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	<title>School Magazine &#187; EduCivica</title>
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	<description>IIS Cerebotani</description>
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		<title>Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnaghi 4^CL]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5336" title="Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>In tre sabati mattina, gli studenti di alcune classi del triennio del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione sul soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione ‘’Garda Emergenza ODV’’ di Lonato del Garda. _____________________________________________ Nelle giornate di sabato 31 gennaio, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5336" title="Progetto di Formazione con &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340.png"><img class="aligncenter wp-image-5344 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185340.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185340" width="925" height="706" /></a></p>
<p>In tre sabati mattina, gli studenti di alcune classi del triennio del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare a un corso di formazione sul soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica.<br />
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione ‘’Garda Emergenza ODV’’ di Lonato del Garda.</p>
<p>_____________________________________________</p>
<p>Nelle giornate di sabato 31 gennaio, 28 febbraio e 14 marzo, presso il nostro Istituto, si è svolto un importante progetto di formazione in ambito di primo soccorso, che ha visto coinvolti oltre duecento studenti di quarta e quinta. Gli studenti, dopo aver partecipato a un’ora di lezione teorica svolta insieme ad altre classi in Aula magna, hanno avuto l’opportunità di esercitarsi, divisi per classe, sui manichini da addestramento, mettendo in pratica le principali manovre salvavita attraverso simulazioni.<br />
I formatori dell’associazione hanno guidato gli studenti durante le attività teoriche e pratiche, accompagnando i ragazzi nelle simulazioni e rispondendo alle loro domande.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185206.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5341" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185206-300x170.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185206" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Nel corso delle attività sono stati affrontati diversi temi, tra cui:<br />
- Rianimazione cardio-polmonare sull’adulto e sul bambino;<br />
- La corretta chiamata di emergenza all’1-1-2;<br />
- La posizione laterale di sicurezza (PLS);<br />
- La disostruzione delle vie aeree nel paziente adulto, pediatrico ed infante;<br />
- Imparare a rilevare i principali parametri vitali;</p>
<p>Inoltre, è stata trattata l&#8217;importanza della figura del volontario e le sue mansioni, portando così a conoscenza le attività che l’Associazione svolge sul territorio.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185252.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5343" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185252-300x170.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185252" width="300" height="170" /></a></p>
<p>L’incontro ha riscosso grande entusiasmo e interesse tra gli studenti, che ora sono più preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.<br />
Il progetto conferma l’importanza della conoscenza delle manovre di primo soccorso, promuovendo responsabilità e consapevolezza tra i più giovani, perché un semplice gesto può fare la differenza: salvare una vita.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185619.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5347" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-24-185619-300x231.png" alt="Screenshot 2026-03-24 185619" width="300" height="231" /></a></p>
<p><em>Si ringrazia l&#8217;associazione &#8220;Garda Emergenza ODV&#8221;, che ha permesso lo sviluppo del progetto, in collaborazione con l&#8217;Istituto Cerebotani.</em></p>
<p style="text-align: right;">Matteo Carnaghi (4^CL)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Conferenza del 4 Novembre</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 17:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Naghib Matteo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4994" title="Conferenza del 4 Novembre" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Vittoriano-Milite-Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vittoriano, Milite Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il 4 novembre, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto una conferenza dedicata al valore storico e civile di questa importante ricorrenza. L’incontro ha visto come relatore Morando Perini, già sindaco di Lonato e vicepresidente provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della Prima [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4994" title="Conferenza del 4 Novembre" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Vittoriano-Milite-Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vittoriano, Milite Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-181503.png"><img class="aligncenter wp-image-4996 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-181503.png" alt="Screenshot 2025-11-09 181503" width="318" height="235" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 4 novembre, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto una conferenza dedicata al valore storico e civile di questa importante ricorrenza.<br />
L’incontro ha visto come relatore Morando Perini, già sindaco di Lonato e vicepresidente provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>Nel corso dell’intervento, Perini ha ripercorso le origini e le cause che portarono allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, spiegando come essa nacque da forti tensioni politiche, economiche e territoriali tra le maggiori potenze europee.<br />
L’Italia, pur aderendo formalmente alla Triplice Alleanza con Germania e Austria-Ungheria, decise inizialmente di non prendere parte al conflitto, in quanto l’accordo aveva scopi difensivi e la guerra era stata avviata dagli alleati.<br />
