Guardiani del Benaco: Un Viaggio Verso un’Eco-Comunità

Il 21 marzo si è tenuta una delle tappe del progetto “Guardiani del Benaco“. Questo gruppo, noto come Guardiani del Benaco, ha come obiettivo principale la creazione di una rete tra scuole, associazioni sportive, pastorali giovanili e familiari, imprese e anziani, considerati la memoria storica della comunità, al fine di promuovere un’ecologia integrale su tutto il territorio del lago di Garda. Il promotore di questa iniziativa è l’insegnante di religione di origine francese, Frantz Kourdebakir. “La nostra – spiega – vuole essere una risposta concreta alla domanda che Papa Francesco ha rivolto a tutta l’umanità: che mondo vogliamo lasciare ai nostri figli?”

Come prima parte di questa meravigliosa esperienza, abbiamo svolto un piccolo giro nella parte bassa del lago, durante il quale abbiamo ascoltato dei pensieri condivisi da Frantz e altri esponenti. Con noi c’era un gruppo di scolaresche del primo anno dell’Istituto Bazoli e delle elementari, che avevano preparato dei discorsi sensibilizzanti su argomenti come gli sprechi dell’acqua e la povertà a livello globale.

Come seconda tappa, siamo andati a visitare una chiesa evangelica. Questo ambiente era completamente diverso dalla concezione tradizionale di chiesa: era un luogo ordinario, privo di simboli religiosi, dove veniva praticato il culto attraverso la lettura della Bibbia e la sua interpretazione. La chiesa era principalmente frequentata da giovani, alcuni dei quali erano anche studenti della nostra scuola. A turno, alcuni di loro ci hanno raccontato le loro esperienze di vita e il motivo per cui frequentavano quel luogo. Alla fine della giornata, abbiamo gustato un bello spuntino ristoratore!

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Tommaso Pagano 4Q

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Gita a Napoli

4 marzo 2024, ore 5:00: sotto al diluvio, assonnati ma pieni di aspettativa, attendiamo l’arrivo degli ultimi ritardatari. Ci prepariamo a partire per Napoli non sapendo bene cosa aspettarci, ma certi che ci divertiremo. Dopo circa 8 ore di viaggio, di noia non c’è stata traccia: le partite a UNO, FIFA e Among Us hanno fatto trascorrere velocemente il tempo, ma è altro che noi vogliamo. Siamo in attesa di vedere il profilo del Vesuvio stagliarsi all’orizzonte e Napoli ai suoi piedi. Passiamo così il primo pomeriggio avventurandoci in questa città per noi nuova: visitiamo il Maschio Angioino, celebre castello simbolo della città. La galleria Umberto I e piazza del Plebiscito sono solo due delle altre nostre mete. Dopo le 18, distrutti, ci avviamo verso l’hotel, a circa 20 minuti di pullman dal centro di Napoli. Nonostante la stanchezza, non possiamo certo sprecare il tempo insieme, e tra scherzi e allegria la serata passa veloce. Il giorno successivo, 5 marzo, ecco l’attesa visita guidata di Pompei: l’anfiteatro, via dell’Abbondanza, le ville la cui storia e i cui resti non ci hanno deluso, confermandosi molto affascinanti. Per qualche ora siamo stati catapultati nel passato, ma eccoci atterrare nuovamente ai giorni nostri, davanti ad una favolosa pizza napoletana il cui gusto e la cui filante bontà ci hanno lasciati senza parole. Giorno 3, ecco la visita guidata di Napoli: la fontana di Nettuno, galleria Umberto I con la curiosa e propiziatoria tradizione dei “giri” sul proprio segno zodiacale, piazza del Plebiscito e la caratteristica famosissima Spaccanapoli, Santa Chiara con i suoi bellissimi giardini, gli affreschi e i mosaici famosi in tutto il mondo. Dopo pranzo ci attendeva Napoli sotterranea: le grotte, antiche cave sfruttate dai Greci e successivamente dai Romani, ci hanno proiettato nel passato e nella storia. In seguito, abbiamo avuto un po’ di tempo libero per dedicarci allo shopping in via Toledo, per poi rientrare come al solito esausti la sera. La mattinata successiva, quarto giorno di gita, ci ha condotti sullo splendido lungomare cittadino ed abbiamo assaggiato la famosa pizza fritta, squisita ed abbondante. La visita della città è stata completata recandoci alla cappella di San Severo, dove abbiamo potuto ammirare il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino. Come sempre quando ci si diverte, i giorni passano veloci e siamo ormai giunti all’ultima sera, dedicata ad un’uscita tutti insieme per bere qualcosa e celebrare la nostra gita di quarta, che resterà negli annali anche per gli scherzi organizzati al rientro in hotel… ma questa è un’altra storia. La mattina successiva, dopo la preparazione dei bagagli e la solita abbondante colazione, sulla via del rientro ci attende la visita alla Reggia di Caserta, con tutto il suo sfarzo, il fascino e i meravigliosi giardini. Colma di opere ed oggetti di inestimabile valore e scrigno di storia, all’interno dell’edificio abbiamo potuto osservare una sala che conserva i danni dei combattimenti svoltisi durante la Seconda guerra mondiale. Eravamo all’epilogo del nostro viaggio: un po’ tristi per il rientro e certamente stanchi ma felici, a tutti noi resterà lo splendido ricordo di una gita fantastica e perfettamente riuscita, che ha avuto il pregio di farci conoscere una meravigliosa città spesso giudicata male e frettolosamente, ma che noi abbiamo scoperto essere un gioiello in riva al mare.

