giu22026
I Ragazzi del Giglio: dove il sipario non si chiude mai
Sabato 4 febbraio 2023 il gruppo teatrale “I Ragazzi del Giglio” ha debuttato al Teatro Italia per l’iis Cerebotani, una collaborazione iniziata nel 2023 che continua tutt’ora è diventata nel 2026 progetto didattico.
Ma chi sono i Ragazzi del Giglio?
La compagnia dei Ragazzi del Giglio nasce nel 2017 da una parte del gruppo adolescenti della parrocchia di Pozzolengo, sono ragazzi dai 14 ai 20 anni che mettono in scena storie di personaggi di grandi valori come i ragazzi della Rosa Bianca, un gruppo composto da 5 studenti e un professore universitario che insieme praticavano una resistenza non violenta al nazismo; Don Pino Puglisi un sacerdote palermitano che grazie all’educazione sottraeva ragazzi dalla criminalità organizzata; San Pier Giorgio Frassati un ragazzo di grande fede passato alla storia per gli atti di estrema carità verso i più bisognosi ed infine Carlo Acutis.
Il più grande successo del gruppo fino ad oggi: Carlo Acutis
8 tappe: Pozzolengo, Desenzano, Lonato con due date, Verona, Varese e infine Milano con due date una nella parrocchia locale e una, la più importante nella scuola che ha frequentato Carlo. Qui abbiamo avuto la possibilità di presentare la nostra interpretazione della sua figura e di parlare con il suo professore di religione e il suo “tato” che ci hanno raccontato chi era, cosa faceva e come si comportava nei confronti dei più bisognosi e di come il giorno al suo funerale parteciparono tantissime persone e di come il profumo dei fiori che erano stati portati in casa restò per giorni, e pure il suo banco a scuola rimase inalterato come simbolo di rispetto per tutto ciò che ha fatto nella vita.
Dalla proposta al palco
Tutto questo è nato da una proposta scherzosa del professor Quaini ad un suo studente che faceva parte del gruppo teatrale e gli propose di mostrare ai suoi compagni ciò che faceva dando vita a questo progetto scolastico che ha luogo nel Teatro Italia nei primi mesi dell’anno. Ma tutto ciò che sembrava un piccolo progetto dilettevole formato da 7 ragazzi, la regista e suo marito che si occupava di luci e microfoni è diventato un bel gruppo da 26 attori e altrettanti adulti che ogni anno con la fine della scuola e l’arrivo dell’estate preparano un nuovo spettacolo sperando sempre di fare nuove amicizie e trasmettere al pubblico la storia di chi ha dato la vita per qualcosa di più grande la storia di chi guadando il mondo oggi capì che “tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie.”
Ma ora lasciamo la parola ad alcuni dei nostri ragazzi:
Marta: Ero molto timida ed estremamente spaventata del palco ma ho imparato ad aprirmi a nuove esperienze, sono cambiata ho imparato a gestire l’ansia e ho capito che c’è più gioia nel dare che nel ricevere.
Giulia: Mi sembrava di sentire “Un Qualcuno” accanto a me non di fisico ma una presenza spirituale che ci aiutava sul palco.
Paola: Prima del teatro la mia vita era tutta organizzata a blocchi ma ho imparato ad aprirmi a nuove esperienze anche meno programmate, ho “imparato a vivere” formando nuove amicizie e legami.
Riccardo: Ho imparato nuovi termini e ho anche fatto nuove amicizie con persone con cui non avrei mai pensato di andare d’accordo.
In conclusione ci terrei a ringraziare gli studenti dell’iis che ogni anno ci danno la possibilità di esibirci davanti ad un pubblico numeroso e con quella fantastica esuberanza tipica dell’adolescenza, ridendo alle battute, applaudendo e facendosi sentire che potrebbe sembrare fastidioso ma quando sei sul palco e il pubblico ride per le tua battute ti si scalda il cuore.
Bignotti Camilla





