Nulla da sprecare

Come consuetudine, già da alcuni anni scolastici, anche nel corso del 2022/2023 il nostro istituto ha partecipato al progetto Tecnicamente promosso dall’Agenzia Adecco. Benedetta Permunian, coordinatrice del progetto e Responsabile Selezione e Servizio per la filiale Adecco di Montichiari, ha messo in collegamento alcune aziende del territorio con i docenti dell’I.I.S. “Cerebotani” dei vari indirizzi. L’obiettivo del progetto è favorire l’incontro tra domanda e offerta, creando un momento di confronto tra gli studenti dell’ultimo anno e le aziende del territorio interessate a incontrare e inserire giovani di talento. Per l’anno scolastico in corso hanno aderito alla proposta di partecipazione i docenti Albero, Rossi e Viglione, che hanno guidato alla realizzazione dei propri progetti gli studenti del percorso professionale di manutenzione ed assistenza tecnica, e gli studenti dei percorsi tecnici di meccanica e chimica. Nella mattinata del 26 maggio, nell’aula magna dell’Istituto, gli studenti dei vari team che hanno preso parte al progetto hanno presentato gli esiti del proprio lavoro, illustrando le fasi di attività svolte dalla progettazione alla realizzazione finale del prodotto. Alla fine delle presentazioni, la giuria si è allontanata per poter decretare il progetto vincitore dell’edizione 2023. La giuria presente, composta da rappresentanti delle aziende partner, ha valutato gli elaborati esposti dagli studenti per individuare il “progetto che meglio interpreta i concetti di complessità tecnologica, innovazione e applicabilità al mondo industriale e produttivo”. Il gruppo di ragazzi dell’indirizzo biotecnologie ambientali si è aggiudicato il primo posto con il progetto “Nulla da sprecare”. Le motivazioni principali che hanno portato alla premiazione di questo team sono da ricercare nell’effettiva ricaduta che l’innovazione apportata al prodotto preso in analisi ha sull’ambiente. I ragazzi del gruppo frequentanti le classi 5^L e 5^K (Marta Cella, Elisa Capuano, Erica Mascoli, Donato Andrea, Karan Singh) hanno svolto la propria attività progettuale presso l’azienda ATL di Montichiari. Qui, coordinati dal manager aziendale Nicolò Tanzini, hanno portato a termine la produzione di una pasta abrasiva dalle proprietà di lucidatura superiori rispetto al prodotto già presente sul mercato, ma adoperando scarti di produzione metallurgica come componente della pasta, in luogo dello storico componente ossido di silice. I ragazzi sono riusciti ad illustrare il vantaggio che questo tipo di sostituzione apporta a livello ambientale. La produzione dell’ossido di silice ha un notevole impatto nei territori dai quali viene estratto il minerale madre, e anche la fase di lavorazione e purificazione comporta l’uso di sostanze inquinanti e la produzione di scarti nocivi all’ambiente. In aggiunta, il trasporto dai luoghi di produzione ai luoghi di utilizzo genera immissione di CO2 nell’atmosfera. Tale produzione di uno dei gas serra ad oggi considerato uno dei responsabili del riscaldamento globale potrebbe essere azzerata adoperando un componente per la pasta reperibile in prossimità dell’azienda. La scelta del componente da adoperare è caduta sugli scarti della produzione metallurgica, che se non impiegati in questo processo sarebbero destinati ad aumentare il volume dei materiali non riciclati presenti nelle discariche. Con impegno, spirito di collaborazione e costanza, sia nelle attività pratiche di sperimentazione laboratoriale che nella ricerca e analisi dei dati e dei risultati, i ragazzi sono riusciti a portare a termine la preparazione della pasta abrasiva modificata e a dimostrarne l’efficacia. Gli studenti sono stati quindi impegnati a preparare una sintetica presentazione che, in non più di 15 minuti, potesse rendere conto dell’importanza del lavoro svolto e del valore della propria ricerca in termini di economia circolare e salvaguardia ambientale.

