Romeo and Juliet

Se amate leggere i classici e i libri d’autore, questo ve lo consiglio! Romeo e Giulietta è il titolo di una tragedia in lingua inglese di William Shakespeare (1564-1616) ambientata a Verona nel ‘500. romeo and julietÈ un’opera che vede come protagonisti i due innamorati, ovvero Romeo e Giulietta, e le due famiglie più importanti di quell’epoca: i Montecchi e i Capuleti. L’autore è stato il drammaturgo inglese più celebre, capace di comporre opere tragiche e comiche. Le opere più famose sono sicuramente L’Amleto e Romeo e Giulietta, tutte e due di stile tragico e drammatico. Il tema che spicca è l’amore, un amore travagliato, passionale, energetico, eterno e doloroso. Doloroso perché i due innamorati sarebbero pronti a morire l’uno per l’altra, un amore passionale e sensuale perché, per esso, Romeo e Giulietta sfidano la sorte loro assegnata, una sorte che prevede solo matrimoni “per convenienza politica e di potere”. Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente. Credo sia la frase che sintetizza in modo migliore l’essenza dell’opera shakespeariana.È un concetto profondo, l’amore che emerge dalla lettura dell’opera è difficile da capire per noi adolescenti, ma comunque, un amore che si può toccare quando si sentono notizie di coniugi che donano un organo a colui o colei che amano. Ci sono amori intensi che poi finiscono, ma è sempre un amore grande che tutto può dare, anche nella sua fugacità perché il sentimento, se puro, è sempre innocente. Anche oggi ci sono Romei e Giuliette che conoscono il valore della loro vita, che sono pronti a farsi dono l’uno per l’altra, per conservare il proprio amore in uno scrigno privo di contaminazioni esterne. Ma quanto si può amare? Amar ch’a nullo amato amar perdona, scriveva Dante, l’amore non risparmia nessuno, sia l’amore ricevuto che l’amore dato; l’amore può essere folle ma non potrà mai essere condannato. C’è però un’altra sfumatura dell’amore, ed è l’amore come antidoto contro l’odio, il personaggio che evidenzia questa opportunità è frate Lorenzo, confessore di Romeo. C’è una ragione per cui voglio aiutarti. Il vostro matrimonio potrebbe forse mutare il rancore delle vostre famiglie in affetto sincero. Magari si trovasse oggi un antidoto per fermare rancore, odio e guerra!

balcone

Gioia Gugole, 3ᵃK




Piccole donne

Piccole donne

CHI È LOUISA MAY ALCOTT?

È l’autrice del celebre libro “Piccole Donne”: Louisa Alcott creò l’eroina “Jo” modellandola su se stessa in Piccole donne, ma Jo si sposa alla fine del secondo libro mentre l’autrice non si sposò mai. Louisa cercava in tutti i modi di farsi spazio nel mondo dell’800.

TRAMA

Le quattro sorelle March, Meg, Jo, Beth ed Amy, in ristrettezze economiche, decidono per Natale di comprare un regalo alla madre unendo i loro risparmi, senza acquistare nulla per loro.
Poco dopo la signora March rientra a casa, portando una lettera del padre, in quel momento al fronte durante la guerra civile americana, come cappellano.
Durante una festa di capodanno a casa della ricca amica di Meg, Sally Gardiner, le due sorelle maggiori conoscono il vicino di casa, Lawrie Lawrence, e cominciano a frequentarlo. Un giorno Jo va a fare visita al ragazzo che è a casa ammalato e ne conosce il burbero nonno. La ragazza fa dei commenti negativi su un dipinto realizzato proprio dall’anziano signore, ma l’uomo, anziché prendersela, resta molto ammirato dalla schiettezza e dall’acume delle osservazioni della ragazza.
I rapporti tra le due famiglie diventano sempre più assidui. In particolare l’anziano signor Lawrence si affeziona a Beth e le regala il piano della nipote morta.
Il romanzo continua con il racconto delle vicende delle vite delle ragazze fino al termine della loro adolescenza.

ANALISI DEL ROMANZO

Il romanzo è una rivelazione per l’epoca, le donne venivano ancora discriminate e non valorizzate. L’autrice è riuscita a trasmettere l’impotenza della donna in quegli anni, ma Jo riesce a abbattere piano piano questa difficoltà facendosi spazio nel mondo del lavoro ed a essere indipendente economicamente e non.
Questo libro abbraccia tutti gli aspetti della quotidianità di quattro, piccole, donne nell’800.
Le quattro sorelle hanno caratteri decisi e sicuri che si consolidano sempre di più ogni volta che si gira la pagina.

  • MEG è una ragazza a cui piace la perfezione, il lusso. Sembra una ragazza superficiale ma, a termine del libro, sposa un uomo povero che ama alla follia, quindi rinuncia a tutto ciò che ha sempre bramato.
  • JO è la secondogenita, è una donna capace di rompere gli schemi visti e stravisti della società dell’800, è diretta, forte, sicura di se stessa e capace di farsi strada in un mondo completamente maschilista.
  • BETH è timida e sensibile ed ama la musica, caratterialmente è l’opposto della sorella Jo.
  • AMY è la più piccola tra le sorella e è profondamente manipolatrice ed egoista. Ha sempre voluto entrare nell’alta società e a fine libro ci riesce.

