PROGETTO GIUBILEO

Restarting the Economy – Giubileo e nuova economiaScreenshot 2026-02-02 165133

 

L’evento: Restarting the Economy – Giubileo e nuova economia

L’evento internazionale Restarting the Economy si è svolto a Castel Gandolfo dal 28 al 30
novembre 2025. Si tratta di un incontro globale promosso da The Economy of Francesco (EoF),
una comunità internazionale di giovani economisti, imprenditori, ricercatori e “changemaker”
provenienti da più di cento Paesi.

L’obiettivo dell’evento era ripensare l’economiaalla luce del Giubileo, non come mero
dibattito teorico, ma come un laboratorio di ascolto, confronto e immaginazione di modelli
economici alternativi. Il Giubileo, anzitutto nella sua radice biblica, invita a un tempo di
riposo, liberazione e restituzione. Queste tre parole chiave — riposo per la terra,
liberazione da condizionamenti ingiusti e remissione dei debiti — sono state le coordinate che
hanno guidato tutto il lavoro dell’evento.

L’evento non è stato un convegno tradizionale, ma una serie di sessioni, workshop tematici,
tavole rotonde e spazi di dialogo. I partecipanti hanno discusso su come l’economia possa:

• servire la vita e non solo l’accumulazione di profitti;
• rispettare i limiti dell’ambiente e valorizzare il riposo della terra;
• promuovere la dignità del lavoro umano;
• trasformare le relazioni sociali ed economiche in senso sostenibile e giusto.

 

Il concetto di Capitale Spirituale

Un tema centrale del dibattito è stato il “capitale spirituale”. A differenza del capitale
finanziario, esso rappresenta l’insieme di valori, tradizioni e motivazioni profonde che spingono
l’uomo ad agire per il bene comune. Senza questa risorsa interiore, l’economia diventa fragile e
incapace di rispondere alle crisi. Abbiamo riflettuto su come la nostra generazione debba
“riaccumulare” questo capitale per costruire un futuro che non si basi solo sul profitto, ma sul
senso di appartenenza e sulla fraternità. Queste riflessioni non sono state proposte come idee
astratte, ma attraverso esperienze concrete, testimonianze, incontri con esperti e spazi
collaborativi aperti ai giovani.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, è stato sottolineato che Restarting
the Economy rappresenta la prima grande occasione internazionale di EoF fuori da Assisi,
portando lo “spirito di Assisi” vicino a Roma e al Papa, senza tuttavia la presenza diretta di Papa
Francesco. Questo ha segnato un’estensione significativa dell’iniziativa in vista del Giubileo,
mantenendo saldi i valori della conoscenza, della fraternità e della responsabilità sociale.

La presenza di centinaia di giovani da oltre sessanta Paesi ha mostrato la dimensione globale
dell’iniziativa: un laboratorio di idee e proposte per un’economia più giusta, inclusiva e
sostenibile. Non si è trattato di una semplice discussione tra esperti, ma di un vero e proprio
momento collettivo di costruzione di senso, dove le prospettive locali si sono intrecciate con
visioni globali per ripensare insieme il presente e il futuro.

L’esperienza di Restarting the Economy ha un significato diretto anche per i giovani
partecipanti: ha offerto loro uno spazio in cui le proprie idee non erano ascoltate da lontano,
ma inserite in un dialogo reale con altri studenti e con professionisti impegnati in prima linea su
temi cruciali come lavoro, ambiente, sviluppo sostenibile e tecnologia etica. Questo ha reso
possibile non solo comprendere i problemi, ma anche partecipare attivamente alla ricerca di
soluzioni concrete e condivise.Screenshot 2026-02-02 165151

 

La gara dei cartelloniScreenshot 2026-02-02 165202

Uno dei momenti più significativi dell’evento è stata la gara dei cartelloni, non solo per il
risultato finale, ma soprattutto per l’esperienza di confronto tra giovani provenienti da scuole
diverse.

La gara ha creato uno spazio di dialogo reale, in cui studenti con percorsi e idee differenti
hanno dovuto comunicare, ascoltarsi e collaborare per costruire un messaggio condiviso. Il
cartellone è diventato così uno strumento di comunicazione, capace di mettere in relazione
persone prima ancora che concetti.

La scelta di lavorare su un supporto visivo ha favorito la partecipazione di tutti, stimolando il
confronto diretto e rendendo necessario spiegare le proprie idee in modo chiaro e comprensibile.