Per poter conoscere più da vicino il lavoro svolto dai ragazzi del percorso chimico, si può accedere alla presentazione del lavoro cliccando qui.

Prof.ssa Lucia Viglione

 

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La Ivar Regala All’Itis Un Laboratorio Didattico

Inaugurato al Cerebotani di Lonato il nuovo Hydronic Lab, il terzo in provincia: è un laboratorio didattico dedicato agli studenti dell’istituto superiore e attrezzato con materiale tecnico di ultima generazione per lo studio e il funzionamento dell’energia utilizzata negli impianti di riscaldamento domestico e per l’acqua sanitaria. Di fatto è un regalo dell’azienda Ivar di Prevalle, multinazionale bresciana operativa dal 1985 e che nel 2022 ha generato un volume d’affari complessivo di 200 milioni di euro, specializzata nella realizzazione di sistemi di riscaldamento e impianti sanitari. Al taglio del nastro, oltre all’amministratore delegato di Ivar Stefano Bertolotti, presenti anche il personale dell’azienda che ha gestito il progetto, la dirigente scolastica Angelina Scarano, la responsabile Area Education di Confindustria Laura Galliera. Il progetto è frutto della collaborazione tra gli specialisti di Ivar e il corpo insegnanti dello storico Itis di Lonato: il laboratorio è stato da poco concluso ma è già in uso dai ragazzi, che possono utilizzare la «parete didattica» come supporto alle lezioni frontali. Come detto è il terzo Hydronic Lab della provincia realizzato da Ivar: un paio d’anni fa era stato inaugurato al Castelli di Brescia, il 21 marzo scorso anche al Perlasca di Vobarno (insieme a Fondital). «Crediamo che un’impresa, oltre a perseguire il profitto – ha spiegato Stefano Bertolotti – debba essere affiancata da un senso di responsabilità per il contesto sociale in cui opera, prendendosi cura delle persone, del territorio e delle comunità locali. Il nostro obiettivo è inoltre quello di creare futuri professionisti con competenze tecniche specifiche: riteniamo che il ruolo della scuola sia cruciale nella formazione di risorse sempre più vicine alle esigenze delle aziende». Anche Ivar fa parte delle diverse aziende (tra cui Camozzi e Feralpi, per citarne un paio) che collaborano attivamente con l’ex Itis (oggi IIS, Istituto d’istruzione superiore). La stessa Ivar ha appena assunto, nel proprio ufficio tecnico, uno studente fresco di diploma come Tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici industriali, percorso di studi Its (Istituto tecnico superiore) post-diploma di durata biennale. L’offerta formativa del Cerebotani di Lonato (1.213 iscritti, dati Miur) prevede 5 anni di studi con specializzazioni in meccanica, chimica, elettronica e informatica, 4 anni per l’indirizzo di elettronica ed elettrotecnica, un indirizzo professionale (5 anni) in manutenzione e assistenza tecnica, oltre all’esperienza dell’Its, attiva dal 2017.

Bresciaoggi, Alessandro Gatta

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Campionati Studenteschi di Rafting

Sesia, 19 maggio – Un successo senza precedenti per gli studenti dell’Istituto Cerebotani, i cui equipaggi hanno occupato tutti i gradini del podio nella categoria juniores ai Campionati Studenteschi di Rafting svoltisi sul fiume Sesia. Gli equipaggi, composti da studenti del quarto e quinto anno, hanno dimostrato impegno e spirito di squadra durante la competizione. La gara, organizzata per gli studenti delle scuole delle regioni Lombardia e Piemonte, ha richiamato squadre provenienti da tutto il territorio, pronte a sfidarsi lungo le rapide del fiume Sesia. Ma è stato proprio l’Istituto Cerebotani ad emergere tra i partecipanti, dimostrando abilità e cooperazione. La vittoria degli studenti dell’Istituto Cerebotani ai Campionati Studenteschi di Rafting non solo ha portato grande orgoglio alla scuola, ma ha anche rafforzato il senso di appartenenza e lo spirito di squadra tra gli studenti. L’esperienza di partecipare e vincere una competizione ha sicuramente lasciato un segno indelebile nella loro memoria. I Campionati Studenteschi di Rafting sul fiume Sesia sono un evento che promuove lo sport, il divertimento e la sana competizione tra le scuole. L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta l’importanza di promuovere l’attività fisica e il team building tra gli studenti, fornendo loro l’opportunità di sviluppare abilità sportive e di apprendere importanti lezioni di vita, con la speranza che questo successo continui a motivare e ispirare gli studenti a perseguire i loro sogni e a superare ogni sfida che incontrano lungo il cammino. I risultati dei Campionati Studenteschi sono visibili sul profilo Instagram dell’associazione che ha ospitato la gara (@monrosarafting).

