Lonato: la polizia locale presso l’istituto Cerebotani per la sicurezza stradale

Ha preso avvio anche per l’anno 2024 il progetto di educazione stradale svolto presso gli Istituti scolastici del territorio e facente parte del più ampio progetto annuale di sicurezza del Corpo di Polizia Locale di Lonato e contenente tutte le attività e obiettivi sul territorio. Novità di quest’anno è l’adesione dell’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Cerebotani, proprio su richiesta dell’Istituto, che si aggiunge alle restanti scuole dell’obbligo del territorio (scuole primarie, secondarie e in alcuni casi anche dell’infanzia) per il coinvolgimento in corsi di educazione stradale. Nel caso specifico dell’I.I.S.L. Cerebotani, si affronteranno le tematiche legate agli aspetti sanzionatori della guida in stato di ebbrezza, attraverso l’utilizzo di occhiali specifici che consentono di simulare l’alterazione visiva dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche. L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare tutti coloro che si apprestano a conseguire la patente di guida, attraverso tre lezioni da svolgersi nel mese di febbraio. Nella mattinata di ieri, nel corso del primo incontro, l’Agente di Polizia Locale ha anticipato la simulazione, fornendo in primo luogo alcune informazioni teoriche su cos’è alcol, come il nostro corpo lo metabolizza e che effetti può avere sulla guida, quali sono le sanzioni in base al tasso alcolemico che viene rilevato in fase di test, quali sono gli strumenti che vengono utilizzati durante la prova del pretest e poi del vero e proprio etilometro. In ultimo, alcuni ragazzi volontari si sono poi sottoposti alla prova visiva, indossando gli occhiali simulatori dello stato di ebbrezza. Per quanto concerne gli altri Istituti, si affronteranno, come consuetudine, lezioni teoriche in aula, integrate con brevi uscite sul territorio con l’Agente di Polizia Locale, per favorire un migliore apprendimento dei principi basilari di educazione stradale. “Un tema importante da affrontare con le generazioni più giovani, che si apprestano a conseguire la patente di guida, ma anche a tutti coloro che già sono in possesso del patentino del ciclomotore al fine di sensibilizzare e rendere edotti sempre di più circa le conseguenze che certe condotte scorrette possono comportare; tutti quei risvolti negativi che i comportamenti illeciti possono avere non solo circa l’aspetto sanzionatorio legato al ritiro del documento, ma anche sul percorso che il soggetto è chiamato ad effettuare al fine di riottenere il documento sospeso” commenta il Sindaco, Roberto Tardani. “Sono assolutamente soddisfatta di questa iniziativa perché ritengo sia doveroso e fondamentale agire sulle fasce di età più giovani, con le quali lavoriamo ogni giorno – afferma la Dirigente dell’Istituto, Angelina Scarano – La scuola deve essere un ambiente in cui non solo si acquisiscono le conoscenze necessarie per diventare professionisti, nel nostro caso specifico, del settore meccanico, informatico, elettronico; ma è anche luogo dove trasmettere loro l’importanza di assimilare le buone pratiche per essere, in primis, dei buoni cittadini. Il rapporto proficuo che come Istituto abbiamo con l’Amministrazione Comunale si traduce anche nella realizzazione di progettualità come gli incontri di educazione stradale, al fine di porre sempre maggiore attenzione su tematiche cruciali come questa. Ringrazio davvero per questa sinergia che mi auguro possa proseguire nel futuro”.

acf7e832-75bf-401a-bde0-086b36a39fe0

Manifesto Antoci M.

GardaToday




Uscita didattica per la visione di “Io capitano”

In data mercoledì 7 febbraio 2024 le classi 3ªJT, 3ªF, 3ªB e 4ªG, accompagnate dai docenti Prof. Giovanni Quaini, Prof.ssa Fabiana Sansone, Prof.ssa Maria Camilla Azzini, Prof. Libero Lorenzoni, si sono recati presso “Nuovo Cinema Eden” per la proiezione del film Io capitano”. Di seguito l’articolo scritto dagli studenti Baruffa e Cenedella (3ªB).