 

Il problema scelto: l’energia come tema comune

Il nostro gruppo ha scelto il tema dell’energia non solo per la sua importanza attuale, ma perché
rappresenta un problema che coinvolge tutti, indipendentemente dall’età o dalla provenienza.

Questo ha facilitato il dialogo tra i partecipanti, permettendo a ciascuno di portare il proprio
punto di vista e le proprie esperienze personali. Il lavoro sul tema dell’energia è diventato
quindi un’occasione per collaborare e riflettere insieme, rafforzando il senso di gruppo.

 

Comunicazione, confronto e lavoro tra giovani

Durante la realizzazione del cartellone, la parte più importante non è stata solo la scelta dei
contenuti, ma il modo in cui questi sono stati discussi e condivisi.

Abbiamo imparato a:
• ascoltare le idee degli altri;
• confrontarci in modo rispettoso;
• spiegare il nostro punto di vista;
• trovare un accordo comune.

Questo approccio ha mostrato che i problemi di attualità possono diventare un punto di
incontro tra giovani, favorendo la comunicazione e la collaborazione.

Il lavoro di gruppo ha dimostrato che la condivisione delle idee è uno strumento fondamentale
per comprendere meglio la realtà e per costruire soluzioni attraverso il dialogo.

 

Il concetto di Goal Zero

In questo contesto si inserisce il concetto di Goal Zero: un obiettivo che punta a ridurre al
minimo sprechi e danni.

Goal Zero non significa perfezione, ma direzione: tendere a un modello più responsabile,
riducendo l’impatto negativo delle attività umane.Screenshot 2026-02-02 165212

 

Roma e il ColosseoScreenshot 2026-02-02 165218

Il Colosseo è uno dei monumenti più rappresentativi della storia di Roma e dell’Impero
Romano. La sua costruzione iniziò nel I secolo d.C. sotto l’imperatore Vespasiano e fu completata
dal figlio Tito. In origine era conosciuto come Anfiteatro Flavio e veniva utilizzato per spettacoli
pubblici, come combattimenti tra gladiatori e rappresentazioni simboliche del potere romano.
Osservare il Colosseo dal vivo permette di comprendere l’importanza che l’architettura ave
va nell’antica Roma. La struttura, basata su archi e sovrapposizione di ordini architettonici,
dimostra un alto livello di conoscenza tecnica e ingegneristica.
Oggi il Colosseo è anche un simbolo storico e culturale: rappresenta la memoria del passato,
ma invita anche a riflettere sul rapporto tra potere, spettacolo e società. La sua conservazione
mostra quanto sia importante tutelare il patrimonio storico come bene comune.
Tale visita è stata fatta in particolare dagli studenti:Screenshot 2026-02-02 165225

 

La tomba di Papa Francesco

Al di fuori del programma ufficiale, abbiamo voluto rendere omaggio a Papa Francesco
visitando la sua tomba presso la Basilica di Santa Maria Maggiore.
Sebbene il clima del convegno fosse orientato al futuro, questo momento di raccoglimento ci
ha permesso di onorare l’uomo che ha dato inizio a tutto il percorso di The Economy of Francesco.
Sostare in quel luogo, a pochi mesi dalla sua scomparsa (aprile 2025), ha trasformato il nostro
viaggio in un vero passaggio di testimone: le sue parole sull’ecologia integrale e sulla dignità
umana non sono più solo testi da studiare, ma una responsabilità che ora tocca a noi portare
avanti. È stato il nostro modo per dirgli “grazie” nel cuore della sua amata Roma.Screenshot 2026-02-02 165248

 

I Giardini Pontifici di Castel GandolfoScreenshot 2026-02-02 165257

dei luoghi storici e naturali più importanti legati al Vaticano. La loro origine risale all’epoca
romana, quando in questa zona si trovava la villa dell’imperatore Domiziano.
Nel corso dei secoli, l’area è stata trasformata e ampliata, diventando residenza estiva dei Papi.
I giardini sono stati progettati seguendo criteri di ordine, simmetria e armonia tra architettura
e natura, unendo elementi rinascimentali, barocchi e paesaggistici.
Visitare i Giardini di Castel Gandolfo permette di osservare come la natura sia stata modellata
nel tempo dall’uomo, mantenendo però un equilibrio tra spazio verde e costruzioni storiche.
Questo luogo rappresenta un esempio concreto di cura del territorio e di rispetto per il paesaggio,
valori che si collegano ai temi affrontati durante l’evento del Giubileo.Screenshot 2026-02-02 165305

 

