Convegno presso Confindustria Brescia

Giovedì 2 marzo 2023, alle ore 10:00, presso la sede di Confindustria Brescia, si è tenuta la prima edizione del progetto sperimentale FIP “Formazione per l’Istruzione Professionale”. Il convegno, con la partecipazione di istituzioni, imprese, università e scuole(tra le quali, l’Itis Cerebotani, rappresentato dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Angelina Scarano, dai prof.ri Antonio Albero e Emanuela Zani e dallo studente di 5G, Matteo Melzani, presenti tra gli autorevoli relatori del convegno), è stato portavoce di un modello di progetto volto a costituire una risposta efficace  nel contrastare il problema della disoccupazione giovanile. In questa direzione, al fine di avvicinare il mondo della scuola a quello delle aziende, ha assunto una particolare rilevanza il ruolo degli insegnanti, i quali devono e dovranno essere in grado di promuovere percorsi educativi e di apprendimento che sappiano orientare sempre più gli studenti verso la costruzione di un progetto professionale e di vita. Il Progetto FIP  è sorto nel 2018 dall’intesa tra Confindustria Brescia, Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Brescia (Dipartimento di Scienze della Formazione), Università degli Studi di Brescia (Dipartimento di Ingegneria) e Dirigenti Scolastici rispettivamente di “IIS Cerebotani di Lonato del Garda” e “IIS Don Milani di Montichiari”, con un importante obiettivo, ovvero, quello di fornire ai docenti di istituti professionali a indirizzo MAT (manutenzione ed assistenza tecnica) una visione ampia dell’impresa e del sistema economico locale, al fine di formare giovani con una proiezione concreta sul futuro  e  dalle competenze sempre più aggiornate, così da trovare più facilmente una collocazione all’interno del mondo del lavoro. WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.21.42WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.23.01 (2)WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.23.01 (1)WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.22.59WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.22.58WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.22.58 (1)WhatsApp Image 2023-03-08 at 16.22.57 (1)

Prof. Domenico Marchione




Settimana bianca ad Aprica

Dopo un’attesa che ci è sembrata eterna, alle 5:30 di martedì 31 gennaio siamo partiti direzione Aprica, entusiasti per la prima gita post-COVID e da studenti della scuola superiore, ansiosi finalmente di vivere bei momenti tra amici. Per la maggior parte dei partecipanti, sciare era un’esperienza nuova, ma non per questo si sarebbero divertiti di meno, anzi. Assistiti da una giornata limpida e soleggiata, i ragazzi “prima neve” hanno iniziato la loro esperienza sugli sci affrontando le piste più semplici mentre gli altri hanno avuto la libertà di esplorare tutte le altre. Dopo il pranzo in rifugio, nel pomeriggio, chi sapeva già sciare ha accompagnato alcuni dei principianti sulla panoramica, una pista blu accessibile e praticabile da tutti. Rientrati esausti dopo una giornata lunga e soddisfacente, ci siamo ristorati con una doccia e rilassati in camera prima della cena. Immaginate ora una quarantina di maschi tra adolescenti ed adulti che assaltano il buffet e divorano le portate, dopo un’estenuante giornata sulla neve: questi eravamo noi. Il dopocena si è svolto in maniera tranquilla nelle nostre stanze, nel tentativo di ricaricarci in vista dell’impegnativa giornata successiva, che si è aperta alle 7:30 con un’abbondante colazione a buffet. Prima delle 9 eravamo nuovamente sulle piste, riposati, carichi ed entusiasti. Spesso, qualcuno dei meno avvezzi (e a volte anche i più esperti) si esibiva in un coreografico capitombolo, facendo esplodere l’ilarità e divertendo tutto il gruppo. Alla spicciolata e a gruppetti ci ritrovavamo al rifugio per il pranzo, per poi ripartire di buona lena. Per due sere consecutive ci siamo radunati nella stanza di qualcuno di noi per ridere, scherzare, giocare a carte o semplicemente stare insieme. Sono così trascorsi, fin troppo velocemente, il mercoledì ed il giovedì. Venerdì era il giorno del rientro: rattristati dal rito della preparazione dei bagagli, con i genitori che ci scrivevano raccomandandoci di non dimenticare niente, portavamo con noi la consolazione di un’ultima limpida e luminosa giornata sulla neve. Ormai anche i meno esperti si erano abbastanza impratichiti da riuscire a precorrere quasi tutte le piste e, quando la tecnica non li assisteva, ci divertivamo noi a spese loro. Lasciare Aprica e vedere concludersi la bellissima gita è dispiaciuto a tutti, ma il dovere chiamava! Alle 17 siamo ripartiti alla volta di casa, più uniti che mai e sognando già la prossima vacanza insieme.

