nov212025
Presentazione “La scuola è vita”
Durante il periodo del 25° Giubileo della storia, dedicato al tema “Pellegrini di Speranza”, il calendario dell’Anno Santo prevede una serie di iniziative a elevata valenza culturale ed educativa. Tra queste, si distingue per portata e visione strategica il Giubileo del Mondo Educativo, in programma dal 27 ottobre al 1° novembre 2025. In particolare dal 26 al 30 ottobre 2025, durante la quale migliaia di studenti, provenienti da tutte le regioni italiane e da cinque diversi continenti, hanno partecipato ad un’esperienza immersiva a Roma, articolata in 4 tipologie differenti di laboratori tematici progettati per rispondere in modo concreto e creativo alle sfide educative contemporanee. I gruppi, denominati:
Cammini
Laboratorio artistico collettivo in cui gli studenti, guidati da Frate Sidival Fila, realizzano tele ispirate ai pilastri del Global Compact on Education. Le opere, unite, formano un grande atlante simbolo di speranza e centralità della persona.
Dialoghi
Laboratorio di scrittura collaborativa che coinvolge studenti da tutto il mondo nella redazione di una Lettera al Papa. Attraverso il dialogo interculturale, nasce un testo condiviso per promuovere una cultura della speranza e del confronto.
Orizzonti
Percorso di riflessione e scrittura dedicato alle parole chiave “speranza, vita, scuola”. Gli studenti creano un Glossario della speranza a scuola, con definizioni e racconti che esprimono una visione educativa comune.
Elementi
Laboratorio performativo centrato sulla forza comunicativa dei gesti e del ritmo. Attraverso la percussione corporea, gli studenti costruiscono una narrazione collettiva ispirata ai temi del Giubileo della Speranza.
I gruppi, Orizzonti e Dialoghi hanno lavorato nel Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, un’istituzione accademica romana dedicata allo studio della patristica. Fondato nel 1969 da padre Agostino Trapè e padre Prosper Grech, è affiliato alla Pontificia Università Lateranense e fu inaugurato nel 1970 da Papa Paolo VI, grande cultore di Sant’Agostino.
Gli altri due gruppi hanno svolto le loro attività all’UniversitàLUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta), un’università non statale di ispirazione cattolica, fondata a Roma nel 1939 da Luigia Tincani.
Interventi che abbiamo ascoltato
Durante il progetto abbiamo ascoltato numerosi interventi da parte di persone di rilievo quali:
Samantha Cristoforetti
Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e prima donna italiana a compiere una missione nello spazio, simbolo di eccellenza scientifica, coraggio e ispirazione per le nuove generazioni.
Frate Sidival Fila
Artista e frate francescano, unisce spiritualità e arte contemporanea nelle sue opere, promuovendo dialogo, bellezza e riflessione sui valori umani ed educativi.
Sister Zeph
Educatrice e attivista pakistana, fondatrice della Zephaniah Free Education School, impegnata nella difesa dei diritti delle donne e nell’accesso all’istruzione per bambine e ragazze.
Vincitrice nel 2023 del premio “Global teacher”.
Nhial Deng
Attivista sud sudanese per la pace e l’educazione, sopravvissuto alla guerra e rifugiato, fondatore del Refugee Youth Peace Initiative, esempio di resilienza e impegno per i giovani.
Vincitore nel 2023 del premio “Global student”.
Andy Diaz
Atleta cubano, campione olimpico e mondiale nel salto triplo, esempio di dedizione e speranza attraverso lo sport come strumento di crescita e unione.
Helen J. Alford
Preside della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, economista e teologa, promuove un’economia etica e solidale basata sulla dignità umana e sul bene comune.
Bujar Hoxha
Presidente di Save the Children Italia, impegnato nella tutela dei diritti dei bambini e nella promozione di un’educazione inclusiva e di qualità per tutti.
Chiara Montanari
Ingegnere e esploratrice, prima donna italiana a capo di una spedizione in Antartide, rappresenta il coraggio di affrontare l’ignoto e la forza della leadership al femminile.
Giuseppe Valditara
Ministro dell’Istruzione e del Merito, promotore di una scuola attenta alla valorizzazione dei talenti, al dialogo educativo e alla formazione integrale della persona.
Roberto Gualtieri
Sindaco di Roma, impegnato a costruire una città più sostenibile, inclusiva e innovativa, capace di valorizzare cultura, educazione e comunità.
Papa Leone XIV
Guida spirituale della Chiesa cattolica, portatore di un messaggio di speranza e fraternità universale, promotore di un’educazione fondata sulla dignità, il dialogo e la pace tra i popoli.
Il nostro gruppo è stato colpito in particolare dai discorsi di:
Sister Zeph: Ci ha raccontato, in lingua inglese, del suo percorso personale e del suo impegno educativo, spiegandoci che per lei l’educazione significa speranza e futuro. Ci ha condiviso le difficoltà incontrate nella realizzazione dei suoi progetti e il valore profondo della sua figura di insegnante.