L’hamburgeria di Cicciogamer89Screenshot 2026-02-02 173002

L’esperienza in hamburgeria ha rappresentato un momento interessante non solo dal punto di
vista pratico, ma anche come osservazione culturale e comunicativa. Il locale propone burger mo
derni che richiamano chiaramente le origini romane e italiane della cucina, attraverso ingredienti,
nomi e combinazioni di sapori ispirati alla tradizione gastronomica locale.
Questo approccio crea un mix innovativo tra passato e presente: da un lato la cultura culinaria
romana, dall’altro una forma di ristorazione contemporanea, veloce e pensata per un pubblico
giovane. La tradizione non viene eliminata, ma reinterpretata in una forma nuova e accessibile.
In questo contesto il cibo diventa un linguaggio. Attraverso i piatti, il locale comunica
identità, legame con il territorio e capacità di adattarsi ai tempi. Anche l’uso dell’inglese nelle
scritte e nei menu, talvolta più estetico che corretto, fa parte di una strategia comunicativa che
punta a creare un’immagine moderna e internazionale.
Un esempio simile, citato rapidamente, è quello dell’hamburgeria legata a Mirko Alessandrini
(alias: Cicciogamer89): un progetto nato dal mondo dei social e trasformato in un’attività reale.
Questo dimostra come comunicazione, identità e marketing possano diventare strumenti concreti
di impresa.
Nel complesso, l’hamburgeria osservata durante il viaggio mostra come tradizione e inno
vazione possano convivere e rafforzarsi a vicenda: le radici romane danno valore al prodotto,
mentre la forma moderna lo rende attuale e riconoscibile.

 

Inglese a scuola e inglese nella realtàScreenshot 2026-02-02 165341

Durante l’esperienza è emerso chiaramente come l’inglese abbia un ruolo diverso nella realtà
rispetto a quello che spesso assume a scuola. Nella vita quotidiana l’inglese viene utilizzato
soprattutto come strumento di comunicazione immediata: serve per capire, farsi capire e creare
un contatto con gli altri, anche quando non è perfetto dal punto di vista grammaticale.
Questa riflessione è stata rafforzata anche da un’idea condivisa dalla professoressa, secondo
cui l’inglese dovrebbe essere vissuto di più come lingua di comunicazione reale e non solo come
insieme di regole teoriche. La grammatica rimane importante, ma acquista senso solo quando è
inserita in un contesto pratico.
Negli ambienti osservati, come l’hamburgeria, l’inglese è spesso usato come linguaggio visivo
e comunicativo. Molte scritte non seguono regole precise, ma riescono comunque a trasmettere
un’idea, uno stile e un’identità. In questo caso la funzione principale della lingua non è la
correttezza, ma l’impatto e la riconoscibilità. A scuola, invece, l’inglese viene spesso affrontato
in modo più rigido e strutturato. L’esperienza vissuta ha mostrato che una lingua si impara
davvero quando viene usata, quando diventa strumento di relazione e di scambio. Sbagliare,
provare, adattarsi e comprendere sono parti fondamentali dell’apprendimento. Questo approccio
più pratico, in linea con le riflessioni emerse durante il progetto, rende l’inglese meno distante e
più vicino alla realtà quotidiana.Screenshot 2026-02-02 165349

 

Considerazioni finali

L’esperienza vissuta è stata allo stesso tempo formativa e divertente. Il confronto con altri
studenti, le attività svolte insieme e i momenti condivisi hanno reso il percorso coinvolgente e
diverso dalla normale routine scolastica.
Questo progetto non ci ha soltanto aperto gli occhi su temi concreti come energia, comu
nicazione, economia e società, ma ci ha anche aiutato a guardare oltre l’immediato. Abbiamo
imparato a riflettere, a collegare esperienze diverse e a dare un significato più profondo a ciò che
abbiamo vissuto.
Come ci ha detto Stefano, è importante imparare a pensare anche all’astratto: non fermarsi
solo a ciò che si vede, ma provare a capire il senso più ampio delle esperienze. In questo modo,
il percorso svolto non è stato solo un insieme di attività, ma un’occasione di crescita personale
e di apertura mentale.Screenshot 2026-02-02 165358

Studenti: Jason Casarin, Alex Daeder, Daniele Turina

Docenti: Giovanni Quaini, Orietta Lancellotti

Altre presenze: moglie del prof. Giovanni Quaini




lo scambio culturale a Berlino

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Alla Porta di Brandeburgo

Anche quest’anno, come ogni anno dal 2012, lo scambio culturale a Berlino, della durata di una settimana, ha coinvolto in modo trasversale i ragazzi del biennio, offrendo a tutti un’importante occasione di incontro e di crescita personale. Le attività proposte hanno permesso agli studenti di avvicinarsi alla storia e alla cultura della capitale tedesca attraverso esperienze dirette e significative. Ciò è stato favorito senz’altro dalla decennale esperienza della referente del progetto, prof.ssa Berno Micaela, ma anche dal legame professionale e di cordialità che si è instaurato con i colleghi della scuola tedesca.

