On the road. Sulle rotte dei migranti

Venerdì 24 Febbraio 2023, presso l’Aula Magna dell’ISS “L. Cerebotani”, si è svolto un incontro, voluto e organizzato dal prof. Domenico Marchione, facente parte sia della Commissione Studenti che di Educazione civica, con alcuni Esperti attivisti nell’accoglienza dei profughi che scappano dai conflitti, da quello in terra ucraina ai tanti non raccontati, ma più che attuali. Iniziamo con la loro presentazione: il dott. Diego Saccora è il Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “ComuniCare” è un operatore sociale all’interno del sistema di accoglienza del Comune di Venezia nell’ambito dei minori stranieri non accompagnati; ha vissuto anni in Bosnia Erzegovina, si occupa di progetti di convivenza, inclusione e formazione anche per neo maggiorenni e giovani. La dott.ssa Anna Clementi è stata operatrice Sprar nel sistema accoglienza a Venezia; è arabista, ha vissuto per anni in Medio Oriente tra Siria e Palestina e insegna arabo. All’inizio, per aiutarci a comprendere il messaggio dell’incontro, ci hanno fatto ragionare sulla differenza degli spostamenti che possono fare i cittadini delle diverse nazioni, in giro per il mondo. Anna e Diego hanno iniziato a parlarci della loro storia; fanno parte dell’associazione “lungo la rotta balcanica”, associazione aperta dal 2015 che parla della migrazione a piedi dei migranti attraverso i Balcani. Il loro obbiettivo è mettere insieme le completezze e le conoscenze di ciò che avviene durante questa rotta; si occupano di denunciare violenze e respingimenti riservati a questi profughi nei campi di contenimento, che sono stati istituiti dai governi dei paesi balcanici, in collaborazione con l’Unione Europea, per gestire l’afflusso di migranti e rifugiati lungo la rotta balcanica. Tuttavia, questi campi, sono stati criticati per le condizioni di vita precarie, disumane e per la mancanza di assistenza adeguata ai migranti e ai rifugiati. Diego e Anna ci hanno mostrato tramite immagini, video e qualche oggetto, com’è la vita in questi campi e cosa devono affrontare i migranti durante il loro viaggio. Un video, come esempio, che ci hanno mostrato è la storia di questo uomo che per arrivare in Germania ha dovuto subire un terribile viaggio, racconta di essere chiuso in un furgone con altri migranti e che, arrivati alla dogana, sono stati fermati, denudati e bloccati. In conclusione… È importante sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni disumane e precarie in cui vivono i migranti e i rifugiati lungo la rotta balcanica. Queste persone sono spesso fuggite da conflitti armati, persecuzioni e violazioni dei diritti umani nei loro paesi d’origine e meritano un trattamento umano e dignitoso durante il loro viaggio verso l’Europa. È fondamentale che i governi della regione e l’Unione Europea forniscano assistenza adeguata ai migranti e ai rifugiati lungo la rotta balcanica,  garantendo l’accesso a servizi essenziali come cibo, acqua potabile e assistenza medica. Inoltre, è necessario garantire la loro sicurezza proteggendoli dalle organizzazioni criminali e dalle violenze delle forze di sicurezza. Assistenza che viene, di certo, assicurata da chi, come i nostri ospiti, dott.Saccora e dott.ssa Clementi, si prodigano per alleviare le pene di tanta umanità, per molti, senza nome e con incerto futuro.  Tomba di bambina Afghana

confine greco macedone

Cimitero di migranti Kurdi

Il muro ungherese di Orban

-Arnaldini Sara, Corazzina Davide e Ziglioli Marco 5M




Fumetti contro la mafia

Fumetti contro la mafia: al Cerebotani la mostra “Uno, dieci, cento Agende Rosse”

