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	<title>School Magazine &#187; Jacopo Bruno</title>
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	<description>IIS Cerebotani</description>
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		<title>Studenti Italiani alla Conquista di Dublino: il Successo del Progetto tra Cultura e Intelligenza Artificiale</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Bruno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5372" title="Studenti Italiani alla Conquista di Dublino: il Successo del Progetto tra Cultura e Intelligenza Artificiale" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immagine 2026-04-17 203820" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’esperienza formativa del gruppo &#8220;Cerebotani&#8221;, composto da 15 studenti delle classi quinte, che hanno vissuto un’intensa settimana di immersione totale a Dublino. Il progetto, coordinato dalla ATC Language Schools tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ha saputo unire la scoperta del patrimonio storico irlandese [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5372" title="Studenti Italiani alla Conquista di Dublino: il Successo del Progetto tra Cultura e Intelligenza Artificiale" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immagine 2026-04-17 203820" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820.png"><img class="aligncenter wp-image-5382 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-203820-1024x767.png" alt="Immagine 2026-04-17 203820" width="1024" height="767" /></a>Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’esperienza formativa del gruppo &#8220;Cerebotani&#8221;, composto da 15 studenti delle classi quinte, che hanno vissuto un’intensa settimana di immersione totale a Dublino. Il progetto, coordinato dalla <b>ATC Language Schools </b>tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ha saputo unire la scoperta del patrimonio storico irlandese alle sfide tecnologiche più attuali.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un Viaggio nel Tempo tra i Musei della Capitale </b></p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso dei ragazzi è stato un vero e proprio itinerario culturale attraverso i luoghi simbolo della città. Accompagnati dalle docenti Prof.ssa Alessandra Belleggia e Prof.ssa Orietta Lancellotti e dalle guide ATC, gli studenti hanno esplorato Dublino partendo dal cuore pulsante di South King Street per poi dedicarsi alla visita dei più importanti poli museali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo ha avuto l’occasione di ammirare i capolavori della <b>National Gallery of Ireland </b>e di approfondire la storia antica presso il <b>Museo Nazionale di Archeologia </b>in Kildare Street. Non sono mancati momenti dedicati all’arte moderna presso l’<b>IMMA </b>e alla preziosa collezione della <b>Chester Beatty Library </b>all&#8217;interno del Castello di Dublino. Una delle giornate più memorabili è stata senza dubbio l’escursione a <b>Howth</b>, dove i ragazzi hanno affrontato la camminata panoramica sulle scogliere fino al faro di Baily, immergendosi nella natura incontaminata della costa irlandese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204223.png"><img class="aligncenter wp-image-5384 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204223-1024x765.png" alt="Immagine 2026-04-17 204223" width="1024" height="765" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>L’Innovazione Digitale: Il Podcast sulla AI </b></p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore didattico del programma si è svolto presso la sede di South William Street, dove gli studenti hanno frequentato un corso d&#8217;avanguardia su <b>&#8220;AI &amp; Digital Literacy for Teenagers&#8221;</b>. Durante le 15 ore di lezione, i partecipanti hanno analizzato i meccanismi dell&#8217;intelligenza artificiale, discutendone le implicazioni etiche e sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato tangibile di questo studio è stato la <b>realizzazione di un Podcast originale</b>, creato interamente dagli studenti. Questo progetto ha permesso loro di sperimentare nuove forme di comunicazione digitale, culminando in un prestigioso incontro presso la <b>Camera di Commercio Italo-Irlandese</b>, dove hanno presentato il frutto del loro lavoro in un contesto professionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un’Esperienza di Vita in Famiglia </b></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre agli impegni accademici, i giovani hanno vissuto la quotidianità dublinese ospiti di <b>famiglie locali</b>. Questa scelta ha richiesto spirito di adattamento e rispetto delle regole, ma ha permesso un miglioramento linguistico straordinario e un legame umano profondo con la comunità ospitante.</p>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi rientrano in Italia con un bagaglio arricchito non solo da nuove competenze tecnologiche e linguistiche, ma anche da ricordi indelebili di una città che li ha accolti con calore e stimoli costanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204606.png"><img class="aligncenter wp-image-5385 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine-2026-04-17-204606-1024x768.png" alt="Immagine 2026-04-17 204606" width="1024" height="768" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Luca Roberti</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL VITTORIALE degli ITALIANI</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Silvestri Moran 5B]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5374" title="IL VITTORIALE degli ITALIANI" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG-20251030-WA0009" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>L’11 aprile la nostra classe, la 5^B, ha vissuto una giornata fuori dal comune  visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Appena varcati i cancelli  della cittadella monumentale di Gabriele d’Annunzio, l’emozione alle stelle: ci  siamo subito divisi in due gruppi e il mio ha iniziato il percorso proprio dalla  Prioria, la casa-museo dove [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5374" title="IL VITTORIALE degli ITALIANI" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG-20251030-WA0009" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5376 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009.jpg" alt="IMG-20251030-WA0009" width="600" height="352" /></a>L’11 aprile la nostra classe, la 5^B, ha vissuto una giornata fuori dal comune  visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Appena varcati i cancelli  della cittadella monumentale di Gabriele d’Annunzio, l’emozione alle stelle: ci  siamo subito divisi in due gruppi e il mio ha iniziato il percorso proprio dalla  Prioria, la casa-museo dove il Vate ha trascorso i suoi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso ci ha proiettato immediatamente nel suo mondo eccentrico. La casa è  divisa da due corridoi: uno, con il soffitto basso e scuro, era destinato agli ospiti  non graditi o &#8220;profani&#8221;, mentre l’altro era per gli amici intimi. È stato affascinante  scoprire come d’Annunzio usasse l’architettura per filtrare i rapporti umani.  Proseguendo, siamo rimasti colpiti dalla Stanza del Mascherai, dove Mussolini fu  costretto ad attendere il poeta per ore. D&#8217;Annunzio, per nulla intimorito dal potere  politico, aveva fatto installare uno specchio con un&#8217;iscrizione sopra che recita: <i>&#8220;Al  visitatore: Teco porti lo specchio di Narciso? Questo è quel vetro ove si vede il vero. Se guardi  il tuo viso, guarda che non ti veda il tuo pensiero&#8221;</i>, che in Italiano moderno sarebbe: <i>&#8220;Al  visitatore: porti con te lo specchio di Narciso? Questo è il vetro dove si vede la verità. Se guardi  il tuo volto, fa’ attenzione che il tuo stesso pensiero non ti veda (per quello che sei realmente) &#8220;. </i>L&#8217;intento del Vate era provocatorio: era un modo per dire a Mussolini, mentre  lo faceva attendere ore in quella stanza: &#8220;Puoi ingannare il mondo con la tua  immagine, ma qui, davanti a questo specchio, non puoi nascondere la verità a  te stesso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/istockphoto-1371248984-612x612.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5378 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/istockphoto-1371248984-612x612.jpg" alt="Gardone Riviera, Brescia. the open-air theatre" width="612" height="408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa che più mi ha lasciato a bocca aperta è l’incredibile quantità di oggetti: d’Annunzio era un accumulatore seriale di bellezza. La casa è letteralmente  saturata da un accumulo incredibile di oggetti: migliaia di libri, calchi in gesso,  stoffe orientali e preziosi vetri di Murano riempiono ogni centimetro disponibile.  Ciò che rende tutto ancora più magico e misterioso è la luce offuscata, una  penombra quasi totale che addolcisce i contorni di questa enorme collezione.  Questa scelta non era solo estetica, ma dettata da una necessità fisica: a causa di  un grave incidente aereo, il Vate soffriva di una forte fotofobia che lo costringeva  a vivere in ambienti oscurati. Questa semioscurità, filtrata da vetrate artistiche e  tendaggi pesanti, trasforma la dimora in un labirinto di riflessi e ombre, dove gli  artefatti sembrano prendere vita. Questa saturazione non era solo estetica, ma  rifletteva la sua ossessione di &#8220;fare della propria vita un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, conservando  ogni possibile frammento di esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un momento davvero suggestivo della visita è stato l’approfondimento sulla sua  spiritualità. Ci hanno spiegato che d’Annunzio non seguiva una sola fede, ma le  praticava e le mescolava tutte in una sorta di religione personale. Nella Stanza  delle Reliquie questo sincretismo è evidente: convivono icone cristiane, idoli  orientali e simboli pagani. Il cuore di questa stanza è però l’altare centrale, dove non si trova un crocifisso, ma un manubrio rotto e deformato. Si tratta del volante  del motoscafo del suo amico Sir Henry Segrave, morto in un incidente durante un  record di velocità. Per d’Annunzio quella era la &#8220;Reliquia della Velocità&#8221;, il  simbolo della sfida umana contro il limite, elevata a oggetto sacro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/01_Veduta-Vittoriale-1080x827.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5379 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/01_Veduta-Vittoriale-1080x827-1024x784.jpg" alt="01_Veduta-Vittoriale-1080x827" width="1024" height="784" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la casa siamo usciti nel giardino e siamo saliti sulla Nave Puglia, che è forse  la cosa più impressionante di tutto il posto. È la prua di una nave vera della Prima  Guerra Mondiale che è stata letteralmente incastrata nella collina. In parole  povere, quando la nave doveva essere demolita, d’Annunzio l’ha chiesta in regalo  e l’ha fatta portare lì pezzo per pezzo per ricordare le imprese dei marinai. Salire  sul ponte della nave e vedere il Lago di Garda da lassù è stato davvero incredibile. Infine siamo saliti fino al Mausoleo, dove d&#8217;Annunzio è sepolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi ha colpito molto riflettere sul fatto che d&#8217;Annunzio abbia deciso di donare tutto  questo immenso complesso monumentale all&#8217;Italia e al popolo italiano: non è stata  solo la reggia isolata di un esteta, ma un atto di amore estremo verso la nazione,  un testamento di pietra offerto con generosità a tutti noi affinché la sua visione non  andasse perduta. Questa visita mi ha segnato nel profondo; mi sono sentita quasi  sopraffatta da una personalità così straripante, eppure sono uscita dai cancelli con  una consapevolezza nuova: vedere dal vivo come un uomo sia riuscito a scolpire i  propri ideali nella roccia mi ha fatto sentire parte di una storia comune, rendendo  quella che doveva essere una gita scolastica un vero e proprio incontro con  l&#8217;immortalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvestri Moran 5B</p>
