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	<title>School Magazine &#187; Eventi</title>
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		<title>IL VITTORIALE degli ITALIANI</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Silvestri Moran 5B]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5374" title="IL VITTORIALE degli ITALIANI" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG-20251030-WA0009" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>L’11 aprile la nostra classe, la 5^B, ha vissuto una giornata fuori dal comune  visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Appena varcati i cancelli  della cittadella monumentale di Gabriele d’Annunzio, l’emozione alle stelle: ci  siamo subito divisi in due gruppi e il mio ha iniziato il percorso proprio dalla  Prioria, la casa-museo dove [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5374" title="IL VITTORIALE degli ITALIANI" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IMG-20251030-WA0009" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5376 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20251030-WA0009.jpg" alt="IMG-20251030-WA0009" width="600" height="352" /></a>L’11 aprile la nostra classe, la 5^B, ha vissuto una giornata fuori dal comune  visitando il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Appena varcati i cancelli  della cittadella monumentale di Gabriele d’Annunzio, l’emozione alle stelle: ci  siamo subito divisi in due gruppi e il mio ha iniziato il percorso proprio dalla  Prioria, la casa-museo dove il Vate ha trascorso i suoi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso ci ha proiettato immediatamente nel suo mondo eccentrico. La casa è  divisa da due corridoi: uno, con il soffitto basso e scuro, era destinato agli ospiti  non graditi o &#8220;profani&#8221;, mentre l’altro era per gli amici intimi. È stato affascinante  scoprire come d’Annunzio usasse l’architettura per filtrare i rapporti umani.  Proseguendo, siamo rimasti colpiti dalla Stanza del Mascherai, dove Mussolini fu  costretto ad attendere il poeta per ore. D&#8217;Annunzio, per nulla intimorito dal potere  politico, aveva fatto installare uno specchio con un&#8217;iscrizione sopra che recita: <i>&#8220;Al  visitatore: Teco porti lo specchio di Narciso? Questo è quel vetro ove si vede il vero. Se guardi  il tuo viso, guarda che non ti veda il tuo pensiero&#8221;</i>, che in Italiano moderno sarebbe: <i>&#8220;Al  visitatore: porti con te lo specchio di Narciso? Questo è il vetro dove si vede la verità. Se guardi  il tuo volto, fa’ attenzione che il tuo stesso pensiero non ti veda (per quello che sei realmente) &#8220;. </i>L&#8217;intento del Vate era provocatorio: era un modo per dire a Mussolini, mentre  lo faceva attendere ore in quella stanza: &#8220;Puoi ingannare il mondo con la tua  immagine, ma qui, davanti a questo specchio, non puoi nascondere la verità a  te stesso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/istockphoto-1371248984-612x612.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5378 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/istockphoto-1371248984-612x612.jpg" alt="Gardone Riviera, Brescia. the open-air theatre" width="612" height="408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa che più mi ha lasciato a bocca aperta è l’incredibile quantità di oggetti: d’Annunzio era un accumulatore seriale di bellezza. La casa è letteralmente  saturata da un accumulo incredibile di oggetti: migliaia di libri, calchi in gesso,  stoffe orientali e preziosi vetri di Murano riempiono ogni centimetro disponibile.  Ciò che rende tutto ancora più magico e misterioso è la luce offuscata, una  penombra quasi totale che addolcisce i contorni di questa enorme collezione.  Questa scelta non era solo estetica, ma dettata da una necessità fisica: a causa di  un grave incidente aereo, il Vate soffriva di una forte fotofobia che lo costringeva  a vivere in ambienti oscurati. Questa semioscurità, filtrata da vetrate artistiche e  tendaggi pesanti, trasforma la dimora in un labirinto di riflessi e ombre, dove gli  artefatti sembrano prendere vita. Questa saturazione non era solo estetica, ma  rifletteva la sua ossessione di &#8220;fare della propria vita un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, conservando  ogni possibile frammento di esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un momento davvero suggestivo della visita è stato l’approfondimento sulla sua  spiritualità. Ci hanno spiegato che d’Annunzio non seguiva una sola fede, ma le  praticava e le mescolava tutte in una sorta di religione personale. Nella Stanza  delle Reliquie questo sincretismo è evidente: convivono icone cristiane, idoli  orientali e simboli pagani. Il cuore di questa stanza è però l’altare centrale, dove non si trova un crocifisso, ma un manubrio rotto e deformato. Si tratta del volante  del motoscafo del suo amico Sir Henry Segrave, morto in un incidente durante un  record di velocità. Per d’Annunzio quella era la &#8220;Reliquia della Velocità&#8221;, il  simbolo della sfida umana contro il limite, elevata a oggetto sacro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/01_Veduta-Vittoriale-1080x827.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5379 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/04/01_Veduta-Vittoriale-1080x827-1024x784.jpg" alt="01_Veduta-Vittoriale-1080x827" width="1024" height="784" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la casa siamo usciti nel giardino e siamo saliti sulla Nave Puglia, che è forse  la cosa più impressionante di tutto il posto. È la prua di una nave vera della Prima  Guerra Mondiale che è stata letteralmente incastrata nella collina. In parole  povere, quando la nave doveva essere demolita, d’Annunzio l’ha chiesta in regalo  e l’ha fatta portare lì pezzo per pezzo per ricordare le imprese dei marinai. Salire  sul ponte della nave e vedere il Lago di Garda da lassù è stato davvero incredibile. Infine siamo saliti fino al Mausoleo, dove d&#8217;Annunzio è sepolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi ha colpito molto riflettere sul fatto che d&#8217;Annunzio abbia deciso di donare tutto  questo immenso complesso monumentale all&#8217;Italia e al popolo italiano: non è stata  solo la reggia isolata di un esteta, ma un atto di amore estremo verso la nazione,  un testamento di pietra offerto con generosità a tutti noi affinché la sua visione non  andasse perduta. Questa visita mi ha segnato nel profondo; mi sono sentita quasi  sopraffatta da una personalità così straripante, eppure sono uscita dai cancelli con  una consapevolezza nuova: vedere dal vivo come un uomo sia riuscito a scolpire i  propri ideali nella roccia mi ha fatto sentire parte di una storia comune, rendendo  quella che doveva essere una gita scolastica un vero e proprio incontro con  l&#8217;immortalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvestri Moran 5B</p>