Soltanto l’anno successivo, nel 1915, dopo la firma del Patto di Londra, il nostro Paese entrò in guerra al fianco dell’Intesa, opponendosi così all’Austria-Ungheria.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182432.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5000" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182432.png" alt="Screenshot 2025-11-09 182432" width="425" height="321" /></a></p>
<p>Una parte particolarmente toccante della conferenza è stata dedicata alla figura del Milite Ignoto, simbolo di tutti i soldati italiani caduti senza nome.<br />
Il relatore ha ricordato che quel giovane, scelto tra tanti, rappresenta idealmente ogni combattente che perse la vita senza essere riconosciuto, costretto a una guerra che non aveva cercato e lontano dagli affetti familiari.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua sepoltura, collocata all’Altare della Patria a Roma, è realizzata in marmo di Botticino, proveniente dalla provincia di Brescia.<br />
È stato inoltre citato l’esempio di Luigi Gallina, un soldato ventottenne caduto in battaglia, il cui nome figura tra quelli presi in considerazione per la scelta del Milite Ignoto, a testimonianza del sacrificio di tanti giovani senza volto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182517.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5001" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182517.png" alt="Screenshot 2025-11-09 182517" width="631" height="364" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle sue riflessioni conclusive, Perini ha voluto rimarcare come il 4 novembre non debba essere visto soltanto come un momento celebrativo, ma anche come un’occasione per meditare sui valori della pace, dell’unità e della libertà.<br />
Attraverso episodi e testimonianze, ha messo in luce il profondo legame tra memoria storica e responsabilità civica, ricordando che le conquiste e i diritti di cui oggi godiamo sono il risultato del coraggio e della dedizione di chi ha combattuto per la patria.<br />
La conferenza si è rivelata un’importante occasione di crescita civile e culturale, capace di rinnovare il senso di riconoscenza verso i caduti e di rafforzare nei giovani l’impegno a custodire la pace come bene supremo e fondamento di ogni società democratica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><em>Naghib Matteo, 5ªCD </em></p>
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		<title>In ricordo di Paolo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 15:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Proff.ssa Trane Lucia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4933" title="In ricordo di Paolo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/10/Bullismo1-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bullismo1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Ho fatto fatica a scrivere per Paolo, il cui nome parla già di illuminazione… capelli biondi come la luce e dolcezza infinita come deve essere questa vita. Non per tutti è così. Le anime malvagie, purtroppo, vivono anche su questa terra: l’inferno ne è quasi vuoto perché – come declamava Shakespeare – *«i diavoli sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4933" title="In ricordo di Paolo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/10/Bullismo1-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bullismo1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><div style="text-align: justify;">
<p>Ho fatto fatica a scrivere per Paolo, il cui nome parla già di illuminazione… capelli biondi come la luce e dolcezza infinita come deve essere questa vita. Non per tutti è così. Le anime malvagie, purtroppo, vivono anche su questa terra: l’inferno ne è quasi vuoto perché – come declamava Shakespeare – *«i diavoli sono tutti qui»*.<br />
E gli angeli vivono solo per poco perché hanno la purezza per affrontare il grande volo. Le anime più pure e pensose amano i colori e faticosamente resistono al nero di questa parentesi terrena sgarbata, faticosamente si arrampicano su pareti lisce e terribili. A volte anticipano l’arrivo nella luce anche per lasciare un’impronta sulla sabbia del tempo. Chi rimane è stato semplicemente destinato a procedere per incidere ulteriormente immagini di meraviglia.</p>
<div style="text-align: center;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/10/1758020986_perche-paolo-mendico-si-e-suicidato-storia_1200x800.jpg" target="_blank"><br />
<img style="max-width: 80%; height: auto;" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/10/1758020986_perche-paolo-mendico-si-e-suicidato-storia_1200x800.jpg" alt="In ricordo di Paolo" /><br />
</a></div>
<p>Spesso si smarrisce il senso della gentilezza, dell’onestà. Ci si incrosta di invidia e superbia. Ne so qualcosa, conosco benissimo un cuore nel mio cuore, il mio amore purissimo, che si è fatto spazio per aprire strade di luce nel buio alimentato dalla cattiveria.</p>
<p>Anche il dolce Paolo era capace di filtrare il Bene lasciando incenerire il Male. Poi ne ha accumulato talmente tanto che il suo cuore ha deciso di volare via…</p>
<p>La sua storia mi ha riportato fuori, dalle ferite rimarginate solo esternamente, tutto lo smarrimento e la miriade dei perché le anime gentili non siano apprezzate in questo mondo infame.<br />
Spettacolo disarmante di assurda inerzia da parte degli adulti (*prima di tutto gli EDUCATORI*) e di assurda incoscienza mista a cattiveria da parte dei giovanissimi.</p>
<p><strong>Di sicuro tutti hanno perso una grande occasione per imparare ad amare.</strong></p>
<div style="text-align: center;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/10/OIP.BzNemO3iK2Xjqr69Ijwh1wHaE8.png" target="_blank"><br />
<img style="max-width: 80%; height: auto;" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/10/OIP.BzNemO3iK2Xjqr69Ijwh1wHaE8.png" alt="Riflessioni di scuola e vita" /><br />
</a></div>
<p>Non sempre uno ha la forza di risorgere dalle macerie del suo passato; un docente mai deve rispondere: *«Ma sì, devi imparare ad accettare e andare oltre».*</p>
<p>Non siamo tutti uguali, un ragazzino non sempre ha il coraggio di uscire *«a riveder le stelle»* – come consiglia il nostro Dante.</p>
<p>Avrei voluto abbracciarti Paolo e portarti fuori da quella stanza oscura, ma il destino ti ha condotto lì per poi innalzarti nella luce dove ci amerai eternamente: saprai perdonare la cattiveria subita perché dove c’è Amore c’è perdono.<br />
Credo comunque che un giorno la gentilezza saprà volare libera e felice. Lo meritano tutte le persone che vivono di gentilezza e con gentilezza.</p>