TEMATICHE TRATTATE

La tematica più importante è la lotta delle donne contro gli stereotipi sociali di quell’epoca. Le sorelle Meg e Beth non cercano di abbattere gli stereotipi sociali, anzi ne fanno parte e cercano in tutti i modi di farne parte, mentre Jo e Amy cercano di trovare un posto nel mondo per loro, di diventare qualcuno anche se sono donne; nel sequel del libro, però, anch’esse si adagiano ad uno stile di vita più convenzionale e si sposano.
Un’altra tematica importante è il lavoro. Ognuna di loro compie un lavoro differente, da fare lavori domestici ad andare a lavorare per guadagnarsi da vivere. In questo romanzo si capisce infatti che il lavoro è come se fosse il punto più alto della crescita personale e sociale.

RECENSIONE PERSONALE

Credo che questo libro sia stato fondamentale in quell’epoca e sia fondamentale tutt’oggi. Questo romanzo è capace di portarti nel mondo dell’800 e della difficoltà che avevano, e che hanno, le donne. La realizzazione personale è la cosa più importante e più gratificante che ci sia al mondo; il romanzo insegna ad inseguire sempre i propri sogni, i propri ideali di vita anche se ci sono delle difficoltà più o meno importanti, insegna a non arrendersi alla prima “caduta” e a “rialzarsi” sempre con grande determinazione.
Ho voluto parlare di questo libro per incitare tutte le donne e tutti gli uomini ad inseguire i propri sogni e non arrendersi agli ostacoli che la vita ci riserva.

Gioia Gugole, 2ªF

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Malala

«La pernice grigia sa già oggi, quello che accadrà domani.
Eppure cammina nella trappola lo stesso, catturata dai suoi aguzzini»

Malala YOUSAFZAI

Malala YOUSAFZAI

Un Libro da consigliare

Storia di Malala

di Viviana Mazza

Il libro scritto sulla biografia di una ragazza pakistana che a solo undici anni decise di alzare la voce contro chi voleva togliere a lei e a tante ragazze i loro diritti, di studio, di un lavoro dignitoso, di un un amore autentico, di una vita normale e felice; una testimonianza che aiuta a capire altri modi di “vivere” in base a dove si abita nel mondo, convivere assieme a crudeli tradizioni e continue ingiustizie, riflettendo su quanto siamo fortunati noi rispetto ad altri.

È un libro che insegna e che sprona a cambiare in meglio.

Storia di Malala

Chi è Malala Yousafzai?

Malala è nata nel 1997 in una città del Pakistan; all’età di undici anni inizia a creare un blog della BBC attraverso il quale documenta le caratteristiche del regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne. Si trattava di una sorta di un diario scritto in lingua urdu nel quale la bambina raccontava la sua vita nella valle di Swat. Nel 2012 il 9 ottobre, all’età di sedici anni, la giovane studentessa fu ferita alla testa da un proiettile mentre si trovava sul bus della scuola. Per fortuna si salvò dal proiettile, dopo una lunga l’operazione.

Il portavoce dei talebani, rivendicò la responsabilità dell’attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”; il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. Da quel giorno la vita della ragazza è cambiata; Malala è diventata una delle attiviste più famose al mondo, decisa  a impegnarsi in una una battaglia in nome dei diritti umani e all’istruzione.

Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, Malala ha lanciato, dal Palazzo di Vetro a New York, un appello per l’istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo.

Il 10 ottobre 2013 è stata vincitrice del Premio Sacharov per la libertà di pensiero. Il 10 ottobre 2014 è stata vincitrice del premio Nobel per la pace, diventando cosi la più giovane vincitrice di un premio Nobel. La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata: “Per la sua lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione”.

Malala riceve il Premio Nobel per la Pace

Malala riceve il Premio Nobel per la Pace

Il discorso di Malala all’ONU

Il discorso fatto all’ONU fu toccante ed efficace, fu fatto da Malala nel 2013, presso l’Assemblea della gioventù delle Nazioni Unite, a New York. Malala ha parlato in nome di tutti quegli attivisti che, come lei, lottano non solo per i loro diritti ma anche per raggiungere la pace, l’educazione e l’uguaglianza per tutti. Il discorso della studentessa è stato contro la guerra e a favore del diritto all’istruzione per tutti quei bambini che, sono costretti alla povertà e al lavoro minorile. Malala ha anche invitato tutte le nazioni sviluppate a favorire l’espansione delle opportunità di istruzione per tutti i bambini che vivono in condizioni poco favorevoli nei paesi in via disviluppo. La giovane attivista, determinata nella sua lotta contro l’analfabetismo e il terrorismo, ha invitato tutti a “impugnare” sempre libri e penne perché rappresentano le armi più potenti per sconfiggere le dittature e l’analfabetismo.

Malala è una donna da prendere sicuramente come esempio e punto di riferimento visto che, grazie alla sua lotta, è diventata la speranza di libertà per milioni di bambini che, ancora oggi, non possono purtroppo andare a scuola e avere una degna istruzione.

È grazie a persone come lei, che il mondo, in cui viviamo, è un po’ meglio di ieri, grazie a lei e, altre persone con la stessa tenacia, passione, convinzione, amore e impegno, che, negli anni, le cose sono cambiate sotto tanti punti di vista. Certo è che le vite di tutti possono continuare a cambiare in meglio se ognuno noi da il suo contributo.

Serena De Moliner, 3ªM