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Per vedere il video di riepilogo della settimana bianca clicca qui.

 

Cristiano Bettari – 3A




Fumetti contro la mafia

Fumetti contro la mafia: al Cerebotani la mostra “Uno, dieci, cento Agende Rosse”

La nostra classe, 4^ quadriennale, come altre del triennio dell’istituto, giovedì 16 febbraio, in Aula Magna, ha partecipato alla presentazione della mostra dal titolo “uno, dieci, cento Agende Rosse”. La mostra è stata possibile allestire grazie alla collaborazione della Rete Antimafia di Brescia, che sta offrendo ad alcune scuole del territorio, come la nostra, la possibilità di visitarla e conoscerla. Attraverso oltre 100 tavole si raccontano, con il linguaggio universale del fumetto, alcune figure simbolo della lotta alla mafia e non solo come Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Ilaria Alpi: donne e uomini, non necessariamente magistrati, che per impegno, passione civile e spirito di servizio, nella ricerca continua della verità, hanno messo in gioco la loro vita per rendere il nostro Paese più libero e più democratico. Il percorso espositivo, come spiegato dalla prof.ssa Spalinger, organizzatrice della mostra, nasce con l’obiettivo di conoscere più da vicino alcuni aspetti peculiari della vita professionale e non solo dei personaggi ritratti, ma mira anche a far scoprire più da vicino il “Movimento delle Agende Rosse” di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo . Questo movimento è nato per chiedere la verità sull’attentato di via D’Amelio avvenuto a Palermo il 19 luglio 1992 e sulle altre stragi di mafia e attentati intorno ai quali ruotano molti misteri e ombre che fanno capo alla nota trattativa “stato- mafia”. Questa iniziativa fa parte del percorso di educazione civica, proposto dalla commissione di educazione civica, che ha avuto inizio a ottobre con una serie di incontri di formazione tesi a offrire a noi studenti vari spunti di approfondimento interdisciplinare, ma anche un’autentica occasione di riflessione e quindi di crescita umana.

-Studenti della 4^ quadriennale

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Imparare a sciare divertendosi

Quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di partecipare ad un entusiasmante “viaggio di istruzione”. Appena saliti sul pullman, ancora addormentati, i professori ci hanno introdotto alla semplice missione della gita: imparare a sciare. Appena indossati gli sci, una delle prime cose di cui ci si rende conto è la mancanza dei freni, ma dopo la prima discesa si iniziano ad intuire istintivamente (e soprattutto grazie ai maestri) i movimenti base. Finita la prima lezione, i professori ci hanno accompagnati ad un rifugio, dove abbiamo potuto rifocillarci godendoci la vista mozzafiato. Nel pomeriggio abbiamo continuato l’attività sciistica fino alla chiusura degli impianti e siamo tornati in hotel esausti ma appagati dai nostri notevoli progressi. Dopo esserci rilassati e aver cenato, date le innumerevoli attività disponibili nel paesino, siamo rimasti a svagarci nell’albergo prima di crollare nel letto (sperando che non facesse lo stesso…). Passato il primo, i tre giorni successivi sono volati (e anche qualche studente sulla neve) e ci siamo ritrovati ad affrontare piste più impegnative con sicurezza e agilità. Senza che ce ne rendessimo conto, la vacanza era, a questo punto, volta al termine, e stavamo già tornando alla solita quotidianità. Ma con noi portavamo l’indelebile ricordo di un’esperienza unica, originale ed emozionante che ci ha permesso di divertirci come classe al di fuori del contesto scolastico.