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		<title>Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 10:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Ongis e Alberto Tonni - 2ªF]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5356" title="Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il giorno 26 marzo 2026, le classi 2E, 2F, 2Y, hanno partecipato a un convegno presso l’ I.I.S. “Tartaglia Olivieri” di Brescia, riguardante l’inquinamento e lo spreco. La conferenza è iniziata con l’intervento di cinque relatori e poi si sono susseguite diverse scuole, provenienti dalla provincia di Brescia, le quali hanno espresso le loro idee [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5356" title="Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355.png"><img class="aligncenter wp-image-5358 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-1024x415.png" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" width="1024" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno 26 marzo 2026, le classi 2E, 2F, 2Y, hanno partecipato a un convegno presso l’ I.I.S. “Tartaglia Olivieri” di Brescia, riguardante l’inquinamento e lo spreco.<br />
La conferenza è iniziata con l’intervento di cinque relatori e poi si sono susseguite diverse scuole, provenienti dalla provincia di Brescia, le quali hanno espresso le loro idee mediante una presentazione riguardanti le tematiche di inquinamento e spreco ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260326-WA0043.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5361 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260326-WA0043-1024x461.jpg" alt="IMG-20260326-WA0043" width="1024" height="461" /></a><br />
In rappresentanza della nostra scuola la prima classe ad intervenire è stata la 2F. Gli alunni Alberto, Federico, Leonardo, Giovanni, Alessio e Mirco hanno fatto una mostra virtuale con delle immagini riguardanti le tematiche della conferenza e infine hanno proposto alcune soluzioni a questo problema.<br />
Tra queste, una è stata la Merenda sostenibile. La 2Y ha parlato di questo progetto fatto in classe con la presenza di Caterina Fasser. Infine la 2E ha portato alcuni esempi di merende come una crostata e biscotti al cocco.<br />
In seguito, il pomeriggio ci siamo recati allo ZERO-GRAVITY di Stezzano (BG), situato presso il centro commerciale “Le due torri”, un enorme parco trampolino e centro sportivo dedicati ad attività acrobatiche, freestyle e parkour. È possibile saltare su tappeti elastici, fare acrobazie nelle vasche di gommapiuma, praticare basket acrobatico, percorsi ninja, arrampicate e tessuti aerei.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121733.png"><img class="aligncenter wp-image-5364 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121733.png" alt="Screenshot 2026-03-29 121733" width="1071" height="487" /></a></p>
<p style="text-align: right;">Luigi Ongis e Alberto Tonni &#8211; 2ªF</p>
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		<title>Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnaghi 4^CL]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5336" title="Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>In tre sabati mattina, gli studenti di alcune classi del triennio del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione sul soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione ‘’Garda Emergenza ODV’’ di Lonato del Garda. _____________________________________________ Nelle giornate di sabato 31 gennaio, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5336" title="Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340.png"><img class="aligncenter wp-image-5344 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" width="925" height="706" /></a></p>
<p>In tre sabati mattina, gli studenti di alcune classi del triennio del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione sul soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica.<br />
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione ‘’Garda Emergenza ODV’’ di Lonato del Garda.</p>
<p>_____________________________________________</p>
<p>Nelle giornate di sabato 31 gennaio, 28 febbraio e 14 marzo, presso il nostro Istituto, si è svolto un importante progetto di formazione in ambito di primo soccorso, che ha visto coinvolti oltre duecento studenti di quarta e quinta. Gli studenti, dopo aver partecipato a un’ora di lezione teorica svolta insieme ad altre classi in Aula magna, hanno avuto l’opportunità di esercitarsi, divisi per classe, sui manichini da addestramento, mettendo in pratica le principali manovre salvavita attraverso simulazioni.<br />
I formatori dell’associazione hanno guidato gli studenti durante le attività teoriche e pratiche, accompagnando i ragazzi nelle simulazioni e rispondendo alle loro domande.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185206.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5341" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185206-300x170.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185206" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Nel corso delle attività sono stati affrontati diversi temi, tra cui:<br />
- Rianimazione cardio-polmonare sull’adulto e sul bambino;<br />
- La corretta chiamata di emergenza all’1-1-2;<br />
- La posizione laterale di sicurezza (PLS);<br />
- La disostruzione delle vie aeree nel paziente adulto, pediatrico ed infante;<br />
- Imparare a rilevare i principali parametri vitali;</p>
<p>Inoltre, è stata trattata l&#8217;importanza della figura del volontario e le sue mansioni, portando così a conoscenza le attività che l’Associazione svolge sul territorio.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185252.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5343" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185252-300x170.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185252" width="300" height="170" /></a></p>
<p>L’incontro ha riscosso grande entusiasmo e interesse tra gli studenti, che ora sono più preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.<br />
Il progetto conferma l’importanza della conoscenza delle manovre di primo soccorso, promuovendo responsabilità e consapevolezza tra i più giovani, perché un semplice gesto può fare la differenza: salvare una vita.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185619.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5347" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185619-300x231.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185619" width="300" height="231" /></a></p>
<p><em>Si ringrazia l&#8217;associazione &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;, che ha permesso lo sviluppo del progetto, in collaborazione con l&#8217;Istituto Cerebotani.</em></p>
<p style="text-align: right;">Matteo Carnaghi (4^CL)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In pista verso la SEL3C4RS 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Corradi 4D]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5292" title="In pista verso la SEL3C4RS 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="sel3c4rs2026-1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>La mobilità elettrica continua a rappresentare una delle sfide più attuali per un futuro sostenibile. La SEL3C4RS 2026 è una gara nazionale dedicata allo sviluppo di veicoli elettrici radiocomandati, progettati e costruiti dagli studenti. L’edizione di quest’anno si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Rimini, all’interno della fiera “KEY &#8211; The Energy Transition [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5292" title="In pista verso la SEL3C4RS 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="sel3c4rs2026-1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-5293 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-1024x673.png" alt="sel3c4rs2026-1" width="1024" height="673" />La mobilità elettrica continua a rappresentare una delle sfide più attuali per un futuro sostenibile. La SEL3C4RS 2026 è una gara nazionale dedicata allo sviluppo di veicoli elettrici radiocomandati, progettati e costruiti dagli studenti. L’edizione di quest’anno si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Rimini, all’interno della fiera “KEY &#8211; The Energy Transition Expo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’evento le squadre affronteranno verifiche tecniche, prove in pista, slalom, gare endurance e valutazioni su design ed ecosostenibilità. La competizione premia non solo le prestazioni in pista, ma anche l’innovazione progettuale e l’efficienza energetica.<br />
Noi siamo la squadra Cerebotani Racing Team (C.R.T.) e rappresenteremo il nostro istituto in questa gara. Per arrivare preparati a questa sfida, ci siamo impegnati a fondo nella costruzione della nostra macchinina. Il motore, fornito dagli organizzatori, è stato il punto di partenza attorno al quale abbiamo sviluppato l’intero progetto.<br />
Abbiamo lavorato sulla parte elettronica, realizzando alcune schede interne e implementandone altre già esistenti, tra cui quella dedicata alla trasmissione tra la<br />
macchinina e il telecomando da noi progettato e costruito, sviluppando anche il software che ne gestisce la comunicazione.<br />
Ci siamo poi dedicati alla progettazione meccanica, disegnando e stampando in 3D diversi componenti e curando con attenzione la carrozzeria, con l’obiettivo di unire funzionalità ed estetica.<br />
In questa foto si vede il nostro gruppo insieme ai nostri professori: dietro il progetto ci sono impegno, collaborazione e tante ore di lavoro condiviso. Siamo fiduciosi che la preparazione e la determinazione dimostrate finora porteranno a un buon risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo importante nel nostro percorso lo ha avuto la R.M.B., realtà del territorio attiva nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali. Oltre a rappresentare un punto di riferimento a livello industriale, la RMB ci ha offerto un significativo contributo economico per sostenere le spese della squadra, permettendoci di affrontare la competizione con maggiore serenità. Con grande generosità, ci ha inoltre fornito cappellini, T-shirt e felpe personalizzate, oltre a una sacca contenente un diario personale e un astuccio con articoli di cartoleria.<br />
Questa esperienza va oltre la gara: è un’occasione concreta di crescita personale e professionale, fatta di collaborazione, problem solving e competenze STEM messe in<br />
pratica.<br />
Un’esperienza che non è solo competizione, ma un vero percorso di crescita: perché, come ricorda Paulo Coelho, ciò che è estremamente complicato&#8230;innamora.</p>
<p style="text-align: justify;">Valentina Corradi 4D</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-2.png"><img class="aligncenter wp-image-5294 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-2-1024x628.png" alt="sel3c4rs2026-2" width="1024" height="628" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Anche il Giornale di Brescia parla di noi:</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/GdB_2026-03-12.pdf">GdB_2026-03-12</a></p>
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		<title>Job&amp;Orienta 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Poli - 5ªE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Orientamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5281" title="Job&amp;Orienta 2025" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Logo job e orienta" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>La 34ª edizione di Job&#38;Orienta, il salone nazionale dedicato all&#8217;orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro, si è svolta dal 26 al 29 novembre 2025 alla Fiera di Verona, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per giovani, famiglie e professionisti impegnati nel mondo dell&#8217;istruzione e dell&#8217;occupazione. Il tema guida di quest&#8217;anno, &#8220;Tra intelligenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5281" title="Job&amp;Orienta 2025" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Logo job e orienta" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta.png"><img class="aligncenter wp-image-5284 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Logo-job-e-orienta-300x300.png" alt="Logo job e orienta" width="300" height="300" /></a></p>