La nostra classe, 4^ quadriennale, come altre del triennio dell’istituto, giovedì 16 febbraio, in Aula Magna, ha partecipato alla presentazione della mostra dal titolo “uno, dieci, cento Agende Rosse”. La mostra è stata possibile allestire grazie alla collaborazione della Rete Antimafia di Brescia, che sta offrendo ad alcune scuole del territorio, come la nostra, la possibilità di visitarla e conoscerla. Attraverso oltre 100 tavole si raccontano, con il linguaggio universale del fumetto, alcune figure simbolo della lotta alla mafia e non solo come Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Ilaria Alpi: donne e uomini, non necessariamente magistrati, che per impegno, passione civile e spirito di servizio, nella ricerca continua della verità, hanno messo in gioco la loro vita per rendere il nostro Paese più libero e più democratico. Il percorso espositivo, come spiegato dalla prof.ssa Spalinger, organizzatrice della mostra, nasce con l’obiettivo di conoscere più da vicino alcuni aspetti peculiari della vita professionale e non solo dei personaggi ritratti, ma mira anche a far scoprire più da vicino il “Movimento delle Agende Rosse” di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo . Questo movimento è nato per chiedere la verità sull’attentato di via D’Amelio avvenuto a Palermo il 19 luglio 1992 e sulle altre stragi di mafia e attentati intorno ai quali ruotano molti misteri e ombre che fanno capo alla nota trattativa “stato- mafia”. Questa iniziativa fa parte del percorso di educazione civica, proposto dalla commissione di educazione civica, che ha avuto inizio a ottobre con una serie di incontri di formazione tesi a offrire a noi studenti vari spunti di approfondimento interdisciplinare, ma anche un’autentica occasione di riflessione e quindi di crescita umana.

-Studenti della 4^ quadriennale

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Giorno del Ricordo

Venerdì 10 Febbraio 2023, durante il Giorno del Ricordo, il nostro Istituto ha ospitato presso l’Aula Magna il professor. Federico Carlo Simonelli, ricercatore di storia politica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Una data non casuale, in quanto il 10 Febbraio del 1947 furono firmati i trattati di pace che poserò definitivamente fine alla Seconda Guerra Mondiale. Il professore ha esordito nel suo discorso citando una frase di Mussolini: “Quando l’etnia non va d’accordo con la geografia, è l’etnia che deve muoversi”; una frase che racchiude perfettamente ciò che è accaduto nella zona compresa tra l’Istria e la Dalmazia, dove precedentemente al primo conflitto mondiale, più etnie e diverse culture si mescolavano pacificamente. Quando però nel 1941 l’Italia invase parte di quei territori, rivendicando il sogno di D’Annunzio, li amministrò con durezza, imponendo un’italianizzazione forzata e reprimendo e osteggiando le popolazioni slave locali, privandole della loro identità. Tuttavia, con il crollo del regime Fascista nel 1943 e la salita al potere di Tito, il quale fece riaffiorare la Jugoslavia, i fascisti e tutti gli italiani non comunisti vennero considerati nemici del popolo, prima torturati dai partigiani jugoslavi e poi gettati nelle foibe, pozzi naturali percorsi da fiumi sotterranei che divennero vere e proprie fosse comuni. Si contano tra i 500 ed i 600 infoibati in questo primo episodio. Si entrò in un clima di violenza generale : tra il 1945 e il 1946, dopo la caduta del Terzo Reich, che controllava Serbia,Croazia e Slovenia, l’esercito jugoslavo tentò di riprendersi i territori dell’Istria e della Dalmazia, minacciando i territori dell’allora Repubblica Sociale Italiana, fino a Trieste. In questi anni si stimano un numero elevatissimo di vittime : in molti vennero uccisi dai partigiani di Tito, molti altri furono gettati nelle foibe o addirittura deportati nei campi sloveni e croati. Nel biennio 1945-46, e nel decennio successivo,furono in molti gli italiani che fuggirono da quei territori, più di 250’000 esuli costretti a scappare dalle proprie case. Con la firma del trattato di pace di Parigi, il 10 febbraio 1947, si pose finalmente fine al conflitto e l’Italia dovette cedere alla Jugoslavia numerosi territori a maggioranza italiana, tra questi Zara e la provincia di Gorizia per citarne un paio. Questo causò l’esodo forzato di altre decine di migliaia di italiani, che non trovarono tuttavia una calorosa accoglienza in Italia: oggi questa emigrazione forzata viene ricordata con il nome di “Esodo Giuliano Dalmata”. Un eccidio del genere dovrà aspettare quasi sessanta anni, precisamente il 2004, per essere riconosciuto ufficialmente come un avvenimento da ricordare, alla stregua del Giorno della memoria. Il professor Simonelli conclude l’incontro mostrandoci un volantino con una foto: un gruppo di soldati impugna i propri fucili contro alcuni cittadini, apprestandosi ad eliminarmi. Il volantino citava: “Il rumore del silenzio, ricordo dei martiri delle foibe”, tuttavia c’è un errore: i soldati in questione, creduti erroneamente jugoslavi dall’ideatore del volantino, erano in realtà italiani. Si assiste quindi ad una situazione inversa, un episodio che fa però riflettere. Risulta fondamentale comprendere gli eventi non per giustificare una delle parti, le quali possono essere entrambe nel torto, ma come forma di rispetto per le vittime. L’incontro si è concluso con le parole del professor. Marchione e della professoressa Spalinger, che hanno lasciato agli studenti presenti uno spunto di riflessione. Un ringraziamento al professor Simonelli per la disponibilità nell’incontro e per la chiarezza e l’eloquenza nell’esporre l’argomento trattato.