Helen J. Alford: Ci ha presentato, in lingua inglese, il suo progetto Universal Fraternity, illustrando come la dignità umana sia sempre stata un elemento centrale del cambiamento. L’ha descritta come un “moral yeast”, un lievito morale capace di trasformare la società. Infine ha approfondito il legame profondo tra dignità e fraternità.
Chiara Montanari: Ci ha raccontato la sua prima esperienza alla base Concordia, una delle più estreme in Antartide. Ha condiviso le emozioni vissute durante il white out, quando ha scoperto che la sua visiera si era congelata all’istante, e ha riflettuto su come affrontare le nuove sfide e le avventure che l’hanno segnata come esploratrice.
Visita della città di Roma:
Appena siamo arrivati a Roma, non riuscivamo a credere ai nostri occhi: ovunque ci girassimo c’erano monumenti, piazze e palazzi che sembrano usciti direttamente dai libri di storia.
La nostra prima tappa è stata il Colosseo, uno dei simboli più famosi di Roma. Subito dopo abbiamo visto i Fori Imperiali, dove un tempo si decidevano le sorti dell’Impero Romano. L’Altare della Patria, uno dei monumenti più imponenti di Roma. Si trova in Piazza Venezia ed è dedicato a Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia, simbolo dell’unità nazionale. Costruito in marmo bianco (di Botticino) è ornato da statue, colonne e una grande scalinata che conduce al Milite Ignoto, il soldato senza nome che rappresenta tutti i caduti per la patria.
Siamo andati al Pantheon, un antico tempio dedicato a tutte le divinità romane. Tutti siamo rimasti senza parole davanti alla sua cupola gigantesca con il famoso foro centrale che lascia entrare la luce del sole. Poco più avanti abbiamo raggiunto Piazza Navona, una delle piazze più belle della città, con la Fontana dei Quattro Fiumi. Durante le nostre camminate per Roma abbiamo potuto osservare tanti artisti di strada che dipingevano e suonavano.
Abbiamo potuto effettuare un piccolo pellegrinaggio dalla Piazza Pia (dove si sono tenuti diversi eventi “La scuola è vita”) alla Basilica di San Pietro che ci ha lasciato a bocca aperta con la sua immensità e dipinti magnifici, c’erano soprattutto delle opere più belle che abbiamo mai visto.
Una sera ci siamo diretti verso la Fontana di Trevi che ci ha lasciato senza parole per la sua maestosità. Ci siamo diretti verso Piazza di Spagna, dove abbiamo potuto osservare la Scalinata di Trinità dei Monti.
Per concludere in bellezza, ci siamo fermati a Trastevere, un quartiere pieno di vita, colori e profumo di pizza.
Poi abbiamo effettuato un ultimo giro a Roma dove abbiamo potuto vedere Isola Tiberina che si insinua nelle acque del Fiume Tevere ,collegate da due antichi ponti.
Abbiamo visto anche la Bocca della verità, un antico mascherone di marmo romano, famoso per la leggenda secondo cui chi mente con la mano nella sua bocca la perde.
Visite organizzate: Pantheon e Basilica di San Pietro
Lo staff dell’evento “La scuola è vita” ha organizzato due visite interessanti e formative per noi ragazzi: il Pantheon e la Basilica di San Pietro.
Martedì 28 ottobre dopo i laboratori del pomeriggio ci siamo diretti verso piazza Pia dove ci saremmo distribuiti per team. La visita era divisa in due turni, il primo per i ragazzi del laboratorio dialoghi, il secondo per quello orizzonti. Successivamente ci siamo diretti verso il Pantheon dove abbiamo atteso che terminasse la visita precedente. Quando il primo turno aveva finalmente finito di vedere lo spettacolo, spettava a noi osservare. Una volta dentro, ci hanno spiegato la storia del Pantheon e successivamente abbiamo potuto ammirare il bellissimo spettacolo che hanno proiettato sulla cupola del monumento. Il Pantheon (dal latino “di tutti gli Dei”) fu originariamente costruito per le divinità greche e di dimensioni ridotte rispetto a quello attuale. Anni dopo venne fatto ricostruire di dimensioni più grandi rispetto a quello precedente. Venne creato un foro di nove metri sopra la cupola per permettere alla luce del sole di illuminare. L’esibizione era incentrata sul giubileo del mondo educativo descrivendo i quattro laboratori nei quali abbiamo lavorato. Lo spettacolo è risultato interessante ed educativo perché ha rappresentato l’esperienza che abbiamo vissuto in quei giorni. Questa è una delle frasi più significative dello spettacolo: “La scuola è vita e la vita quando è condivisa si chiama speranza.”