Gregorio Perini 4E

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MENZIONE D’ONORE AL TEAM TECNOELITE 3.0 DAVINCI 4.0

Il nostro team Tecnoelite 3.0 formato da Jacopo Zaniboni, Alessandro Vinci, Leonardo Beschi, Hermes Tafa e Simone Pinto, venerdì 26 maggio ha partecipato all’evento finale dell’hackathon DaVinci 4.0 organizzato dal TheFabLab. Hanno partecipato una quindicina di team dalle scuole del territorio bresciano, portando svariati progetti innovativi mirati al risparmio idrico, argomento attualmente molto delicato. L’evento si è svolto presso il MO.CA di Brescia, ex tribunale convertito in un museo d’arte. Noi abbiamo portato il progetto I.S.A., un prototipo di irrigazione sotterranea automatizzata per culture di vario genere. Il funzionamento dell’I.S.A. si basa su sensori che rilevano l’umidità del terreno, la temperatura esterna e il periodo annuale, ottimizzando l’annaffiatura. Il nostro progetto permette di risparmiare circa il 50% d’acqua rispetto ad una tradizionale irrigazione a pioggia. Esso può essere utilizzato nei terreni sportivi (calcio, golf, ecc…), ma anche in floriculture e frutteti. L’I.S.A. ha fin da subito suscitato l’interesse di molti curiosi, tra i quali anche quello di Alessia Gamba, rappresentate di Edison S.P.A., importate multinazionale attiva nei settori dell’approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica e gas, dalla quale abbiamo ricevuto una menzione speciale. Edison vuole credere nel nostro progetto e prossimamente effettueremo un incontro per presentare la nostra idea  in una delle loro sedi. Nonostante la mancata vittoria dell’hackathon, siamo rimasti molto soddisfatti e non vediamo l’ora di iniziare questa bellissima collaborazione con Edison! Ringraziamo l’ing. Rossi che ci ha assistito durante tutta l’esperienza.

Un breve video della giornata è disponibile cliccando qui .

Zaniboni Jacopo, 4M

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Da Vinci 4.0, vince la quarta edizione un team del Cerebotani di Lonato

Il team «In deep water» dell’istituto tecnico Cerebotani di Lonato del Garda ha vinto la quarta edizione di Da Vinci 4.0, il progetto ideato dal Giornale di Brescia in collaborazione con The FabLab e Talent Garden.  Il secondo posto è andato alla squadra «Lumetech» del Primo Levi di Lumezzane, terzi gli «HsOs» del Don Bosco di Brescia. Menzione speciale infine per l’Accademia Symposium di Rodengo Saiano e alla squadra «Technoelite» sempre del Cerebotani (voluta da Edison).

Il progetto vincitore

Il trionfo per il Cerebotani è arrivato grazie ad Artemis, pensato per produrre in modo innovativo l’acqua dolce e realizzato unendo due tecniche: la distillazione e la condensazione, sfruttando due sfere, una dentro l’altra. Questa l’idea che ha permesso ai ragazzi di aggiudicarsi l’hackathon finale tra le mura storiche del Mo.Ca, al quale hanno preso parte 14 squadre in rappresentanza di 12 scuole della provincia per un totale di 120 studenti iscritti.