-Khtibari Salah, De Moliner Serena

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Giornata della Memoria

Venerdì 27 Gennaio 2023, presso l’Aula Magna dell’IIS “L.Cerebotani”, si è svolto un incontro con il Dr. Claudio Cogno (Responsabile per l’accoglienza profughi nel bresciano e coordinatore dell’Associazione ADL a Zavidovici), il Dr. Carlo Susara (Presidente dell’associazione ANPI di Lonato) e tutte le classi dell’Istituto, per parlare ai ragazzi riguardo la Giornata della Memoria.

L’incontro si è aperto con la presentazione dei due ospiti. Il primo a prender parola è stato il Dr. Claudio Cogno, il quale ha raccontato ai ragazzi della propria esperienza in Bosnia-Erzegovina e in Serbia, dove ha potuto toccare con mano la situazione che tutti i giorni migliaia di profughi vivono; ha riferito come nonostante siamo nel 2023, in molti paesi esistono ancora i campi di concentramento, dove sono costrette a stare moltissime persone tra cui ragazzi della nostra età e di come solo un ragazzo su quindici riesca a scappare da queste realtà e superare i confini verso altri paesi.

Tutto ciò è causato dal sistema che ignora e abbandona tutte queste persone e le condanna a fare questa vita.

Dopo questo racconto da brividi ha preso parola il Dr. Carlo Susara il quale ha proposto a noi ragazzi, molti esempi di deportazione che fossero vicini alla nostra realtà, giovani di Lonato che sono stati strappati dalle loro famiglie per andare a lavorare e in seguito a morire ad Auschwitz e di ragazzi che invece volevano opporsi a tutto ciò i quali, armandosi, cercarono invano di diventare partigiani, venendo arrestati.

In seguito ha raccontato anche di come nel 1943, nel nostro Istituto, nelle aule e nei corridoi che frequentiamo ogni giorno, avessero camminato gli SS di Adolf Hitler, mostrando immagini della scuola, dei professori e degli alunni a quei tempi.

L’incontro si è concluso con le parole del Prof. Domenico Marchione, il quale ha lasciato ai ragazzi uno spunto di riflessione su quanto trattato nell’incontro.

- Tonini Cristian, Rizzi Nicola, Mattia Tsegaye

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Economia Fraterna

Il 12 Gennaio 2023 nell’Aula Magna dell’IIS “L. Cerebotani” si è tenuto l’incontro sul rapporto fra economia e religione, intitolato “Economia Fraterna”. Incontro svoltosi alla presenza di fr. Felice Autieri (storico ed esperto iconografico francescano) e del sig. Fabio Bonanni (segretario ASGI).

