GITA A NAPOLI

GIORNO 1 (04/03/24) 

La nostra gita a Napoli inizia la mattina di lunedì 4 marzo, quando alle 5 siamo partiti da Lonato con l’autobus. Dopo un paio di soste, ci siamo fermati ad un autogrill con dei tavoli e delle panchine dove abbiamo potuto consumare il nostro pranzo al sacco, a base di panini col salame, affettati e dolci fatti in casa. Con la pancia piena siamo ripartiti e verso le 16 siamo finalmente arrivati a Napoli; la prima cosa che abbiamo visitato è stato il Maschio Angioino, un castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli più caratteristici della città. Al suo interno abbiamo potuto osservare degli scavi risalenti al 1400 e siamo potuti salire sul terrazzo ad ammirare dall’alto la città. Conclusa la visita abbiamo posato i nostri bagagli in hotel, a Capodimonte. Tra una cosa e l’altra si erano già fatte le 19 e quindi dopo esserci riposati un po’ abbiamo cenato; finita la cena, non ancora sazi, abbiamo scelto di andare in una pizzeria lì vicino ad assaggiare i piatti tipici (pizza, frittatine…) e poi siamo tornati in Hotel a dormire.

GIORNO 2 (05/03/24) 

Dopo esserci svegliati abbiamo consumato la colazione in hotel e siamo subito partiti verso Pompei. Una volta arrivati la guida ci ha fornito gli auricolari, e siamo subito partiti per la visita; siamo passati per l’anfiteatro, le ville e abbiamo camminato lungo tutta via dell’abbondanza, la via principale di Pompei lunga 600 metri, oltre a tutto ciò una cosa che a parer mio impressiona molto sono i corpi pietrificati, che rappresenta come la natura possa spazzare via in men che non si dica la vita. La guida in tutto questo è stata molto competente a farci immedesimare nella Pompei di due millenni fa e a farci capire come funzionasse la società dell’epoca. Per pranzo siamo andati in un ristorante dove abbiamo mangiato una buona pizza. Il pomeriggio lo abbiamo trascorso tra i quartieri spagnoli, dove la gente è molto simpatica e cordiale, e mentre cammini per i vicoli ti puoi imbattere in diversi murales raffiguranti Maradona. A seguito di un aperitivo fatto da tony spritz siamo tornati in hotel, dove abbiamo cenato e trascorso in compagnia una gradevole serata.

GIORNO 3 (06/03/24) 

Dopo il solito risveglio in hotel con colazione self service, ci siamo diretti al solito posto di fermata del nostro bus e siamo arrivati a “Piazza Municipio”. Oltre ad una meravigliosa fontana rappresentante Nettuno che guarda verso il mare, come se intendesse proteggere la città dal mare inquieto, la guida attendeva il nostro arrivo. Una volta partiti per la visita guidata, abbiamo ammirato la “Galleria Umberto I” molto simile a quella di Milano nella quale abbiamo fatto 3 giri sul nostro segno zodiacale per sperare nella fortuna. Dopodiché siamo andati nella favolosa piazza Plebiscito, che ricordava un po’ la piazza di San Pietro, nella quale siamo stati fermati da un artista di strada particolarmente simpatico. Successivamente, come ultima tappa della visita guidata, siamo andati nella via di Spaccanapoli. A visita guidata terminata, ci è stato dato del tempo libero per pranzare; abbiamo deciso di prendere una pizza portafoglio in uno dei tanti locali presenti lungo Spaccanapoli: l’indecisione era molta essendo che ogni negozietto sembrava facesse dell’ottimo cibo. Nel pomeriggio ci siamo recati all’ingresso di “Napoli Sotterranea” e abbiamo iniziato la visita guidata; ci sono state mostrate alcune fra le stanze principali di quello che è stato usato come cisterna d’acqua e successivamente rifugio di guerra. Passati attraverso strettissimi vicoli e vicino a grandi vasche d’acqua siamo poi usciti. Per concludere la giornata abbiamo fatto un giretto lungo via Toledo e i suoi molteplici negozi. Siamo poi tornati a prendere il bus per tornare in hotel a cenare e passare una tranquilla serata.