<p><strong>La tua storia, dolcissima creatura innocente, insegna quanto sia importante esserci per i nostri ragazzi a scuola, mai minimizzare le loro richieste. Mai!</strong> Un compito luminoso conoscerli, educarli al Bene, alla Gentilezza e all’Amore.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Prof.ssa Trane Lucia</em></p>
</div>
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		<title>Il fu Mattia Pascal</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 13:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Marchetti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4906" title="Il fu Mattia Pascal" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/41-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il 13 novembre 2024 la nostra classe, la 5F, insieme ad altre quinte, si è riunita a Brescia per assistere all&#8217;opera teatrale tratta dal celebre romanzo di Pirandello &#8220;Il fu Mattia Pascal&#8221;.La trama racconta brevemente la storia di Mattia Pascal, che, insoddisfatto della sua vita, vince una grossa somma di denaro e decide di &#8220;morire&#8221; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4906" title="Il fu Mattia Pascal" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/41-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Il 13 novembre 2024 la nostra classe, la 5F, insieme ad altre quinte, si è riunita a Brescia per assistere all&#8217;opera teatrale tratta dal celebre romanzo di Pirandello &#8220;</span><em style="color: #222222;">Il fu Mattia Pascal&#8221;</em><span style="color: #222222;">.</span><br style="color: #222222;" /><span style="color: #222222;">La trama racconta brevemente la storia di Mattia Pascal, che, insoddisfatto della sua vita, vince una grossa somma di denaro e decide di &#8220;morire&#8221; spiritualmente per costruirsi una nuova esistenza: scappa dal suo paese e assume una nuova identità, quella di Adriano Meis. Tuttavia, anche questa vita si rivela insoddisfacente, poiché non riesce a crearsi una vera identità a causa dei suoi continui ripensamenti del passato che voleva nascondere. Alla fine, decide di tornare alla sua &#8220;vecchia vita&#8221;, ma una volta tornato nel suo paese natale come Mattia Pascal, scopre che tutto è andato avanti senza di lui.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/11.jpg"><img class="alignnone wp-image-4908 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/11.jpg" alt="1" width="984" height="773" /></a><br style="color: #222222;" /><span style="color: #222222;">Una delle cose che più mi ha colpito di questa esperienza è il modo in cui l&#8217;attore che interpretava Mattia Pascal è riuscito a coinvolgermi e a farmi seguire attentamente la rappresentazione. Per noi adolescenti, ormai abituati a film o serie tv piuttosto che al teatro, il linguaggio e l’uso delle parole, uniti all&#8217;enfasi che l&#8217;attore riusciva a trasmettere, sono stati straordinari. Questo ha saputo attirare l&#8217;attenzione e ha reso facile seguire l’opera per tutta la sua durata.</span><br style="color: #222222;" /><span style="color: #222222;">Un tema importante trattato nell’opera è quello della morte: il protagonista vuole &#8220;uccidere&#8221; la propria identità per crearne una nuova, convinto che ciò risolverà tutti i suoi problemi e gli permetterà di vivere serenamente, ma ciò non accade. Anzi, soprattutto nella versione teatrale che abbiamo visto, si nota quanto Adriano Meis soffra per non poter essere completamente sé stesso nemmeno con chi gli sta accanto, e ciò lo porta alla solitudine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/21.jpg"><img class="aligncenter wp-image-4907 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/21.jpg" alt="2" width="1000" height="666" /></a><span style="color: #222222;">Mi ha colpito particolarmente la scena finale, quando il protagonista torna a essere &#8220;Mattia Pascal&#8221; e va al cimitero davanti alla sua  tomba: in quel momento, l’uomo si rende conto di non essere più desiderato da nessuno, e capisce che il periodo trascorso come &#8220;Adriano Meis&#8221; è stato completamente inutile, sia per gli altri che per sé stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/31.jpg"><img class="alignleft wp-image-4909 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/31-232x300.jpg" alt="3" width="232" height="300" /></a> <a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/51.jpg"><img class="alignright wp-image-4914 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/51-300x269.jpg" alt="5" width="300" height="269" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Conferenza &#8220;Lo stragismo degli anni Settanta&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 15:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dordoni Thomas & Orlandi Dominick 5E]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4650" title="Conferenza &#8220;Lo stragismo degli anni Settanta&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_4143-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG_4143" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Sabato 12 aprile 2025, presso la sala della musica della biblioteca di Lonato, gli studenti di alcune delle classi quinte dell’IIS Cerebotani, hanno partecipato a un incontro con Manlio Milani, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage di Piazza della Loggia, accompagnato da due avvocati, Valeria Cominotti e Francesco Menini, quest’ultimo coinvolto nei lunghi processi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4650" title="Conferenza &#8220;Lo stragismo degli anni Settanta&#8221;" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_4143-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG_4143" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><h1></h1>