<p>La 34ª edizione di Job&amp;Orienta, il salone nazionale dedicato all&#8217;orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro, si è svolta dal 26 al 29 novembre 2025 alla Fiera di Verona, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per giovani, famiglie e professionisti impegnati nel mondo dell&#8217;istruzione e dell&#8217;occupazione. Il tema guida di quest&#8217;anno, &#8220;Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro&#8221;, ha affrontato le trasformazioni in atto nel mondo della scuola e del lavoro, offrendo una proposta formativa ampia, aggiornata e di concreta utilità. Il calendario di oltre 200 eventi culturali, workshop e convegni ha mostrato un salone dinamico e ben strutturato, capace di parlare a un pubblico di ogni età senza perdere profondità.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5282" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/JobOrienta1-300x200.png" alt="JobOrienta1" width="300" height="200" /></p>
<p>Durante la visita di sabato mattina abbiamo partecipato alla conferenza del Festival del Futuro Education, iniziativa collegata a Job&amp;Orienta. Alle 10:00 si è svolto il talk “Essere genitori e figli all’epoca dell’AI”, dedicato al rapporto tra generazioni nell’era digitale. Sono intervenuti Luca Tremolada, giornalista del Sole 24 Ore, e Andrea Maggi, docente e volto noto del programma televisivo Il Collegio. L’incontro ha affrontato un tema attuale e vicino alla vita quotidiana di studenti e famiglie. I relatori hanno scelto un linguaggio semplice e molti esempi pratici, rendendo il confronto accessibile a tutti. Tuttavia, l’impostazione è risultata a tratti un po’ superficiale: alcune riflessioni sono rimaste generiche e ripetitive, senza entrare davvero nel merito delle conseguenze concrete dell’intelligenza artificiale in ambito educativo. Sarebbe stato interessante dedicare più spazio a casi reali o a un confronto più approfondito tra opinioni diverse.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Festival-Futuro.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5289" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Festival-Futuro-300x187.png" alt="Festival Futuro" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Nel complesso, l&#8217;offerta formativa proposta da Job&amp;Orienta si è dimostrata ben calibrata: gli eventi non si sono limitati a informare, ma hanno stimolato una riflessione critica e consapevole sul futuro, trasmettendo la sensazione di un orientamento pensato per accompagnare le persone nelle scelte formative e professionali. Anche in una permanenza breve, è stato possibile percepire il valore educativo del salone e la cura con cui sono stati progettati i contenuti. Questa uscita ha rappresentato un punto di incontro tra formazione, media e riflessione sociale, offrendo spunti concreti e attuali sui temi dell&#8217;educazione e dell&#8217;orientamento. Un&#8217;esperienza che conferma Job&amp;Orienta come un riferimento credibile per chi guarda al futuro delle nuove generazioni.</p>
<p>Come classe di informatica, abbiamo trovato il tema dell&#8217;intelligenza artificiale vicino al nostro percorso di studi. L&#8217;offerta formativa ci ha colpito per la sua varietà: dagli stand delle aziende tecnologiche agli spazi dedicati alle università, fino ai laboratori interattivi. Abbiamo avuto l&#8217;opportunità di vedere varie proposte lavorative post diploma; nel complesso, l&#8217;offerta si è dimostrata ben strutturata, capace di stimolare una riflessione critica e consapevole proprio nel momento cruciale delle nostre scelte post-diploma.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/JobOrienta2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5283" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/JobOrienta2-300x200.png" alt="JobOrienta2" width="300" height="200" /></a></p>
<p>A livello personale, considero questa esperienza positiva e concreta. Alcuni miei compagni hanno partecipato a un workshop dedicato alla scrittura del curriculum vitae, imparando come strutturarlo in modo efficace e valorizzare le proprie competenze: un’attività pratica che a scuola raramente viene affrontata in modo così diretto. Anche gli stand universitari hanno suscitato molto interesse: parlare con i rappresentanti degli atenei e confrontarsi sui diversi percorsi di studio ci ha aiutato a chiarire dubbi e a orientarci meglio. Per noi studenti della 5ª E, che siamo chiamati a fare scelte importanti per il nostro futuro, Job&amp;Orienta è stata un’occasione utile per iniziare a guardare con maggiore consapevolezza al dopo diploma.</p>
<p>Alessandro Poli &#8211; 5ªE</p>
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		<title>Viaggio a Roma Giubilare</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Corradi 4^D]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5152" title="Viaggio a Roma Giubilare" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164159_-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot_5-1-2026_164159_" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Dal 9 dicembre al 12 dicembre GIORNO 1 Partenza in treno (6:43) e arrivo a Roma (10:40)  Abbiamo iniziato il nostro viaggio dalla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda, affrontando circa quattro ore di viaggio cariche di emozione ed entusiasmo per l’esperienza che ci attendeva. Sistemazione presso l’hotel delle suore (11:47)  Siamo arrivati presso la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5152" title="Viaggio a Roma Giubilare" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164159_-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot_5-1-2026_164159_" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164159_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5153" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164159_-1024x773.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164159_" width="1024" height="773" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 9 dicembre al 12 dicembre</p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>GIORNO 1 </b></h3>
<p style="text-align: justify;"><b>Partenza in treno (6:43) e arrivo a Roma (10:40) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo iniziato il nostro viaggio dalla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda, affrontando circa quattro ore di viaggio cariche di emozione ed entusiasmo per l’esperienza che ci attendeva.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sistemazione presso l’hotel delle suore (11:47) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo arrivati presso la Casa per Ferie delle Suore  Pallottine, dove siamo stati accolti calorosamente;  abbiamo sistemato i nostri bagagli nelle rispettive stanze</p>
<p style="text-align: justify;">e, verso le 12, eravamo già pronti a uscire per iniziare a  scoprire le bellezze di Roma!</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Visita alla Basilica di San Giovanni in Laterano (16:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa ci siamo divisi in gruppi per trovare un  posto dove mangiare e, dopo una sosta nei ristoranti,  abbiamo fatto la fila per entrare nella Basilica di San</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni in Laterano. Appena ci siamo avvicinati  abbastanza, una delle prime cose che ho notato è stata la  Porta Santa, che in questo periodo era aperta proprio per</p>
<p style="text-align: justify;">l’Anno Santo, come per le altre tre basiliche che saremmo andati a visitare. La Porta Santa viene aperta solo durante il Giubileo e attraversarla rappresenta un cammino di rinnovamento, perdono e speranza. Varcare quella porta mi ha fatto sentire parte di un momento davvero speciale; abbiamo quindi colto l’occasione per scattare una foto ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta entrati all’interno della basilica, ho provato una sorpresa immensa. Essendo molto appassionata di arte e scultura, il mio sguardo è stato subito catturato dalle imponenti statue dei dodici Apostoli, enormi e ricche di dettagli, che trasmettono forza e solennità. Mi sono fermata a osservarle una per una, rimanendo ogni volta più colpita.</p>
<p style="text-align: justify;">Alzando lo sguardo, sono rimasta ancora più meravigliata dal soffitto, così riccamente decorato e luminoso, capace di rendere l’ambiente ancora più maestoso.</p>
<p style="text-align: justify;">La parte più avanti della basilica era davvero stupenda: la grande semi-cupola affrescata, chiamata abside, è decorata con immagini sacre che raccontano la fede e la storia della Chiesa. Proprio sotto di essa si trova il bellissimo altare papale, riservato al Papa. In quel momento ho capito ancora meglio l’importanza di questo luogo: la Basilica di San Giovanni in Laterano è infatti la cattedrale di Roma, ed è considerata la chiesa più importante della città, spesso definita “madre e capo di tutte le chiese del mondo”. È la sede ufficiale del Papa come vescovo di Roma, il che la rende ancora più significativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo anche notato anche una scaletta che conduce a al confessio, dove si trovano sepolcri e spazi legati alle origini e alla storia della Chiesa, un luogo che trasmette un forte senso di raccoglimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, anche i quadri presenti nelle navate laterali mi hanno colpita moltissimo: ogni opera sembrava raccontare una storia diversa. Sono rimasta piacevolmente meravigliata da questa prima visita di tante altre.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, non poteva mancare una foto di gruppo!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164057_.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5158" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164057_.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164057_" width="928" height="688" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Passeggiata a piedi per Roma </b></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver visitato la splendida Basilica di San Giovanni in Laterano, abbiamo camminato a lungo attraverso il centro storico di Roma, ammirando il Colosseo, il Monumento a Vittorio Emanuele II e il Foro Romano.</p>
<p style="text-align: justify;">Eravamo circondati da luoghi pieni di storia, che da secoli osservano il passaggio delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Alzando lo sguardo verso il cielo, abbiamo visto grandi stormi di uccelli volare insieme, creando figure leggere sopra i monumenti. È stato un momento molto suggestivo, che ci ha colpiti per la sua bellezza e semplicità.</p>
<p style="text-align: justify;">In quell’istante, noi, in viaggio come classe nell’anno del Giubileo, ci siamo sentiti uniti e parte di un cammino comune. Tra il cielo e la storia di Roma, abbiamo capito che questo viaggio non era solo una visita, ma anche un’occasione per riflettere, guardare oltre e camminare insieme con uno sguardo nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quell’immagine è diventata il segno del nostro percorso: come gli uccelli migratori, anche noi stavamo camminando uniti dal senso del viaggio e dalla speranza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164239_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5159" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164239_-1024x444.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164239_" width="1024" height="444" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mostra d’arte (18:00 – 19:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">In seguito a una lunga camminata, ci siamo concessi una breve sosta in un bar e, subito dopo, siamo entrati nella mostra d’arte “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts”, dove abbiamo potuto ammirare da vicino opere dei più grandi artisti degli ultimi secoli, vivendo un momento di autentica bellezza e riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra riunisce 52 capolavori della pittura europea tra Ottocento e Novecento, con nomi come Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Cézanne, Vincent Van Gogh, Henri Matisse, Pablo Picasso e molti altri protagonisti dell’arte moderna.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere esposte colpiscono per la loro straordinaria capacità di raccontare emozioni, momenti di vita e paesaggi attraverso colori, luci e pennellate diverse tra loro. Tra i dipinti più suggestivi ci sono “Donna in poltrona” di Renoir e “Bagnanti” di Cézanne, che illustrano con grande maestria la resa della luce e della forma, mentre capolavori di Van Gogh e Degas mostrano l’energia e il movimento dell’arte post-impressionista. I lavori di Matisse e Picasso ci hanno fatto percepire come la pittura abbia progressivamente abbandonato la rappresentazione tradizionale per esplorare nuove vie espressive.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cena (19:30) e rientro in hotel (21:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo poi concluso la giornata cenando in una pizzeria locale e siamo rientrati dalle suore verso le 21, dove ci siamo finalmente riposati, pronti ad affrontare con entusiasmo un altro fantastico giorno di viaggio.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>GIORNO 2 </b></h3>