GIORNO 4 (07/03/24)

La mattinata inizia con la solita colazione in hotel, dopodiché con l’autobus ci siamo spostati sul lungomare di Napoli dove ci siamo arrampicati sugli scogli(fortunatamente abbastanza piatti) e alcuni di noi hanno osservato un pescatore del posto intento a pescare granchi. Successivamente ci siamo divisi e alcuni di noi trovando un pescatore ne hanno approfittato della sua proposta e, con soli 5 euro cadauno, hanno fatto un giro panoramico della città con la sua barchetta; tutto questo seguito da un abbondante pranzo a base di pesce in un ristorantino limitrofe. Nel pomeriggio ci siamo incontrati con le guide, che ci hanno portato nella cappella di San Severo, dove siamo rimasti particolarmente affascinati dalla assoluta precisione con cui Giuseppe Sanmartino realizzò il Cristo Velato. La sera una volta cenato in hotel, alcuni di noi ne hanno approfittato per fare un giro nei pressi dell’hotel, nel quartiere di Capodimonte.

GIORNO 5 (08/03/24)

La mattina comincia presto per la classe, in quanto essendo l’ultimo giorno bisognava sistemare le valigie in fretta e furia per partire alla volta della Reggia di Caserta e successivamente verso casa. La reggia ci ha colpito particolarmente per la sua imponenza e l’enorme e inestimabile quantità di opere e oggetti contenuti in essa. Particolarmente intrigante è stata una sala danneggiata dai combattimenti svoltisi all’interno di essa, tra americani e tedeschi nella Seconda guerra mondiale. All’interno di essa si notano infatti le colonne danneggiate dall’esplosione di granate e proiettili. Terminata la visita il gruppo si è fermato per il pranzo in un caseificio storico della città, molti di noi ne hanno approfittato per far conoscere le prelibatezze del territorio anche alle famiglie a casa. Infine, con le pance piene, siamo partiti alla volta di Lonato. Credo che l’esperienza sia servita non solo per farci conoscere luoghi che molti di noi non avevano mai visto prima d’ora, ma anche per legarci ulteriormente come gruppo classe e rafforzare quelle amicizie che prima erano solo rapporti “intrascolastici”. Napoli potrebbe essere paragonata a un frutto, il fico d’India, all’apparenza non invitante per le sue spine e per la forma, (così come può sembrare la città per i suoi stereotipi che si sentono dalle nostre parti), ma che in realtà una volta tolta la buccia si nasconde un frutto pieno di sapore e di colore come il carattere del popolo napoletano.

- Beschi Leonardo, Favalli Andrea, Vinci Alessandro

IMG-20240304-WA0113 IMG-20240307-WA0134 IMG-20240308-WA0131 IMG-20240318-WA0077 IMG-20240305-WA0161 IMG-20240318-WA0081 IMG-20240307-WA0042 IMG-20240318-WA0080 IMG-20240305-WA0188 IMG-20240305-WA0132 IMG-20240304-WA0071 IMG-20240304-WA0083