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		<title>Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 10:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Ongis e Alberto Tonni - 2ªF]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5356" title="Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il giorno 26 marzo 2026, le classi 2E, 2F, 2Y, hanno partecipato a un convegno presso l’ I.I.S. “Tartaglia Olivieri” di Brescia, riguardante l’inquinamento e lo spreco. La conferenza è iniziata con l’intervento di cinque relatori e poi si sono susseguite diverse scuole, provenienti dalla provincia di Brescia, le quali hanno espresso le loro idee [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5356" title="Convegno presso istituto Tartaglia Olivieri e attività ricreativa allo ZERO-GRAVITY di Bergamo" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355.png"><img class="aligncenter wp-image-5358 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121355-1024x415.png" alt="Screenshot 2026-03-29 121355" width="1024" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno 26 marzo 2026, le classi 2E, 2F, 2Y, hanno partecipato a un convegno presso l’ I.I.S. “Tartaglia Olivieri” di Brescia, riguardante l’inquinamento e lo spreco.<br />
La conferenza è iniziata con l’intervento di cinque relatori e poi si sono susseguite diverse scuole, provenienti dalla provincia di Brescia, le quali hanno espresso le loro idee mediante una presentazione riguardanti le tematiche di inquinamento e spreco ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260326-WA0043.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5361 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260326-WA0043-1024x461.jpg" alt="IMG-20260326-WA0043" width="1024" height="461" /></a><br />
In rappresentanza della nostra scuola la prima classe ad intervenire è stata la 2F. Gli alunni Alberto, Federico, Leonardo, Giovanni, Alessio e Mirco hanno fatto una mostra virtuale con delle immagini riguardanti le tematiche della conferenza e infine hanno proposto alcune soluzioni a questo problema.<br />
Tra queste, una è stata la Merenda sostenibile. La 2Y ha parlato di questo progetto fatto in classe con la presenza di Caterina Fasser. Infine la 2E ha portato alcuni esempi di merende come una crostata e biscotti al cocco.<br />
In seguito, il pomeriggio ci siamo recati allo ZERO-GRAVITY di Stezzano (BG), situato presso il centro commerciale “Le due torri”, un enorme parco trampolino e centro sportivo dedicati ad attività acrobatiche, freestyle e parkour. È possibile saltare su tappeti elastici, fare acrobazie nelle vasche di gommapiuma, praticare basket acrobatico, percorsi ninja, arrampicate e tessuti aerei.</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121733.png"><img class="aligncenter wp-image-5364 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-29-121733.png" alt="Screenshot 2026-03-29 121733" width="1071" height="487" /></a></p>
<p style="text-align: right;">Luigi Ongis e Alberto Tonni &#8211; 2ªF</p>
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		<title>In pista verso la SEL3C4RS 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Corradi 4D]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5292" title="In pista verso la SEL3C4RS 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="sel3c4rs2026-1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>La mobilità elettrica continua a rappresentare una delle sfide più attuali per un futuro sostenibile. La SEL3C4RS 2026 è una gara nazionale dedicata allo sviluppo di veicoli elettrici radiocomandati, progettati e costruiti dagli studenti. L’edizione di quest’anno si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Rimini, all’interno della fiera “KEY &#8211; The Energy Transition [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5292" title="In pista verso la SEL3C4RS 2026" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="sel3c4rs2026-1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-5293 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-1-1024x673.png" alt="sel3c4rs2026-1" width="1024" height="673" />La mobilità elettrica continua a rappresentare una delle sfide più attuali per un futuro sostenibile. La SEL3C4RS 2026 è una gara nazionale dedicata allo sviluppo di veicoli elettrici radiocomandati, progettati e costruiti dagli studenti. L’edizione di quest’anno si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Rimini, all’interno della fiera “KEY &#8211; The Energy Transition Expo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’evento le squadre affronteranno verifiche tecniche, prove in pista, slalom, gare endurance e valutazioni su design ed ecosostenibilità. La competizione premia non solo le prestazioni in pista, ma anche l’innovazione progettuale e l’efficienza energetica.<br />
Noi siamo la squadra Cerebotani Racing Team (C.R.T.) e rappresenteremo il nostro istituto in questa gara. Per arrivare preparati a questa sfida, ci siamo impegnati a fondo nella costruzione della nostra macchinina. Il motore, fornito dagli organizzatori, è stato il punto di partenza attorno al quale abbiamo sviluppato l’intero progetto.<br />
Abbiamo lavorato sulla parte elettronica, realizzando alcune schede interne e implementandone altre già esistenti, tra cui quella dedicata alla trasmissione tra la<br />
macchinina e il telecomando da noi progettato e costruito, sviluppando anche il software che ne gestisce la comunicazione.<br />
Ci siamo poi dedicati alla progettazione meccanica, disegnando e stampando in 3D diversi componenti e curando con attenzione la carrozzeria, con l’obiettivo di unire funzionalità ed estetica.<br />
In questa foto si vede il nostro gruppo insieme ai nostri professori: dietro il progetto ci sono impegno, collaborazione e tante ore di lavoro condiviso. Siamo fiduciosi che la preparazione e la determinazione dimostrate finora porteranno a un buon risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo importante nel nostro percorso lo ha avuto la R.M.B., realtà del territorio attiva nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali. Oltre a rappresentare un punto di riferimento a livello industriale, la RMB ci ha offerto un significativo contributo economico per sostenere le spese della squadra, permettendoci di affrontare la competizione con maggiore serenità. Con grande generosità, ci ha inoltre fornito cappellini, T-shirt e felpe personalizzate, oltre a una sacca contenente un diario personale e un astuccio con articoli di cartoleria.<br />
Questa esperienza va oltre la gara: è un’occasione concreta di crescita personale e professionale, fatta di collaborazione, problem solving e competenze STEM messe in<br />
pratica.<br />