Clicca qui per visualizzare un video con una raccolta di immagini del viaggio.

Cristiano Bettari 4A

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Progetto CSWA

Sabato 10 febbraio 2024, la classe 5°A ha avuto l’opportunità di certificarsi in SolidWorks, tramite l’esame CSWA. Il Certified SolidWorks Associate (CSWA) è progettato per valutare le competenze di base dei candidati nel software SolidWorks, un popolare strumento di progettazione CAD 3D. Prima di sostenere l’esame, è consigliabile studiare i concetti fondamentali di SolidWorks. Ci sono risorse online, tutorial e corsi preparatori disponibili per aiutare i candidati a familiarizzare con l’interfaccia del software, le funzionalità di modellazione e gli strumenti di disegno. Gli alunni della 5°A, nello specifico, hanno svolto circa 10 ore di preparazione con il prof. Simone Orio, il quale ha chiarito i dubbi e fornito file per la più adatta preparazione. Successivamente, è stata fatta la registrazione attraverso il sito web ufficiale di SolidWorks, attraverso delle credenziali fornite dalla scuola che hanno permesso l’inizio della prova. L’esame CSWA è diviso in diverse sezioni che coprono vari aspetti del software, come la creazione di parti, assiemi e disegni. Le domande possono includere la creazione di modelli 3D basati su disegni 2D, la modifica di parti esistenti e la comprensione dei concetti di assemblaggio. Il tutto è stato completato nelle 3 ore limite fornite. Una volta completato l’esame, i risultati vengono valutati automaticamente dal sistema. Per superare l’esame e ottenere la certificazione CSWA, è necessario raggiungere un punteggio minimo prestabilito. La più grande difficoltà riscontrata dagli alunni è stata l’inserimento del valore corretto nella risposta, vista la minima tolleranza consentita. Se i candidati superano con successo l’esame CSWA, ricevono una certificazione ufficiale da parte di SolidWorks che attesta le loro competenze nel software. La certificazione è riconosciuta a livello internazionale e può essere un vantaggio significativo nel mercato del lavoro per coloro che cercano opportunità nel settore della progettazione e dell’ingegneria. Infine, gli alunni sono stati interessati e soddisfatti dall’esperienza e augurano ai prossimi studenti di poterla ripetere.

Gabriele De Angelis, 5A

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GITA A NAPOLI

GIORNO 1 (04/03/24) 

La nostra gita a Napoli inizia la mattina di lunedì 4 marzo, quando alle 5 siamo partiti da Lonato con l’autobus. Dopo un paio di soste, ci siamo fermati ad un autogrill con dei tavoli e delle panchine dove abbiamo potuto consumare il nostro pranzo al sacco, a base di panini col salame, affettati e dolci fatti in casa. Con la pancia piena siamo ripartiti e verso le 16 siamo finalmente arrivati a Napoli; la prima cosa che abbiamo visitato è stato il Maschio Angioino, un castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli più caratteristici della città. Al suo interno abbiamo potuto osservare degli scavi risalenti al 1400 e siamo potuti salire sul terrazzo ad ammirare dall’alto la città. Conclusa la visita abbiamo posato i nostri bagagli in hotel, a Capodimonte. Tra una cosa e l’altra si erano già fatte le 19 e quindi dopo esserci riposati un po’ abbiamo cenato; finita la cena, non ancora sazi, abbiamo scelto di andare in una pizzeria lì vicino ad assaggiare i piatti tipici (pizza, frittatine…) e poi siamo tornati in Hotel a dormire.