“Io Capitano” è un film che narra la storia di due giovani cugini senegalesi, Seydou e Moussa, che sognano di andare in Europa. I due lavorano e risparmiano per pagare il viaggio, e hanno una grande passione per la musica. Seydou è un ragazzo più timido e riservato, Moussa è più audace e intraprendente. Il film parla del loro percorso da Dakar fino alla costa, in cui dovranno affrontare molteplici difficoltà lungo il loro cammino. “Io capitano” è un film che si focalizza principalmente sulle tematiche che riguardano molte persone in Africa che vogliono intraprendere questo viaggio della speranza, per cercare una nuova vita e un nuovo futuro: vengono fatti riferimenti anche altre tematiche come il razzismo oppure la diversità dei paesi africani rispetto a quelli europei. È un viaggio che parte dal Senegal per cercare di trovare una nuova vita in Italia o in Europa, dato che le possibilità nei paesi africani sono decisamente inferiori rispetto a quelle nei nostri paesi europei. La storia di questi due cugini è formata da momenti di gioia e felicità, a momenti di tristezza in cui non sapevano se sarebbero riusciti a completare il viaggio. Tutto questo è stato anche fatto all’insaputa della madre di Seydou, che è stata fondamentale per la crescita del ragazzo data la mancanza del padre: tutto questo per dire che, a volte, l’inseguimento di un sogno è più grande della propria sicurezza e della tranquillità delle persone a cui vogliamo più bene. Un messaggio forte che sicuramente può essere molto utile ai giovani e non solo, un messaggio che definisce le nostre paure e ci dà una soluzione, che può sembrare folle per alcuni, per rispondere a quesiti sulla nostra vita, come la scelta del futuro migliore. Seydou e suo cugino hanno attraversato il deserto per un obiettivo comune e, nonostante tutto, il pensiero di abbandonarsi a vicenda quando c’erano i problemi maggiori, non sfiorava minimamente le loro teste: questa è un’altra dimostrazione della forza di volontà e del significato di fiducia reciproca. “Io capitano” è un film che stupisce perché sono situazioni che avvengono quotidianamente in Africa e in altri paesi, ma questa è una tematica di cui, anche nelle scuole, non si parla molto e, di conseguenza, gli studenti non comprendono queste situazioni. Il regista, Matteo Garrone, è riuscito a far comprendere le vite di persone meno fortunate e contemporaneamente a dare un messaggio di forza e speranza, accompagnando tutto questo con delle immagini molto forti ma significative. Consigliamo vivamente di vedere questo film perché è importante informarsi ma anche capire cosa accade a non molti chilometri da noi, anche perché tutto questo accade ancora oggi e non viene dato il massimo per aiutare persone che cercano un futuro migliore perse stessi e le loro famiglie.

Immagine 2024-02-17 145539

Immagine 2024-02-17 145458

Immagine 2024-02-17 145635

WhatsApp Image 2024-02-17 at 09.01.21 (1)

-Baruffa e Cenedella (3ªB)




Giorno della Memoria

Nel Giorno della Memoria ricordiamo l’Olocausto, un periodo buio della storia del Novecento in cui la Germania nazista e i suoi alleati commisero il genocidio di sei milioni di ebrei e di numerosi altri individui considerati “inferiori”, come per esempio i disabili, gli oppositori politici, gli omosessuali, i neri, i Rom, i Testimoni di Geova, gli slavi e tanti altri. Secondo le stime degli storici, il numero totale delle vittime del nazismo oscilla tra i 12,5 e i 17,5 milioni, e gli ebrei rappresentano circa il 78% delle vittime.