<p style="text-align: justify;">Sabato 12 aprile 2025, presso la sala della musica della biblioteca di Lonato, gli studenti di alcune delle classi quinte dell’IIS Cerebotani, hanno partecipato a un incontro con Manlio Milani, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage di Piazza della Loggia, accompagnato da due avvocati, Valeria Cominotti e Francesco Menini, quest’ultimo coinvolto nei lunghi processi che hanno cercato di fare luce su una delle pagine più buie della storia italiana. L’incontro è stato un’occasione preziosa per approfondire gli anni dello stragismo, tra il 1969 e il 1974, periodo segnato da attentati mirati come quelli di Piazza Fontana e, a Brescia quello di Piazza della Loggia, avvenuti nell’ambito di una vera e propria “strategia della tensione”. <img class="alignnone wp-image-4657 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_4142-300x225.jpg" alt="IMG_4142" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo? Destabilizzare la giovane democrazia italiana, ostacolare le riforme sociali e creare un clima di insicurezza tale da giustificare il ritorno a un regime autoritario. Personaggi come Gaetano Orlando, protagonista dei processi, dichiararono apertamente di essere consapevoli della violenza messa in atto, motivati da un forte anticomunismo e dall’idea che solo un conflitto — civile o indiretto — avrebbe permesso di eliminare il Partito Comunista. La strage del 28 maggio 1974 colpì una manifestazione legata alla campagna per il referendum sul divorzio, un momento di profonda partecipazione democratica. Quella bomba non colpì solo i manifestanti, ma l’intera società civile, mettendo in discussione valori come il dialogo, la libertà e la possibilità stessa di scegliere. Manlio Milani ha ricordato come quella violenza avesse l’intento di negare l’esistenza dell’altro, di chiudere ogni possibilità di confronto.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/04/conferenza-e1745502854850.jpg"><img class="alignnone wp-image-4665 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/04/conferenza-e1745502854850-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la risposta popolare fu forte: la piazza tornò a riempirsi, stavolta di cittadini comuni, studenti, sindacati, insegnanti. La scuola era lì, a testimoniare il suo ruolo fondamentale nella costruzione della memoria e della consapevolezza. Le storie delle vittime, come quella dell’insegnante Luigi Pinto o dell’operaio Bartolomeo Talenti, mostrano la varietà e la forza delle persone coinvolte, spesso rappresentanti del lavoro, della cultura e della Resistenza. Centrale anche il ruolo delle donne, tre delle cinque insegnanti morte erano donne: simbolo di un diverso modo di vivere il conflitto, più aperto al dialogo e all’ascolto. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di giustizia riparativa, cioè la volontà non solo di punire i responsabili, ma di ricostruire un tessuto sociale ferito, restituendo dignità alle vittime e favorendo un dibattito collettivo, di cui Manlio Milani si è fatto promotore. Come infatti ha ricordato durante la conferenza, “la memoria è andare oltre i ricordi” ovvero capire la storia per riconoscere i segnali del presente e impedire che simili tragedie possano ripetersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dordoni Thomas &amp; Orlandi Dominick 5E</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PROGETTO DI FORMAZIONE CON “GARDA  EMERGENZA ODV”</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 16:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnaghi (Classe 3°CL)]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4546" title="PROGETTO DI FORMAZIONE CON “GARDA  EMERGENZA ODV”" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv4-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="odv4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Nella mattinata di sabato 1° marzo, gli studenti di alcune classi del triennio dell’Istituto “Cerebotani” hanno partecipato a un corso di soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica e tenuto dall’associazione “Garda Emergenza ODV”. ____________________________________________________________________________________________________________________ Sabato 1° marzo, presso l’Istituto “Cerebotani”, si è svolto un progetto formativo dedicato al primo soccorso, che ha approfondito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4546" title="PROGETTO DI FORMAZIONE CON “GARDA  EMERGENZA ODV”" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv4-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="odv4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p class="justified-text">Nella mattinata di sabato 1° marzo, gli studenti di alcune classi del triennio dell’Istituto “Cerebotani” hanno partecipato a un corso di soccorso sanitario, inserito nelle attività di Educazione Civica e tenuto dall’associazione “Garda Emergenza ODV”.<br />
<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv.png"><img class="alignleft wp-image-4549 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv-1024x768.png" alt="odv" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>____________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p>Sabato 1° marzo, presso l’Istituto “Cerebotani”, si è svolto un progetto formativo dedicato al primo soccorso, che ha approfondito i seguenti argomenti:<br />
- BLS (Basic Life Support);<br />
- la procedura per effettuare una corretta chiamata di emergenza al numero 1-1-2;<br />
-la posizione laterale di sicurezza (PLS);<br />
- le tecniche di disostruzione delle vie aeree per adulti, pazienti pediatrici e lattanti.<br />
<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv3.png"><img class="alignnone wp-image-4551 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv3-1024x922.png" alt="odv3" width="1024" height="922" /></a><br />
Durante l’incontro, è stato inoltre illustrato il ruolo del volontario e le attività che l’associazione svolge sul territorio.</p>
<p>Gli studenti, dopo un’ora di formazione teorica, hanno potuto mettere in pratica le nozioni apprese attraverso esercitazioni su manichini da addestramento, simulando scenari reali sotto la guida dei formatori regionali di Garda Emergenza ODV.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv4.png"><img class="alignleft wp-image-4552 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv4-1024x576.png" alt="odv4" width="1024" height="576" /></a><br />
____________________________________________________________________________________________________________________<br />
L’iniziativa ha riscosso grande entusiasmo e interesse tra i partecipanti, che hanno acquisito competenze utili per gestire situazioni di emergenza. Il progetto ribadisce l’importanza della conoscenza delle manovre di primo soccorso, promuovendo responsabilità e consapevolezza tra i giovani: come sottolineato durante la giornata, «ognuno può fare la differenza», poiché tutelare e salvare vite umane è un obiettivo comune.<a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv5.png"><img class="alignleft wp-image-4553 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/03/odv5-231x300.png" alt="odv5" width="231" height="300" /></a></p>