<p style="text-align: justify;"><b>Colazione (8:30) e spostamenti con tram e metro (uscita 9:15) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Appena fatta colazione siamo usciti per prendere la metro, siamo poi arrivati alla stazione della piramide, dove abbiamo potuto osservare la bellissima struttura.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Arrivo alla Basilica di San Paolo (10:45) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Quando siamo arrivati alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, la prima cosa che mi ha colpito è stato il colonnato maestoso all’ingresso: le colonne reggono portici eleganti e creano subito un senso di grandiosità. Le palme che lo circondano davano un tocco quasi esotico e accogliente, mentre la statua centrale di San Paolo era davvero stupenda, imponente e ricca di dettagli, capace di evocare l’importanza del santo a cui è dedicata la basilica.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrando attraverso Porta Santa si poteva già scorgere la bellezza della basilica.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena entrati, la basilica mi ha lasciata senza parole. Il soffitto, alla prima occhiata, è magnifico: ricco di decorazioni dorate e affreschi che catturano subito lo sguardo. Le statue erano realizzate con una maestria incredibile e rimanevo ammaliata da ogni dettaglio. L’abside, con i suoi affreschi e mosaici, era un punto di grande bellezza e spiritualità, che attirava naturalmente tutta l’attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alzando lo sguardo lungo le navate, abbiamo notato i medaglioni mosaici con i ritratti di tutti i Papi, da San Pietro fino a Papa Francesco, deceduto quest’anno. Abbiamo scoperto che, dopo l’incendio del 1823, furono ricostruiti seguendo lo stile dell’antica decorazione e offrono un racconto visivo della storia della Chiesa. Una leggenda narra che, al completamento dell’ultimo ritratto, arriverà la fine del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo anche percorso degli scalini per raggiungere il confessio, la parte più bassa sotto l’altare, dove si trovano reliquie e spazi legati alla storia della Chiesa: alcuni di noi si sono raccolti in preghiera per un breve momento di riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164323_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5160" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164323_-1024x675.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164323_" width="1024" height="675" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Souvenir (11:45) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, ci siamo fermati per comprare dei souvenir, concludendo così questa tappa in modo piacevole e rilassante.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Visita al Cimitero (12:35) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, abbiamo potuto osservare il Cimitero  Acattolico di Roma, un luogo storico dedicato a chi non  era cattolico, come poeti e artisti famosi. Esiste perché in</p>
<p style="text-align: justify;">passato chi non apparteneva alla Chiesa cattolica non  poteva essere sepolto nei cimiteri tradizionali. Anche  guardandolo dall’esterno, si percepisce la sua atmosfera</p>
<p style="text-align: justify;">tranquilla e le tombe artistiche che ricordano personalità  importanti della città e del mondo culturale.  In questo posto abbiamo incontrato un gatto davvero</p>
<p style="text-align: justify;">grazioso, parte della colonia della zona, la quale si dice  vegli sugli spiriti di tutte le persone sepolte qui. Un dettaglio che ho trovato davvero toccante.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Pranzo nei pressi del Colosseo </b></p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo poi diretti verso alcuni ristoranti per pranzare e, subito dopo, siamo ripartiti verso la meta successiva: la Basilica di Santa Maria Maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Seconda visita a Santa Maria Maggiore (15:45) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta entrati nella basilica di Santa Maria Maggiore, sono rimasta immediatamente affascinata dalla sua atmosfera solenne e dal soffitto dorato, così maestoso e luminoso da togliere quasi il fiato. Ogni dettaglio sembrava raccontare secoli di storia e devozione, e mi ha emozionata pensare alla miracolosa nevicata d’agosto, che secondo la tradizione indicò esattamente dove sarebbe stata costruita la basilica, rendendo ancora più speciale la colonna sacra che ricorda quell’evento.</p>
<p style="text-align: justify;">I mosaici paleocristiani, con i loro colori vividi e le scene sacre, insieme alla Sacra Culla, hanno reso il luogo incredibilmente suggestivo, trasportandomi indietro nel tempo e facendomi sentire parte di qualcosa di antico e prezioso. Abbiamo poi visitato il confessio, dove si trova la statua di Papa Pio IX, un angolo di grande devozione che mi ha colpito profondamente per la sua spiritualità e la calma che trasmette. Non lontano, abbiamo notato anche il sepolcro di Papa Francesco, un luogo che invita alla riflessione e alla preghiera, testimonianza della continuità della fede e della cura della Chiesa per i suoi pastori, che aggiunge un ulteriore strato di sacralità alla basilica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_16444_.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5161" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_16444_.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_16444_" width="982" height="666" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Rientro (16:30) e cena in pizzeria (19:30 – 22:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Andando via dalla basilica, abbiamo cenato con il frate Marko Gongalo, una persona davvero luminosa. La sua gentilezza e i modi semplici e autentici, così umili per una persona del suo rango, mi hanno colpito profondamente e mi hanno fatto capire quanta umanità risiede in lui. La sua cordialità è stata davvero immensa, e il gesto di offrirci cinque biglietti per la visita agli interni dello Stato Vaticano ci ha regalato un’esperienza davvero meravigliosa.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>GIORNO 3 </b></h3>
<p style="text-align: justify;"><b>Arrivo in Vaticano (10:30) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver fatto colazione, ci siamo messi in viaggio prendendo la metro per lo Stato Vaticano. Appena arrivati nella piazza di San Pietro, siamo rimasti tutti sbalorditi dalla grandiosità del luogo. La cura dei dettagli di Gian Lorenzo Bernini era straordinaria: il colonnato maestoso e le sculture dei santi colpivano immediatamente lo sguardo, mentre la basilica si ergeva come centro focale, amplificando ancora di più l’imponenza e la bellezza dell’intera scena.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164432_.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164432_.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164432_" width="1019" height="761" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Visita alla Basilica di San Pietro (11:00 – 12:15) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo entrati nella basilica e personalmente penso di non aver mai visto cosa più bella. L’interno della basilica era enorme e penso di aver brevemente percepito l’effetto della sindrome di Stendhal. Tanta bellezza in un unico posto, la basilica così imponente, anche dall’interno, era semplicemente sbalorditiva.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che si può notare è la pietà di Michelangelo. Quanta bellezza, la dolcezza nel viso di Maria. È un&#8217;opera di profonda spiritualità, unica firmata da Michelangelo, che esprime il dolore contenuto e l&#8217;accettazione divina del sacrificio attraverso una tecnica sublime. L’ho reputata davvero commovente guardandola da vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Alzando lo sguardo si resta sempre piacevolmente sorpresi, una cupola di forma ellittica si mostra in tutta la sua bellezza, raffigura una scena biblica, piena di angeli e riferimenti evangelici.</p>
<p style="text-align: justify;">La basilica ha davvero una caratteristica impressionante, in quanto nel punto di questa foto la luce sembra essere davvero divina, illuminando i visitatori ci si sente illuminati dal signore nella sua stessa casa (la basilica).</p>
<p style="text-align: justify;">Un po’ a lato si possono notare numerose statue, due di queste mi hanno colpito in particolare perché le due donne raffigurate hanno affianco un cane e un unicorno, questo ci fa capire che ancora all’epoca c’era l’importanza degli animali e soprattutto la credenza dell’esistenza degli unicorni, considerati sacri e puri.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po’ più avanti si nota il magnifico altare papale, in tutto il suo splendore realizzato dal grande Bernini, una volta ancora, attira l’attenzione tutta su di esso. E’ meravigliosamente scolpito e il colore nero coglie davvero l’occhio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, ciò che ha colpito maggiormente è stata la sosta sulle sedie per ammirare Il Trono di San Pietro, o Cattedra di Pietro, che secondo la tradizione, era la sedia da cui l’apostolo Pietro insegnava ai primi cristiani. Essa simboleggia l’autorità spirituale del Papa, suo successore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel XVII secolo Bernini realizzò il grandioso monumento che la racchiude: un’imponente struttura in bronzo sorretta dalle statue di quattro Dottori della Chiesa, due orientali e due occidentali, a rappresentare l’universalità della fede cristiana.</p>
<p style="text-align: justify;">In alto, una vetrata dorata con la colomba dello Spirito Santo illumina l’insieme, evocando l’idea che l’autorità della Chiesa sia guidata dallo Spirito divino. L’opera nel suo complesso trasmette un forte senso di solennità e rende visibile il ruolo centrale del Papa come punto di riferimento spirituale per tutta la cristianità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164445_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5163" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164445_-1024x486.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164445_" width="1024" height="486" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Pranzo (13:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo esserci soffermati ad osservare le bellezze celate della basilica di San Pietro, ci siamo diretti verso i ristoranti locali per la pausa pranzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Percorso nelle stanze del Papa (14:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Verso le 14, io, il Professore Marchione, la professoressa Cavallari, e i compagni Francesco Graniello e Francesco Corvetti, ci siamo diretti verso il vero Stato Vaticano e le sue sedi governative guidati dal frate Marko Gongalo.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla gentilezza di Marko, abbiamo potuto vedere luoghi e dettagli che in pochi possono vantarsi di aver visto.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ingresso ed edifici principali </b></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo varcato la Porta Sant’Anna, dove le Guardie Svizzere sono sempre vigili. Percorrendo via di Porta Angelica, che conduce verso Piazza del Vaticano, abbiamo potuto osservare alcuni dei principali edifici dello Stato Vaticano, come la Biblioteca, la Banca, la Farmacia e gli uffici vaticani; Marko ci ha spiegato le loro funzioni, aiutandoci a comprendere meglio l’organizzazione di questo piccolo ma importantissimo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Nel cuore del Palazzo Apostolico </b></p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente siamo entrati nel Cortile di San Damaso, dove si trova la bella fontana omonima. In questo contesto abbiamo parlato dell’Archivio Apostolico Vaticano (un tempo detto “segreto”, nel senso di privato), che custodisce documenti di inestimabile valore, testimonianze fondamentali della storia e della cultura di secoli. Poco distante si trovano anche le Stanze di Raffaello, delle quali Marko ci ha raccontato l’importanza, poiché custodiscono alcune delle opere più significative del grande maestro. Successivamente siamo entrati nel Palazzo Apostolico, abbiamo preso l’ascensore per salire al corridoio centrale e, percorrendolo con calma, ascoltando Marko mentre ci raccontava i dettagli degli affreschi che lo decorano, siamo arrivati alla Sala Ducale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sala Ducale </b></p>