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Davanti alla scuola tedesca

Particolarmente suggestive sono state le visite al Museo del Muro, al Palazzo delle Lacrime, all’East Side Gallery e al Parlamento: luoghi simbolo in cui la memoria storica si intreccia con l’arte, l’architettura e le testimonianze di un passato che continua a parlare alle nuove generazioni. Ogni tappa ha offerto spunti di riflessione sul valore della libertà, sulla divisione della città e sulla sua rinascita, arricchendo la consapevolezza degli studenti.

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Museo del muro

Nonostante lo scambio sia attivo da circa dodici anni, ogni edizione rappresenta sempre un nuovo momento di crescita, un’occasione per sviluppare autonomia, responsabilità e capacità di adattamento. Conoscere da vicino una realtà diversa, condividere esperienze con coetanei di un altro Paese e vivere insieme in un contesto internazionale rende questo progetto un’esperienza unica, capace di lasciare un segno nel percorso formativo e umano dei ragazzi.

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Reichstag

Prof.ssa Miria Dal Zovo




My week in Portugal

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It’s been almost a month since the exchange in Portugal, and I still miss it.
I miss that feeling of stepping away from my everyday life and meeting new people with different habits and ways of living. The moments that left the biggest mark on me were definitely the ones I spent with my host family.

I had never taken part in this kind of exchange before, so during the two weeks before leaving I was always a bit on edge and unsure about what to expect.
About a week before the trip, I met the girl who would host me, her name is Catarina.  She texted me first to introduce herself. I did the same, and we started getting to know each other, first talking about our schools, then our daily routines, and finally some more personal stuff, like what we like doing in our free time.  Turns out we actually have a lot in common, not only now but even from our childhood.
On the day of the departure, I wasn’t too nervous because I already had a little idea of who my host was, and she seemed really kind and calm.

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When we arrived in Póvoa de Varzim, the town where the school is, we met the Portuguese group in the main square, right in front of the town hall.  I think it was a bit awkward for everyone, since it was the first time we saw each other in person.
The teachers, on the other hand, seemed to know each other already, and after chatting for a bit they started calling out the pairs.  When they called my name, I stepped forward and finally met Catarina in person, she was small and spoke softly, just like I imagined.

That evening, I also met her parents. Once we got home, we had dinner together and talked a little.  Except for a couple of days, she didn’t come with us on the group trips, so we mostly spent time together in the evenings after I got back.
Those were actually the moments I enjoyed the most, because we were in a relaxed environment, just talking about random things.
She showed me her collections and told me the stories behind the objects she keeps in her room.
Some evenings we played cards or video games together, it really felt like having a new sister.

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Unfortunately, that week also came to an end.
Saying goodbye to her and to the other Portuguese students was pretty sad, but all the happy moments we shared throughout the week made up for the sadness of the last day.
I’m really happy with how it all went and grateful I took part in it. Even if it only lasted a short time, having a different routine, especially in another country, makes you curious about more things and teaches you to be open-minded.

I can’t wait to host them here in Italy and show them my city. It was a trip that made me grow and that I’ll never forget

 

Francesco Pini – 3ªE




Scambio culturale col Portogallo

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Di recente degli alunni di classe terza della nostra scuola hanno partecipato al progetto di scambio culturale in Portogallo, con la collaborazione del liceo ESEQ di Povoa de Varzim.
Gli studenti della 3A che hanno partecipato a questo viaggio condividono qui la loro esperienza.

Gianmarco Borsarini

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“Purtroppo, la famiglia del luogo stava vivendo il lutto della nonna dello studente; nonostante abbia passato una sola settimana con lui, ho sentito la tristezza che ne è derivata, tanto che ho seriamente pensato a cosa avrei fatto io, se avessi vissuto questa esperienza. Nonostante questo momento particolare il ragazzo è stato comunque presente a tutte le attività con un sorriso costante.

Ho vissuto questa settimana come una “prova” a quello che penserò di fare una volta finito l’Itis.”