Mercoledì 29 ottobre è stata organizzata la visita alla Basilica di San Pietro. Al mattino ci siamo impegnati a concludere il lavori di laboratorio orizzonti che avremmo dovuto presentare all’udienza con il papa Leone XIV. Nel pomeriggio ci siamo uniti ai pellegrini per entrare nella Basilica di San Pietro. Il tragitto per arrivare alla Porta Santa prevede la lettura di alcune preghiere. Una volta percorsa la prima parte abbiamo dovuto fare i controlli per poter accedere alla Porta Santa. Quando tutti avevamo oltrepassato quel varco siamo finalmente giunti davanti alla porta della Basilica, un monumento immenso che rappresenta tutti i cristiani. Abbiamo avuto la possibilità di osservare questo monumento al suo interno ricco di grande splendore e opere d’arte. Inoltre con un gruppo di pellegrini abbiamo avuto l’onore di vedere la tomba di San Pietro situata sotto l’altare papale. Abbiamo finito il giro della Basilica, rimanendo stupiti dalla bellezza di questo monumento. Una volta usciti dalla Basilica abbiamo proseguito il nostro giro per Roma arrivando a piazza del Popolo. Per finire quella stessa sera avremmo partecipato ad un evento chiamato “Next Gen”.
Next Gen:
La sera di Mercoledì 29 Ottobre, dopo l’apericena organizzata dallo staff, abbiamo partecipato all’evento Next Gen. Uno spettacolo dove alcune persone ci hanno raccontato della loro vita e come è cambiata da un momento all’altro. Inizialmente i ragazzi del laboratorio elementi hanno presentato la coreografia preparata nei giorni scorsi. Tra i vari atleti paralimpici che hanno partecipato ricordiamo Daniele Cassioli, il quale cieco dalla nascita è riuscito a praticare sci nautico vincendo anche titoli mondiali e olimpici. Adesso Daniele insegna sport ai bambini ciechi in modo che anche loro possano praticare sport. Siamo riusciti ad ascoltare anche Sofia Gentile, nominata Alfiere della Repubblica dal Presidente della Repubblica. Sofia ha creato un progetto chiamato “Noi posso”. Si tratta di un coro formato da bambini di provenienza diversa. Sofia vuole trasmettere ai bambini il concetto di armonia e in poco tempo è riuscita a trovare molti volontari che partecipano a questo progetto e spiegano ai bambini il concetto di legalità e sentimenti. Quando è stata nominata Alfiere della Repubblica Sofia dice che non era sola a ricevere il premio ma c’era tutto il gruppo “Noi posso”. Dopo queste testimonianze la serata si era conclusa, il giorno dopo ci avrebbe aspettato l’udienza con il papa Leone XIV.
Udienza con il papa Leone XIV:
La mattina di Giovedì 30 ottobre abbiamo avuto l’udienza con il Santo Padre Luigi XIV. Alle 7:15 ci siamo ritrovati in Piazza del Sant’uffizio dove avremmo incontrato il nostro team. Una volta divisi per gruppi il mentor ci ha dato l’invito per l’udienza con il Santo Padre. Ci siamo salutati per l’ultima volta poiché saremmo stati con il nostro gruppo scolastico. Una volta messi in coda e aspettato il nostro turno, dovevamo effettuare i controlli per poter accedere nell’aula Paolo VI, luogo dell’udienza. Il ricevimento è iniziato con l’apertura da parte dell’orchestra alle ore 10. Successivamente i quattro gruppi di laboratorio hanno presentato il lavoro effettuato nei giorni antecedenti. Ogni rappresentante dei dieci team del laboratorio orizzonti ha esposto la propria parola su cui ha lavorato sotto forma di testo. Il laboratorio dialoghi ha scritto una lettera indirizzata al Santo Padre Luigi XIV. Il laboratorio cammini ha mostrato l’opera d’arte creata dai ragazzi. Per finire il laboratorio elementi si è esibito nella coreografia creata nei giorni di giubileo del mondo educativo. Verso le 11:30 è arrivato Papa Leone XIV e ci ha parlato dell’importanza di questa esperienza. Per noi ragazzi è stato molto formativo perché ci siamo potuti confrontare con opinioni diverse e soprattutto abbiamo fatto amicizia con ragazzi provenienti da tutta Italia.
Sapori tradizione romana
Durante il nostro pernottamento a Roma abbiamo avuto la possibilità di assaporare vari piatti tipici della tradizione culinaria locale. Tra questi, spiccano la carbonara, preparata con ingredienti semplici ma dal sapore deciso; la gricia, considerata l’antenata dell’amatriciana, in cui il guanciale e il pecorino romano sono protagonisti assoluti; la amatriciana, celebre per il suo sugo a base di pomodoro che esalta la ricchezza dei sapori laziali; e la cacio e pepe, emblema della cucina povera romana, nella quale pochi elementi si combinano in un equilibrio perfetto di gusto e semplicità. Questa esperienza gastronomica ci ha permesso non solo di conoscere più da vicino la tradizione enogastronomica del territorio, ma anche di comprendere come la cucina romana rappresenti un vero e proprio linguaggio culturale: capace di raccontare, attraverso i sapori, la storia e l’autenticità del popolo romano.
Anna Bini, Stefania Baruffa, Stefano Borghi e Tommaso Cacciapaglia 5I