<p style="text-align: justify;">La Sala Ducale ci si è presentata in tutto il suo splendore: i dettagli dorati e gli affreschi scintillanti sottolineavano subito l’importanza di questo ambiente. Ci trovavamo sul pianerottolo dove, un tempo, il Papa sedeva sul suo trono durante le cerimonie più solenni, e il fatto che fosse considerato uno dei punti più alti del Vaticano amplificava ulteriormente la sua rilevanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Marko ci ha raccontato che fu Papa Alessandro VII Chigi a incaricare il nostro grande maestro Bernini di correggere un piccolo “difetto” della sala: la sua forma leggermente curva dava una sensazione di inclinazione, che si voleva eliminare per rendere l’ambiente perfettamente armonioso. Bernini, con un ingegnoso effetto ottico, riuscì a far apparire la sala completamente dritta, trasformando un dettaglio architettonico in un capolavoro di equilibrio visivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi colpì molto questa genialità: la stanza appariva davvero dritta, e allo stesso tempo sentivo il peso della storia che traspariva da ogni affresco e doratura. Ma lo stupore non era ancora finito: attraversando la Sala Ducale, ci siamo ritrovati nella Sala Regia, pronti a proseguire il nostro percorso nel cuore del Vaticano.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sala Regia </b></p>
<p style="text-align: justify;">Entrati nella Sala Regia, ci siamo subito soffermati su un elegante  altare ligneo dorato, affascinati dai dettagli scolpiti e dorati. Poi  abbiamo ammirato i freschi monumentali, realizzati da artisti come Livio Agresti, Giorgio Vasari e i fratelli Zuccari, che raccontano momenti cruciali della storia della Chiesa, come il ritorno di papa Gregorio XI a Roma, la battaglia di Lepanto e la pace di Venezia tra papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa. Quei dipinti così vividi e pieni di movimento mi hanno davvero colpita. Marko ci ha poi raccontato tre leggende legate alla sala: San Nicola, il cui volto apparirebbe inciso in una nicchia di marmo come segno di protezione; La Madonna, che una guardia avrebbe visto emergere in una luce sul marmo del pavimento, simbolo della sua presenza divina: La testa del cucciolo di unicorno, percepito in un dettaglio del marmo di una parete, un simbolo di purezza e mistero. Dopo aver ascoltato le leggende e osservato con attenzione i dipinti della Sala Regia, ci siamo poi diretti verso la Cappella Paolina.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cappella Paolina </b></p>
<p style="text-align: justify;">La Cappella Paolina mi ha davvero colpito: Marko ci aveva spiegato che, a differenza della vicina Cappella Sistina, questa era usata di rado ed era pensata come spazio più intimo e personale, riservato alla preghiera e alla riflessione. All’interno si trovano due affreschi straordinari di Michelangelo. Il primo, la Conversione di San Paolo sulla via di Damasco, mostra Paolo colpito dal fulmine della visione divina, mentre cade da cavallo: il tremito del terreno e il dinamismo della scena trasmettono la potenza dell’intervento divino e la trasformazione spirituale di Paolo. Il secondo, la Crocifissione di San Paolo, ritrae il santo che viene inchiodato a testa in giù, simbolo della sua umiltà e della totale dedizione a Dio. Entrambi i dipinti emanano una spiritualità intensa e drammatica, che ci ha portato a riflettere sul sacrificio e sulla fede.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che mi ha davvero affascinato è stato vedere come Michelangelo abbia inserito due suoi autoritratti nei dipinti. Piuttosto che distrarre, questo piccolo gesto sembrava quasi un invito personale: uno sguardo discreto dell’artista che ci guida a osservare Paolo, a sentire la sua santità e a percepire, in qualche modo, la presenza di chi ha creato quell’arte così intensa. In quel silenzio della cappella, mi sono sentita vicina alla spiritualità del luogo, quasi partecipando anch’io a quel momento di devozione e riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo esserci soffermati a riflettere sulla profondità e sull’intensità di queste due scene, ci siamo poi diretti verso la Cappella Sistina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164611_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5166" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164611_-1024x380.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164611_" width="1024" height="380" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><b>Cappella Sistina </b></p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati all’interno della Cappella Sistina, siamo rimasti tutti stupefatti: io, in particolare, sono stata davvero sorpresa nel poter finalmente osservare da vicino il capolavoro di Michelangelo, un maestro che ammiro profondamente. Ci siamo subito soffermati sul Giudizio Universale e sul suo significato: i demoni che trascinano le anime verso l’inferno, gli angeli che cercano di sollevare i giusti in paradiso, e la figura centrale di Cristo, che osserva dall’alto l’intero dramma umano con uno sguardo severo e insieme compassionevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci siamo concentrati sul dipinto più famoso: la Creazione di Adamo, in cui la mano di Dio si protende verso quella di Adamo senza mai toccarla. Questo gesto delicato e sospeso è di una forza straordinaria: sembra ricordarci che l’uomo, pur amato e guidato dal Creatore, non raggiunge mai la perfezione divina, eppure è proprio in questa distanza che nasce la sua potenzialità e bellezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un dettaglio curioso che ci ha affascinati è la figura dietro Dio, sagomata come un cervello: un piccolo, geniale indizio che Dio è la mente che governa tutto, l’origine di ogni pensiero e di ogni ordine nell’universo. In quel momento, tra colori e forme, ho sentito come se la Cappella stessa raccontasse non solo la storia dell’uomo e del divino, ma anche la forza infinita della creatività e dell’immaginazione umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Terrazza panoramica su Roma </b></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo queste suggestive visioni, abbiamo fatto una breve pausa prima di lasciare il luogo, salendo su una terrazza con vista su tutta la Piazza di San Pietro. Lo sguardo si perdeva tra le forme architettoniche e i giochi di luce: una vista davvero meravigliosa e stupefacente.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, ancora una volta, abbiamo visto gli uccelli migratori: le loro evoluzioni leggere e sinuose nel cielo sembravano accompagnare silenziosamente la conclusione del nostro viaggio, come piccoli messaggeri di un cammino ormai vicino alla sua fine. Dopo aver ammirato un’ultima volta il panorama e la grandiosa bellezza della piazza vaticana, abbiamo ringraziato Marko per averci guidati in questa esperienza straordinaria, così intensa e irripetibile, che resterà a lungo nella memoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164626_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5167" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164626_-1024x453.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164626_" width="1024" height="453" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mostra dei 100 presepi (18:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo poi tornati nella Piazza di San Pietro per riunirci con gli altri compagni, e insieme abbiamo visitato la mostra dei 100 presepi in Vaticano: una splendida esposizione che raccoglieva presepi dei più svariati stili, culture e nazionalità, ciascuno esprimendo in modo unico creatività e devozione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cena a Trastevere (Da Ivo) (19:30 – 20:30) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Tornati sui nostri passi e lasciata la Città del Vaticano, ci siamo riuniti tutti a cena a Trastevere, al ristorante Da Ivo, per poi rientrare dalle suore e riposarci in vista dell’ultimo giorno di questo viaggio.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>GIORNO 4 </b></h3>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo svegliati alle 9 e, dopo aver fatto colazione, abbiamo preparato le valigie per poi dirigerci alle ultime tappe prestabilite.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Visita alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme (10:20) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima ci siamo fermati alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme che è stata davvero affascinante da visitare. Mi ha colpito molto vedere da vicino il telo di Gesù e le reliquie dorate, così come ciò che è rimasto della Croce: è incredibile pensare alla storia e alla devozione che si nascondono dietro questi oggetti, quasi come se ogni dettaglio raccontasse un pezzo di passato.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiesa in sé è davvero interessante, con le sue diverse stanze, ognuna ricca di storia e arte sacra, che ti fanno sentire immersi in secoli di fede e tradizione. La visita è stata resa ancora più speciale dall’opportunità di ammirare dei presepi davvero unici: alcuni realizzati da un dottore come hobby, così curati nei dettagli da sembrare quasi vivi, e uno proveniente direttamente da Napoli, che porta con sé tutta la magia e la tradizione del Natale partenopeo. Successivamente, ci siamo diretti verso la Scala Santa, uno dei luoghi più suggestivi di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_16473_.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5168" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_16473_.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_16473_" width="936" height="642" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Scala Santa </b></p>
<p style="text-align: justify;">Mi ha colpito profondamente vedere le persone che salivano i gradini inginocchiate, mostrando una devozione così intensa: osservare questo gesto mi ha fatto riflettere sulla forza della fede e sul rispetto che si porta al culto.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo salito la scala in parte a piedi, ma ci siamo soffermati con attenzione davanti all’altare dove è esposto Gesù Cristo in croce. È stato un momento di silenzio e contemplazione, che mi ha permesso di percepire l’intensità spirituale del luogo. Dopo un po’, ci siamo incamminati verso l’uscita, portando con noi la suggestione di questa visita.</p>
<p style="text-align: justify;">La tappa successiva era la Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Santo Stefano Rotondo </b></p>
