8217;occupazione. Il tema guida di quest&#8217;anno, &#8220;Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro&#8221;, ha affrontato le trasformazioni in atto nel mondo della scuola e del lavoro, offrendo una proposta formativa ampia, aggiornata e di concreta utilità. Il calendario di oltre 200 eventi culturali, workshop e convegni ha mostrato un salone dinamico e ben strutturato, capace di parlare a un pubblico di ogni età senza perdere profondità.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5282" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/JobOrienta1-300x200.png" alt="JobOrienta1" width="300" height="200" /></p>
<p>Durante la visita di sabato mattina abbiamo partecipato alla conferenza del Festival del Futuro Education, iniziativa collegata a Job&amp;Orienta. Alle 10:00 si è svolto il talk “Essere genitori e figli all’epoca dell’AI”, dedicato al rapporto tra generazioni nell’era digitale. Sono intervenuti Luca Tremolada, giornalista del Sole 24 Ore, e Andrea Maggi, docente e volto noto del programma televisivo Il Collegio. L’incontro ha affrontato un tema attuale e vicino alla vita quotidiana di studenti e famiglie. I relatori hanno scelto un linguaggio semplice e molti esempi pratici, rendendo il confronto accessibile a tutti. Tuttavia, l’impostazione è risultata a tratti un po’ superficiale: alcune riflessioni sono rimaste generiche e ripetitive, senza entrare davvero nel merito delle conseguenze concrete dell’intelligenza artificiale in ambito educativo. Sarebbe stato interessante dedicare più spazio a casi reali o a un confronto più approfondito tra opinioni diverse.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Festival-Futuro.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5289" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Festival-Futuro-300x187.png" alt="Festival Futuro" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Nel complesso, l&#8217;offerta formativa proposta da Job&amp;Orienta si è dimostrata ben calibrata: gli eventi non si sono limitati a informare, ma hanno stimolato una riflessione critica e consapevole sul futuro, trasmettendo la sensazione di un orientamento pensato per accompagnare le persone nelle scelte formative e professionali. Anche in una permanenza breve, è stato possibile percepire il valore educativo del salone e la cura con cui sono stati progettati i contenuti. Questa uscita ha rappresentato un punto di incontro tra formazione, media e riflessione sociale, offrendo spunti concreti e attuali sui temi dell&#8217;educazione e dell&#8217;orientamento. Un&#8217;esperienza che conferma Job&amp;Orienta come un riferimento credibile per chi guarda al futuro delle nuove generazioni.</p>
<p>Come classe di informatica, abbiamo trovato il tema dell&#8217;intelligenza artificiale vicino al nostro percorso di studi. L&#8217;offerta formativa ci ha colpito per la sua varietà: dagli stand delle aziende tecnologiche agli spazi dedicati alle università, fino ai laboratori interattivi. Abbiamo avuto l&#8217;opportunità di vedere varie proposte lavorative post diploma; nel complesso, l&#8217;offerta si è dimostrata ben strutturata, capace di stimolare una riflessione critica e consapevole proprio nel momento cruciale delle nostre scelte post-diploma.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/JobOrienta2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5283" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/JobOrienta2-300x200.png" alt="JobOrienta2" width="300" height="200" /></a></p>
<p>A livello personale, considero questa esperienza positiva e concreta. Alcuni miei compagni hanno partecipato a un workshop dedicato alla scrittura del curriculum vitae, imparando come strutturarlo in modo efficace e valorizzare le proprie competenze: un’attività pratica che a scuola raramente viene affrontata in modo così diretto. Anche gli stand universitari hanno suscitato molto interesse: parlare con i rappresentanti degli atenei e confrontarsi sui diversi percorsi di studio ci ha aiutato a chiarire dubbi e a orientarci meglio. Per noi studenti della 5ª E, che siamo chiamati a fare scelte importanti per il nostro futuro, Job&amp;Orienta è stata un’occasione utile per iniziare a guardare con maggiore consapevolezza al dopo diploma.</p>
<p>Alessandro Poli &#8211; 5ªE</p>
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