Viaggio d’istruzione a Barcellona e Costa Brava

L’ultima gita scolastica è stata qualcosa di diverso: destinazione Barcellona, Spagna. Siamo partiti carichi di aspettative e devo dire che non siamo rimasti delusi. La città ci ha accolti con il suo calore mediterraneo e i colori vivaci. Abbiamo girato per le strade, scoperto posti nuovi e provato cibo spagnolo autentico. Le risate sono state tante, gli amici sono diventati ancora più speciali. E ora che è finita, c’è un misto di tristezza e felicità. È stato un viaggio che rimarrà nel nostro cuore, un modo perfetto per dire addio agli anni di scuola. Ecco com’è stata la nostra ultima avventura insieme. Il viaggio è iniziato lunedì 19 febbraio; alle 9 ci siamo ritrovati al parcheggio del casello di Desenzano, per poi dirigerci verso l’Aeroporto di Milano Malpensa; in seguito all’effettuazione del check-in, alle ore 15 siamo decollati. Dopo aver affrontato un volo di circa un’ora e mezza, siamo atterrati a Barcellona, dove abbiamo avvertito sin da subito un clima diverso. Giunti in hotel, situato a Lloret de Mar (località balneare non molto distante dal capoluogo catalano), abbiamo deposto i bagagli nelle rispettive camere, per poi prendere parte alla cena (servizio a buffet). In seguito, abbiamo avuto modo di conoscere la cittadina e, dopo una prima passeggiata in centro, siamo rientrati in hotel. Il secondo giorno ci siamo recati alla volta di Barcellona, dopo aver ammirato la maestosa Sagrada Familia siamo andati alla Barceloneta, un quartiere situato nelle immediate vicinanze del mare e per non farci mancare nulla, abbiamo assaggiato una deliziosa paella. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita del quartiere gotico, con le sue chiese e monumenti di bellezza mozzafiato, per poi scattare qualche foto al bellissimo murales El Beso de Joan Fontcuberta. Non poteva mancare la camminata lungo l’immensa via della Rambla, la strada più famosa di Barcellona, arrivando fino al monumento di Cristoforo Colombo. Sul tardo pomeriggio, dopo aver goduto di qualche ora libera in giro per la città, abbiamo fatto rientro all’hotel. Il giorno seguente, trascorso a Lloret de Mar, dopo aver visitato la chiesa di Saint Romà, non potevamo farci mancare un bagno insieme al prof. Ricciardi, prima di dirigerci a pranzo. Tutto sommato, è stata una giornata tranquilla, durante la quale abbiamo avuto modo di giocare a calcio e assaggiare la sangria. Il quarto e ultimo giorno utile, siamo ritornati a Barcellona; la giornata è iniziata con la visita a Parco Güell, un parco molto esteso ricco di giardini ed elementi architettonici; successivamente abbiamo osservato Casa Milà e Casa Batllò, le famose abitazioni, progettate e decorate da Antoni Gaudì. In libertà, abbiamo poi raggiunto Plaça de Catalunya, attraversando la via Passeig de Gràcia, caratterizzata dal verde arboreo. Insieme alla guida, abbiamo poi raggiunto il Lluis Companys Olympic Stadium (stadio che ospita temporaneamente le partite del Barcellona) e successivamente il Camp Nou, in fase di strutturazione. Rientrati in hotel, abbiamo passato quest’ultima serata, in un locale adibito a discoteca, dove ci siamo divertiti a ritmo di musica e abbiamo avuto l’occasione di conoscere altri ragazzi italiani, anch’essi in gita nella medesima località. Tornati nelle nostre camere, distrutti e ormai privi di forze, ci siamo riposati in vista del viaggio che ci avrebbe atteso il giorno dopo. Infine, è arrivato il momento che nessuno di noi avrebbe mai voluto affrontare: il giorno del ritorno, un mix di gioia e tristezza. L’ultimo viaggio scolastico, è stato caratterizzato da esperienze nuove, gaffe, risate e scherzi che rimarranno per sempre nel nostro cuore. Un’avventura che, nel complesso, ha trasformato quest’ultima uscita didattica in un ricordo indelebile, ma che nascondeva anche la consapevolezza che si stava chiudendo un importante capitolo della nostra vita.

 

- Crivillaro Antonino Gioele, Bello Michele Ivano 5FWhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (1) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (2) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (3) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (4) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (5) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 (6) WhatsApp Image 2024-03-03 at 18.53.36 sagrada




SETTIMANA BIANCA

Dal 6/02/2024 al 9/02/2024

Quest’anno come ogni anno il nostro istituto ha organizzato di portare in settimana bianca alcune delle sue classi terze. Hanno partecipato a questa meravigliosa esperienza due delle classi di meccanica, una singola classe di informatica e la classe del quadriennale.

1^ GIORNATA

Organizzazione viaggio

Il viaggio é partito dal piazzale di fronte all’entrata principale del plesso alle 5:40 del mattino, per arrivare alle hotel Torena e all’hotel Posta alle 8:00 del mattino circa.

Noleggio sci

Successivamente alla consegna dello skipass, tutti gli alunni e i docenti accompagnatori si sono diretti al noleggio degli sci dotati della propria casacca arancione di riconoscimento.

Finalmente sulle piste…

Alle 9 in punto del primo giorno eravamo tutti pronti per due ore di lezione con l’istruttore di sci. Iniziano subito, per coloro che non avevano mai sciato, i primi esercizi.

…ritorno in albergo

Dopo una giornata estenuante a sciare sulle piste, siamo rientrati in albergo verso le 17, ognuno nella propria camera, per prepararsi per la cena.