Il percorso

Ragazze e ragazzi, a conclusione di un percorso iniziato mesi fa con una faccia a faccia in classe con Massimo Temporelli e proseguito con lezioni online sempre a cura di The FabLab, si sono confrontati nella gara di progettazione sul tema dell’acqua. Tecnologia e arte, emozioni e intelletto si sono fuse dando vita a prototipi stupefacenti: dalla serra idroponica all’impianto di irrigazione sotterraneo automatizzato, dal sistema di pastorizzazione dell’acqua alla borraccia filtrante smart solo per fare degli esempi.

«La crescita di questo progetto è la riprova che i giovani hanno un’energia pazzesca - ha affermato il presidente di Editoriale Bresciana Pierpaolo Camadini, invitando anche tutti i ragazzi al Centro stampa di Erbusco -, che va innescata nei banchi di scuola ma poi esportarla nelle aziende». Aziende che sostengono Da Vinci 4.0 fin dalla sua nascita grazie al supporto di Confindustria Brescia (principale partner insieme e Banca Valsabbina ed Edison). «È entusiasmante vedere così tanti giovani con idee così brillanti – le parole del presidente dell’associazione industriale Franco Gussalli Beretta -. Per la prossima edizione dovremmo studiare qualcosa sul mondo dell’informazione».

A portare il loro saluto ai 120 studenti dell’hackathon anche il sindaco di Brescia Laura Castelletti: «È bello potervi ospitare in questo luogo, il Mo.Ca, casa dell’innovazione. E se vogliamo diventare European green capital servono le vostre idee» ha affermato. Concetto ribadito anche dall’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi: «Questo progetto vi ha offerto una grande finestra su ciò che potere e insieme vi ha messo davanti a una delle grandi sfide del nostro presente, quella dell’acqua».

Giornale di Brescia

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Rafting

Nella giornata di venerdì 19 maggio, l’Istituto IIS LUIGI CEREBOTANI ha partecipato alla competizione di rafting a Balmuccia (VC), gentilmente organizzata da Monrosa Rafting. Questa fantastica esperienza ha avuto inizio di mattina alle 6, di fronte all’Itis, da dove è iniziato il nostro viaggio in pullman. Giunti a destinazione, siamo stati accompagnati al nostro gazebo, dove ci sono stati assegnati i numeri delle varie scialuppe; successivamente ci è stato detto di cambiarci. Una volta cambiati, ci sono state fornite le mute, i caschi e i giubbotti salvagente; in seguito, abbiamo partecipato a un dettagliato briefing in cui ci è stato spiegato come comportarci e gareggiare sul gommone nel fiume. Finita questa lezione, tramite trasporti ben organizzati siamo stati portati al punto di partenza. Giunti a destinazione, abbiamo iniziato il percorso di prova, accompagnati da istruttori ben preparati. Finita la prova, siamo arrivati alla partenza della gara cronometrata, lunga circa 600 metri, composta da tratti piani e in discesa fino all’arrivo, dove abbiamo avuto l’opportunità di fare una nuotata. Conclusa la gara, siamo tornati al campo dove ci è stata data l’opportunità di fare la doccia e pranzare; successivamente si è svolta la premiazione, che ha visto vincere e salire sul podio ben 3 classi del nostro istituto, tra cui la 5B. Infine, nonostante la giornata piovosa, che però ha reso l’esperienza in fiume più divertente, vogliamo esprimere i nostri sinceri ringraziamenti a Monrosa Rafting, agli accompagnatori e a tutti coloro che hanno organizzato e reso possibile questa fantastica e indimenticabile giornata.