GIORNO 2 (05/03/24) 

Dopo esserci svegliati abbiamo consumato la colazione in hotel e siamo subito partiti verso Pompei. Una volta arrivati la guida ci ha fornito gli auricolari, e siamo subito partiti per la visita; siamo passati per l’anfiteatro, le ville e abbiamo camminato lungo tutta via dell’abbondanza, la via principale di Pompei lunga 600 metri, oltre a tutto ciò una cosa che a parer mio impressiona molto sono i corpi pietrificati, che rappresenta come la natura possa spazzare via in men che non si dica la vita. La guida in tutto questo è stata molto competente a farci immedesimare nella Pompei di due millenni fa e a farci capire come funzionasse la società dell’epoca. Per pranzo siamo andati in un ristorante dove abbiamo mangiato una buona pizza. Il pomeriggio lo abbiamo trascorso tra i quartieri spagnoli, dove la gente è molto simpatica e cordiale, e mentre cammini per i vicoli ti puoi imbattere in diversi murales raffiguranti Maradona. A seguito di un aperitivo fatto da tony spritz siamo tornati in hotel, dove abbiamo cenato e trascorso in compagnia una gradevole serata.

GIORNO 3 (06/03/24) 

Dopo il solito risveglio in hotel con colazione self service, ci siamo diretti al solito posto di fermata del nostro bus e siamo arrivati a “Piazza Municipio”. Oltre ad una meravigliosa fontana rappresentante Nettuno che guarda verso il mare, come se intendesse proteggere la città dal mare inquieto, la guida attendeva il nostro arrivo. Una volta partiti per la visita guidata, abbiamo ammirato la “Galleria Umberto I” molto simile a quella di Milano nella quale abbiamo fatto 3 giri sul nostro segno zodiacale per sperare nella fortuna. Dopodiché siamo andati nella favolosa piazza Plebiscito, che ricordava un po’ la piazza di San Pietro, nella quale siamo stati fermati da un artista di strada particolarmente simpatico. Successivamente, come ultima tappa della visita guidata, siamo andati nella via di Spaccanapoli. A visita guidata terminata, ci è stato dato del tempo libero per pranzare; abbiamo deciso di prendere una pizza portafoglio in uno dei tanti locali presenti lungo Spaccanapoli: l’indecisione era molta essendo che ogni negozietto sembrava facesse dell’ottimo cibo. Nel pomeriggio ci siamo recati all’ingresso di “Napoli Sotterranea” e abbiamo iniziato la visita guidata; ci sono state mostrate alcune fra le stanze principali di quello che è stato usato come cisterna d’acqua e successivamente rifugio di guerra. Passati attraverso strettissimi vicoli e vicino a grandi vasche d’acqua siamo poi usciti. Per concludere la giornata abbiamo fatto un giretto lungo via Toledo e i suoi molteplici negozi. Siamo poi tornati a prendere il bus per tornare in hotel a cenare e passare una tranquilla serata.

GIORNO 4 (07/03/24)

La mattinata inizia con la solita colazione in hotel, dopodiché con l’autobus ci siamo spostati sul lungomare di Napoli dove ci siamo arrampicati sugli scogli(fortunatamente abbastanza piatti) e alcuni di noi hanno osservato un pescatore del posto intento a pescare granchi. Successivamente ci siamo divisi e alcuni di noi trovando un pescatore ne hanno approfittato della sua proposta e, con soli 5 euro cadauno, hanno fatto un giro panoramico della città con la sua barchetta; tutto questo seguito da un abbondante pranzo a base di pesce in un ristorantino limitrofe. Nel pomeriggio ci siamo incontrati con le guide, che ci hanno portato nella cappella di San Severo, dove siamo rimasti particolarmente affascinati dalla assoluta precisione con cui Giuseppe Sanmartino realizzò il Cristo Velato. La sera una volta cenato in hotel, alcuni di noi ne hanno approfittato per fare un giro nei pressi dell’hotel, nel quartiere di Capodimonte.