<p style="text-align: justify;">La Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio è un edificio affascinante, noto per la sua pianta circolare unica, che lo distingue dalle altre chiese di Roma. Ciò che mi ha colpito maggiormente è sapere che originariamente era un tempio pagano e che, nel corso dei secoli, è stato trasformato in una basilica cristiana. Questo passaggio da luogo di culto pagano a cristiano rende l’edificio un vero e proprio testimone della storia e della trasformazione religiosa della città. All’interno, la disposizione degli spazi e le decorazioni, tra cui affreschi e mosaici, raccontano secoli di fede e cultura, creando un’atmosfera che mescola storia, arte e spiritualità. Dopodiché abbiamo visitato altre basiliche come Santi Giovanni e Paolo al Celio per poi arrivare al Circo Massimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Circo Massimo (12:30) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Il Circo Massimo era l’enorme stadio romano dedicato alle corse dei carri, capace di ospitare centinaia di migliaia di spettatori. Mi ha interessato molto visitarlo: è davvero un peccato che nel corso dei secoli sia rimasto così poco dell’originaria struttura, ma l’immaginazione aiuta molto. Pensare che in quel luogo una miriade di cocchi e cavalieri si sfidassero in spettacolari corse è davvero impressionante.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Piazza con bancarelle e pranzo (13:30) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo poi fermati in Piazza Navona per ammirare la splendida Fontana dei Quattro Fiumi. Dopo aver pranzato, ci siamo divertiti alle giostre presenti in piazza, con i più disparati intrattenimenti, e alcuni di noi sono anche riusciti a vincere dei premi!</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo continuato le nostre visite ad altri luoghi emblematici di Roma: oltre al Circo Massimo, abbiamo visto la magnifica Fontana di Trevi e il maestoso Pantheon di Agrippa.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Fontana di Trevi (15:30) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo quindi incamminati verso la magnifica Fontana di Trevi, famosa per la sua incredibile scenografia barocca e per la statua centrale di Oceano che domina le acque. È davvero suggestivo lanciare una monetina nella fontana, pensando di poter tornare un giorno a Roma, e osservare tutti i dettagli delle figure e dei cavalli marini che sembrano prendere vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164728_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5169" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164728_-1024x595.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164728_" width="1024" height="595" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Pantheon di agrippa (16:00) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, siamo stati al maestoso Pantheon di Agrippa, uno degli edifici meglio conservati dell’antica Roma. Purtroppo non siamo riusciti a entrare a causa della lunga fila, ma possiamo solo immaginare la bellezza della sua imponente cupola con l’oculo centrale, che deve lasciare senza fiato e creare un gioco di luce unico all’interno. L’armonia delle proporzioni e della struttura ci ha davvero impressionati. È incredibile pensare che un edificio costruito oltre duemila anni fa continui a stupire chiunque lo visiti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Rientro in treno (19:25 – arrivo 23:15) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo poi ritornati verso le suore Pallottine, ringraziandole più volte per la loro calorosa ospitalità e riprendendo le nostre valigie; verso le 19:30 eravamo già sul treno per tornare a casa. Questo viaggio ha lasciato un segno speciale in ognuno di noi: ci siamo arricchiti interiormente e, forse, anche noi abbiamo lasciato qualcosa in questa grande città, segnata dai secoli da bellezze e opere d’arte straordinarie. Il nostro viaggio a Roma finisce qui, ma il cammino spirituale e personale di ciascuno di noi continua a svilupparsi. Mi sento profondamente arricchita da questa esperienza: mi ha donato emozioni uniche e ha rafforzato il legame tra compagni di classe e professori. Sono sicura che ognuno di noi porterà nel cuore questa magnifica avventura, come un ricordo prezioso da custodire per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Valentina Corradi 4^D</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164739_.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5170" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot_5-1-2026_164739_-1024x682.jpeg" alt="Screenshot_5-1-2026_164739_" width="1024" height="682" /></a></p>
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		<title>La Forza del Rispetto: Riflessioni sulla Violenza di Genere e il  Ruolo della Comunità</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 13:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Moran Silvestri 5B]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5132" title="La Forza del Rispetto: Riflessioni sulla Violenza di Genere e il  Ruolo della Comunità" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>L’evento “In nome loro”, che abbiamo avuto l’opportunità di vivere il 3 novembre, organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, non è stato semplicemente una conferenza o un incontro informativo, ma un’esperienza che ha toccato profondamente ciascuno di noi. Le parole di Gino Cecchettin, colpite dal dolore di una tragedia personale, hanno risuonato come un grido [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5132" title="La Forza del Rispetto: Riflessioni sulla Violenza di Genere e il  Ruolo della Comunità" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5133" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1-1024x449.jpg" alt="1" width="1024" height="449" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’evento “In nome loro”, che abbiamo avuto l’opportunità di vivere il 3 novembre, organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, non è stato semplicemente una conferenza o un incontro informativo, ma un’esperienza che ha toccato profondamente ciascuno di noi. Le parole di Gino Cecchettin, colpite dal dolore di una tragedia personale, hanno risuonato come un grido di consapevolezza e responsabilità. Un grido che ha fatto luce su una realtà difficile da affrontare ma impossibile da ignorare: la violenza di genere. La sua testimonianza ci ha mostrato quanto spesso questo fenomeno si nasconda tra le pieghe della quotidianità, mascherato da gesti che, all’apparenza, sembrano espressioni di affetto o preoccupazione. Ma il controllo, l’isolamento, le parole degradanti e il possesso non sono amore. Il suo intervento ci ha fatto riflettere su come la violenza possa radicarsi lentamente, quasi inosservata, in una relazione che un giorno può rivelarsi devastante.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-5143" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/5.jpg" alt="5" width="1024" height="585" /></p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più toccanti del suo racconto è stato proprio il modo in cui ha sottolineato la fragilità del confine tra una relazione sana e una che si trasforma in un incubo. Il dolore che ha vissuto, il lutto per una perdita insostenibile, non solo ha dato una dimensione umana e concreta al tema della violenza di genere, ma ci ha fatto capire che la violenza non è mai una &#8220;soluzione&#8221;. Non è una risposta all’amore, ma una perversione di esso. È un atto che distrugge, che uccide l’anima e il corpo di chi ne è vittima. Gino Cecchettin ci ha chiesto di non restare indifferenti, di non voltare lo sguardo, di non giustificare mai il comportamento violento, nemmeno quando si maschera dietro pretesti come &#8220;l’amore&#8221; o &#8220;la gelosia&#8221;. La sua esperienza, sebbene tragica, ci ha dato una lezione di speranza e di lotta per il cambiamento. Un cambiamento che possiamo promuovere iniziando dal nostro comportamento quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/4.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5136" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/4.jpg" alt="4" width="1024" height="576" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le sue parole ci hanno fatto comprendere che il problema non è circoscritto a situazioni isolate, ma è un fenomeno che coinvolge tutti noi, ognuno a suo modo. Anche noi giovani abbiamo una grande responsabilità. La violenza di genere non è una questione che riguarda solo le vittime o le forze dell’ordine; ci riguarda tutti, nel nostro ruolo di amici, parenti, compagni di scuola e cittadini. La violenza inizia con piccoli segnali, spesso impercettibili, che se ignorati possono crescere e diventare devastanti. Possiamo, come individui, educare noi stessi e gli altri al rispetto. Possiamo intervenire quando vediamo comportamenti preoccupanti, anche se farlo richiede coraggio. E se la violenza è anche una questione di cultura, come ci insegna Gino Cecchettin, allora la cultura del rispetto deve cominciare fin da giovani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/7.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5148" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/7-1024x683.jpeg" alt="7" width="1024" height="683" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza mi ha portato a riflettere sull&#8217;importanza del ruolo della scuola, della famiglia e delle istituzioni. La scuola non deve solo trasmettere conoscenze teoriche, ma deve diventare un luogo di educazione al rispetto e alla consapevolezza. Un luogo in cui si imparano le emozioni, le relazioni, il dialogo sano. L’informazione è uno strumento potente, e la scuola deve essere il primo posto dove giovani e giovanissimi possano confrontarsi su temi delicati come la violenza di genere, imparando a riconoscerne i segni e a difendersi. La famiglia, dal canto suo, ha la responsabilità di educare all’empatia, alla comprensione, all&#8217;ascolto, elementi essenziali per costruire relazioni basate sul rispetto reciproco. Le istituzioni, infine, devono essere pronte a intervenire, a offrire supporto concreto a chi è vulnerabile, a garantire una rete di protezione per chi sta subendo violenza. Non basta più, come spesso accade, limitarsi alla denuncia dei casi di violenza, ma è necessario investire in prevenzione, formazione e supporto psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/3.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5135" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/3.jpg" alt="3" width="1024" height="717" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La violenza sulle donne, purtroppo, è una realtà che non riguarda solo storie lontane, ma è una piaga che affligge anche la nostra realtà quotidiana. Negli ultimi anni, infatti, sono stati molti i casi di cronaca che hanno coinvolto la Lombardia, e in particolare le province di Brescia e Bergamo, confermando una tendenza preoccupante. La tragica morte di Maria, avvenuta solo qualche mese fa a Brescia, è uno degli episodi più drammatici che hanno segnato la nostra comunità. Maria era una donna di 42 anni che, dopo anni di soprusi, è stata uccisa dal compagno, che non accettava la sua decisione di separarsi. La vicenda ha sconvolto la città, mostrando come la violenza possa radicarsi in un contesto che sembra &#8220;normale&#8221; fino a quando non esplode in un atto di violenza inarrestabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5146" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/6.jpg" alt="6" width="1024" height="683" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi mesi prima, sempre a Brescia, un altro caso ha attirato l&#8217;attenzione delle autorità: una giovane donna di 30 anni è stata aggredita dal partner durante una discussione. La situazione è degenerate fino a un intervento dei carabinieri che ha impedito una tragedia ancora maggiore. La vittima, che aveva denunciato precedentemente l’uomo, è stata costretta a vivere sotto protezione. Questi episodi, purtroppo, sono solo la punta dell&#8217;iceberg, e sono emblema di una violenza silenziosa che colpisce spesso nel cuore delle nostre città. Nel Bergamasco, il fenomeno non è meno grave. Solo lo scorso anno sono aumentati i casi di stalking e di aggressioni fisiche all&#8217;interno di relazioni che all&#8217;inizio sembravano sane e affettuose. La rete di protezione per le donne vittime di violenza è ancora troppo debole, e se non si interviene tempestivamente, i danni psicologici e fisici possono rivelarsi irreparabili. Questi episodi sono un campanello d’allarme che dobbiamo ascoltare, affinché non diventino il triste leitmotiv delle nostre cronache quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/8.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5149" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/8.jpeg" alt="8" width="768" height="513" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza, però, mi ha anche dato una consapevolezza: non dobbiamo più accettare passivamente la violenza come parte della nostra realtà. Se ogni giorno scegliamo di agire, di parlare, di denunciare, possiamo davvero sperare in un futuro migliore. La lotta contro la violenza di genere è una lotta di tutti. È una sfida che ci riguarda direttamente e che dobbiamo affrontare con la convinzione che solo attraverso il rispetto, la sensibilizzazione e la solidarietà possiamo sperare di costruire una società più giusta e più umana. Ogni piccolo gesto, ogni parola, ogni azione che compiamo può fare la differenza. Non possiamo più permetterci di restare in silenzio. È tempo di cambiare le regole del gioco e di farlo insieme, per un futuro dove nessuno sia costretto a vivere nel terrore o nella sofferenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #1f1f1f;">Moran Silvestri 5B</span></p>