<p><em>Si ringrazia in particolare</em><br />
<em> l’associazione ‘’Garda Emergenza</em><br />
<em> odv’’, che ha permesso lo sviluppo</em><br />
<em> del progetto, in collaborazione con</em><br />
<em> l’Istituto “Cerebotani” e l’allievo</em><br />
<em> Matteo Carnaghi.</em></p>
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		<title>Giornata internazionale contro la violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 15:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Parmar Harshpreet]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4283" title="Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/e3fda877-c26b-4a17-88c0-d5511c1e2cce-shutterstock-523478152-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Red,Shoes,To,Stop,Violence,Against,Women,On,A,City" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Partiamo innanzitutto dall’origine di questa ricorrenza, ovvero il motivo dell’istituzione di essa. Ci troviamo tra gli anni ‘40 e ‘50, nella Repubblica Dominicana, un’isola caraibica, che al tempo dei fatti era una dittatura governata dal generale Rafael Trujillo. Le protagoniste di questa storia sono tre sorelle: Patria, Maria teresa e Minerva Mirabal, chiamate anche “mariposas” [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4283" title="Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/e3fda877-c26b-4a17-88c0-d5511c1e2cce-shutterstock-523478152-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Red,Shoes,To,Stop,Violence,Against,Women,On,A,City" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;">Partiamo innanzitutto dall’origine di questa ricorrenza, ovvero il motivo dell’istituzione di essa. Ci troviamo tra gli anni ‘40 e ‘50, nella Repubblica Dominicana, un’isola caraibica, che al tempo dei fatti era una dittatura governata dal generale Rafael Trujillo. Le protagoniste di questa storia sono tre sorelle: Patria, Maria teresa e Minerva Mirabal, chiamate anche “mariposas” cioè “farfalle”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/Revolution-in-the-Time-of-Las-Mariposas_-A-Brief-History-of-Las-Hermanas-Mirabal.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4290" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/Revolution-in-the-Time-of-Las-Mariposas_-A-Brief-History-of-Las-Hermanas-Mirabal-1024x683.jpg" alt="Revolution-in-the-Time-of-Las-Mariposas_-A-Brief-History-of-Las-Hermanas-Mirabal" width="1024" height="683" /></a><br />
Le tre sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico contro quel regime dittatoriale che promuoveva una cultura machista che non riconosceva alle donne l’occupazione di uno spazio pubblico e politico. Le “mariposas” vennero però messe a tacere da Trujillo, che le fece torturare, assassinare e gettare da un dirupo, usando poi la scusa che si trattasse di un incidente. Il popolo dominicano però non se la bevve, era chiaro che si trattasse di una scusa, infatti Trujillo fu assassinato pochi mesi dopo.<br />
È in ricordo di Patria, Maria Teresa e Minerva che ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni dedicato all’attivismo contro la violenza di genere, che si conclude il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei diritti Umani. Il simbolo di questa giornata è il colore rosso, più specificatamente le scarpe rosse, che rappresentano tutte quelle donne uccise da uomini, che non potranno mai più indossarle lasciando un vuoto sia nelle scarpe, che nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/e3fda877-c26b-4a17-88c0-d5511c1e2cce-shutterstock-523478152.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4284" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/e3fda877-c26b-4a17-88c0-d5511c1e2cce-shutterstock-523478152-1024x417.jpg" alt="Red,Shoes,To,Stop,Violence,Against,Women,On,A,City" width="1024" height="417" /></a><br />
Ogni anno a scuola, si parla di questa giornata (giustamente direi), e si trattano argomenti in cui tutti hanno pareri discordanti fra di loro, ad esempio l’altro giorno abbiamo discusso in classe di un argomento su cui tutti avevano opinioni diverse.<br />
L’argomento in questione è di come vengono chiamate le donne, spesso con sostantivi sgradevoli e parolacce, o nomi partoriti da un immaginario collettivo maschilista e misogino.<br />
Purtroppo si attribuiscono certi nominativi alle donne, quando basterebbe tacere di fronte a determinate situazioni, senza andare a gravare la situazione. Perché gli uomini che chiamano una donna con appellativi per niente pertinenti, sono solo degli insicuri che parlano per riempire il proprio ego e per alimentare quella voce nella loro testa che gli fa credere di essere superiori alle donne.<br />
La storia è piena di civiltà che avevano ideali misogini e maschilisti, basta pensare all’antica Roma; purtroppo però queste idee non si sono ancora sradicate dalle menti di certi uomini, che credono di essere superiori al genere femminile, solo perché pene-muniti, spesso e volentieri queste convinzioni portano gli uomini a maltrattare le donne, che siano le loro mogli, figlie, madri o amiche. Idee del genere sfociano in molestie, catcalling, o addirittura femminicidi (“Il femminicidio è un omicidio doloso o preterintenzionale in cui una donna viene uccisa da un individuo per motivi basati sul genere.” Fonte: Wikipedia).<br />
I social hanno portato alla nascita di uno dei commenti più frequenti sotto i video, foto o post in generale che riguardassero notizie di femminicidi, maschilismo o quant’altro. Il commento dice “non tutti gli uomini” tradotto dall’inglese “not all men”; spesso si tende a generalizzare soprattutto, e viene detto che tutti gli uomini sono uguali, che sono tutti degli assassini, che non c’è bisogno degli uomini etc…, ovviamente questo genere di commenti è esagerato siccome non tutti noi uomini siamo degli assassini, o molestatori o maniaci, ma comunque allo stesso modo è sbagliato da parte di noi uomini dire che non abbiamo nessuna responsabilità per quanto accaduto ad esempio alla povera Giulia cecchettin, perchè invece abbiamo eccome la responsabilità, anche se non siamo noi Filippo Turetta, la nostra responsabilità è quella di sensibilizzare su certi argomenti, di smetterla di fare finta di nulla, di proteggere le donne che amiamo, di smetterla di fare sempre battute su argomenti del genere, dobbiamo smetterla di trattare la questione come se non fosse un nostro problema, e basta cominciare con poco: basterebbe dire al proprio amico di smetterla di fare commenti inappropriati quando vede una bella ragazza, o di fare battute maschiliste che sminuiscono la donna, perché quelle “battute” sono cat-calling, e non sono cose da poco, possono fare più male dei pugni a volte, quindi bisogna pensarci due volte prima di parlare. E parlo di NOI perché anche se io non faccio, non ho mai fatto, e mai farò certe cose, devo parlare al plurale per far capire che bisogna darci una svegliata, e crescere mentalmente.<br />