Gianluca Cristofolini

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“Durante lo scambio culturale in Portogallo ho imparato a cavarmela in situazioni fuori dalla mia zona di confort. Mi è rimasta la sensazione di quanto sia importante aprirsi agli altri, anche quando la lingua o le abitudini sono diverse. Ho conosciuto persone con modi di vivere e pensare lontani dai miei, ma con cui ho trovato punti in comune.

Mi porto a casa una mente un po’ più aperta, più indipendenza e la consapevolezza che uscire dal proprio mondo vale sempre la pena.”

Nicola Paghera

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“Mi è piaciuto molto attraversare il cammino di Santiago. Questo si divide  in 3 principali vie: una che parte dalla Francia, una dal Portogallo e una dalla Spagna. Qui i pellegrini giungono ai pressi del monte del gozo (felicità) dove possono vedere la cattedrale di San Giacomo.”

Lorenzo Rossini

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“Da questo scambio ho imparato a essere più indipendente anche quando i professori ci lasciavano girare per le città da soli e quanto sia importante conoscere l’inglese per comunicare con persone di altri paesi.

È stata una bellissima esperienza che mi terrò per tutta la vita.

Credo che proposte didattiche come queste dovrebbero essere estese a tutti gli studenti volenterosi.”

Lara Soler

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“Questo viaggio in Portogallo mi ha dato molte esperienze nuove. Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la differenza tra la nostra e la loro scuola; hanno due idee totalmente diverse: loro come mentalità sono più aperti, ad esempio, gli alunni possono uscire dalla scuola quando vogliono e hanno una aula studenti molto bella, all’interno di questa sono presenti divanetti, una mensa, wi-fi e delle cassette dove si possono caricare i telefoni.

È un viaggio che propongo a tutti, un’esperienza indimenticabile.”

Ari Wurster

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“Di questa esperienza conservo dei bellissimi ricordi della città di Porto, il cammino di Santiago e i momenti passati con la famiglia ospitante.
In particolare la visita alla cattedrale, di cui mi ha colpito maggiormente l’architettura e la felicità che si percepiva nella piazza colma di pellegrini giunti da tutto il mondo per celebrare la conclusione del pellegrinaggio tanto desiderato.

Grazie alla famiglia sono riuscito a visitare lo stadio della squadra di calcio del Porto.”

 

Ragazzi della 3ªA, redatto da Francesco Fazi (4ªI)




Un Ponte Concreto tra Scuola e Impresa: L’Innovativa Collaborazione con Prometeo Manutenzione Informatica EDP S.r.l.


Logo Prometeo Manutenzione Informatica

Siamo entusiasti di condividere l’esito di una collaborazione strategica che sta arricchendo in modo significativo l’offerta formativa del nostro IIS L. Cerebotani.

Grazie a un accordo virtuoso con Prometeo Manutenzione Informatica EDP S.r.l., un’azienda di spicco nel settore con sede in Viale Regina Elena, 136/A, 12045 Fossano (CN), i nostri studenti hanno avuto – e continueranno ad avere – un’opportunità eccezionale per immergersi nelle dinamiche più attuali del mondo del lavoro.

La partnership, avviata nell’anno scolastico 2024/2025, ha permesso l’utilizzo gratuito di un software di gestione della manutenzione all’avanguardia. Questo strumento, di inestimabile valore pratico, è stato integrato pienamente nel percorso di studi della classe quinta del corso MAT (Manutenzione ed Assistenza Tecnica).
L’obiettivo primario era permettere ai nostri futuri tecnici di toccare con mano la complessità e l’importanza cruciale di organizzare, pianificare e strutturare la manutenzione aziendale in contesti reali.

I ragazzi hanno potuto simulare scenari operativi concreti, non solo apprendendo la teoria, ma applicandola direttamente. Hanno così acquisito competenze pratiche e spendibili, fondamentali per la loro carriera.
Hanno compreso come una gestione efficiente della manutenzione sia un pilastro per la produttività e la sostenibilità di qualsiasi impresa. Questa esperienza diretta ha fornito loro una comprensione profonda dei flussi di lavoro industriali e dell’impatto di decisioni mirate sulla gestione degli asset.
È stato evidente come l’organizzazione della manutenzione non sia solo una questione tecnica, ma anche strategica.

In un’epoca in cui la digitalizzazione e l’automazione sono i veri pilastri della gestione industriale moderna, poter contare su software professionali fin dai banchi di scuola rappresenta un vantaggio competitivo inestimabile. Questo approccio orientato alla pratica rende i nostri diplomati non solo più preparati tecnicamente, ma anche più consapevoli delle sfide e delle opportunità che li attendono nel mondo aziendale.