Un’esperienza che non è solo competizione, ma un vero percorso di crescita: perché, come ricorda Paulo Coelho, ciò che è estremamente complicato&#8230;innamora.</p>
<p style="text-align: justify;">Valentina Corradi 4D</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-2.png"><img class="aligncenter wp-image-5294 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/sel3c4rs2026-2-1024x628.png" alt="sel3c4rs2026-2" width="1024" height="628" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Anche il Giornale di Brescia parla di noi:</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2026/03/GdB_2026-03-12.pdf">GdB_2026-03-12</a></p>
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		<title>La Forza del Rispetto: Riflessioni sulla Violenza di Genere e il  Ruolo della Comunità</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 13:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Moran Silvestri 5B]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5132" title="La Forza del Rispetto: Riflessioni sulla Violenza di Genere e il  Ruolo della Comunità" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>L’evento “In nome loro”, che abbiamo avuto l’opportunità di vivere il 3 novembre, organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, non è stato semplicemente una conferenza o un incontro informativo, ma un’esperienza che ha toccato profondamente ciascuno di noi. Le parole di Gino Cecchettin, colpite dal dolore di una tragedia personale, hanno risuonato come un grido [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=5132" title="La Forza del Rispetto: Riflessioni sulla Violenza di Genere e il  Ruolo della Comunità" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="1" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5133" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/1-1024x449.jpg" alt="1" width="1024" height="449" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’evento “In nome loro”, che abbiamo avuto l’opportunità di vivere il 3 novembre, organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, non è stato semplicemente una conferenza o un incontro informativo, ma un’esperienza che ha toccato profondamente ciascuno di noi. Le parole di Gino Cecchettin, colpite dal dolore di una tragedia personale, hanno risuonato come un grido di consapevolezza e responsabilità. Un grido che ha fatto luce su una realtà difficile da affrontare ma impossibile da ignorare: la violenza di genere. La sua testimonianza ci ha mostrato quanto spesso questo fenomeno si nasconda tra le pieghe della quotidianità, mascherato da gesti che, all’apparenza, sembrano espressioni di affetto o preoccupazione. Ma il controllo, l’isolamento, le parole degradanti e il possesso non sono amore. Il suo intervento ci ha fatto riflettere su come la violenza possa radicarsi lentamente, quasi inosservata, in una relazione che un giorno può rivelarsi devastante.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-5143" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/5.jpg" alt="5" width="1024" height="585" /></p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più toccanti del suo racconto è stato proprio il modo in cui ha sottolineato la fragilità del confine tra una relazione sana e una che si trasforma in un incubo. Il dolore che ha vissuto, il lutto per una perdita insostenibile, non solo ha dato una dimensione umana e concreta al tema della violenza di genere, ma ci ha fatto capire che la violenza non è mai una &#8220;soluzione&#8221;. Non è una risposta all’amore, ma una perversione di esso. È un atto che distrugge, che uccide l’anima e il corpo di chi ne è vittima. Gino Cecchettin ci ha chiesto di non restare indifferenti, di non voltare lo sguardo, di non giustificare mai il comportamento violento, nemmeno quando si maschera dietro pretesti come &#8220;l’amore&#8221; o &#8220;la gelosia&#8221;. La sua esperienza, sebbene tragica, ci ha dato una lezione di speranza e di lotta per il cambiamento. Un cambiamento che possiamo promuovere iniziando dal nostro comportamento quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/4.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5136" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/4.jpg" alt="4" width="1024" height="576" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le sue parole ci hanno fatto comprendere che il problema non è circoscritto a situazioni isolate, ma è un fenomeno che coinvolge tutti noi, ognuno a suo modo. Anche noi giovani abbiamo una grande responsabilità. La violenza di genere non è una questione che riguarda solo le vittime o le forze dell’ordine; ci riguarda tutti, nel nostro ruolo di amici, parenti, compagni di scuola e cittadini. La violenza inizia con piccoli segnali, spesso impercettibili, che se ignorati possono crescere e diventare devastanti. Possiamo, come individui, educare noi stessi e gli altri al rispetto. Possiamo intervenire quando vediamo comportamenti preoccupanti, anche se farlo richiede coraggio. E se la violenza è anche una questione di cultura, come ci insegna Gino Cecchettin, allora la cultura del rispetto deve cominciare fin da giovani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/7.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5148" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/7-1024x683.jpeg" alt="7" width="1024" height="683" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza mi ha portato a riflettere sull&#8217;importanza del ruolo della scuola, della famiglia e delle istituzioni. La scuola non deve solo trasmettere conoscenze teoriche, ma deve diventare un luogo di educazione al rispetto e alla consapevolezza. Un luogo in cui si imparano le emozioni, le relazioni, il dialogo sano. L’informazione è uno strumento potente, e la scuola deve essere il primo posto dove giovani e giovanissimi possano confrontarsi su temi delicati come la violenza di genere, imparando a riconoscerne i segni e a difendersi. La famiglia, dal canto suo, ha la responsabilità di educare all’empatia, alla comprensione, all&#8217;ascolto, elementi essenziali per costruire relazioni basate sul rispetto reciproco. Le istituzioni, infine, devono essere pronte a intervenire, a offrire supporto concreto a chi è vulnerabile, a garantire una rete di protezione per chi sta subendo violenza. Non basta più, come spesso accade, limitarsi alla denuncia dei casi di violenza, ma è necessario investire in prevenzione, formazione e supporto psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/3.