Il Giorno della Memoria è stato istituito nel 2005 dall’ONU per onorare le vittime dell’Olocausto. La data più comunemente adottata è il 27 gennaio, in quanto segna la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’esercito sovietico nel 1945. In Italia, il Giorno della Memoria è stato introdotto nel 2000, per commemorare non solo la Shoah ma anche le vittime italiane del nazismo e gli ebrei perseguitati dal regime fascista.

Il termine “Olocausto” può essere interpretato in due modi: alcuni autori lo associano esclusivamente allo sterminio degli ebrei, utilizzando a questo scopo il termine “Shoah“, mentre altri ritengono che comprenda tutte le vittime del nazismo. Resta comunque la tragica realtà che milioni di ebrei e altri gruppi furono deportati nei campi di sterminio, subendo destini orribili come la morte nelle camere a gas o i lavori forzati fino alla loro morte. Le radici dell’Olocausto affondano nell’antisemitismo e nell’ideologia razzista del nazismo, che trovò l’opportunità di compiere questo genocidio durante la guerra.

Dopo essere salito al potere nel 1933, il Partito Nazista introdusse leggi discriminatorie contro gli ebrei e compì violenze di massa.
Il periodo tra il 1939 e il 1941 vide l’occupazione tedesca della Polonia e di parti dell’Unione Sovietica, dando inizio ai massacri perpetrati dalle SS attraverso gli Einsatzgruppen.
Con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale iniziò la fase più intensa dello sterminio, segnata dalla “Soluzione Finale” decisa durante la Conferenza di Wannsee nel 1942, che prevedeva la deportazione nei campi di sterminio, principalmente in Polonia, come Sobibor, Treblinka, Belzec e Auschwitz.

La Germania ricevette il sostegno dei Paesi alleati, compresi i collaboratori italiani che aiutarono a radunare e deportare le persone. In Italia, la Repubblica di Salò collaborò con i nazisti nella ricerca e nella detenzione degli ebrei. Tuttavia, i cittadini italiani manifestarono reazioni eterogenee: alcuni rifiutarono l’antisemitismo, mentre altri collaborarono con i nazisti nell’identificazione delle persone da deportare.

Cancello di Auschwitz

Rotaia Auschwitz

Filo spinato

Matteo Botturi 5F




Uscita 4F e 4E al Festival della Dottrina Sociale

Il 25 novembre 2023, le classi 4F e 4E hanno avuto la possibilità di partecipare alla XII edizione del Festival della Dottrina Sociale. L’evento, tenutosi a Verona, ha ospitato alcune associazioni e conferenze riguardo a diverse tematiche imprenditoriali, con un focus particolare sulla sostenibilità, non solo economica ed ambientale, ma soprattutto sociale. Il primo incontro a cui gli studenti hanno assistito, presentato dal prof. Oreste Bazzichi, scrittore e docente universitario, si è concentrato su una mostra riguardante la cosiddetta “Economy of Francesco”. L’esposizione, composta da diversi pannelli illustrati, ha permesso ai ragazzi di percorrere, attraverso la vita di San Francesco d’Assisi, un percorso nella scoperta di un’economia circolare etica e sostenibile, decisamente opposta al consumismo della società odierna. Nel secondo incontro, gli studenti hanno potuto assistere ad una conferenza, organizzata dall’associazione San Giuseppe Imprenditore, nella quale diversi imprenditori locali hanno raccontato la loro storia e spiegato in maniera reale e pragmatica come un’economia sostenibile sia davvero possibile. Andando controcorrente rispetto alle pratiche usuali di impresa odierna, molti di loro puntavano a far risaltare le persone e il loro valore, creando una relazione di rispetto e umanità tra dipendente e imprenditore. Durante questa conferenza alcuni ragazzi hanno avuto la possibilità di esprimere opinioni e rispondere a delle domande poste dagli interlocutori, i quali si sono dimostrati capaci di coinvolgere gli studenti, apprezzandone la partecipazione. Nell’ultimo incontro, le classi hanno potuto conoscere Don Alberto Ravagnani, il quale ha trattato tematiche riguardanti le opportunità che i social offrono per socializzare anche nel mondo reale. Don Alberto ha inoltre specificato il ruolo positivo che può avere la chiesa nella socializzazione, in particolare tra i giovani, organizzando ad esempio attività parrocchiali. Nella parte finale della conferenza, i partecipanti hanno avuto la possibilità di porre delle domande all’ospite, che si è reso disponibile ad analizzare tematiche talvolta complesse e delicate. La giornata ha sicuramente lasciato agli studenti molti spunti interessanti sui quali ragionare e da approfondire, analizzando questioni oggi, come in futuro, molto importanti.