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-Dellaglio Michael, Bertella Davide,  Barbieri Pietro 5B

 




Giornata Provinciale dell’Acqua

Il 20 Maggio 2023 a Desenzano del Garda, si è tenuta presso Piazza Cappelletti la giornata provinciale dell’Acqua, un evento ideato per coinvolgere la comunità sul tema della sostenibilità, diffondere consapevolezza sul valore della risorsa idrica a conferma dell’impegno condiviso di proteggere il pianeta. Organizzato da Acque Bresciane, l’evento ha ospitato diversi momenti di sensibilizzazione dedicati al tema “acqua” aventi come obiettivo il miglioramento della sua qualità e la sua riduzione dell’inquinamento. Il Cerebotani ha portato, sotto il baluardo di “Morene del Garda” (una rete scolastica che accomuna la maggior parte delle scuole superiori del basso Garda), alcuni studenti di rilievo come:

  • I vincitori del premio Da Vinci 2.0 del 2022, con il loro progetto “Mossion”

  • I creatori del sito della rivista Garda2030

  • Gli ideatori di un altro progetto tecnologico riguardante l’ambiente

Una giornata all’insegna dell’ambiente e dell’acqua, come usarla meglio e come limitare i rischi che il nostro pianeta sta avendo. Nonostante la pioggia, i passanti si sono comunque interessati ai nostri progetti, scambiando piacevoli discussioni, anche in altre lingue. Un grosso “grazie” ai professori che ci hanno aiutato come il prof. Lorenzoni, Sitta e la Dirigente che è venuta gentilmente a guardarci.1 221photo1684602056 photo1684601970 photo1684601867 photo1684601839 photo1684601630 photo1684601388 photo1684601354 photo1684601274 photo1684601245 photo1684601163 photo1684601062 photo1684600748 photo1684600681 photo1684600582 photo1684600466

Paolo Imbriani 5F




Studenti vincenti: Vittoria a Gardone Riviera e premi al ‘Volo tra le righe’

Dopo tre anni scolastici di silenzio dovuti al Covid, il nostro Istituto è tornato a vincere anche nell’ambito letterario. Nella giornata del 18 maggio 2023, un numeroso gruppo di studenti ha partecipato alle premiazioni di due concorsi letterari. Il primo, durante la mattinata, a Gardone Riviera presso il Vittoriale degli Italiani che promuove tradizionalmente un concorse legato a Gabriele D’Annunzio e che vede la partecipazione di molte scuole provenienti da tutto il territorio nazionale. Qui i nostri ragazzi di diversi indirizzi hanno presentato alcuni lavori innovativi e sorprendenti che hanno suscitato applausi e ammirazione per l’originalità delle loro idee. Nel pomeriggio, un altro gruppo di studenti, si è recato all’appuntamento conclusivo del “Volo tra le righe”, presso la Biblioteca A. Sigurtà di Castiglione delle Stiviere, un concorso che si può tradurre in una sorta di gara che stimola e incentiva la lettura; durante l’anno scolastico i ragazzi hanno avuto la possibilità di incontrare autori/scrittori di successo i cui romanzi erano inseriti nel concorso. Gli studenti del Cerebotani si sono distinti per le idee originali, come detto più sopra e per la realizzazione di ‘prodotti’ di altissima qualità; hanno fatto incetta di premi, vincendo ben quattro primi premi divisi nelle categorie book trailer, scrittura, fotografia e tecnico-espressiva. Sarebbe certamente auspicabile condividere con tutti gli utenti i lavori dei nostri ragazzi ma alquanto difficile per la mole di materiale, tuttavia collegandosi a questo link, si può avere un assaggio della straordinaria capacità che hanno avuto gli studenti di mostrare la loro creatività e il loro impegno quando opportunamente stimolati. Dulcis in fundo segnalo che la suddetta Biblioteca ha chiesto di far pervenire a Guido Scardoli, autore del romanzo ‘The Stone’, il book trailer costruito su quel romanzo. Complimenti ragazzi!