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5135" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/3.jpg" alt="3" width="1024" height="717" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La violenza sulle donne, purtroppo, è una realtà che non riguarda solo storie lontane, ma è una piaga che affligge anche la nostra realtà quotidiana. Negli ultimi anni, infatti, sono stati molti i casi di cronaca che hanno coinvolto la Lombardia, e in particolare le province di Brescia e Bergamo, confermando una tendenza preoccupante. La tragica morte di Maria, avvenuta solo qualche mese fa a Brescia, è uno degli episodi più drammatici che hanno segnato la nostra comunità. Maria era una donna di 42 anni che, dopo anni di soprusi, è stata uccisa dal compagno, che non accettava la sua decisione di separarsi. La vicenda ha sconvolto la città, mostrando come la violenza possa radicarsi in un contesto che sembra &#8220;normale&#8221; fino a quando non esplode in un atto di violenza inarrestabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5146" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/6.jpg" alt="6" width="1024" height="683" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi mesi prima, sempre a Brescia, un altro caso ha attirato l&#8217;attenzione delle autorità: una giovane donna di 30 anni è stata aggredita dal partner durante una discussione. La situazione è degenerate fino a un intervento dei carabinieri che ha impedito una tragedia ancora maggiore. La vittima, che aveva denunciato precedentemente l’uomo, è stata costretta a vivere sotto protezione. Questi episodi, purtroppo, sono solo la punta dell&#8217;iceberg, e sono emblema di una violenza silenziosa che colpisce spesso nel cuore delle nostre città. Nel Bergamasco, il fenomeno non è meno grave. Solo lo scorso anno sono aumentati i casi di stalking e di aggressioni fisiche all&#8217;interno di relazioni che all&#8217;inizio sembravano sane e affettuose. La rete di protezione per le donne vittime di violenza è ancora troppo debole, e se non si interviene tempestivamente, i danni psicologici e fisici possono rivelarsi irreparabili. Questi episodi sono un campanello d’allarme che dobbiamo ascoltare, affinché non diventino il triste leitmotiv delle nostre cronache quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/8.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5149" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/12/8.jpeg" alt="8" width="768" height="513" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza, però, mi ha anche dato una consapevolezza: non dobbiamo più accettare passivamente la violenza come parte della nostra realtà. Se ogni giorno scegliamo di agire, di parlare, di denunciare, possiamo davvero sperare in un futuro migliore. La lotta contro la violenza di genere è una lotta di tutti. È una sfida che ci riguarda direttamente e che dobbiamo affrontare con la convinzione che solo attraverso il rispetto, la sensibilizzazione e la solidarietà possiamo sperare di costruire una società più giusta e più umana. Ogni piccolo gesto, ogni parola, ogni azione che compiamo può fare la differenza. Non possiamo più permetterci di restare in silenzio. È tempo di cambiare le regole del gioco e di farlo insieme, per un futuro dove nessuno sia costretto a vivere nel terrore o nella sofferenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #1f1f1f;">Moran Silvestri 5B</span></p>
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		<title>Conferenza del 4 Novembre</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 17:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Naghib Matteo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EduCivica]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4994" title="Conferenza del 4 Novembre" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Vittoriano-Milite-Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vittoriano, Milite Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Il 4 novembre, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto una conferenza dedicata al valore storico e civile di questa importante ricorrenza. L’incontro ha visto come relatore Morando Perini, già sindaco di Lonato e vicepresidente provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della Prima [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4994" title="Conferenza del 4 Novembre" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Vittoriano-Milite-Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vittoriano, Milite Ignoto_DSC6141_pulita_MOD4" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-181503.png"><img class="aligncenter wp-image-4996 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-181503.png" alt="Screenshot 2025-11-09 181503" width="318" height="235" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 4 novembre, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto una conferenza dedicata al valore storico e civile di questa importante ricorrenza.<br />
L’incontro ha visto come relatore Morando Perini, già sindaco di Lonato e vicepresidente provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>Nel corso dell’intervento, Perini ha ripercorso le origini e le cause che portarono allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, spiegando come essa nacque da forti tensioni politiche, economiche e territoriali tra le maggiori potenze europee.<br />
L’Italia, pur aderendo formalmente alla Triplice Alleanza con Germania e Austria-Ungheria, decise inizialmente di non prendere parte al conflitto, in quanto l’accordo aveva scopi difensivi e la guerra era stata avviata dagli alleati.<br />
Soltanto l’anno successivo, nel 1915, dopo la firma del Patto di Londra, il nostro Paese entrò in guerra al fianco dell’Intesa, opponendosi così all’Austria-Ungheria.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182432.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5000" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182432.png" alt="Screenshot 2025-11-09 182432" width="425" height="321" /></a></p>
<p>Una parte particolarmente toccante della conferenza è stata dedicata alla figura del Milite Ignoto, simbolo di tutti i soldati italiani caduti senza nome.<br />
Il relatore ha ricordato che quel giovane, scelto tra tanti, rappresenta idealmente ogni combattente che perse la vita senza essere riconosciuto, costretto a una guerra che non aveva cercato e lontano dagli affetti familiari.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua sepoltura, collocata all’Altare della Patria a Roma, è realizzata in marmo di Botticino, proveniente dalla provincia di Brescia.<br />
È stato inoltre citato l’esempio di Luigi Gallina, un soldato ventottenne caduto in battaglia, il cui nome figura tra quelli presi in considerazione per la scelta del Milite Ignoto, a testimonianza del sacrificio di tanti giovani senza volto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182517.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5001" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-09-182517.png" alt="Screenshot 2025-11-09 182517" width="631" height="364" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle sue riflessioni conclusive, Perini ha voluto rimarcare come il 4 novembre non debba essere visto soltanto come un momento celebrativo, ma anche come un’occasione per meditare sui valori della pace, dell’unità e della libertà.<br />