Ecco alcuni link per approfondire al meglio l’argomento:
Canale YouTube Dottrina Sociale: https://www.youtube.com/@DottrinaSociale/featured
Sito Web Dottrina Sociale: https://dottrinasociale.it/
Sito Web Economy of Francesco: https://francescoeconomy.org/it/
Secondo incontro della giornata: https://www.youtube.com/watch?v=xgOWjbXg_SE
Terzo incontro della giornata: https://www.youtube.com/watch?v=b6KXQ08CIdo

-Manuel Pitscheider, Mattia Cappa e la classe 4E

1 2




INSEGNARE AD ESSERE SE STESSI: Scambio di Pensieri tra Scuola Secondaria di Secondo e Primo Grado

Gli studenti del Cerebotani docenti per un giorno alla Scuola Secondaria di Primo Grado “Tarello”: Progetto Continuità Verticale. Il progetto di inclusione, empatia, divertimento, passione, pensiero critico, disabilità, cuore, e intercultura è in corso presso l’Istituto Cerebotani dell’I.C Ugo da Como. Un gruppo di ragazzi delle classi 2H e 2E, con indirizzo informatico, parteciperà a una collaborazione unica con la Scuola Secondaria di Primo Grado Tarello di Lonato del Garda. L’obiettivo principale del progetto è creare una didattica inclusiva che avvicini le due realtà scolastiche, permettendo agli studenti di entrambi gli istituti di imparare e crescere insieme. Il progetto, coordinato dal docente di sostegno, Prof. Davide Franchi, ha individuato alcuni studenti interessati all’interno delle classi del Cerebotani. Questi ragazzi saranno protagonisti di un incontro formativo presso la Scuola Tarello, dove si affronteranno temi cruciali attraverso presentazioni e discussioni. Il tema centrale del progetto è “Insegnare ad essere se stessi”. Gli studenti, insieme al docente, svilupperanno presentazioni attraverso slide che metteranno al centro l’alunno con le sue emozioni e i suoi pensieri. L’obiettivo è affrontare con umiltà la naturale essenza della vita. Partendo dalle esperienze personali di ogni ragazzo, esprimeranno cosa significa veramente “essere se stessi”, sia dal punto di vista personale che legato alle proprie esperienze emozionali. Questo approccio coinvolgente arriverà fino a includere personaggi storico-culturali/sportivi che hanno manifestato l’idea e il concetto di autenticità. L’incontro principale si svolgerà nel mese di febbraio 2024, presso la Scuola Media Tarello, con una durata di un’ora e mezza. La preparazione coinvolgerà gli studenti del Cerebotani attraverso 2-3 lezioni dedicate, sfruttando una didattica laboratoriale attiva e la creazione di un elaborato PowerPoint dinamico. In queste lezioni, i ragazzi interagiranno direttamente con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado. Dopo l’incontro, gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado effettueranno un sondaggio online in modo anonimo, esprimendo i propri pensieri e emozioni e creando un feedback importante per il progetto.

Non importa chi tu sia, o da dove tu venga.
La capacità di trionfare inizia con te. Sempre.