Mattia Cappa, Manuel Pitscheider (3ªE)

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Economia Fraterna

Il 12 Gennaio 2023 nell’Aula Magna dell’IIS “L. Cerebotani” si è tenuto l’incontro sul rapporto fra economia e religione, intitolato “Economia Fraterna”. Incontro svoltosi alla presenza di fr. Felice Autieri (storico ed esperto iconografico francescano) e del sig. Fabio Bonanni (segretario ASGI).

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In apertura, si è sviluppata la riflessione sul concetto di valore etico dell’economia da parte di Fra Felice Autieri del Sacro Convento di Assisi; questi, tramite un’analisi della figura di San Francesco, ha offerto una approfondita chiave di lettura del rapporto tra economia e francescanesimo. Sembra un paradosso, perché San Francesco, anche pur essendo mercante, disprezzò il denaro, conoscendo bene il potere e il senso di onnipotenza che esercita sull’uomo: non è l’uomo a possedere il denaro, ma il denaro a possedere l’uomo. Non per nulla egli si spogliò di tutto per essere libero dalle preoccupazioni della vita terrena. Pertanto, accanto al binomio povertà-libertà, incontriamo l’altro binomio francescano: povertà-gratuità, che costituisce il momento più attivo, che genera ricchezza e la fa circolare.

EconomiaFraterna1Un operato, quello francescano, che trova riscontro nella operatività, linea perseguita anche da importanti realtà come l’Associazione San Giuseppe Imprenditore (ASGI), presieduta dalla figura di Fabio Bonanni, che da anni è al fianco degli imprenditori per offrire supporto nei momenti di difficoltà. Nel 2018 è stato istituito il Premio Impresa Etica per premiare l’azienda che nell’anno ha saputo esprimere il maggiore impegno etico. Ma non solo, è stato istituito anche il Telefono Arancione, uno strumento che consente il dialogo e il supporto agli imprenditori in difficoltà tendendo loro una mano.

In chiusura dell’incontro è stato proiettato il film “Cantico Economico” di Giampiero Pizzol, che indaga il rapporto tra uomo e denaro.

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Uscita presso la Comunità Missionaria di Villaregia

A differenza dell’uscita del mese scorso a Verona, questo mese abbiamo spostato la nostra attenzione su un territorio da noi più vissuto, Lonato. In particolare, il focus di questa uscita era quello di incontrare dei missionari, italiani e non, che ci raccontassero di situazioni da loro vissute in prima persona di realtà purtroppo ancora oggi in essere in diverse parti del mondo.

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Una volta recatici alla “Comunità Missionaria di Villaregia”, poco distante dalla nostra scuola, abbiamo trovato ad accoglierci una missionaria di nome Paola, che ci ha raccontato di realtà da lei stessa vissute in Mozambico e Mali, due degli stati sudafricani tra i più poveri, che ci sembrano inimmaginabili per ragazzi come noi. La lotta per la sopravvivenza quotidiana, il tasso di criminalità e la sporcizia di quei luoghi sono ciò che ci ha più colpito, ma la cosa preoccupante è la mancanza di scolarizzazione tra la popolazione, bambini soprattutto, visti esclusivamente come forza lavoro.

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Giselle, una missionaria ivoriana, ha vissuto in prima persona in quei posti come assistente umanitaria, poiché si è sentita in dovere di essere guidata da uno spirito empatico che l’ha portata a servire la sua gente, in modo da rendere la loro vita il migliore possibile.

Proprio come Giselle non dovremmo rimanere indifferenti, bensì sarebbe giusto adattare dei comportamenti che evitino di produrre sprechi, sia per rispetto delle persone più sfortunate, sia per dovere morale.