Attraverso episodi e testimonianze, ha messo in luce il profondo legame tra memoria storica e responsabilità civica, ricordando che le conquiste e i diritti di cui oggi godiamo sono il risultato del coraggio e della dedizione di chi ha combattuto per la patria.<br />
La conferenza si è rivelata un’importante occasione di crescita civile e culturale, capace di rinnovare il senso di riconoscenza verso i caduti e di rafforzare nei giovani l’impegno a custodire la pace come bene supremo e fondamento di ogni società democratica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><em>Naghib Matteo, 5ªCD </em></p>
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		<title>Come i ragazzi dell&#8217;istituto Cerebotani di Lonato hanno cominciato la scalata dell&#8217;imprenditorialità che vince</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 11:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Prof.ssa Maria Gabriella Grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4916" title="Come i ragazzi dell&#8217;istituto Cerebotani di Lonato hanno cominciato la scalata dell&#8217;imprenditorialità che vince" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/2-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="2" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Quattro studenti, alle luci della ribalta, che mostrano una targa, il loro premio. Quattro ragazzi della 4a JT che sono fieri dell’apprezzamento che ricevono e che condividono il loro orgoglio con quello di tutto il Cerebotani. Sono fieri perché hanno vinto: hanno avuto infatti un’idea originale, quella di creare Airsafe, il purificatore d’aria portatile per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4916" title="Come i ragazzi dell&#8217;istituto Cerebotani di Lonato hanno cominciato la scalata dell&#8217;imprenditorialità che vince" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/2-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="2" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;">Quattro studenti, alle luci della ribalta, che mostrano una targa, il loro premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quattro ragazzi della 4a JT che sono fieri dell’apprezzamento che ricevono e che condividono il loro orgoglio con quello di tutto il Cerebotani.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono fieri perché hanno vinto: hanno avuto infatti un’idea originale, quella di creare Airsafe, il purificatore d’aria portatile per un ambiente fresco e pulito che ti segue ovunque tu vada. Dall’intuizione alla discussione alla progettazione di un oggetto semplice, ma estremamente utile e alla portata di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/1.png"><img class="alignnone wp-image-4918 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/1.png" alt="1" width="903" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sodalitas è l’ente che consegna il premio. È un’associazione che da trent’anni gira tra le scuole, promuovendo seminari dal titolo “La mia impresa, il mio futuro” per fare formazione, per spiegare ai ragazzi cosa è un’impresa, come funziona e qual è la strategia vincente per realizzarne una di successo. Punta soprattutto sulle start-up, alla ricerca degli inventori di domani, sulla creatività e sulla determinazione delle giovani generazioni. Manda imprenditori ed esperti del mercato per istruire, dialogare con i ragazzi, per stimolarli, incoraggiarli, sostenerli nelle loro idee. Poi propone laboratori pratici e i ragazzi hanno la possibilità così di passare dalla teoria alla pratica, di mettersi in gioco, di dire la propria.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno, a. s. 2024/25, Sodalitas è approdata al Cerebotani di Lonato e, su iniziativa della prof.ssa Redaelli, la 4a JT ha aderito al progetto nell’ambito dell’Orientamento di Istituto. La classe è stata divisa in gruppi e ogni gruppo ha elaborato la sua start- up, la sua idea innovativa, con un occhio sull’utilità di quanto progettato e con l’altro sulla sostenibilità ambientale. Ma è stato il prodotto di Lorenzo, Cristian, Elia, William quello che ha convinto di più. Il loro Airsafe, il purificatore d’aria portatile dal design pratico e compatto, progettato in 3D.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra 2600 partecipanti, 472 progetti di impresa, 42 finalisti, Airsafe si è collocato tra i 25 premiati, unico in tutta la provincia di Brescia. Così, i nostri ragazzi sono andati a Varese, il 27 maggio, accompagnati dalla prof.ssa Redaelli, presso la Villa Napoleonica, a ritirare il loro meritato premio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/2.png"><img class="alignnone wp-image-4919 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/2.png" alt="2" width="932" height="621" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Come avete lavorato ragazzi? Vi siete trovati bene in gruppo o avete riscontrato qualche criticità?”- chiede il presentatore nella sua breve intervista ai vincitori.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta è pronta, immediata.</p>
<p style="text-align: justify;">“No, nessuna criticità, ci siamo trovati molto bene. Il progetto di Sodalitas è stato davvero piacevole e interessante e sicuramente sarà utile per il nostro futuro”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorridono gli organizzatori, applaude tutta la platea.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie, ragazzi. Ottimo lavoro, davvero.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie da parte di tutto il Cerebotani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/3.png"><img class="alignnone wp-image-4920 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/3-1024x579.png" alt="3" width="1024" height="579" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vivere in sicurezza</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 18:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Marchione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4857" title="Vivere in sicurezza" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/copertina-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="copertina" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>Nella mattinata di venerdì 6 giugno 2025, gli studenti delle classi 3A-MEC, 3B-MEC, 3D- AUT e 3H-INF, presso l’Aula Magna del nostro Istituto, hanno partecipato all’incontro Vivere in sicurezza, promosso dal Dipartimento di IRC (Religione Cattolica), nell’ambito del percorso di Educazione Civica e di Orientamento/PCTO. L’obiettivo dell’incontro è stato di sensibilizzare gli studenti sui mezzi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4857" title="Vivere in sicurezza" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/copertina-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="copertina" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;">Nella mattinata di venerdì 6 giugno 2025, gli studenti delle classi 3A-MEC, 3B-MEC, 3D- AUT e 3H-INF, presso l’Aula Magna del nostro Istituto, hanno partecipato all’incontro <em>Vivere in sicurezza</em>, promosso dal Dipartimento di IRC (Religione Cattolica), nell’ambito del percorso di Educazione Civica e di Orientamento/PCTO.