Anche perché fa male pensare che non si può essere tranquilli a lasciare la propria madre, la propria sorella o la propria ragazza da sola di notte. Fa male pensare che potrebbe succedere qualcosa alle persone più care che si hanno, senza un apparente motivo, solo per colpa dell’ego di qualche “uomo”, sempre se così si può definire.<br />
Io spero vivamente che col tempo la situazione possa cambiare, ma perché ciò accada serve che in primis noi uomini la smettiamo per una volta di scherzare, e cominciamo a prenderci cura delle donne che amiamo e soprattutto che le proteggiamo da altri “uomini”, che dovrebbero invece non essere nemmeno chiamati tali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/1522_una_panchina_rossa_per_ricordare_tutte_le_donne_vittime_di_violenza._No_alla_violenza_sulle_donne-02.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4288" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/12/1522_una_panchina_rossa_per_ricordare_tutte_le_donne_vittime_di_violenza._No_alla_violenza_sulle_donne-02-1024x758.jpg" alt="1522_una_panchina_rossa_per_ricordare_tutte_le_donne_vittime_di_violenza._No_alla_violenza_sulle_donne-02" width="1024" height="758" /></a></p>
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		<title>I GUARDIANI DEL BENACO</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 15:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gobbi, Marian Zubani, Alessandro Bianchini, Enea Cavallari, Niccolò Giraldo - 3A]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4205" title="I GUARDIANI DEL BENACO" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-6-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="guardiani-del-benaco-6" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Chi è Frantz Kourdebakir Frantz Kourdebakir è un educatore, professore di religione e pellegrino di origini francesi, che basa il suo lavoro sulla speranza; infatti durante la nostra camminata portava con sé un candelabro con all’interno la Candela della Speranza accesa con la terza e quarta quadriennale. Il suo cammino Frantz ha iniziato il suo cammino in Francia dove, come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4205" title="I GUARDIANI DEL BENACO" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-6-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="guardiani-del-benaco-6" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><h3 style="text-align: justify;">Chi è Frantz Kourdebakir</h3>
<p style="text-align: justify;">Frantz Kourdebakir è un <strong>educatore</strong>, <strong>professore di religione</strong> e <strong>pellegrino</strong> di origini francesi, che basa il suo lavoro sulla speranza; infatti durante la nostra camminata portava con sé un <strong>candelabro</strong> con all’interno la <strong>Candela della Speranza</strong> accesa con la terza e quarta quadriennale.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il suo cammino</h3>
<p style="text-align: justify;">Frantz ha iniziato il suo cammino in <strong>Francia</strong> dove, come professore di religione, ha deciso di intraprende un percorso interiore basandosi sulla speranza che i giovani possano cambiare il mondo. Arrivato in Italia ha insegnato sulla sponda veronese del Lago di Garda, iniziando con loro il vero e proprio percorso, stupendosi della poca conoscenza del territorio da parte dei ragazzi. Dopo il suo arrivo nella nostra scuola, con l&#8217;aiuto del professore <strong>Domenico Marchione</strong> che ha dato la piena disponibilità a questo progetto, ha consegnato ai ragazzi delle classi che hanno avuto la fortuna di partecipare al progetto dei <strong>Guardiani del Benaco</strong> (la terza e la quarta quadriennale) un foulard per intraprendere insieme il <strong>Cammino del Benaco</strong>, un cammino di 400 km in 18 giorni da realizzare con tutte le scuole del Lago di Garda. Queste classi hanno visitato <strong>L</strong><strong>oreto</strong>, <strong>Assisi</strong>, <strong>Barbiana</strong> e infine hanno viaggiato sul Lago di Garda con il «<strong><a title="Guardiani del Benaco: Un Viaggio Verso un’Eco-Comunità" href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4117">Battello della Speranza</a></strong>» in preparazione alla <strong>Giornata Mondiale dell&#8217;Acqua</strong> (il 22 marzo).</p>
<h3 style="text-align: justify;">«Torniamo a camminare insieme per ascoltare il grido della terra e dei poveri»</h3>
<p style="text-align: justify;">La nostra esperienza con Frantz è stata una camminata che si è svolta dall’<strong>itis</strong> alla <strong>Rocca di Lonato</strong>. Durante un <strong>momento di socializzazione</strong>, pur non essendo una delle classi aderenti al progetto, Frantz ci ha raccontato la sua storia e il suo obiettivo al fine di formare e tutelare le nuove generazioni a partire di una rete con tutte le scuole del nostro lago per promuovere un&#8217;ecologia integrale. Durante la nostra passeggiata portava con se anche lo «<strong>zaino della responsabilità</strong>» con all’interno i resti della <strong>barca </strong><strong>affondata a Cutro</strong>. Tra i resti c’erano: un <strong>giubbotto salvagente</strong>, due <strong>pezzi di scafo</strong> della nave e un <strong>biberon</strong>. Questi oggetti rappresentano la memoria: il <strong>biberon</strong> per ricordare i <strong>sogni dei bambini buttati nel Mare</strong> Mediterraneo e la nostra responsabilità di custodire i sogni delle nuove generazioni, mentre il <strong>giubbotto salvagente</strong> ci ricorda che siamo <strong>tutti sulla stessa barca</strong> e che per salvarci dobbiamo <strong>impegnarci a rimanere umani camminando insieme</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">&#8220;I CARE&#8221;</h3>