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In apertura, si è sviluppata la riflessione sul concetto di valore etico dell’economia da parte di Fra Felice Autieri del Sacro Convento di Assisi; questi, tramite un’analisi della figura di San Francesco, ha offerto una approfondita chiave di lettura del rapporto tra economia e francescanesimo. Sembra un paradosso, perché San Francesco, anche pur essendo mercante, disprezzò il denaro, conoscendo bene il potere e il senso di onnipotenza che esercita sull’uomo: non è l’uomo a possedere il denaro, ma il denaro a possedere l’uomo. Non per nulla egli si spogliò di tutto per essere libero dalle preoccupazioni della vita terrena. Pertanto, accanto al binomio povertà-libertà, incontriamo l’altro binomio francescano: povertà-gratuità, che costituisce il momento più attivo, che genera ricchezza e la fa circolare.

EconomiaFraterna1Un operato, quello francescano, che trova riscontro nella operatività, linea perseguita anche da importanti realtà come l’Associazione San Giuseppe Imprenditore (ASGI), presieduta dalla figura di Fabio Bonanni, che da anni è al fianco degli imprenditori per offrire supporto nei momenti di difficoltà. Nel 2018 è stato istituito il Premio Impresa Etica per premiare l’azienda che nell’anno ha saputo esprimere il maggiore impegno etico. Ma non solo, è stato istituito anche il Telefono Arancione, uno strumento che consente il dialogo e il supporto agli imprenditori in difficoltà tendendo loro una mano.

In chiusura dell’incontro è stato proiettato il film “Cantico Economico” di Giampiero Pizzol, che indaga il rapporto tra uomo e denaro.

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Uscita presso la Comunità Missionaria di Villaregia

A differenza dell’uscita del mese scorso a Verona, questo mese abbiamo spostato la nostra attenzione su un territorio da noi più vissuto, Lonato. In particolare, il focus di questa uscita era quello di incontrare dei missionari, italiani e non, che ci raccontassero di situazioni da loro vissute in prima persona di realtà purtroppo ancora oggi in essere in diverse parti del mondo.

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Una volta recatici alla “Comunità Missionaria di Villaregia”, poco distante dalla nostra scuola, abbiamo trovato ad accoglierci una missionaria di nome Paola, che ci ha raccontato di realtà da lei stessa vissute in Mozambico e Mali, due degli stati sudafricani tra i più poveri, che ci sembrano inimmaginabili per ragazzi come noi. La lotta per la sopravvivenza quotidiana, il tasso di criminalità e la sporcizia di quei luoghi sono ciò che ci ha più colpito, ma la cosa preoccupante è la mancanza di scolarizzazione tra la popolazione, bambini soprattutto, visti esclusivamente come forza lavoro.

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Giselle, una missionaria ivoriana, ha vissuto in prima persona in quei posti come assistente umanitaria, poiché si è sentita in dovere di essere guidata da uno spirito empatico che l’ha portata a servire la sua gente, in modo da rendere la loro vita il migliore possibile.

Proprio come Giselle non dovremmo rimanere indifferenti, bensì sarebbe giusto adattare dei comportamenti che evitino di produrre sprechi, sia per rispetto delle persone più sfortunate, sia per dovere morale.

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Dopo la presa di coscienza guidata dalle missionarie siamo finiti in un capannone a coprire, con pennarelli indelebili, etichette di calze donate da aziende locali alla comunità di Villaregia, che saranno poi vendute in modo da creare fondi da destinare ai missionari africani del Mali. Per agevolare questa raccolta fondi, l’organizzazione umanitaria ha offerto la possibilità di ottenere 300 grammi di cioccolato di qualità per donazioni da 15 euro. Non è una compravendita ma un opera di bene. Per saperne di più clicca qui.