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/1.jpg"><img class="alignleft wp-image-4862 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/1-225x300.jpg" alt="1" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo dell’incontro è stato di sensibilizzare gli studenti sui mezzi, sui materiali, le organizzazioni votate alla sicurezza ed al primo soccorso. Le classi coinvolte, giovedì 6 marzo 2025, avevano assistito al film <em>Open Arms. La legge del mare</em> (Cinema “Nuovo Eden”, Brescia), e sentito la testimonianza di alcuni volontari italiani legati all’ONG <em>Mediterranea Saving Humans</em>. La classe 3A-MEC ha presentato diversi progetti: un modellino di un drone, progettato e costruito da alcuni studenti della classe, per il soccorso in situazioni catastrofiche; un video “fatto in casa” su come equipaggiarsi correttamente quando si usa la moto o si fa motocross; un video sui cani cinofili ed il loro intervento in caso di pericolo. Inoltre la 3D-AUT ha spiegato nei dettagli l’uso dei droni, la loro componentistica, specificatamente, per il soccorso in mare.7</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/8.jpg"><img class="alignnone wp-image-4878 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/8.jpg" alt="8" width="1000" height="563" /></a> <a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/9.jpg"><img class="alignnone wp-image-4879 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/9.jpg" alt="9" width="997" height="562" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente la 3B-MEC ha presentato un piccolo defibrillatore, realizzato dagli stessi studenti a scuola. Infine la 3H-INF ha rielaborato tutta l’esperienza fatta in quella importante giornata a Brescia attraverso alcune presentazioni multimediali dove, partendo da Tommaso, è stata raccontata una riflessione che dura ormai da alcuni mesi con la classe ed ha portato ad un continuo approfondimento, come si è visto nelle narrazioni della “vera” storia di <em>Open Arms</em> da parte di Tijana ed Alessandro; Lorenzo invece ha fatto un parallelo molto interessante con la sua esperienza estiva a Lampedusa ed il docufilm <em>Cutro, Calabria, Italia</em> (Calabria Film Commission, 2024), mentre Davide ha concluso parlando della prematura scomparsa di Seba, un nostro studente deceduto in autunno per le conseguenze di un tragico incidente in moto, ricordandoci che non dobbiamo mai essere indifferenti davanti alla morte, soprattutto non dobbiamo dimenticare che tra le centinaia di cadaveri recuperati in mare, o sulle nostre spiagge, ci sono anche tanti giovani che cercano un futuro migliore, proprio come noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4864" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/3-225x300.jpg" alt="3" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si è percepito in tutti un desiderio comune di vivere <em><strong>Responsabilmente</strong></em>, verso se stessi e verso gli altri e di prendere la vita come una <em><strong>Missione</strong></em>, capace di avere uno sguardo e una mano rivolta a chi si trova nel bisogno. Tutti, durante l’incontro, hanno riscontrato interesse e partecipazione, con la viva speranza che in futuro si realizzino “Progetti scolastici” finalizzati alla formazione pratica e culturale dei nostri ragazzi verso il sociale (ad es. nella Protezione Civile).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/7.jpg"><img class="alignright wp-image-4867 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/7-225x300.jpg" alt="7" width="225" height="300" /></a> <a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/6.jpg"><img class="alignleft wp-image-4866 size-medium" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/6-225x300.jpg" alt="6" width="225" height="300" /></a></p>
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		<title>Premiazioni &#8220;Volo tra le righe&#8221; a.s. 2024/2025</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 14:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Prof.ssa Dal Zovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4830" title="Premiazioni &#8220;Volo tra le righe&#8221; a.s. 2024/2025" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/32b581b9-317d-4bbb-be72-3843fc063fe3-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="volo-righe- foto-gruppo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>È diventata ormai una buona consuetudine, che dura da ben nove edizioni, la partecipazione del nostro Istituto al concorso letterario “Il volo tra le righe”. La gara, indetta dalla biblioteca di Castiglione delle Stiviere, premia giovani lettrici e giovani lettori allo scopo di promuovere la lettura tra i ragazzi tra i 14 e i 19 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4830" title="Premiazioni &#8220;Volo tra le righe&#8221; a.s. 2024/2025" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/32b581b9-317d-4bbb-be72-3843fc063fe3-220x162.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="volo-righe- foto-gruppo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;">È diventata ormai una buona consuetudine, che dura da ben nove edizioni, la partecipazione del nostro Istituto al concorso letterario “Il volo tra le righe”.</p>
<p style="text-align: justify;">La gara, indetta dalla biblioteca di Castiglione delle Stiviere, premia giovani lettrici e giovani lettori allo scopo di promuovere la lettura tra i ragazzi tra i 14 e i 19 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un concorso che si è evoluto nel tempo e che attualmente prevede cinque categorie espressive: il disegno, l’elaborato scritto, il podcast, la playlist e il booktrailer, con un montepremi in buoni acquisto di Euro 1000.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studenti del Cerebotani anche quest’anno hanno fatto incetta di premi, vincendo ben tre delle cinque categorie in concorso, per un totale di 600 euro. I vincitori sono Nicola Togni e Davide Leonesio (3ª B – indirizzo meccanico) per la categoria del disegno; Oscar Panizzon (5ª DI – indirizzo informatico) per la categoria dell’elaborato scritto; Luciano Duceac e Jacopo Scharrer (5ª DI – indirizzo informatico) per la categoria della playlist.