Parco delle fucine di Casto
La mattina del 3 aprile gli alunni delle classi 3 E e 3 A, accompagnati dalla cura e simpatia dei prof.ri Bandera, Marchione e Masetti, hanno lasciato l’istituto, diretti a Casto.
Questo paese della Val Sabbia era particolarmente noto, già nel medioevo, per la lavorazione del ferro. Tutt’ora rappresenta uno dei più fiorenti centri industriali del settore siderurgico nel territorio. Questa zona ospita numerose ferrate, per un totale di 1700 m di percorsi, con una palestra di arrampicata e itinerari per il trekking.
Appena arrivati ci siamo recati al rifugio, dove abbiamo depositato gli zaini e noleggiato l’attrezzatura. Le guide ci hanno mostrato come comportarci nella ferrata, prima di guidarci all’inizio del percorso. Prima di iniziare, ci siamo addentrati nel bosco, dove abbiamo avuto modo di vedere i resti di antiche fucine, delle quali ci hanno illustrato il funzionamento. Queste sfruttavano l’energia dell’ acqua per permettere ai fabbri la lavorazione del ferro.
La ferrata da noi percorsa prende il nome di stretta di Luina, un tragitto di 380 metri, in un canyon largo 2-3 metri.
Al termine del percorso siamo tornati al rifugio per pranzare. Qui alcuni del gruppo si sono cimentati nell’attraversamento di un ponte tibetano, mentre altri si sono tuffati nelle fresche acque di un laghetto.
Dopo esserci rigenerati nel momento di pausa, ci siamo rimessi in marcia, per un trekking sulle montagne, lungo un sentiero in salita dal quale si poteva ammirare la valle sottostante. Affaticati, ma contenti siamo tornati al pullman per rientrare a scuola.
Abbiamo trascorso una piacevole giornata, immersi nella natura, tra sport, divertimento e storia.
Stefano Picchi, 3ªE





Il primo giorno, appena arrivati a Napoli in Frecciarossa, ci siamo diretti all’ostello per sistemare i nostri bagagli, per poi andare a pranzare (Il pranzo era ogni giorno libero).Dopodiché ci siamo recati a visitare la Napoli sotterranea, esperienza molto bella, non tanto per chi soffre di claustrofobia, essendo anche passati in uno spazio largo solo 50 cm, utilizzando come fonte di luce, le candele.
Il secondo giorno abbiamo visitato alla mattina il centro storico di Napoli, mentre il pomeriggio siamo andati alla città della Scienza e abbiamo visto uno show Planetario più la visita guidata “Il mare e la scienza”.

