Ringraziamo vivamente Prometeo Manutenzione Informatica EDP S.r.l. per la visione lungimirante e la generosità dimostrata. Questa iniziativa non solo rafforza in maniera concreta il legame tra il mondo dell’istruzione e quello produttivo, ma testimonia anche il profondo impegno dell’azienda nel sostenere la crescita professionale e lo sviluppo delle nuove generazioni di tecnici.

Siamo particolarmente lieti di annunciare che questa proficua collaborazione proseguirà con grande entusiasmo anche nel prossimo anno scolastico, permettendoci di consolidare ulteriormente il ponte tra la formazione accademica e le sempre più stringenti esigenze del mercato del lavoro.
Questa sinergia virtuosa è un investimento nel futuro dei nostri studenti e, di riflesso, nel tessuto economico e tecnologico del nostro territorio.

Prof.ssa Fierravanti Daniela




Il premio E-Horizon 2025 è nostro! L’Itis Cerebotani, primeggia come miglior progetto

Cari studenti e docenti,

siamo entusiasti di annunciare il Premio E-Horizon 2025, un riconoscimento pensato per valorizzare  l’ingegno, la creatività e le competenze tecniche nel campo dell’ingegneria applicata alla mobilità.  Questo premio nasce per premiare quei progetti che, grazie a soluzioni innovative, dimostrano  eccellenza sia nella progettazione sia nell’esecuzione tecnica, contribuendo a definire il futuro  dell’automotive.

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Durante la fiera, i nostri associati passeranno tra gli stand per osservare da vicino le vostre creazioni e confrontarsi con voi sulle scelte ingegneristiche adottate. Tra gli aspetti che verranno presi in considerazione – pur essendo questi solo esempi – ricordiamo:

  •  La qualità della progettazione e le scelte ingegneristiche
  • L’utilizzo avanzato della stampa 3D per ottimizzare performance, estetica e sostenibilità
  • L’approccio tecnico e metodologico alla realizzazione del progetto

Abbiamo scelto di porre particolare attenzione alla stampa 3D, una tecnologia chiave per il futuro della mobilità, in grado di offrire una maggiore libertà creativa, precisione produttiva e una significativa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale. Il Premio E-Horizon, tuttavia, guarda all’intero processo di sviluppo del veicolo, valorizzando anche il lavoro di squadra e la capacità di problem-solving.

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Ringraziamo di cuore la rete E-Mobility per l’invito e la collaborazione, e a nome della nostra associazione, AIMA – Associazione Italiana Makers Automotive, vi invitiamo a partecipare con entusiasmo a questa iniziativa. Io, Francesco Troianiello, Presidente di AIMA e Direttore E-Horizon, sono fiero di presentare questo premio e di offrire a tutti voi l’opportunità di far emergere il vostro talento e la vostra passione per l’innovazione.

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Siamo certi che questa competizione rappresenterà un’occasione unica per imparare, mettersi alla prova e creare connessioni con il mondo dell’ingegneria e dell’innovazione. Non vediamo l’ora di scoprire i vostri progetti e di celebrare insieme il talento delle nuove generazioni.

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A presto e buon lavoro,

Francesco Troianiello

Presidente AIMA & Direttore E-Horizon

 




Progetto Prometeus

Il progetto Pr.O.M.E.T.E.U.S. (PRogramma di Orientamento con Metodologie Educative Trasversali ed Esperienziali per Università e Scuola) è un programma di orientamento organizzato dall’Università degli studi di Brescia (UniBS), che ha coinvolto i ragazzi della 5M, accompagnati dal prof. Paolo Rossi, a “scoprire il il contesto della formazione superiore, informarsi sulle diverse proposte formative, fare esperienza di didattica disciplinare attiva, autovalutarsi e consolidare le proprie conoscenze”. Ad accompagnare la nostra classe è stato il Dottor Simone Pasinetti, docente e ricercatore universitario dell’UniBS.

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Le date

Il progetto si è svolto in quattro date durante tutto il mese di dicembre.
Nei primi due incontri, rispettivamente il 2 e il 6 dicembre, il docente dell’università ha raggiunto gli studenti della 5M all’oratorio del Cerebotani, per spiegare ai ragazzi i concetti base del tema degli incontri e prima di tutto per fare un’ampia introduzione di quello che è l’ambito universitario. Gli argomenti trattati in queste due date sono stati i sistemi di visione, i concetti di misurando e misurazione, CCD e CMOS, Sensor Size e Field of Work; che sono stati utili ai ragazzi per apprendere argomenti dei quali non erano a conoscenza e per poi metterli in pratica durante i prossimi due incontri del progetto, avvenuti il 13 e il 19 dicembre nelle aule e nei laboratori dell’università di Brescia.