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		<title>Presentazione “La scuola è vita”</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 18:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna Bini, Stefania Baruffa, Stefano Borghi e Tommaso Cacciapaglia 5I]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5108" title="Presentazione “La scuola è vita”" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.58_85615116-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.09.58_85615116" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>&#160; Durante il periodo del 25° Giubileo della storia, dedicato al tema “Pellegrini di Speranza”, il calendario dell’Anno Santo prevede una serie di iniziative a elevata valenza culturale ed educativa. Tra queste, si distingue per portata e visione strategica il Giubileo del Mondo Educativo, in programma dal 27 ottobre al 1° novembre 2025. In particolare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5108" title="Presentazione “La scuola è vita”" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.58_85615116-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.09.58_85615116" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.58_85615116.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5109 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.58_85615116-1024x768.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.09.58_85615116" width="1024" height="768" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Durante il periodo del 25° Giubileo della storia, dedicato al tema “Pellegrini di Speranza”, il calendario dell’Anno Santo prevede una serie di iniziative a elevata valenza culturale ed educativa. Tra queste, si distingue per portata e visione strategica il Giubileo del Mondo Educativo, in programma dal 27 ottobre al 1° novembre 2025. In particolare dal 26 al 30 ottobre 2025, durante la quale migliaia di studenti, provenienti da tutte le regioni italiane e da cinque diversi continenti, hanno partecipato ad un’esperienza immersiva a Roma, articolata in 4 tipologie differenti di laboratori tematici progettati per rispondere in modo concreto e creativo alle sfide educative contemporanee. I gruppi, denominati:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cammini</b><b><br />
</b>Laboratorio artistico collettivo in cui gli studenti, guidati da Frate Sidival Fila, realizzano tele ispirate ai pilastri del Global Compact on Education. Le opere, unite, formano un grande atlante simbolo di speranza e centralità della persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dialoghi</b><b><br />
</b>Laboratorio di scrittura collaborativa che coinvolge studenti da tutto il mondo nella redazione di una Lettera al Papa. Attraverso il dialogo interculturale, nasce un testo condiviso per promuovere una cultura della speranza e del confronto.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Orizzonti</b><b><br />
</b>Percorso di riflessione e scrittura dedicato alle parole chiave “speranza, vita, scuola”. Gli studenti creano un Glossario della speranza a scuola, con definizioni e racconti che esprimono una visione educativa comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Elementi</b><b><br />
</b>Laboratorio performativo centrato sulla forza comunicativa dei gesti e del ritmo. Attraverso la percussione corporea, gli studenti costruiscono una narrazione collettiva ispirata ai temi del Giubileo della Speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">I gruppi,<b> Orizzonti </b>e <b>Dialoghi</b> hanno lavorato nel Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, un&#8217;istituzione accademica romana dedicata allo studio della patristica. Fondato nel 1969 da padre Agostino Trapè e padre Prosper Grech, è affiliato alla Pontificia Università Lateranense e fu inaugurato nel 1970 da Papa Paolo VI, grande cultore di Sant&#8217;Agostino.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri due gruppi hanno svolto le loro attività all&#8217;UniversitàLUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta), un&#8217;università non statale di ispirazione cattolica, fondata a Roma nel 1939 da Luigia Tincani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.00_a56d4fda.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5110 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.00_a56d4fda-1024x768.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.10.00_a56d4fda" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>Interventi che abbiamo ascoltato</b></h3>
<p style="text-align: justify;">Durante il progetto abbiamo ascoltato numerosi interventi da parte di persone di rilievo quali:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Samantha Cristoforetti</b><b><br />
</b> Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e prima donna italiana a compiere una missione nello spazio, simbolo di eccellenza scientifica, coraggio e ispirazione per le nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Frate Sidival Fila</b><b><br />
</b> Artista e frate francescano, unisce spiritualità e arte contemporanea nelle sue opere, promuovendo dialogo, bellezza e riflessione sui valori umani ed educativi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sister Zeph</b><b><br />
</b> Educatrice e attivista pakistana, fondatrice della Zephaniah Free Education School, impegnata nella difesa dei diritti delle donne e nell’accesso all’istruzione per bambine e ragazze.</p>
<p style="text-align: justify;">Vincitrice nel 2023 del premio “Global teacher”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Nhial Deng</b><b><br />
</b> Attivista sud sudanese per la pace e l’educazione, sopravvissuto alla guerra e rifugiato, fondatore del Refugee Youth Peace Initiative, esempio di resilienza e impegno per i giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Vincitore nel 2023 del premio “Global student”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Andy Diaz</b><b><br />
</b> Atleta cubano, campione olimpico e mondiale nel salto triplo, esempio di dedizione e speranza attraverso lo sport come strumento di crescita e unione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Helen J. Alford</b><b><br />
</b> Preside della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, economista e teologa, promuove un’economia etica e solidale basata sulla dignità umana e sul bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Bujar Hoxha</b><b><br />
</b> Presidente di Save the Children Italia, impegnato nella tutela dei diritti dei bambini e nella promozione di un’educazione inclusiva e di qualità per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Chiara Montanari</b><b><br />
</b> Ingegnere e esploratrice, prima donna italiana a capo di una spedizione in Antartide, rappresenta il coraggio di affrontare l’ignoto e la forza della leadership al femminile.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Giuseppe Valditara</b><b><br />
</b> Ministro dell’Istruzione e del Merito, promotore di una scuola attenta alla valorizzazione dei talenti, al dialogo educativo e alla formazione integrale della persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Roberto Gualtieri</b><b><br />
</b> Sindaco di Roma, impegnato a costruire una città più sostenibile, inclusiva e innovativa, capace di valorizzare cultura, educazione e comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Papa Leone XIV</b></p>
<p style="text-align: justify;">Guida spirituale della Chiesa cattolica, portatore di un messaggio di speranza e fraternità universale, promotore di un’educazione fondata sulla dignità, il dialogo e la pace tra i popoli.</p>
<div id="attachment_5118" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed.jpg"><img class="wp-image-5118 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1024x384.jpg" alt="unnamed" width="1024" height="384" /></a><p class="wp-caption-text">Helen J. Alford, Papa Leone XIV &amp; Samantha Cristoforetti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il nostro gruppo è stato colpito in particolare dai discorsi di:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sister Zeph: </b>Ci ha raccontato, in lingua inglese, del suo percorso personale e del suo impegno educativo, spiegandoci che  per lei l’educazione significa speranza e futuro. Ci ha condiviso le difficoltà incontrate nella realizzazione dei suoi progetti e il valore profondo della sua figura di insegnante.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Helen J. Alford: </b>Ci ha presentato, in lingua inglese, il suo progetto <i>Universal Fraternity</i>, illustrando come la dignità umana sia sempre stata un elemento centrale del cambiamento. L’ha descritta come un “moral yeast”, un lievito morale capace di trasformare la società. Infine ha approfondito il legame profondo tra dignità e fraternità.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Chiara Montanari: </b>Ci ha raccontato la sua prima esperienza alla base Concordia, una delle più estreme in Antartide. Ha condiviso le emozioni vissute durante il <i>white out</i>, quando ha scoperto che la sua visiera si era congelata all’istante, e ha riflettuto su come affrontare le nuove sfide e le avventure che l’hanno segnata come esploratrice.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>Visita della città di Roma: </b></h3>
<p style="text-align: justify;">Appena siamo arrivati a Roma, non riuscivamo a credere ai nostri occhi: ovunque ci girassimo c’erano monumenti, piazze e palazzi che sembrano usciti direttamente dai libri di storia.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra prima tappa è stata il Colosseo, uno dei simboli più famosi di Roma.  Subito dopo abbiamo visto i Fori Imperiali, dove un tempo si decidevano le sorti dell’Impero Romano. L’Altare della Patria, uno dei monumenti più imponenti di Roma. Si trova in Piazza Venezia ed è dedicato a Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia, simbolo dell’unità nazionale. Costruito in marmo bianco (di Botticino) è ornato da statue, colonne e una grande scalinata che conduce al Milite Ignoto, il soldato senza nome che rappresenta tutti i caduti per la patria.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo andati al Pantheon, un antico tempio dedicato a tutte le divinità romane. Tutti siamo rimasti senza parole davanti alla sua cupola gigantesca con il famoso foro centrale che lascia entrare la luce del sole. Poco più avanti abbiamo raggiunto Piazza Navona, una delle piazze più belle della città, con la Fontana dei Quattro Fiumi. Durante le nostre camminate per Roma abbiamo potuto osservare tanti artisti di strada che dipingevano e suonavano.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo potuto effettuare un piccolo pellegrinaggio dalla Piazza Pia (dove si sono tenuti diversi eventi “La scuola è vita”) alla Basilica di San Pietro che ci ha lasciato a bocca aperta con la sua immensità e dipinti magnifici, c’erano soprattutto delle opere più belle che abbiamo mai visto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sera ci siamo diretti verso la Fontana di Trevi che ci ha lasciato senza parole per la sua maestosità. Ci siamo diretti verso Piazza di Spagna, dove abbiamo potuto osservare la Scalinata di Trinità dei Monti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere in bellezza, ci siamo fermati a Trastevere, un quartiere pieno di vita, colori e profumo di pizza.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi abbiamo effettuato un ultimo giro a Roma dove abbiamo potuto vedere Isola Tiberina che si insinua nelle acque del Fiume Tevere ,collegate da due antichi ponti.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto anche la Bocca della verità, un antico mascherone di marmo romano, famoso per la leggenda secondo cui chi mente con la mano nella sua bocca la perde.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.58_88e6cb66.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5124" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.58_88e6cb66-768x1024.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.09.58_88e6cb66" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>Visite organizzate: Pantheon e Basilica di San Pietro </b></h3>