<p style="text-align: justify;">Frantz ci ha invitato a mettere in pratica le parole del grande educatore D. Lorenzo Milano «<strong>I care! Mi sta a cuore!</strong>» per ribaltare l&#8217;atteggiamento dell&#8217;«I don&#8217;t care», quel «Non mi interessa» che non era solo una delle espressioni che hanno caratterizzato il pensiero e, quindi, la società del periodo fascista, ma che, in un certo senso, sta diventando anche il <i>leitmotiv</i> del nostro mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo concluso il nostro percorso con la bandiera della pace venuta dalla città di <strong>D. Tonino Bello</strong> ad Alessano in Puglia per ricordare la famosa <strong>Marcia per la pace nella capitale bosniaca assediata dall&#8217;esercito serbo a Sarajevo nel 1993</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Educare alla pace le nuove generazioni è diventata una priorità! <strong>Tornare ad essere uomini disarmati!</strong> Ma occorre un&#8217;azione intellettuale, bisogna che le nazioni promuovano le tecniche della strategia nonviolenta.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Simone Gobbi, Marian Zubani, Alessandro Bianchini, Enea Cavallari, Niccolò Giraldo &#8211; 3A</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-1.png"><img class="aligncenter wp-image-4212 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-1-e1717513815164.png" alt="guardiani-del-benaco-1" width="720" height="836" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-2.png"><img class="aligncenter wp-image-4213 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-2-e1717513847215.png" alt="guardiani-del-benaco-2" width="1284" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-3.png"><img class="aligncenter wp-image-4214 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-3-e1717513865971.png" alt="guardiani-del-benaco-3" width="1200" height="896" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-4.png"><img class="aligncenter wp-image-4215 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-4-e1717513884294.png" alt="guardiani-del-benaco-4" width="720" height="1104" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-5.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4216" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-5.png" alt="guardiani-del-benaco-5" width="1428" height="525" /></a> <a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-6.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4217" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/06/guardiani-del-benaco-6.png" alt="guardiani-del-benaco-6" width="1600" height="720" /></a></p>
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		<title>Incontro Economy of Francesco</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 19:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Classe 5H]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4113" title="Incontro Economy of Francesco" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.38-2-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2024-04-19 at 17.19.38 (2)" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Mercoledì 28 febbraio 2024, la nostra giornata è iniziata con il caloroso benvenuto a Stefano Rozzoni e Maria Jordet, due esperti nell&#8217;ambito dell&#8217;Economy of Francesco. Questo è un progetto di educazione civica che ha coinvolto gli studenti per quattro ore di lezione, integrando le materie di IRC, matematica, lingua e lettura italiana e lingua inglese. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4113" title="Incontro Economy of Francesco" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.38-2-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2024-04-19 at 17.19.38 (2)" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;">Mercoledì 28 febbraio 2024, la nostra giornata è iniziata con il caloroso benvenuto a Stefano Rozzoni e Maria Jordet, due esperti nell&#8217;ambito dell&#8217;Economy of Francesco. Questo è un progetto di educazione civica che ha coinvolto gli studenti per quattro ore di lezione, integrando le materie di IRC, matematica, lingua e lettura italiana e lingua inglese.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dall&#8217;inizio, siamo stati profondamente ispirati dall&#8217;esperienza e dall&#8217;impegno di Rozzoni e Jordet nel promuovere un&#8217;economia più equa e sostenibile. Durante la giornata, abbiamo avuto l&#8217;opportunità di approfondire il concetto dell&#8217;Economy of Francesco nel contesto globale. Rozzoni e Jordet ci hanno fornito una panoramica generale, sottolineando l&#8217;importanza della collaborazione e dell&#8217;innovazione nel perseguire obiettivi significativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un momento chiave è stato quando Maria ha condiviso la sua iniziativa in Bangladesh, dove i bambini realizzano bellissimi disegni utilizzando risorse locali, dimostrando come la creatività possa prosperare anche in condizioni difficili. Inoltre, una delle parti più significative della giornata è stata la videochiamata con un lavoratore nigeriano che lavora in un campo gestito dall’Economy in Nigeria. Attraverso questa connessione, abbiamo potuto ascoltare direttamente le sue esperienze e le sfide che affronta nel suo lavoro quotidiano, ottenendo così una preziosa prospettiva sull&#8217;interconnessione tra economie locali e globali.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, ci siamo suddivisi in gruppi e abbiamo lavorato alla progettazione di soluzioni concrete per migliorare la nostra comunità, esplorando una vasta gamma di argomenti che includevano la salute e l&#8217;istruzione. Le presentazioni dei progetti sono state il momento culminante della giornata, permettendoci di condividere le nostre idee sia in italiano che in inglese, simulando una presentazione di fronte a un pubblico più ampio e diversificato linguisticamente.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, questa giornata è stata estremamente educativa e motivante. Abbiamo imparato non solo dagli esperti, ma anche l&#8217;uno dall&#8217;altro, attraverso l&#8217;interazione diretta e il lavoro di gruppo. Siamo fiduciosi che le idee emerse durante questa esperienza possano tradursi in azioni concrete per migliorare la nostra comunità e contribuire a un&#8217;economia più equa e sostenibile per tutti. Un ringraziamento speciale a Stefano Rozzoni, Maria Jordet e all&#8217;istituto per averci permesso di vivere questa esperienza indimenticabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Classe 5H</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.38.