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Nell’incontro del 13 dicembre, la prima parte della mattinata è servita al dottor Pasinetti per condurre il tour degli spazi e dei laboratori usati dal suo team,  cioé l’ MMT, formato da docenti e ingegneri bresciani. Questo gruppo si occupa della ricerca e dello sviluppo di sistemi di misura e dell’adattamento di questi negli ambiti “di tutti i giorni”, come per esempio sistemi per lo sport e la biomeccanica clinica, sistemi per l’analisi per l’agricoltura o anche per il mondo dei robot.

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L’esperienza all’università

Durante la seconda parte della mattinata del 13 dicembre e nell’ultimo incontro i ragazzi della 5M si sono divisi a gruppi, e con l’aiuto del professor Pasinetti hanno misurato il diametro esterno ed interno di una guarnizione di una macchina del caffè tramite un sistema di visione. Una volta acquisite queste informazioni i ragazzi potevano procedere con la parte software, in cui si è trattata la misurazione vera e propria dell’oggetto tramite il programma “MatLab”.

Nello svolgimento dell’esperienza, ogni gruppo ha avuto a sua disposizione un set di ottiche da 2.9, 8 e 16mm, una fotocamera con annesso un programma per l’acquisizione di immagini tramite PC, un’asta (dove era montata la fotocamera) e il programma Matlab per l’analisi delle fotografie della guarnizione e da esse il calcolo dei due diametri. All’inizio gli studenti hanno fatto pratica con l’acquisizione di immagini con tutti i tipi di ottiche e a varie altezze.
Nella seconda parte, tramite Matlab hanno convertito i pixel delle immagini in distanze vere e proprie riuscendo a risalire ai diametri effettivi delle guarnizioni.

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Considerazioni e ringraziamenti

Il progetto è stato molto formativo. Gli studenti hanno infatti appreso concetti nuovi e li hanno potuti mettere in pratica negli spazi dell’università di Brescia, di cui hanno scoperto il suo mondo e le varie facoltà di studio.

Ringraziamo lo staff dell’UniBS e in particolare al dott. Pasinetti per la passione e l’impegno con cui si sono dedicati al progetto.

Articolo scritto da Andrea Favalli e Leonardo Beschi. Modificato da Francesco Fazi.




Secondo posto alle finali nazionali del progetto Tecnicamente

Nel mese di maggio 2024 la nostra squadra ha partecipato al progetto Tecnicamente: un’iniziativa interna alla nostra scuola, dove diversi team di studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi nella creazione di prodotti innovativi, supportati da aziende esterne e dall’agenzia Adecco. Il nostro team si è classificato al primo posto all’interno del nostro Istituto: risultato che ci ha permesso di avanzare alle finali nazionali.
Il progetto, intitolato Implementazione di un oscurante elettrico per porte finestre nautiche”, realizzato in collaborazione con l’azienda Parema di Ponte S. Marco, è stato particolarmente apprezzato. Quest’innovazione rappresenta una novità assoluta nel mercato mondiale, poiché non esiste attualmente un prodotto simile. Siamo stati convocati il 16 ottobre presso il PYD di Milano per partecipare alle finali nazionali, dove erano presenti otto team selezionati da tutta Italia.

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La giuria, composta da manager di grandi aziende, ha esaminato con attenzione ogni proposta. A Milano, a rappresentare il nostro team, hanno partecipato gli studenti Zaniboni Jacopo e Bagnatica Luca.
Siamo orgogliosi di aver conseguito il secondo posto; un traguardo che ci riempie di soddisfazione. Questo riconoscimento non è solo un premio per il nostro lavoro, ma soprattutto un attestato del nostro impegno e della nostra creatività nel progettare un prodotto che potrebbe realmente rivoluzionare il settore nautico.
L’esperienza vissuta durante questo progetto ci ha fornito competenze preziose che sicuramente saranno utili nel nostro futuro professionale. Abbiamo imparato a progettare e disegnare un prodotto innovativo trasformando idee in realtà, lavorando in team e affrontando sfide reali.
Ringraziamo Adecco Group Italia, in particolare nella persona di Benedetta Permunian, per il supporto fornito. Un grazie speciale va al professor Paolo Rossi che ci ha guidato in questa meravigliosa esperienza. Ringraziamo anche l’azienda Parema e il suo CEO, Paola Padovani, per la disponibilità e l’impegno profusi nella realizzazione del nostro progetto.
Team formato da ex studenti 2023/24
5°A Bagnatica Luca, Gaye Fallou, De Angelis Gabriele, Sterza Federico, Facchetti
Riccardo, Alberti Andrea, Maccabiani Massimo
5°B Napolitano Niccolò
5°M Zaniboni Jacopo, Burgio Santo Andrea
Docente coordinatore Rossi Paolo

