mar142026
Rivoli Veronese: le 6 pale eoliche
Il 2 marzo 2026 noi alunni delle classi 3^F, 3^CH e 3^E abbiamo visitato la centrale eolica AGSM situata a Rivoli Veronese, sul Monte Mesa.
L’impianto è costituito da sei pale eoliche con un’altezza del tronco di circa 80 metri e un diametro delle pale di 92 metri. Si tratta di dimensioni che oggi possono sembrare ridotte rispetto agli impianti eolici più moderni, ma che rappresentano comunque una produzione significativa di energia rinnovabile.
Durante la visita abbiamo potuto conoscere le principali caratteristiche tecniche dell’impianto: il funzionamento delle pale, il modo in cui il vento viene trasformato in energia elettrica e la potenza complessiva prodotta dalla centrale.
Energia e biodiversità
Oltre agli aspetti tecnici, abbiamo affrontato anche un tema molto importante: quello della biodiversità.
L’energia eolica è una fonte rinnovabile e pulita, ma la costruzione degli impianti può comunque avere un impatto sull’ambiente naturale. Sul Monte Mesa convivono infatti due ambienti molto diversi tra loro: il bosco, ricco di animali e insetti che dipendono dagli alberi per sopravvivere, e il prato arido, naturalmente povero di vegetazione e di specie animali.
Per ridurre l’impatto sull’ecosistema, AGSM ha scelto di installare le pale proprio sul prato arido, riuscendo così a produrre energia pulita senza danneggiare l’ambiente più fragile del monte.
La compagnia ha inoltre in programma di sostituire gli impianti più vecchi con soltanto due nuove turbine, capaci però di produrre il doppio della potenza. Questo permetterà di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale e allo stesso tempo aumentare la produzione di energia.
Santuario Madonna della Corona
Dopo la visita alla centrale eolica sul Monte Mesa, la nostra giornata non era ancora terminata. Nel pomeriggio ci siamo spostati verso il piccolo paese di Spiazzi per visitare il suggestivo Santuario Madonna della Corona.
Questo santuario è uno dei luoghi più particolari della zona perché sembra quasi incastonato nella roccia del Monte Baldo. Arrivati a Spiazzi, abbiamo percorso a piedi il tratto finale che porta al santuario, scendendo lungo una strada panoramica dalla quale si poteva ammirare una vista spettacolare sulla valle sottostante.
Il santuario colpisce subito per la sua posizione: è costruito direttamente contro la parete rocciosa, a centinaia di metri sopra la valle dell’Adige. Questo lo rende non solo un luogo religioso molto importante, ma anche una meta molto visitata da turisti ed escursionisti.
Durante la visita abbiamo osservato l’architettura della chiesa e scoperto alcuni aspetti della sua storia. Il santuario ha origini molto antiche e nel corso dei secoli è stato ampliato e ristrutturato più volte fino ad assumere l’aspetto attuale.
All’interno si respira un’atmosfera molto silenziosa e suggestiva, che invita alla riflessione. È un esempio di opera umana costruita per fede, dove ciò che conta non è soltanto il viaggio ma la destinazione e il significato che ognuno attribuisce al proprio percorso.
Natura, tecnologia e spiritualità
La posizione del santuario permette anche di riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale. Proprio come abbiamo visto al mattino con la centrale eolica, anche qui il paesaggio gioca un ruolo fondamentale: le montagne, la roccia e la valle creano un contesto unico che rende questo luogo particolarmente suggestivo.
Questa seconda tappa ha concluso la nostra uscita didattica. È stata una giornata molto interessante perché ci ha permesso di osservare due realtà molto diverse: da una parte la produzione di energia rinnovabile e le questioni ambientali, dall’altra un luogo storico e spirituale immerso nella natura.