GIORNO 5 (08/03/24)

La mattina comincia presto per la classe, in quanto essendo l’ultimo giorno bisognava sistemare le valigie in fretta e furia per partire alla volta della Reggia di Caserta e successivamente verso casa. La reggia ci ha colpito particolarmente per la sua imponenza e l’enorme e inestimabile quantità di opere e oggetti contenuti in essa. Particolarmente intrigante è stata una sala danneggiata dai combattimenti svoltisi all’interno di essa, tra americani e tedeschi nella Seconda guerra mondiale. All’interno di essa si notano infatti le colonne danneggiate dall’esplosione di granate e proiettili. Terminata la visita il gruppo si è fermato per il pranzo in un caseificio storico della città, molti di noi ne hanno approfittato per far conoscere le prelibatezze del territorio anche alle famiglie a casa. Infine, con le pance piene, siamo partiti alla volta di Lonato. Credo che l’esperienza sia servita non solo per farci conoscere luoghi che molti di noi non avevano mai visto prima d’ora, ma anche per legarci ulteriormente come gruppo classe e rafforzare quelle amicizie che prima erano solo rapporti “intrascolastici”. Napoli potrebbe essere paragonata a un frutto, il fico d’India, all’apparenza non invitante per le sue spine e per la forma, (così come può sembrare la città per i suoi stereotipi che si sentono dalle nostre parti), ma che in realtà una volta tolta la buccia si nasconde un frutto pieno di sapore e di colore come il carattere del popolo napoletano.

- Beschi Leonardo, Favalli Andrea, Vinci Alessandro

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Viaggio d’istruzione a Barcellona e Costa Brava

L’ultima gita scolastica è stata qualcosa di diverso: destinazione Barcellona, Spagna. Siamo partiti carichi di aspettative e devo dire che non siamo rimasti delusi. La città ci ha accolti con il suo calore mediterraneo e i colori vivaci. Abbiamo girato per le strade, scoperto posti nuovi e provato cibo spagnolo autentico. Le risate sono state tante, gli amici sono diventati ancora più speciali. E ora che è finita, c’è un misto di tristezza e felicità. È stato un viaggio che rimarrà nel nostro cuore, un modo perfetto per dire addio agli anni di scuola. Ecco com’è stata la nostra ultima avventura insieme. Il viaggio è iniziato lunedì 19 febbraio; alle 9 ci siamo ritrovati al parcheggio del casello di Desenzano, per poi dirigerci verso l’Aeroporto di Milano Malpensa; in seguito all’effettuazione del check-in, alle ore 15 siamo decollati. Dopo aver affrontato un volo di circa un’ora e mezza, siamo atterrati a Barcellona, dove abbiamo avvertito sin da subito un clima diverso. Giunti in hotel, situato a Lloret de Mar (località balneare non molto distante dal capoluogo catalano), abbiamo deposto i bagagli nelle rispettive camere, per poi prendere parte alla cena (servizio a buffet). In seguito, abbiamo avuto modo di conoscere la cittadina e, dopo una prima passeggiata in centro, siamo rientrati in hotel. Il secondo giorno ci siamo recati alla volta di Barcellona, dopo aver ammirato la maestosa Sagrada Familia siamo andati alla Barceloneta, un quartiere situato nelle immediate vicinanze del mare e per non farci mancare nulla, abbiamo assaggiato una deliziosa paella. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita del quartiere gotico, con le sue chiese e monumenti di bellezza mozzafiato, per poi scattare qualche foto al bellissimo murales El Beso de Joan Fontcuberta. Non poteva mancare la camminata lungo l’immensa via della Rambla, la strada più famosa di Barcellona, arrivando fino al monumento di Cristoforo Colombo. Sul tardo pomeriggio, dopo aver goduto di qualche ora libera in giro per la città, abbiamo fatto rientro all’hotel. Il giorno seguente, trascorso a Lloret de Mar, dopo aver visitato la chiesa di Saint Romà, non potevamo farci mancare un bagno insieme al prof. Ricciardi, prima di dirigerci a pranzo. Tutto sommato, è stata una giornata tranquilla, durante la quale abbiamo avuto modo di giocare a calcio e assaggiare la sangria. Il quarto e ultimo giorno utile, siamo ritornati a Barcellona; la giornata è iniziata con la visita a Parco Güell, un parco molto esteso ricco di giardini ed elementi architettonici; successivamente abbiamo osservato Casa Milà e Casa Batllò, le famose abitazioni, progettate e decorate da Antoni Gaudì. In libertà, abbiamo poi raggiunto Plaça de Catalunya, attraversando la via Passeig de Gràcia, caratterizzata dal verde arboreo. Insieme alla guida, abbiamo poi raggiunto il Lluis Companys Olympic Stadium (stadio che ospita temporaneamente le partite del Barcellona) e successivamente il Camp Nou, in fase di strutturazione. Rientrati in hotel, abbiamo passato quest’ultima serata, in un locale adibito a discoteca, dove ci siamo divertiti a ritmo di musica e abbiamo avuto l’occasione di conoscere altri ragazzi italiani, anch’essi in gita nella medesima località. Tornati nelle nostre camere, distrutti e ormai privi di forze, ci siamo riposati in vista del viaggio che ci avrebbe atteso il giorno dopo. Infine, è arrivato il momento che nessuno di noi avrebbe mai voluto affrontare: il giorno del ritorno, un mix di gioia e tristezza. L’ultimo viaggio scolastico, è stato caratterizzato da esperienze nuove, gaffe, risate e scherzi che rimarranno per sempre nel nostro cuore. Un’avventura che, nel complesso, ha trasformato quest’ultima uscita didattica in un ricordo indelebile, ma che nascondeva anche la consapevolezza che si stava chiudendo un importante capitolo della nostra vita.