Prof. Davide Franchi

esseresestessi.Progetto-1-1

inclusione-scolastica-okOraMiFormo




Incontro con i “Guardiani del Benaco” e l’Associazione “Ema Pesciolino Rosso”

Mercoledi 20 dicembre, presso il Teatro dell’Oratorio, si è tenuto un incontro con il prof. Frantz Kourdebakir, Responsabile del Progetto di sostenibilità ambientale sul territorio gardesano e ideatore della Luce della Speranza, candela itinerante tra le scuole del Lago di Garda con il Sig. Gianpietro Ghidini, fondatore dell’Associazione che aiuta i giovani a uscire dalle dipendenze. L’incontro organizzato dal Dipartimento di Religione rientra tra le proposte del nostro Istituto nell’ambito delle attività di Educazione Civica. Il prof. Domenico Marchione ha portato, innanzitutto, il caloroso saluto della Dirigente Scolastica agli ospiti e alle classi coinvolte. Ha poi introdotto l’incontro invitando gli studenti a non essere prigionieri del mondo, ma essere persone attive nel mondo! Tutto dipende dal nostro modo di raccontarci, di narrarci al mondo, di aprirci al Noi. Ognuno può essere ancora migliore di quello che è già! Solo con l’intelligenza del cuore si potrà trovare la chiave rivoluzionaria, attenta e appassionata, per scoprire Sé stessi, gli Altri e il Creato. Il papà di Emanuele (clicca qui per sapere la sua qui) ha voluto rimarcare ai giovani presenti di non cercare la felicità nelle cose effimere, ma nelle cose veramente importanti come i rapporti umani sani, nel cercare un sogno, una motivazione importante per la quale dare senso alla vita. “Occorre fare una rivoluzione RAPP”, Ci ha detto, Gianpietro, cioè, capace di sapere Ringraziare, di sapere Aiutare, di essere Preparati, di dare Perdono. Frantz ha voluto ricordarci che, con la Luce della Speranza, nasce il desiderio di costruire una comunità fraterna, a partire dalla casa comune del nostro lago. Incontrarci tra scuole per ascoltarci, per condividere un messaggio, con le stesse parole di don Milani: “I care”, mi stai a cuore. Creare l’Oasi del Garda 2030 come obiettivo di sostenibilità ambientale, attraverso i Guardiani del Benaco, che poi siamo tutti noi che viviamo questo territorio, in modo particolare, i giovani.

Cliccare qui per vedere il video.

Prof. Domenico Marchione

IMG-20240108-WA0009 IMG-20240108-WA0007 IMG-20240108-WA0010 IMG-20240108-WA0008




Cena di fine anno del personale scolastico

La Dirigente Scolastica è stata lieta di ritrovarsi con tutto il personale dell’Istituto presso il “Convento Music Restaurant” di Lonato del Garda il giorno 14/12/2023, per una cena conviviale in occasione delle festività natalizie. La serata è stata animata dal Karaoke Dance con Dj set.

La Redazione

fbtmdn




Uscita 4F Verona

Noi della 4F, accompagnati dal prof. Quaini, la mattina del 25 novembre, ci siamo recati presso il Festival della Dottrina Sociale a Verona. L’uscita è stata divisa in 3 parti: nella prima il professor Oreste Bazzichi ci ha parlato dell’economia in relazione alla storia dei frati francescani, con l’ausilio di tredici pannelli, presenti lo scorso anno scolastico nell’aula magna della nostra scuola. Successivamente ci siamo recati nella sala verde del festival dove, tramite l’ausilio di un paio di cuffie, abbiamo assistito ad una conferenza dell’associazione San Giuseppe Imprenditore, nella quale vari imprenditori hanno parlato delle loro storie, soffermandosi sul fallimento personale legato a quello delle proprie aziende. Ora l’associazione fornisce aiuto per ripartire alle aziende in difficoltà. Infine abbiamo partecipato ad un incontro con Don Alberto Ravagnani che, partendo dallo spunto della storia di Edoardo (un modello in rapida ascesa), ci ha insegnato come sia possibile riprendere in mano la nostra vita attraverso un percorso vocazionale. Infine, ha parlato della fraternità e delle opportunità offerte dagli oratori, e risposto ad una serie domande del pubblico a cui hanno partecipato attivamente anche alcuni nostri compagni di classe. La mattinata è stata utile per iniziare a pensare alla progettazione della mostra ed alle conferenze dei relatori che decideremo di invitare nella nostra scuola.