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Dopo la presa di coscienza guidata dalle missionarie siamo finiti in un capannone a coprire, con pennarelli indelebili, etichette di calze donate da aziende locali alla comunità di Villaregia, che saranno poi vendute in modo da creare fondi da destinare ai missionari africani del Mali. Per agevolare questa raccolta fondi, l’organizzazione umanitaria ha offerto la possibilità di ottenere 300 grammi di cioccolato di qualità per donazioni da 15 euro. Non è una compravendita ma un opera di bene. Per saperne di più clicca qui.

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Concludo dicendo che è stata un’esperienza interessante e utile, in quanto in grado di coinvolgere mentalmente gli studenti, giocando anche sulla loro morale. Grazie all’iniziativa abbiamo avuto l’opportunità di prendere coscienza di realtà più difficili della nostra, attraverso le parole di chi effettivamente si è messo in gioco per cercare di migliorarle il più possibile.

Falcone Nicola 4Q




Cena di Natale

Martedì 20 dicembre presso il Ristorante La Lisca di Sirmione, si è svolta la cena di Natale del nostro Istituto. La bella serata è stata l’occasione per approfondire la reciproca conoscenza e per condividere l’esperienza comune di docenti. A Tutti i componenti della nostra Scuola un augurio di buone festività e sereno Anno nuovo.
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La Redazione



L’incontro con i Guardiani del Benaco

Il giorno 16 dicembre, presso l’Aula Magna si è svolto l’incontro con i Guardiani del Benaco a cui hanno partecipato le prime classi. La Dirigente Scolastica, prof.ssa Angelina Scarano, ha voluto esprimere la sua totale adesione al Progetto, come tanti altri presidi delle scuole che si affacciano sul lago di Garda, i quali hanno firmato un patto educativo a sostegno dello stesso, “per creare, come ha evidenziato la DS, una rete educativa sostenibile, sul territorio gardesano, tra tutte le scuole, nelle quali promuovere una cultura ecologica integrale”. I Guardiani del Benaco si ispirano alle Encicliche “Laudato Sì” e “Fratelli Tutti” di Papa Francesco e alla Agenda 2030, con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il promotore, prof. Frantz Kourdebakir, ha sottolineato il bisogno di vivere il nostro lago come una casa comune, un villaggio educativo, ricordandoci che “l’educazione non è mai un’esperienza privata e isolata, ma è sempre un evento che necessita di un contesto comunitario e fatto di relazioni”.  Affermazione che ha dato spunto al prof. Domenico Marchione, referente di questo progetto per il nostro Istituto, di osservare come “la qualità delle relazioni è garantita solo se sappiamo apprezzare il valore e le qualità degli altri e delle relazioni in sé; se manca questo, produrremo solo deserti! Esercitiamoci, quindi, ad avere una mente e un cuore “in relazione”, per poter vedere la bellezza in ogni essere, in ogni luogo”. Al termine dell’incontro è stata accesa dalla nostra Dirigente la Candela del Cerebotani attraverso la Luce della Speranza, candela itinerante simbolo di Speranza, Pace, Unità, con l’augurio di una autentica connessione tra tutte le scuole, con loro docenti,  studenti e famiglie.

Si ringrazia la classe 5B, la quale ha realizzato il supporto in metallo della nostra candela e ha donato gli olivi nel giardino interno, creando così, nella nostra scuola, una simbolica “Oasi della Pace”.

Prof. Domenico Marchione

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Uscita scolastica 9 novembre a Verona

Dall’inizio del nuovo anno, le classi del corso quadriennale sono coinvolte ad una uscita mensile che approfondisce l’offerta didattica e formativa di IRC; ciò viene fatto per agevolare la programmazione oraria del corso sperimentale.

Attualmente siamo al secondo “appuntamento” di questa iniziativa, la quale non solo esalta gli aspetti principali dei vari culti, ma indaga anche sull’influenza degli stessi sulle persone che li praticano e permette di conoscere qualcosa in più su città limitrofe al nostro istituto. Sicuramente l’uscita del 9 novembre ci ha dato l’occasione di visitare la sinagoga di Verona e, brevemente, il centro storico della città, patria di San Zeno e di Romeo e Giulietta.