Zaniboni Jacopo

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Volo tra le righe

Nel pomeriggio di giovedì 23 maggio, alcuni studenti delle classi terze e quarte hanno partecipato all’incontro col famoso autore Marco Peano, il quale ha presentato il suo libro “Morsi”. Lui, intervistato da Alice Torreggiani, ha parlato di diversi argomenti presenti nel libro tra cui l’importanza delle parole, e, successivamente ha anche spiegato come funziona l’editoria italiana. L’incontro è stato reso più interessante e dinamico grazie alle frequenti domande poste dall’autore al pubblico. In seguito si è presentato l’assessore alla cultura del comune di Castiglione delle Stiviere Massimo Lucchetti, che, dopo una rapido discorso, ha assistito, per poi congratularsi, con i vincitori del concorso letterarioVolo tra le Righe”; questo concorso consiste nel produrre un lavoro di tipo artistico, letterario, cinematografico o musicale su uno dei tanti libri proposti dal concorso. Questa era l’ultimo incontro di una serie di 3, in cui abbiamo conosciuto altri autori famosi come Benedetta Bonfiglioli e Fabio Geda, di cui abbiamo già parlato in altri articoli. Sono stati premiati tutti coloro i quali sono arrivati sul podio, individualmente o in gruppo, di una delle categorie elencate, con particolare attenzione ai primi classificati, i quali hanno ricevuto in premio un e-reader e, 4 delle 6 prime posizioni, sono state occupate dal nostro istituto. L’incontro è stato molto interessante e formativo, per nulla faticoso e ha sicuramente invogliato molti a leggere di più.

Mattia Cappa e Davide Speranza

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Una Soluzione Innovativa: Il Chatbot del Futuro

Il 23 maggio 2024, dalle ore 9:30 alle ore 12:00, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado “C. Tarello” di Lonato, si è svolto l’evento Tecnicamente 2.0. Questa manifestazione annuale, organizzata dal gruppo Adecco, coinvolge studenti degli istituti tecnici e formativi in ambito tecnico di tutta Italia, che presentano i loro progetti sviluppati in collaborazione con aziende del territorio.

Quest’anno, 26 studenti del nostro istituto hanno partecipato all’evento, suddivisi in gruppi di lavoro provenienti dai diversi indirizzi dell’istituto. Il nostro progetto è stato realizzato dal team di Singh Sukhdip, Rida Ezaouaoui, Matteo Botturi, Claudio Valerio Casanova e Nicolò Campagnoli, rappresentando l’indirizzo informatico.

Una Soluzione Innovativa: Il Chatbot del Futuro

Il nostro chatbot rappresenta un significativo passo avanti nell’innovazione tecnologica. Immaginate di avere un assistente virtuale sempre disponibile sul sito web della vostra azienda, in grado di fornire supporto immediato e accurato ai vostri clienti. Questo non solo migliora l’esperienza del cliente, ma riduce anche i costi operativi aziendali, diminuendo la necessità di personale dedicato al supporto.

Tecnologicamente avanzato, il nostro chatbot si avvale di un webservice come XAMPP per ricevere e inviare informazioni in tempo reale. Questo webservice è un portale sicuro che connette il chatbot al sito web dell’azienda. Il cuore del sistema è un database robusto e scalabile, gestito tramite tecnologie come MySQL e MongoDB, che funge da magazzino centrale di conoscenza. Questo consente al chatbot di accedere rapidamente alle informazioni e migliorare le sue risposte nel tempo, offrendo un’esperienza utente senza interruzioni.

Anche se il nostro gruppo è arrivato quarto, il successo del progetto è stato evidente e ha dimostrato la nostra capacità di innovare e lavorare in team. La giuria, composta dai rappresentanti delle aziende partner, ha valutato positivamente il nostro progetto per la sua complessità tecnica, innovazione e applicabilità al mondo produttivo e industriale. Questo risultato ci rende orgogliosi e ci motiva a continuare a migliorare e innovare.

Questa straordinaria opportunità è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’azienda DiRete. Grazie alla loro esperienza e visione, siamo stati in grado di sviluppare un chatbot su misura che si integra perfettamente con le esigenze delle aziende e dei loro clienti.

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