 

Ecco i link ai video delle varie conferenze tenute:
https://www.youtube.com/watch?v=b6KXQ08CIdo
https://www.youtube.com/watch?v=xgOWjbXg_SE

 

Per visualizzare un breve articolo sull’economia fraterne premere qui.

 

Andrea Bettinzana – 4F
Slideshow_FESTIVAL_2023-1d34a6ab

WhatsApp Image 2023-12-05 at 19.39.27 (1) WhatsApp Image 2023-12-05 at 19.39.27



Uscita didattica con i Guardiani del Benaco

In data 28 ottobre 2023, con l’Istituto Tecnologico di Istruzione Superiore “Luigi Cerebotani”, nella Rocca di Lonato, si è svolta un’uscita sul territorio con protagonista il progetto dei Guardiani del Benaco (nome utilizzato in passato per chiamare il nostro lago di Garda). Questo Progetto ideato dall’educatore prof. Frantz Kourdebakir e condiviso dalla dirigente scolastica prof.ssa Angelina Scarano e dai prof. Domenico Marchione e Giovanni Quaini è volto a realizzare un progetto didattico comune di ecologia integrale, pensato a partire dal più grande lago d’Italia: il lago di Garda, per aprire ad una visione di quest’ultimo come una autentica casa comune. Il motto universale dei guardiani, per favorire una convivenza fraterna tra le nuove generazioni, è la Regola d’oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, accompagnato dal motto “I care”, (“Mi interessa”, “Ho a cuore”) della scuola di Barbiana di don Milani, uno dei grandi modelli educativi della scuola italiana, motto che sarebbe bello fare entrare nelle nostre scuole del lago di Garda, il quale è una delle aree con la più forte vocazione turistica d’Europa. L’obiettivo è, pertanto, di creare una comunità virtuosa chiamata: “I Guardiani del Benaco” attraverso la costruzione di un cammino educativo reale chiamato: “Il cammino del Benaco” che permetterà di concretizzare il nostro villaggio educativo, “L’oasi del Garda 2030”. Infatti, come dice un proverbio africano: “Per educare un bambino serve un intero villaggio”. Per questo i Guardiani chiedono di accogliere, nel suo percorso attorno al lago di Garda, “LA LUCE DELLA SPERANZA”, un semplice segno che ci ricorda come ognuno di noi può essere luce di speranza per gli altri. Con la Luce della Speranza si vogliono ricostruire dei legami sociali tali da realizzare sempre più un dialogo fraterno e dare vita ad una grande Alleanza tra scuole e istituzioni, presenti attorno al lago di Garda. La nostra scuola proprio perché ha a cuore questo cambiamento, i giorni 17 e 18 novembre, partirà per la Santa Casa della Madonna di Loreto, ad accendere la Luce della Speranza, quale segno che ci ricorda come il mondo sia un grande Famiglia, tutti fratelli e sorelle e che dobbiamo tornare ad abitare il nostro pianeta prendendocene cura, come la nostra casa comune. Una luce per aiutarci ad affrontare insieme questo difficile tempo, nello spirito della fraternità e dell’amicizia sociale. Il nostro itinerario continuerà per Assisi e la scuola di Barbiana fino a illuminare, nei giorni seguenti, tutte le scuole impegnate nel progetto, insieme a case di riposo, parrocchie, carceri… e continuerà il suo percorso fino al Sud Italia, passando da Greccio (primo presepio vivente di San Francesco), Cutro(naufragio di 180 migranti, nel febbraio 2023), Alessano(tomba di don Tonino Bello). In conclusione, è stato avviato un processo di fratellanza attorno alla casa comune del lago di Garda per far diventare le nostre scuole, insieme ai loro studenti, delle comunità virtuose,  energetiche, per questo occorre scegliere l’Audacia della Speranza.