 

- Crivillaro Antonino Gioele, Bello Michele Ivano 5FWhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (1) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (2) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (3) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (4) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (5) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (6) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 sagrada




Lonato: la polizia locale presso l’istituto Cerebotani per la sicurezza stradale

Ha preso avvio anche per l’anno 2024 il progetto di educazione stradale svolto presso gli Istituti scolastici del territorio e facente parte del più ampio progetto annuale di sicurezza del Corpo di Polizia Locale di Lonato e contenente tutte le attività e obiettivi sul territorio. Novità di quest’anno è l’adesione dell’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Cerebotani, proprio su richiesta dell’Istituto, che si aggiunge alle restanti scuole dell’obbligo del territorio (scuole primarie, secondarie e in alcuni casi anche dell’infanzia) per il coinvolgimento in corsi di educazione stradale. Nel caso specifico dell’I.I.S.L. Cerebotani, si affronteranno le tematiche legate agli aspetti sanzionatori della guida in stato di ebbrezza, attraverso l’utilizzo di occhiali specifici che consentono di simulare l’alterazione visiva dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche. L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare tutti coloro che si apprestano a conseguire la patente di guida, attraverso tre lezioni da svolgersi nel mese di febbraio. Nella mattinata di ieri, nel corso del primo incontro, l’Agente di Polizia Locale ha anticipato la simulazione, fornendo in primo luogo alcune informazioni teoriche su cos’è alcol, come il nostro corpo lo metabolizza e che effetti può avere sulla guida, quali sono le sanzioni in base al tasso alcolemico che viene rilevato in fase di test, quali sono gli strumenti che vengono utilizzati durante la prova del pretest e poi del vero e proprio etilometro. In ultimo, alcuni ragazzi volontari si sono poi sottoposti alla prova visiva, indossando gli occhiali simulatori dello stato di ebbrezza. Per quanto concerne gli altri Istituti, si affronteranno, come consuetudine, lezioni teoriche in aula, integrate con brevi uscite sul territorio con l’Agente di Polizia Locale, per favorire un migliore apprendimento dei principi basilari di educazione stradale. “Un tema importante da affrontare con le generazioni più giovani, che si apprestano a conseguire la patente di guida, ma anche a tutti coloro che già sono in possesso del patentino del ciclomotore al fine di sensibilizzare e rendere edotti sempre di più circa le conseguenze che certe condotte scorrette possono comportare; tutti quei risvolti negativi che i comportamenti illeciti possono avere non solo circa l’aspetto sanzionatorio legato al ritiro del documento, ma anche sul percorso che il soggetto è chiamato ad effettuare al fine di riottenere il documento sospeso” commenta il Sindaco, Roberto Tardani. “Sono assolutamente soddisfatta di questa iniziativa perché ritengo sia doveroso e fondamentale agire sulle fasce di età più giovani, con le quali lavoriamo ogni giorno – afferma la Dirigente dell’Istituto, Angelina Scarano – La scuola deve essere un ambiente in cui non solo si acquisiscono le conoscenze necessarie per diventare professionisti, nel nostro caso specifico, del settore meccanico, informatico, elettronico; ma è anche luogo dove trasmettere loro l’importanza di assimilare le buone pratiche per essere, in primis, dei buoni cittadini. Il rapporto proficuo che come Istituto abbiamo con l’Amministrazione Comunale si traduce anche nella realizzazione di progettualità come gli incontri di educazione stradale, al fine di porre sempre maggiore attenzione su tematiche cruciali come questa. Ringrazio davvero per questa sinergia che mi auguro possa proseguire nel futuro”.