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Prof.ssa Miria Dal Zovo




Automotive Challenge 2023

Il 17 maggio 2023 presso l’AQM di Provaglio di Iseo, si è tenuta una competizione chiamata “Automotive Challenge”. Questo evento ha visto protagonisti il nostro istituto, IIS Cerebotani e il Beretta di Gardone Val Trompia. L’intera sfida è stata organizzata da Adecco. La competizione richiedeva la risoluzione tecnica di problemi reali delle aziende. Mentre l’ITIS Beretta ha affrontato il compito in collaborazione con l’azienda Baumann, per un problema riguardante il loro ciclo produttivo, il nostro istituto si è confrontato con la sfida presentata dalla Westport Fuel Systems. Questa azienda è impegnata nello sviluppo di componentistica e sistemi avanzati per l’erogazione di carburanti ecologici, tra cui l’idrogeno, e proprio quest’ultimo ha assunto un ruolo centrale nel nostro progetto. L’obiettivo era quello di creare un banco di prova che simulasse l’innesto e il disinnesto di un mandrino per la ricarica di veicoli a idrogeno. Il banco di prova doveva sostenere 3000 cicli di utilizzo, garantendone la sicurezza degli operatori, includere manometri per il controllo della pressione all’interno dell’accoppiamento e rispettare la normativa fornita. Grazie all’impegno dei nostri studenti (Bertini Andrea, Bonetti Nicola, De Moliner Serena, Gonzalez Astor Narada, Khtibari Salah e Rossi Leonardo), supportati dalle competenze dell’ing. Paolo Rossi, il progetto “Hydrogen Recharge Tester” ha preso forma, superando ogni aspettativa e vincendo il primo posto, contro i tre progetti presentati dal Beretta. Questa sfida non solo ha permesso ai giovani studenti di mettere in pratica le loro conoscenze acquisite nel corso degli studi, ma ha anche favorito uno scambio di idee e una collaborazione stimolante tra i due istituti. È stato un momento di crescita personale e professionale, in cui gli studenti hanno potuto dimostrare il proprio talento e le proprie capacità tecniche.  La riuscita dell’evento è stata un trionfo per entrambe le scuole. È con grande orgoglio che celebriamo i risultati ottenuti e riconosciamo il valore di un’istruzione tecnica di qualità, capace di formare giovani pronti ad affrontare le sfide del futuro. Siamo grati a tutte le persone coinvolte in questa avventura che ci hanno aiutato nel percorso, in particolar modo ringraziamo Bruno Maranca e Agnese Ravelli di Westport Fuel Systems e Paola Ragnoli di Adecco.

Serena De Molinerfoto 4 foto1 (1) foto3 foto2




Il Progetto C.A.R.E. in Lombardia

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Alcuni momenti dell’incontro conoscitivo che si è tenuto nell’Aula Magna dell’Istituto superiore Cerebotani di Lonato del Garda. Alla presenza di un’ottantina di persone, di cui 60 studenti tra ragazzi e ragazze.

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Nei mesi scorsi il progetto educativo-formativo di avviamento al tiro a volo, promosso dalla Fitav in collaborazione con Sport e Salute e il Miur, ha “preso il via” presso l’Istituto superiore Cerebotani di Lonato del Garda (Bs).

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Nel mese di gennaio si è tenuto presso l’Aula Magna dell’Istituto superiore Cerebotani di Lonato del Garda (Bs) il primo incontro conoscitivo con gli studenti e con le studentesse che hanno aderito al Progetto C.A.R.E. (Cultura, Autocontrollo, Regole, Emozioni), il progetto educativoformativo – totalmente gratuito – di avviamento alla disciplina del tiro a volo promosso dalla Fitav in collaborazione con Sport e Salute e il Ministero dell’istruzione e del merito (Miur). Alla fase iniziale dell’iniziativa, partita a tutti gli effetti a novembre 2022 sulle pedane lonatesi del Trap Concaverde, aveva già partecipato il loro professore di Educazione fisica, Silvano Bandera, che si è fatto portavoce della sua esperienza, svolgendo il ruolo di “motore trainante” per i suoi allievi nelle adesioni che sono state successivamente attivate. IVAN CARELLA All’incontro hanno preso circa 80 persone, tra docenti e studenti – 60 questi ultimi iscritti al Progetto – sotto la supervisione della dirigente scolastica Angelina Scarano, che si è dimostrata entusiasta dell’iniziativa così partecipata e ben strutturata. La presentazione si è articolata nell’arco dell’intera mattinata, con gli interventi in aula degli attori principali di questa progettualità (nell’occasione era presente anche un esponente dell’Armeria Piovanelli di Lonato), per poi concludersi con una sessione libera di domande e risposte. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Trap Concaverde, Ivan Carella, che ha portato i saluti della delegazione regionale Fitav Lombardia capitanata da Daniele Ghelfi, illustrando la realtà internazionale, a forte vocazione olimpica, del campo da lui gestito, parlando di quelle che sono le attività che vengono portate avanti in parallelo su più livelli: gare nazionali, internazionali, competizioni paralimpiche, progetti come questo per la scuola, eventi di vario tipo, un’attenzione alla digitalizzazione e alla componente green dei vari materiali e processi e una speciale cura nella formazione e sviluppo del Settore Giovanile del Concaverde.