- Roberto Zilioli 1 A, Prof. Domenico Marchione

WhatsApp Image 2023-11-12 at 13.56.12 WhatsApp Image 2023-11-12 at 13.56.50 WhatsApp Image 2023-11-12 at 14.40.18




Uscita scolastica presso Monte Pasubio

Il 26 ottobre 2023, la nostra classe 5F, insieme ad altre classi di quinta, si è avventurata in questa straordinaria escursione che ci ha regalato emozioni uniche. La giornata è iniziata presto, alle 6:00 del mattino, quando abbiamo preso l’autobus dalla scuola. Dopo un viaggio di circa tre ore, siamo arrivati all’entrata delle famose 52 gallerie del Pasubio. Questo luogo storico è stato teatro di eventi significativi durante la Prima Guerra Mondiale, e camminare attraverso queste gallerie ci ha fatto sentire parte di una storia più grande. La salita è stata impegnativa, ma con il supporto dei nostri professori e l’incoraggiamento reciproco, siamo riusciti a superare ogni ostacolo. Lungo il percorso, abbiamo ammirato dei “blocchi” di cemento che contenevano mine, pronte ad essere utilizzate in caso di attacco austriaco. Abbiamo anche notato i segni sui muri, che riportavano i nomi delle persone che avevano perso la vita durante il tragitto inoltre c’erano anche dei cannoni e dei loro buchi di posizionamento lungo il percorso, testimonianza della dura battaglia che si è svolta sulle montagne durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo diverse ore di camminata, siamo finalmente arrivati al rifugio Achille Papa, intorno a mezzogiorno. Qui abbiamo potuto riposare e mangiare il pranzo godendo della vista mozzafiato delle montagne circostanti. La discesa è stata meno impegnativa rispetto alla salita, ma comunque non priva di sfide. Abbiamo avuto l’opportunità di tagliare per i sentieri nel bosco, che ci hanno permesso di risparmiare tempo e di godere ancora di più dell’esperienza. L’escursione ha contribuito a rafforzare i legami tra noi studenti, oltre che con i nostri insegnanti che ci hanno guidato con pazienza lungo il percorso. Ci ha anche spinto a riflettere sulle nostre future scelte scolastiche e professionali, rendendoci consapevoli dell’importanza della collaborazione e della resilienza. Nonostante le sfide incontrate lungo il percorso, l’esperienza è stata senz’altro unica e indimenticabile. È stata un’opportunità per crescere sia personalmente che accademicamente, e ha contribuito a sviluppare una prospettiva più ampia sulla vita e sulle nostre aspirazioni future. Ci ha anche insegnato a essere consapevoli della nostra storia e a valorizzare il patrimonio culturale che ci circonda. Riflettendo sull’esperienza al Pasubio, ci siamo resi conto di come eventi storici simili in luoghi lontani come le gallerie di Bhimbetka in India e il complesso sotterraneo di Ksar of Ait-Ben-Haddou in Marocco possano condividere tracce simili di storie di coraggio e sacrificio. Questi esempi ci hanno fatto capire che la storia e la determinazione umana non conoscono confini, ispirandoci a rispettare il passato mentre ci prepariamo per il futuro. In conclusione, l’esperienza al Pasubio è stata impegnativa per alcuni di noi, ma è stata comunque un’esperienza incredibile che ha lasciato un’impronta duratura nelle nostre menti e nei nostri cuori. Siamo grati per questa opportunità e speriamo che esperienze simili ci aiutino a crescere come individui e a comprendere meglio il mondo che ci circonda.

-Singh Sukhdip, Rida Ezaoaoui – 5F

WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.46.05

WhatsApp Image 2023-11-05 at 14.24.09 WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.29.17 WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.46.06 (2) WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.17.48