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Concludo dicendo che è stata un’esperienza interessante e utile, in quanto in grado di coinvolgere mentalmente gli studenti, giocando anche sulla loro morale. Grazie all’iniziativa abbiamo avuto l’opportunità di prendere coscienza di realtà più difficili della nostra, attraverso le parole di chi effettivamente si è messo in gioco per cercare di migliorarle il più possibile.

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Cena di Natale

Martedì 20 dicembre presso il Ristorante La Lisca di Sirmione, si è svolta la cena di Natale del nostro Istituto. La bella serata è stata l’occasione per approfondire la reciproca conoscenza e per condividere l’esperienza comune di docenti. A Tutti i componenti della nostra Scuola un augurio di buone festività e sereno Anno nuovo.
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La Redazione



L’incontro con i Guardiani del Benaco

Il giorno 16 dicembre, presso l’Aula Magna si è svolto l’incontro con i Guardiani del Benaco a cui hanno partecipato le prime classi. La Dirigente Scolastica, prof.ssa Angelina Scarano, ha voluto esprimere la sua totale adesione al Progetto, come tanti altri presidi delle scuole che si affacciano sul lago di Garda, i quali hanno firmato un patto educativo a sostegno dello stesso, “per creare, come ha evidenziato la DS, una rete educativa sostenibile, sul territorio gardesano, tra tutte le scuole, nelle quali promuovere una cultura ecologica integrale”. I Guardiani del Benaco si ispirano alle Encicliche “Laudato Sì” e “Fratelli Tutti” di Papa Francesco e alla Agenda 2030, con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il promotore, prof. Frantz Kourdebakir, ha sottolineato il bisogno di vivere il nostro lago come una casa comune, un villaggio educativo, ricordandoci che “l’educazione non è mai un’esperienza privata e isolata, ma è sempre un evento che necessita di un contesto comunitario e fatto di relazioni”.  Affermazione che ha dato spunto al prof. Domenico Marchione, referente di questo progetto per il nostro Istituto, di osservare come “la qualità delle relazioni è garantita solo se sappiamo apprezzare il valore e le qualità degli altri e delle relazioni in sé; se manca questo, produrremo solo deserti! Esercitiamoci, quindi, ad avere una mente e un cuore “in relazione”, per poter vedere la bellezza in ogni essere, in ogni luogo”. Al termine dell’incontro è stata accesa dalla nostra Dirigente la Candela del Cerebotani attraverso la Luce della Speranza, candela itinerante simbolo di Speranza, Pace, Unità, con l’augurio di una autentica connessione tra tutte le scuole, con loro docenti,  studenti e famiglie.

Si ringrazia la classe 5B, la quale ha realizzato il supporto in metallo della nostra candela e ha donato gli olivi nel giardino interno, creando così, nella nostra scuola, una simbolica “Oasi della Pace”.

Prof. Domenico Marchione

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Garda2030

Il 27 ottobre 2022 si è tenuta presso Villa Brunati, la presentazione e inaugurazione del nuovo giornale “Garda2030” che cerca di promuovere e condividere esperienze educative nell’ambito della sostenibilità ambientale alla comunità gardesana. A Villa Brunati, erano presenti alcuni professori esponenti degli istituti coinvolti in questo progetto: la Dirigente Scolastica Angelina Scarano, la professoressa Sansone, la professoressa Formosa e il professor Marchione, insieme anche ai sottoscritti, Andrea Kushi e Paolo Imbriani, due studenti della 5ª F.

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Questa rete si impegna a:

1. Ricercare e informarsi sugli ultimi avvenimenti riguardanti l’ambiente, per un’educazione sostenibile.

2. Collaborare con la comunità del Garda

3. Essere un sodalizio per tutta la collettività scolastica del Garda.

In realtà questo progetto, nasce già nel 2009, dove furono raccolte le adesioni di tutti gli istituti del Garda, per instaurare questa nuova rete comunitaria. Dopo diversi confronti e elaborazioni di matrici didattiche comuni, il giornale ha una sua prima forma embrionale. Quest’anno si cerca di rimodernare del tutto la rivista, dal punto di vista del design e strutturale sia nel modo in cui viene condivisa.