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Manifesto Antoci M.

GardaToday




SETTIMANA BIANCA

Dal 6/02/2024 al 9/02/2024

Quest’anno come ogni anno il nostro istituto ha organizzato di portare in settimana bianca alcune delle sue classi terze. Hanno partecipato a questa meravigliosa esperienza due delle classi di meccanica, una singola classe di informatica e la classe del quadriennale.

1^ GIORNATA

Organizzazione viaggio

Il viaggio é partito dal piazzale di fronte all’entrata principale del plesso alle 5:40 del mattino, per arrivare alle hotel Torena e all’hotel Posta alle 8:00 del mattino circa.

Noleggio sci

Successivamente alla consegna dello skipass, tutti gli alunni e i docenti accompagnatori si sono diretti al noleggio degli sci dotati della propria casacca arancione di riconoscimento.

Finalmente sulle piste…

Alle 9 in punto del primo giorno eravamo tutti pronti per due ore di lezione con l’istruttore di sci. Iniziano subito, per coloro che non avevano mai sciato, i primi esercizi.

…ritorno in albergo

Dopo una giornata estenuante a sciare sulle piste, siamo rientrati in albergo verso le 17, ognuno nella propria camera, per prepararsi per la cena.

2^ GIORNATA

Il secondo giorno è iniziato con la sveglia alle 6:30/7:00 per poi andare per le 7:30 a fare colazione che comprendeva un buffet molto abbondante.

Al buffet sono seguiti i preparativi per andare al noleggio per riscaldarci e successivamente iniziare la lezione.

SCI

Il secondo giorno i gruppi di lezione sono stati divisi ancora creando gruppi più o meno bravi a sciare. L’istruttore ci ha fatto fare esercizi per imparare a fare curve per prepararci al giorno seguente a fare le piste. Nel pomeriggio molti ragazzi sono scesi dalla pista blu sperimentando cadute scontri con altri compagni e molto divertimento nello scendere in gruppo.

Sera

Dopo essere tornati in albergo la sera ci sono stati i preparativi per la cena, alla quale sono seguite persone che andavano a dormire nelle proprie stanze, che giocavano a carte o che giravano per le stanze a parlare con gli altri.

3^ GIORNATA

La terza giornata ha portato con sé un’anticipazione della colazione voluta dagli alunni per avere più tempo per prepararsi e andare in pista prima. Quindi c’era gente che alle 8:00 era in pista a sciare e ad aspettare la lezione con il maestro.

La lezione, per coloro che non era esperti a sciare, consisteva nel fare prima la pista blu per poi spostarsi e fare una pista rossa.

Il pomeriggio si è svolto senza intoppi, vedendosi creare un grande gruppo di ragazzi che sono andati a fare prima la pista blu con la musica, facendosi anche riprendere durante la discesa dai compagni più bravi e, successivamente, facendo una pista rossa.

4GIORNATA (l’ultima)

Il risveglio dell’ultima giornata è stato particolare perché ci siamo svegliati che stava piovendo. Abbiamo dovuto preparare tutti i bagagli per la partenza e lasciarli nella hall dell’albergo e poi siamo andati a sciare lo stesso rimanendo bassi di quota perché nevicava ad alta quota.

Con il maestro abbiamo fatto la pista blu con la neve fresca che è stata un bella avventura perché gli sci si incagliavano nei mucchietti di neve o se c’era troppo piano rischiavi di rallentare molto. Il pomeriggio per molti è stato breve perché, oltre ad avere la partenza alle 4:30 e dover essere in albergo prima, pioveva ancora quindi tanti hanno smesso di sciare.