<p style="text-align: justify;">Lo staff dell’evento “La scuola è vita” ha organizzato due visite interessanti e formative per noi ragazzi: il Pantheon e la Basilica di San Pietro.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 28 ottobre dopo i laboratori del pomeriggio ci siamo diretti verso piazza Pia dove ci saremmo distribuiti per team. La visita era divisa in due turni, il primo per i ragazzi del laboratorio dialoghi, il secondo per quello orizzonti. Successivamente ci siamo diretti verso il Pantheon dove abbiamo atteso che terminasse la visita precedente.  Quando il primo turno aveva finalmente finito di vedere lo spettacolo, spettava a noi osservare. Una volta dentro, ci hanno spiegato la storia del Pantheon e successivamente abbiamo potuto ammirare il bellissimo spettacolo che hanno proiettato sulla cupola del monumento. Il Pantheon (dal latino “di tutti gli Dei”) fu originariamente costruito per le divinità greche e di dimensioni ridotte rispetto a quello attuale. Anni dopo venne fatto ricostruire di dimensioni più grandi rispetto a quello precedente. Venne creato un foro di nove metri sopra la cupola per permettere alla luce del sole di illuminare. L’esibizione era incentrata sul giubileo del mondo educativo descrivendo i quattro laboratori nei quali abbiamo lavorato. Lo spettacolo è risultato interessante ed educativo perché ha rappresentato l’esperienza che abbiamo vissuto in quei giorni. Questa è una delle frasi più significative dello spettacolo: “La scuola è vita e la vita quando è condivisa si chiama speranza.”</p>
<p style="text-align: justify;">Mercoledì 29 ottobre è stata organizzata la visita alla Basilica di San Pietro. Al mattino ci siamo impegnati a concludere il lavori di laboratorio orizzonti che avremmo dovuto presentare all’udienza con il papa Leone XIV. Nel pomeriggio ci siamo uniti ai pellegrini per entrare nella Basilica di San Pietro. Il tragitto per arrivare alla Porta Santa prevede la lettura di alcune preghiere. Una volta percorsa la prima parte abbiamo dovuto fare i controlli per poter accedere alla Porta Santa. Quando tutti avevamo oltrepassato quel varco siamo finalmente giunti davanti alla porta della Basilica, un monumento immenso che rappresenta tutti i cristiani. Abbiamo avuto la possibilità di osservare questo monumento al suo interno ricco di grande splendore e opere d’arte. Inoltre con un gruppo di pellegrini abbiamo avuto l’onore di vedere la tomba di San Pietro situata sotto l’altare papale. Abbiamo finito il giro della Basilica, rimanendo stupiti dalla bellezza di questo monumento. Una volta usciti dalla Basilica abbiamo proseguito il nostro giro per Roma arrivando a piazza del Popolo. Per finire quella stessa sera avremmo partecipato ad un evento chiamato “Next Gen”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.01_89c93ce8.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5128" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.01_89c93ce8-768x1024.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.10.01_89c93ce8" width="768" height="1024" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;"><b>Next Gen:</b></h3>
<p style="text-align: justify;">La sera di Mercoledì 29 Ottobre, dopo l’apericena organizzata dallo staff, abbiamo partecipato all&#8217;evento Next  Gen. Uno spettacolo dove alcune persone ci hanno raccontato della loro vita e come è cambiata da un momento all’altro. Inizialmente i ragazzi del laboratorio elementi hanno presentato la coreografia preparata nei giorni scorsi. Tra i vari atleti paralimpici che hanno partecipato ricordiamo Daniele Cassioli, il quale cieco dalla nascita è riuscito a praticare sci nautico vincendo anche titoli mondiali e olimpici. Adesso Daniele insegna sport ai bambini ciechi in modo che anche loro possano praticare sport. Siamo riusciti ad ascoltare anche Sofia Gentile, nominata Alfiere della Repubblica dal Presidente della Repubblica. Sofia ha creato un progetto chiamato “Noi posso”. Si tratta di un coro formato da bambini di provenienza diversa. Sofia vuole trasmettere ai bambini il concetto di armonia e in poco tempo è riuscita a trovare molti volontari che partecipano a questo progetto e spiegano ai bambini il concetto di legalità e sentimenti. Quando è stata nominata Alfiere della Repubblica Sofia dice che non era sola a ricevere il premio ma c’era tutto il gruppo “Noi posso”. Dopo queste testimonianze la serata si era conclusa, il giorno dopo ci avrebbe aspettato l’udienza con il papa Leone XIV.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.01_8c930b78.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5125" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.01_8c930b78-1024x768.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.10.01_8c930b78" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>Udienza con il papa Leone XIV: </b></h3>
<p style="text-align: justify;">La mattina di Giovedì 30 ottobre abbiamo avuto l’udienza con il Santo Padre Luigi XIV. Alle 7:15 ci siamo ritrovati in Piazza del Sant’uffizio dove avremmo incontrato il nostro team. Una volta divisi per gruppi il mentor ci ha dato l’invito per l’udienza con il Santo Padre. Ci siamo salutati per l’ultima volta poiché saremmo stati con il nostro gruppo scolastico. Una volta messi in coda e aspettato il nostro turno, dovevamo effettuare i controlli per poter accedere nell’aula Paolo VI, luogo dell’udienza. Il ricevimento è iniziato con l’apertura da parte dell’orchestra alle ore 10. Successivamente i quattro gruppi di laboratorio hanno presentato il lavoro effettuato nei giorni antecedenti. Ogni rappresentante dei dieci team del laboratorio orizzonti ha esposto la propria parola su cui ha lavorato sotto forma di testo. Il laboratorio dialoghi ha scritto una lettera indirizzata al Santo Padre Luigi XIV. Il laboratorio cammini ha mostrato l’opera d’arte creata dai ragazzi. Per finire il laboratorio elementi si è esibito nella coreografia creata nei giorni di giubileo del mondo educativo. Verso le 11:30 è arrivato Papa Leone XIV e ci ha parlato dell’importanza di questa esperienza. Per noi ragazzi è stato molto formativo perché ci siamo potuti confrontare con opinioni diverse e soprattutto abbiamo fatto amicizia con ragazzi provenienti da tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.59_afaaa642.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5129" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.09.59_afaaa642-768x1024.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.09.59_afaaa642" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;"><b>Sapori tradizione romana</b></h3>
<p style="text-align: justify;">Durante il nostro pernottamento a Roma abbiamo avuto la possibilità di assaporare vari piatti tipici della tradizione culinaria locale. Tra questi, spiccano la carbonara, preparata con ingredienti semplici ma dal sapore deciso; la gricia, considerata l’antenata dell’amatriciana, in cui il guanciale e il pecorino romano sono protagonisti assoluti; la amatriciana, celebre per il suo sugo a base di pomodoro che esalta la ricchezza dei sapori laziali; e la cacio e pepe, emblema della cucina povera romana, nella quale pochi elementi si combinano in un equilibrio perfetto di gusto e semplicità. Questa esperienza gastronomica ci ha permesso non solo di conoscere più da vicino la tradizione enogastronomica del territorio, ma anche di comprendere come la cucina romana rappresenti un vero e proprio linguaggio culturale: capace di raccontare, attraverso i sapori, la storia e l’autenticità del popolo romano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.01_670c5ce2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5123" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Immagine-WhatsApp-2025-11-17-ore-18.10.01_670c5ce2-1024x768.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2025-11-17 ore 18.10.01_670c5ce2" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Anna Bini, Stefania Baruffa, Stefano Borghi e Tommaso Cacciapaglia 5I</p>
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		<title>My week in Portugal</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 17:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pini - 3ªE]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5025" title="My week in Portugal" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image3-1-e1763401717582-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="image3 (1)" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>It’s been almost a month since the exchange in Portugal, and I still miss it. I miss that feeling of stepping away from my everyday life and meeting new people with different habits and ways of living. The moments that left the biggest mark on me were definitely the ones I spent with my host [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5025" title="My week in Portugal" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image3-1-e1763401717582-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="image3 (1)" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image3-1-e1763401717582.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5067" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image3-1-e1763401717582-225x300.jpeg" alt="image3 (1)" width="225" height="300" /></a></p>
<p>It’s been almost a month since the exchange in Portugal, and I still miss it.<br />
I miss that feeling of stepping away from my everyday life and meeting new people with different habits and ways of living. The moments that left the biggest mark on me were definitely the ones I spent with my host family.</p>
<p>I had never taken part in this kind of exchange before, so during the two weeks before leaving I was always a bit on edge and unsure about what to expect.<br />
About a week before the trip, I met the girl who would host me, her name is Catarina.  She texted me first to introduce herself. I did the same, and we started getting to know each other, first talking about our schools, then our daily routines, and finally some more personal stuff, like what we like doing in our free time.  Turns out we actually have a lot in common, not only now but even from our childhood.<br />
On the day of the departure, I wasn’t too nervous because I already had a little idea of who my host was, and she seemed really kind and calm.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image6-e1763401779189.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5069" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image6-e1763401779189-225x300.jpeg" alt="image6" width="225" height="300" /></a></p>
<p>When we arrived in Póvoa de Varzim, the town where the school is, we met the Portuguese group in the main square, right in front of the town hall.  I think it was a bit awkward for everyone, since it was the first time we saw each other in person.<br />
The teachers, on the other hand, seemed to know each other already, and after chatting for a bit they started calling out the pairs.  When they called my name, I stepped forward and finally met Catarina in person, she was small and spoke softly, just like I imagined.</p>
<p>That evening, I also met her parents. Once we got home, we had dinner together and talked a little.  Except for a couple of days, she didn’t come with us on the group trips, so we mostly spent time together in the evenings after I got back.<br />
Those were actually the moments I enjoyed the most, because we were in a relaxed environment, just talking about random things.<br />
She showed me her collections and told me the stories behind the objects she keeps in her room.<br />
Some evenings we played cards or video games together, it really felt like having a new sister.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image01-e1763401859549.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5074" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/image01-e1763401859549-225x300.jpeg" alt="image0(1)" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Unfortunately, that week also came to an end.<br />
Saying goodbye to her and to the other Portuguese students was pretty sad, but all the happy moments we shared throughout the week made up for the sadness of the last day.<br />
I’m really happy with how it all went and grateful I took part in it. Even if it only lasted a short time, having a different routine, especially in another country, makes you curious about more things and teaches you to be open-minded.</p>
<p>I can’t wait to host them here in Italy and show them my city. It was a trip that made me grow and that I’ll never forget</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Francesco Pini &#8211; 3ªE</p>
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