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Piazza Erbe

La giornata ha avuto inizio con la visita del luogo di riunione per la preghiera e la lettura sacra ebraica, all’interno della quale un membro della comunità ci ha illustrato i simboli della propria religione, quali il candelabro a sette braccia (Menorah) e la stella di David, facendoci così entrare per due ore nel mondo ebraico. Più in particolare ci è stata spiegata l’importanza della Torah, ossia i primi cinque libri della Bibbia, e il ruolo del rabbino nella società giudaica che funge le veci di un maestro che istruisce i componenti della sua comunità.

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Finito l’incontro, abbiamo visitato i punti salienti della città, tra questi il più importante, ai fini del nostro itinerario, è stato la chiesa di Sant’Anastasia, la basilica più grande di Verona, che si sviluppa in tre grandi navate, sorrette da dodici imponenti colonne di marmo rosso di Verona.

Al suo interno spiccano innumerevoli affreschi, restaurati di recente, che mostrano il caratteristico stile quattrocentesco della basilica con anche delle raffigurazioni, tra cui quella di Dante Alighieri.

Nell’arco della stessa giornata abbiamo potuto toccare con mano la coesistenza di due religioni radicate nel nostro territorio e nella nostra storia, tra loro profondamente intrecciate, sebbene spesso in opposizione tra loro.

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È stata un’esperienza interessante e utile, in quanto in grado di coinvolgere in maniera totalmente differente gli studenti, che hanno aderito con un certo entusiasmo. Grazie all’iniziativa abbiamo avuto quindi l’opportunità di uscire dai rigidi schemi della quotidianità scolastica, acquisendo allo stesso tempo nuove conoscenze.

Pietro Mabiaioli – 4Q




Garda2030

Il 27 ottobre 2022 si è tenuta presso Villa Brunati, la presentazione e inaugurazione del nuovo giornale “Garda2030” che cerca di promuovere e condividere esperienze educative nell’ambito della sostenibilità ambientale alla comunità gardesana. A Villa Brunati, erano presenti alcuni professori esponenti degli istituti coinvolti in questo progetto: la Dirigente Scolastica Angelina Scarano, la professoressa Sansone, la professoressa Formosa e il professor Marchione, insieme anche ai sottoscritti, Andrea Kushi e Paolo Imbriani, due studenti della 5ª F.

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Questa rete si impegna a:

1. Ricercare e informarsi sugli ultimi avvenimenti riguardanti l’ambiente, per un’educazione sostenibile.

2. Collaborare con la comunità del Garda

3. Essere un sodalizio per tutta la collettività scolastica del Garda.

In realtà questo progetto, nasce già nel 2009, dove furono raccolte le adesioni di tutti gli istituti del Garda, per instaurare questa nuova rete comunitaria. Dopo diversi confronti e elaborazioni di matrici didattiche comuni, il giornale ha una sua prima forma embrionale. Quest’anno si cerca di rimodernare del tutto la rivista, dal punto di vista del design e strutturale sia nel modo in cui viene condivisa.

Infatti, in un prossimo futuro, gli attori di questo progetto hanno già programmato l’uscita del volume 1 (in uscita a Novembre 2022) e hanno in mente di ultimare il sito che era già in sviluppo nel 2021 (e che verrà ultimato proprio grazie al nostro team di informatici ovvero: Imbriani Paolo, Kushi Andrea, Bonomi Gabriele e Scarfone Daniele).

Verranno creati canali social per tanti contenuti inediti e anche eventi per altri appuntamenti imperdibili con la rete.

Durante l’esposizione del professor Sitta (professore dell’Istituto Bazoli Polo) e creata da Bontempi Camilla (studentessa presso l’Università di Brescia) e Carpani Eleonora (studentessa presso il Liceo Bagatta) siamo stati deliziati dalla performance musicale del figlio di un nostro tecnico di laboratorio, che durante le pause, si è messo a suonare diversi classici con il piano.

Qui è possibile trovare la presentazione

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Paolo Imbriani, Andrea Kushi – Classe 5ª F