Divertimento

Il divertimento in questi 4 giorni è stato ad altissimi livelli per diversi motivi:

  • Le molteplici cadute che hanno fatto tutti anche quelli esperti
  • Il fatto di andare a fare le piste in gruppi ampi e rischiare di cadere perché si era in troppi
  • Il cercare di dare una mano ai compagni caduti però cadere anche tu di conseguenza
  • Le sere passate a conoscere persone delle altre classi e non rimanere segregati nelle proprie camere
  • E molto altro

Penso però che le persone che si sono divertite di più siano state quelle che non avevano mai sciato e che si sono ritrovate nel giro di 4 giornate a riuscire a padronare gli sci (o quasi).

IONUT MARIAN ZUBANI TUDOSE

Settimana bianca - Panorama

Settimana bianca - Ragazzi

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Settimana bianca - Panorama

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INSEGNARE AD ESSERE SE STESSI: Scambio di Pensieri tra Scuola Secondaria di Secondo e Primo Grado

Gli studenti del Cerebotani docenti per un giorno alla Scuola Secondaria di Primo Grado “Tarello”: Progetto Continuità Verticale. Il progetto di inclusione, empatia, divertimento, passione, pensiero critico, disabilità, cuore, e intercultura è in corso presso l’Istituto Cerebotani dell’I.C Ugo da Como. Un gruppo di ragazzi delle classi 2H e 2E, con indirizzo informatico, parteciperà a una collaborazione unica con la Scuola Secondaria di Primo Grado Tarello di Lonato del Garda. L’obiettivo principale del progetto è creare una didattica inclusiva che avvicini le due realtà scolastiche, permettendo agli studenti di entrambi gli istituti di imparare e crescere insieme. Il progetto, coordinato dal docente di sostegno, Prof. Davide Franchi, ha individuato alcuni studenti interessati all’interno delle classi del Cerebotani. Questi ragazzi saranno protagonisti di un incontro formativo presso la Scuola Tarello, dove si affronteranno temi cruciali attraverso presentazioni e discussioni. Il tema centrale del progetto è “Insegnare ad essere se stessi”. Gli studenti, insieme al docente, svilupperanno presentazioni attraverso slide che metteranno al centro l’alunno con le sue emozioni e i suoi pensieri. L’obiettivo è affrontare con umiltà la naturale essenza della vita. Partendo dalle esperienze personali di ogni ragazzo, esprimeranno cosa significa veramente “essere se stessi”, sia dal punto di vista personale che legato alle proprie esperienze emozionali. Questo approccio coinvolgente arriverà fino a includere personaggi storico-culturali/sportivi che hanno manifestato l’idea e il concetto di autenticità. L’incontro principale si svolgerà nel mese di febbraio 2024, presso la Scuola Media Tarello, con una durata di un’ora e mezza. La preparazione coinvolgerà gli studenti del Cerebotani attraverso 2-3 lezioni dedicate, sfruttando una didattica laboratoriale attiva e la creazione di un elaborato PowerPoint dinamico. In queste lezioni, i ragazzi interagiranno direttamente con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado. Dopo l’incontro, gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado effettueranno un sondaggio online in modo anonimo, esprimendo i propri pensieri e emozioni e creando un feedback importante per il progetto.

Non importa chi tu sia, o da dove tu venga.
La capacità di trionfare inizia con te. Sempre.

Prof. Davide Franchi

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Occorre scegliere l’audacia della speranza!

