Una giornata al Samaritano

“Dobbiamo dare il meglio a chi non ha più nulla.”
Queste le parole che riecheggiano nella testa degli studenti delle classi terza T e terza B dopo l’incontro dell’8 marzo 2017 al centro di accoglienza “Il Samaritano” di Verona.
“Il Samaritano” è una cooperativa sociale fondata nel 2006 che accoglie persone che sono senza dimora e in situazioni di grave marginalità, cui propone percorsi di reinserimento sociale di vario tipo. La partecipazione del nostro Istituto ha permesso agli studenti di conoscere l’attività della struttura e di condividere momenti di forte intensità soprattutto quando, attraverso il racconto delle esperienze di ognuno, si è parlato delle persone che vivono in strada e dei motivi che le riducono in tali condizioni. La cooperativo offre un servizio rivolto a coloro che non hanno nulla, ma che scelgono di lasciarsi aiutare, provando quindi a ricominciare.
Grazie all’intervento di alcuni studenti, sono state simulate delle situazioni per comprendere come avviene l’accoglienza di chi sceglie di soggiornare nella struttura più o meno stabilmente; accoglienza che solitamente non avviene in qualunque momento della giornata, ma al mattino e secondo procedure ben precise che prevedono una prima cura della persona e delle attività successive per  l’integrazione all’interno della comunità. Dopo aver conosciuto gli operatori e le modalità secondo cui la cooperativa opera, l’incontro si è concluso con la visita al dormitorio, allo spazio adibito a mensa e alle sale per le attività ricreative degli ospiti.
Le stanze, realizzate con l’aiuto di alcuni studenti universitari di architettura, sono doppie o triple, pulite e ben curate, e ciò dimostra come il proposito sia quello di “offrire il meglio” agli ospiti tenendo fede all’intento del Centro.
L’esperienza è riuscita dunque ad avvicinare dei giovani ad una realtà difficile, per imparare a superare l’indifferenza e riscoprire il valore della solidarietà.
Classe 3T

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Da ormai vent’anni, ‘Il samaritano’ si preoccupa delle persone senza fissa dimora, un problema sociale cruciale che si presenta sempre più frequentemente in questi ultimi anni. Per aiutare coloro che sono costretti a dormire all’aperto, per scelta o per bisogno, rannicchiati dentro dei cartoni, e che purtroppo in alcuni casi trovano la morte, è stata fondata questa casa di accoglienza.
La visita al centro è iniziata con l’incontro di un addetto che ci ha illustrato come è costretto a vivere un senzatetto. In prima battuta abbiamo discusso su cosa, secondo noi, distinguesse un senzatetto da uno come noi, dopodiché abbiamo messo in scena una giornata tipica di un senzatetto: dal fare l’elemosina in stazione, essere ignorato e disprezzato da tutti, all’essere quasi arrestato, per poi essere finalmente portato in centri come questi. In seguito ci hanno accompagnati in una visita all’interno del centro.
Questo centro è stato realizzato con gli studenti dell’Università di Torino che hanno progettato, con la collaborazione di alcuni ‘ospiti’, alcune stanze, tra cui: laboratori (falegnameria), mensa, dormitori (con 67 posti letto). A differenza di altri centri, “Il samaritano” non fornisce solamente un posto nel quale passare la notte, ma cerca inoltre di aiutare queste persone a ricostruirsi una vita migliore insegnando loro un mestiere. Questo ci ha fatto riflettere sulla reale situazione in cui si trovano queste persone e quanto sia duro vivere in quelle condizioni. La visita a questa struttura è stata un’esperienza toccante, che ci ha aiutati a comprendere quanto siano importanti le case di accoglienza, come “Il samaritano” a Verona, in quanto offrono alle persone più sfortunate o che hanno fatto scelte sbagliate, una possibilità di riscatto e un occasione per ricominciare.
Bertoletti Emanuele e Guariglia Tommaso 3^B