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla cerimonia di premiazione svoltasi venerdì 30 maggio presso la sala conferenze della Biblioteca di Castiglione delle Stiviere, era presente anche la nostra dirigente scolastica dott.ssa Tecla Gaio che si è complimentata per l’ottimo lavoro svolto dagli studenti del nostro Istituto e ha ribadito l’importanza della lettura nella formazione dei giovani, anche negli indirizzi degli Istituti tecnici. La lettura, infatti, non solo arricchisce le capacità lessicali e di scrittura, ma stimola il pensiero critico e le competenze in ogni ambito professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Prof.ssa Miria Dal Zovo</p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/32b581b9-317d-4bbb-be72-3843fc063fe3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4835" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/32b581b9-317d-4bbb-be72-3843fc063fe3-1024x616.jpg" alt="volo-righe- foto-gruppo" width="1024" height="616" /></a></p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/f6b1519c-326f-4506-a550-50aa50df3728.jpg"><img class="aligncenter wp-image-4832 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/f6b1519c-326f-4506-a550-50aa50df3728-1024x642.jpg" alt="Tony jumpscare" width="1024" height="642" /></a></p>
<p><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/83031607-06d0-4de6-9260-4a4c9dc5ad19.jpg"><img class="aligncenter wp-image-4833 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/06/83031607-06d0-4de6-9260-4a4c9dc5ad19-1024x810.jpg" alt="83031607-06d0-4de6-9260-4a4c9dc5ad19" width="1024" height="810" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dal buio alla luce: la testimonianza di Mirko Boletti e la nostra riflessione sulle dipendenze</title>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2025 22:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dattari Pietro, Haddoumi Hamza, Kamencic Kevin, Mohamed Sayed, Tikvina Sead]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4816" title="Dal buio alla luce: la testimonianza di Mirko Boletti e la nostra riflessione sulle dipendenze" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/6-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="6" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>L’incontro in Aula Magna con Mirko Boletti non è stato un semplice evento scolastico. È stato un pugno allo stomaco, un momento vero, forte, capace di scuotere le coscienze. Ci ha raccontato la sua esperienza diretta con il mondo delle dipendenze, partendo dal suo vissuto di dolore, rabbia e autodistruzione fino ad arrivare a una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4816" title="Dal buio alla luce: la testimonianza di Mirko Boletti e la nostra riflessione sulle dipendenze" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/6-220x162.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="6" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p style="text-align: justify;">L’incontro in Aula Magna con Mirko Boletti non è stato un semplice evento scolastico. È stato un pugno allo stomaco, un momento vero, forte, capace di scuotere le coscienze. Ci ha raccontato la sua esperienza diretta con il mondo delle dipendenze, partendo dal suo vissuto di dolore, rabbia e autodistruzione fino ad arrivare a una rinascita sorprendente.</p>
<p style="text-align: justify;">Mirko ci ha raccontato la sua infanzia difficile: un padre assente, infedele e pieno di debiti, una madre che lottava per tenere in piedi la famiglia. Dentro di lui cresceva un vuoto, un rancore verso Dio e verso il mondo. Questo lo ha portato a diventare un bullo, a cercare nel potere, nell’alcol e nella droga una via di fuga dal dolore. Ha iniziato anche a spacciare, a compiere rapine, convinto che solo così avrebbe trovato una via d’uscita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/2.0.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4820" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/2.0-300x261.png" alt="2.0" width="300" height="261" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il professore ci ha spiegato che la dipendenza spesso inizia in modo silenzioso. Ci sono segnali importanti a cui prestare attenzione, come l’isolamento, il cambiamento improvviso dell’umore, la perdita di interesse per attività che prima davano piacere, o un bisogno ossessivo di utilizzare una certa sostanza o fare una certa attività. Riconoscere questi segnali è fondamentale per intervenire in tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sera, spinto dalla rabbia e dal sospetto che qualcuno “manipolasse” la madre con la religione, si è presentato armato a un incontro di preghiera. Ma lì è accaduto qualcosa di inaspettato: nessuno lo ha giudicato. Anzi, ha visto nei volti dei presenti una luce e una serenità che lui non aveva mai conosciuto. Anche una ragazza disabile, sorridente, lo ha spiazzato: “Io ho tutto e non sorrido. Lei non ha nulla, e sorride. Perché?”</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4819" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/1-300x227.png" alt="1" width="300" height="227" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le dipendenze non colpiscono solo il corpo, ma anche la mente e i rapporti sociali. Portano a difficoltà scolastiche, problemi familiari, conflitti con gli amici e anche problemi legali. Ma la cosa più grave è la perdita della libertà personale: non siamo più noi a decidere, ma è la dipendenza a comandare le nostre scelte.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/3.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4821" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/3-256x300.png" alt="3" width="256" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Si può cambiare. Non importa quanto sei caduto in basso, c’è sempre una via d’uscita.”</p>
<p style="text-align: justify;">Da quel momento, Mirko ha cambiato vita. Ha ripreso a studiare, si è laureato in Scienze Religiose e Psicologia, e oggi gira l’Italia per raccontare la sua storia ai giovani. Non per fare la morale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che ci ha colpito di più è che le dipendenze non sono solo una questione di sostanze. Sono il sintomo di un malessere più profondo, spesso invisibile. Mirko ci ha fatto capire che nessuno è al sicuro, che tutti possiamo cadere, ma anche che tutti possiamo rialzarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Mirko Boletti è la prova vivente che nessuna storia è condannata a finire male, se c’è la volontà di cambiare, se si trova il coraggio di affrontare i propri fantasmi. La sua<br />
testimonianza è stata per noi un invito a riflettere, a scegliere la vita, la libertà, e a non avere paura di chiedere aiuto.</p>