Il 17 di novembre si è tenuta la ricorrenza annuale della “giornata dello studente” nella quale i gruppi classe di terza e quarta quadriennale sono partiti per un viaggio . La prima tappa di questo viaggio è stata la città di Loreto dove siamo stati accolti nella Basilica della Santa Casa(che secondo la tradizione è la Santa Casa di Nazareth dove visse Gesù), questo è il luogo dove abbiamo acceso la fiamma della speranza che ci ha guidato poi per tutto il viaggio. Dopo un breve pasto siamo subito ripartiti con destinazione Assisi luogo natale di San Francesco. Lì abbiamo incontrato il vicario generale Mons. Jean Claude Kossi Anani che ci ha guidati nella visita alla chiesa di Santa Chiara e di San Francesco. Successivamente abbiamo partecipato ad un incontro con Antonio Caschetti, coordinatore per l’Italia sulla formazione e l’accompagnamento degli Animatori del movimento Laudato si’. La sera siamo stati accolti in convento dove le suore ci hanno ospitato a dormire. La mattina seguente siamo partiti per la scuola di Barbiana di Lorenzo Milani e abbiamo affrontato un tratto di 3 km a piedi chiamato cammino della costituzione. Arrivati alla scuola di Lorenzo Milani abbiamo ascoltato la testimonianza del signor Palmiro il quale ci ha deliziato con dei racconti su Don Milani ,abbiamo poi fatto visita alla classe e al laboratorio dove Don Milani insegnava e anche alla tomba di Lorenzo Milani. Infine sulla strada del ritorno abbiamo fatto visita alla casa di Giotto nel comune di Vicchio alla scoperta del poeta e del ‘Beato Angelico’.

-Andrea Simonetti e Fabio Doleni – 4Q

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Uscita didattica con i Guardiani del Benaco

In data 28 ottobre 2023, con l’Istituto Tecnologico di Istruzione Superiore “Luigi Cerebotani”, nella Rocca di Lonato, si è svolta un’uscita sul territorio con protagonista il progetto dei Guardiani del Benaco (nome utilizzato in passato per chiamare il nostro lago di Garda). Questo Progetto ideato dall’educatore prof. Frantz Kourdebakir e condiviso dalla dirigente scolastica prof.ssa Angelina Scarano e dai prof. Domenico Marchione e Giovanni Quaini è volto a realizzare un progetto didattico comune di ecologia integrale, pensato a partire dal più grande lago d’Italia: il lago di Garda, per aprire ad una visione di quest’ultimo come una autentica casa comune. Il motto universale dei guardiani, per favorire una convivenza fraterna tra le nuove generazioni, è la Regola d’oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, accompagnato dal motto “I care”, (“Mi interessa”, “Ho a cuore”) della scuola di Barbiana di don Milani, uno dei grandi modelli educativi della scuola italiana, motto che sarebbe bello fare entrare nelle nostre scuole del lago di Garda, il quale è una delle aree con la più forte vocazione turistica d’Europa. L’obiettivo è, pertanto, di creare una comunità virtuosa chiamata: “I Guardiani del Benaco” attraverso la costruzione di un cammino educativo reale chiamato: “Il cammino del Benaco” che permetterà di concretizzare il nostro villaggio educativo, “L’oasi del Garda 2030”. Infatti, come dice un proverbio africano: “Per educare un bambino serve un intero villaggio”. Per questo i Guardiani chiedono di accogliere, nel suo percorso attorno al lago di Garda, “LA LUCE DELLA SPERANZA”, un semplice segno che ci ricorda come ognuno di noi può essere luce di speranza per gli altri. Con la Luce della Speranza si vogliono ricostruire dei legami sociali tali da realizzare sempre più un dialogo fraterno e dare vita ad una grande Alleanza tra scuole e istituzioni, presenti attorno al lago di Garda. La nostra scuola proprio perché ha a cuore questo cambiamento, i giorni 17 e 18 novembre, partirà per la Santa Casa della Madonna di Loreto, ad accendere la Luce della Speranza, quale segno che ci ricorda come il mondo sia un grande Famiglia, tutti fratelli e sorelle e che dobbiamo tornare ad abitare il nostro pianeta prendendocene cura, come la nostra casa comune. Una luce per aiutarci ad affrontare insieme questo difficile tempo, nello spirito della fraternità e dell’amicizia sociale. Il nostro itinerario continuerà per Assisi e la scuola di Barbiana fino a illuminare, nei giorni seguenti, tutte le scuole impegnate nel progetto, insieme a case di riposo, parrocchie, carceri… e continuerà il suo percorso fino al Sud Italia, passando da Greccio (primo presepio vivente di San Francesco), Cutro(naufragio di 180 migranti, nel febbraio 2023), Alessano(tomba di don Tonino Bello). In conclusione, è stato avviato un processo di fratellanza attorno alla casa comune del lago di Garda per far diventare le nostre scuole, insieme ai loro studenti, delle comunità virtuose,  energetiche, per questo occorre scegliere l’Audacia della Speranza.

- Roberto Zilioli 1 A, Prof. Domenico Marchione

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