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-4132" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.38.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-04-19 at 17.19.38" width="1599" height="1198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.39.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-4133" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.39.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-04-19 at 17.19.39" width="1600" height="1200" /></a><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.38-1.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-4134" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/04/WhatsApp-Image-2024-04-19-at-17.19.38-1.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-04-19 at 17.19.38 (1)" width="1600" height="1200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>I ragazzi della Rosa Bianca: Uno Spettacolo Teatrale Contro l&#8217;Intolleranza</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 18:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Classe 4K]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4046" title="I ragazzi della Rosa Bianca: Uno Spettacolo Teatrale Contro l&#8217;Intolleranza" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.17-3-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.17 (3)" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>In data 10 febbraio 2024 all&#8217;Oratorio di Lonato si è tenuto nei percorsi di Educazione civica, per diverse classi di terza e quarta, uno spettacolo teatrale del gruppo adolescenti della Parrocchia di Pozzolengo, dal titolo &#8220;I ragazzi della Rosa Bianca&#8220;. Clima di estrema intolleranza, cellulari sorvegliati e persone che darebbero la vita per un&#8217;ideologia loro inculcata  [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4046" title="I ragazzi della Rosa Bianca: Uno Spettacolo Teatrale Contro l&#8217;Intolleranza" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.17-3-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.17 (3)" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><i>In data </i><b><i>10 febbraio 2024</i></b><i> all&#8217;Oratorio di Lonato si è tenuto nei percorsi di Educazione civica, per diverse classi di terza e quarta, uno spettacolo teatrale del gruppo adolescenti della Parrocchia di Pozzolengo, dal titolo &#8220;</i><b><i>I ragazzi della Rosa Bianca</i></b><i>&#8220;. </i>Clima di estrema intolleranza, cellulari sorvegliati e persone che darebbero la vita per un&#8217;ideologia loro inculcata  di una dittatura totalitaria, che fa del terrore il suo cavallo di battaglia: no, non ci troviamo  fortunatamente  in un distopico mondo <b>Orwelliano</b>, bensì in un piccolo teatro, tra i meandri della nostra Lonato, dove i ragazzi del teatro sociale di Pozzolengo sono riusciti, con la giusta dose di ironia, a far riflettere tutti gli studenti del <b>Luigi Cerebotani</b> che hanno avuto la fortuna di poter assistere allo spettacolo. Ripercorrendo i passi del gruppo della <b>Rosa Bianca</b>, un movimento di resistenza tedesco costituito da semplici ragazzi, operativo durante la seconda guerra mondiale, sono riusciti a calare nel contesto socio-culturale moderno uno spirito resiliente tipico di chi, di repressione, non ne vuol sentir parlare, mettendo a rischio la propria stessa vita pur di onorare un ideale. Libertà: è questo che si evince da ogni battuta, ogni scena, ogni dialogo e persino nella canzone  che gran lavoro, la band!  e che rappresenta il succo di tutta la rappresentazione. Ci hanno ricordato che una società senza libertà non è una società ma, soprattutto, che un uomo senza libertà è un uomo vuoto: una semplice pedina di chi è più in alto. Alla fine dell&#8217;opera il bene trionfa, ma è una vittoria simbolica: risiede infatti, la stessa vittoria, nel mero atto della lotta, del non arrendersi, ed è questo il secondo punto che si vuole evidenziare: non puoi essere sconfitto, finché hai alta la testa. I ragazzi della Rosa Bianca ce lo insegnano: non avranno rovesciato il nazismo, ma sono per tutti dei gran vincenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4047" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.20.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.20" width="1600" height="900" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4048" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.19-2.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.19 (2)" width="1600" height="900" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4049" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.19-1.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.19 (1)" width="1600" height="1200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4050" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.19.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.19" width="1600" height="1200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4051" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.18-2.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.18 (2)" width="1600" height="1200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4052" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.18-1.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.18 (1)" width="1600" height="1200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4053" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.18.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.18" width="1600" height="846" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4054" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.17-3.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.17 (3)" width="1440" height="1080" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4055" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.17-2.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.17 (2)" width="1600" height="1200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4056" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2024/03/WhatsApp-Image-2024-03-18-at-12.50.17-1.jpeg" alt="WhatsApp Image 2024-03-18 at 12.50.17 (1)" width="1600" height="1200" /></p>
<p style="text-align: justify;">
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