Infatti, in un prossimo futuro, gli attori di questo progetto hanno già programmato l’uscita del volume 1 (in uscita a Novembre 2022) e hanno in mente di ultimare il sito che era già in sviluppo nel 2021 (e che verrà ultimato proprio grazie al nostro team di informatici ovvero: Imbriani Paolo, Kushi Andrea, Bonomi Gabriele e Scarfone Daniele).

Verranno creati canali social per tanti contenuti inediti e anche eventi per altri appuntamenti imperdibili con la rete.

Durante l’esposizione del professor Sitta (professore dell’Istituto Bazoli Polo) e creata da Bontempi Camilla (studentessa presso l’Università di Brescia) e Carpani Eleonora (studentessa presso il Liceo Bagatta) siamo stati deliziati dalla performance musicale del figlio di un nostro tecnico di laboratorio, che durante le pause, si è messo a suonare diversi classici con il piano.

Qui è possibile trovare la presentazione

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Paolo Imbriani, Andrea Kushi – Classe 5ª F 




Smart Future Academy

Lunedì 3 ottobre 2022 noi classe 5ª A insieme alla classe 5ª M abbiamo partecipato allo Smart Future Academy all’interno di Futura expo, tenuta nel Centro Fiera di Brescia, accompagnati dai professori Rossi e Albero.

Smart Future Academy è un innovativo progetto con lo scopo di aiutare gli studenti delle scuole superiori a capire cosa vogliono fare nel loro futuro attraverso il contatto con persone di successo nel mondo imprenditoriale, culturale, scientifico e artistico in questa occasione unitasi alla Futura expo, una fiera con più di 100 aziende coinvolte per la sostenibilità ambientale.

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Dopo una breve occhiata ai vari stand del padiglione principale abbiamo partecipato ad un laboratorio allo stand di AQM partner COMAU, una azienda nata negli anni settanta come consorzio macchine utensili che al giorno d’oggi produce robot collaborativi e soluzione di automazione “intelligenti” nell’ottica dell’industry 4.0.

Il laboratorio consisteva nell’utilizzo del robot e.DO, nato come progetto formativo con l’obbiettivo di supportare le nuove generazioni di studenti e insegnanti nell’apprendere la robotica.

Una volta accolti nello stand ci hanno diviso in gruppi per lavorare su quattro tavoli con i robot e.DO comandati da tablet.

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Successivamente hanno introdotto le nozioni base di utilizzo e programmazione per poi farci provare ad utilizzare e.DO.

Abbiamo provato poi a risolvere un caso reale di robotica ovvero lo spostamento di botti di vino nelle cantine del Franciacorta; simulando le botti con delle palline e dei tubi di plastica.

La sfida consisteva nel creare il programma più funzionale e veloce possibile senza fare cadere le palline o i tubi e ai vincitori sarebbero stati regalati dei cappellini della COMAU.

Finita l’attività ci siamo spostati allo stadio PalaLeonessa A2A dove si è svolto la conferenza di Smart Future Academy.

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Abbiamo ascoltato diversi personaggi di successo parlare della loro storia e rispondere alle domande fatte dagli studenti tramite la pagina Instagram.

Terminata la conferenza siamo rientrati nel padiglione principale dove abbiamo visitato in autonomia i vari stand, tra cui ci è piaciuto particolarmente lo stand dell’OMR dove abbiamo potuto ammirare un blocco motore Lamborghini v12, la Ferrari sf90h del 2019 con la livrea 2022, una Formula E e la Ducati numero 63 di Pecco Bagnaia.

Personalmente è stata un’uscita molto interessante, affascinante e coinvolgente che speriamo di rifare al più presto.

Giulietti, Baur, Casari e Rusmini
Classe 5ª A