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		<title>Inaugurazione Aula Magna</title>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2025 07:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Manuel Pitscheider e Davide Speranza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4774" title="Inaugurazione Aula Magna" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_191-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="aula-magna_19" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a>In occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Aula Magna, il 23 maggio 2025, si è svolta una conferenza sull&#8217;importanza del video nel raccontare l’impresa. Il prof. Masetti ha coinvolto i sottoscritti, Manuel Pitscheider e Davide Speranza, assieme a Mattia Cappa, Luca Carbone, Elia Garagna, Edoardo Contratti e un ex studente, Luca Venturini, laureato NABA, e allo staff di Mill&#8217;s [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="https://magazine.cerebotani.it/?p=4774" title="Inaugurazione Aula Magna" rel="nofollow"><img width="220" height="162" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_191-220x162.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="aula-magna_19" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" /></a><p id="m_-4965349484495164344gmail-docs-internal-guid-e2c715a1-7fff-1177-7142-63452fa0f99b" dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 0pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">In occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Aula Magna, il 23 maggio 2025, si è svolta una conferenza sull&#8217;importanza del video nel raccontare l’impresa. Il prof. Masetti ha coinvolto i sottoscritti, Manuel Pitscheider e Davide Speranza, assieme a Mattia Cappa, Luca Carbone, Elia Garagna, Edoardo Contratti e un ex studente, Luca Venturini, laureato NABA, e allo staff di Mill&#8217;s (ente organizzatore) per curare e gestire la regia dell&#8217;evento e la preparazione della diretta.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Per organizzare al meglio la giornata, sono stati programmati diversi briefing per discutere la gestione e le sfide logistiche e la distribuzione dei ruoli.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Nei due giorni precedenti, ci siamo concentrati sull’allestimento dell&#8217;Aula Magna, provando le inquadrature, eseguendo test di trasmissione in diretta e testando la registrazione. Abbiamo lavorato per prevenire eventuali problemi tecnici, sfruttando al meglio le attrezzature a disposizione con soluzioni creative. Nonostante alcune difficoltà iniziali con la rete e la registrazione, il 22 maggio l’Aula Magna, attrezzata e funzionante, e la regia erano pronte.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La mattina del 23 maggio, ci siamo riuniti un&#8217;ora prima dell&#8217;inizio per gli ultimi preparativi, assicurandoci che tutto fosse perfettamente funzionante. L&#8217;evento si è svolto senza intoppi e, nonostante qualche difficoltà nel rispettare la scaletta prevista, la parte tecnica era impeccabile: dalla gestione luci e audio alla registrazione e streaming in diretta su YouTube.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Questa esperienza ci ha arricchiti molto: abbiamo imparato a lavorare meglio in team, a gestire il tempo e le risorse limitate in modo più efficiente e a risolvere i mille problemi tecnici che possono sorgere durante l’organizzazione di eventi di questo tipo. Abbiamo sperimentato in prima persona come applicazioni pratiche e non convenzionali siano estremamente formative, offrendo competenze che l&#8217;insegnamento tradizionale non sempre riesce a trasmettere. Inoltre, questa esperienza ci ha permesso di sentirci più connessi con la scuola, facendoci sentire protagonisti attivi di un evento importante e non solo semplici spettatori.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Crediamo fermamente che esperienze come questa siano fondamentali per lo sviluppo delle nostre competenze e pensiamo che gli studenti dovrebbero essere incentivati a parteciparvi, così come gli insegnanti e la scuola incentivati ad organizzarle. Rappresentano infatti un modo stimolante per apprendere sia le <em>hard skills</em> che le <em>soft skills</em>, attraverso un approccio che si discosta dalla tradizionale didattica accademica.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial,sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Manuel Pitscheider e Davide Speranza (5ª E)</span></p>
<div id="attachment_4777" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_07.jpeg"><img class="wp-image-4777 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_07-e1748505174718-1024x566.jpeg" alt="desk aziende" width="1024" height="566" /></a><p class="wp-caption-text">È intervenuto il dott. Giuseppe Pasini (presidente Feralpi Group, Lonato del Garda)</p></div>
<div id="attachment_4801" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_0115.jpeg"><img class="wp-image-4801 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_0115-1024x553.jpeg" alt="desk aziende 2" width="1024" height="553" /></a><p class="wp-caption-text">(da sinistra) Franco Tamburini (Banca del Garda), Lodovico Camozzi (Camozzi SpA), Giuseppe Pasini (Feralpi), Simona Tironi (assessore all&#8217;istruzione, formazione e lavoro, Regione Lombardia)</p></div>
<div id="attachment_4779" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_17.jpeg"><img class="wp-image-4779 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_17-e1748505231895-1024x746.jpeg" alt="il desk" width="1024" height="746" /></a><p class="wp-caption-text">La nostra dirigente dott.ssa Tecla Gaio introduce il desk composto dalla dott.ssa Gabriella Pasotti (La Leonessa SpA, Carpenedolo), dott.ssa Simonetta Tebaldini (ds IIS Castelli, Brescia) e dott.ssa Stefania Battaglia (ds IISS Bazoli-Polo, Desenzano)</p></div>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_13.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-4778 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_13-e1748505209236-1024x555.jpeg" alt="aula-magna_13" width="1024" height="555" /></a></p>
<div id="attachment_4799" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_191.jpeg"><img class="wp-image-4799 size-full" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_191.jpeg" alt="" width="980" height="522" /></a><p class="wp-caption-text">La prof.ssa Miria Dal Zovo presenta gli studenti eccellenze protagonisti dei progetti sviluppati durante l&#8217;anno scolastico. Il video che segue racconta gli aspetti fondamentali e i passaggi che li hanno caratterizzati.</p></div>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/RkmI_P_DnVI?si=Wx6VgDOuKIsBSo4h" width="622" height="350" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin-top: 12pt; margin-bottom: 12pt;"><a href="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_20-e1748505250758.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-4781 size-large" src="https://magazine.cerebotani.it/wp-content/uploads/2025/05/aula-magna_20-e1748505250758-1024x538.jpeg" alt="" width="1024" height="538" /></a></p>
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