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MASSIMO TAFURI E SARA FANCIULLACCI

Tra gli altri graditi ospiti, in collegamento, è intervenuto il prof. Massimo Tafuri, responsabile nazionale Fitav del C.A.R.E., nonché sviluppatore di questa ed altre progettualità indirizzate al mondo della scuola. Ci ha tenuto a sottolineare il messaggio fondamentale che questo corso vuole veicolare: ovvero, fare cultura, diffondere nozioni corrette sul tiro a volo, che già Sport e Salute insieme al Ministero dell’istruzione hanno premiato con la scelta dell’inserimento nella piattaforma didattica “Sofia”, grazie alla forte componente educativa, formativa ed etica che è stata sin da subito riconosciuta al Progetto. È in seguito stata la volta di Sara Fanciullacci, tecnico federale e collaboratrice del Trap Concaverde, che è entrata nel merito del Progetto C.A.R.E., illustrando come si svilupperà il corso: 3 mesi in totale, durante i quali ogni gruppo di ragazzi, 20 per volta, sarà portato sul campo 1 volta a settimana, per 4 ore ciascuna, dedicandosi a sessioni di teoria in primis e in un secondo tempo di pratica in pedana. Come collaboratori sul campo a Lonato ci saranno anche i tecnici federali Zdenka Ratek, Rachele Amighetti e Giuseppe Micali. Fanciullacci ha inoltre raccontato delle emozioni che questo sport regala e dell’indiscusso bagaglio di esperienza personale che lascia dentro ciascuno: sia che si diventi tiratori professionisti, che si resti tiratori amatoriali, o che si sia praticato questo sport solamente per un periodo per poi abbandonarlo per varie ragioni. Soprattutto, ha continuato, tra gli elementi fondanti del tiro a volo vi sono la componente introspettiva, di crescita personale, l’autocontrollo, il senso di responsabilità che si acquisisce con la pratica e la massima inclusività. Sì, perché il tiro a volo non ha limiti d’età e lo possono praticare tutti.

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A portare la loro testimonianza alla “platea di istituto” i giovani tiratori Simona Tonni e Samuele Faustinelli e Valter Possali, delegato provinciale della Fitav Lombardia, precursore degli interventi nelle scuole prima dell’avvento delle progettualità a livello nazionale. In aula anche Silvio Grande, responsabile del Settore Giovanile del Concaverde.

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BORSE DI STUDIO IN PALIO

La fase nazionale (Campionati studenteschi) prevede l’assegnazione di un titolo individuale e di un titolo di istituto. I vincitori avranno accesso ad una borsa di studio che permetterà di dedicarsi per un anno alla pratica del tiro a volo (piattelli, cartucce, istruttore) a “costo zero”. La borsa di studio è in palio per la prima classificata femminile del primo anno di tesseramento; per il primo classificato maschile del primo anno di tesseramento e per il primo classificato/a della classifica unica prevista per il paratrap.

Prof. Silvano Bandera