2^ GIORNATA

Il secondo giorno è iniziato con la sveglia alle 6:30/7:00 per poi andare per le 7:30 a fare colazione che comprendeva un buffet molto abbondante.

Al buffet sono seguiti i preparativi per andare al noleggio per riscaldarci e successivamente iniziare la lezione.

SCI

Il secondo giorno i gruppi di lezione sono stati divisi ancora creando gruppi più o meno bravi a sciare. L’istruttore ci ha fatto fare esercizi per imparare a fare curve per prepararci al giorno seguente a fare le piste. Nel pomeriggio molti ragazzi sono scesi dalla pista blu sperimentando cadute scontri con altri compagni e molto divertimento nello scendere in gruppo.

Sera

Dopo essere tornati in albergo la sera ci sono stati i preparativi per la cena, alla quale sono seguite persone che andavano a dormire nelle proprie stanze, che giocavano a carte o che giravano per le stanze a parlare con gli altri.

3^ GIORNATA

La terza giornata ha portato con sé un’anticipazione della colazione voluta dagli alunni per avere più tempo per prepararsi e andare in pista prima. Quindi c’era gente che alle 8:00 era in pista a sciare e ad aspettare la lezione con il maestro.

La lezione, per coloro che non era esperti a sciare, consisteva nel fare prima la pista blu per poi spostarsi e fare una pista rossa.

Il pomeriggio si è svolto senza intoppi, vedendosi creare un grande gruppo di ragazzi che sono andati a fare prima la pista blu con la musica, facendosi anche riprendere durante la discesa dai compagni più bravi e, successivamente, facendo una pista rossa.

4GIORNATA (l’ultima)

Il risveglio dell’ultima giornata è stato particolare perché ci siamo svegliati che stava piovendo. Abbiamo dovuto preparare tutti i bagagli per la partenza e lasciarli nella hall dell’albergo e poi siamo andati a sciare lo stesso rimanendo bassi di quota perché nevicava ad alta quota.

Con il maestro abbiamo fatto la pista blu con la neve fresca che è stata un bella avventura perché gli sci si incagliavano nei mucchietti di neve o se c’era troppo piano rischiavi di rallentare molto. Il pomeriggio per molti è stato breve perché, oltre ad avere la partenza alle 4:30 e dover essere in albergo prima, pioveva ancora quindi tanti hanno smesso di sciare.

Divertimento

Il divertimento in questi 4 giorni è stato ad altissimi livelli per diversi motivi:

  • Le molteplici cadute che hanno fatto tutti anche quelli esperti
  • Il fatto di andare a fare le piste in gruppi ampi e rischiare di cadere perché si era in troppi
  • Il cercare di dare una mano ai compagni caduti però cadere anche tu di conseguenza
  • Le sere passate a conoscere persone delle altre classi e non rimanere segregati nelle proprie camere
  • E molto altro

Penso però che le persone che si sono divertite di più siano state quelle che non avevano mai sciato e che si sono ritrovate nel giro di 4 giornate a riuscire a padronare gli sci (o quasi).

IONUT MARIAN ZUBANI TUDOSE

Settimana bianca - Panorama

Settimana bianca - Ragazzi

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Panorama

Settimana bianca - Panorama

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste

Settimana bianca - Piste




Cena di fine anno del personale scolastico

La Dirigente Scolastica è stata lieta di ritrovarsi con tutto il personale dell’Istituto presso il “Convento Music Restaurant” di Lonato del Garda il giorno 14/12/2023, per una cena conviviale in occasione delle festività natalizie. La serata è stata animata dal Karaoke Dance con Dj set.

La Redazione

fbtmdn




Occorre scegliere l’audacia della speranza!

Il 17 di novembre si è tenuta la ricorrenza annuale della “giornata dello studente” nella quale i gruppi classe di terza e quarta quadriennale sono partiti per un viaggio . La prima tappa di questo viaggio è stata la città di Loreto dove siamo stati accolti nella Basilica della Santa Casa(che secondo la tradizione è la Santa Casa di Nazareth dove visse Gesù), questo è il luogo dove abbiamo acceso la fiamma della speranza che ci ha guidato poi per tutto il viaggio. Dopo un breve pasto siamo subito ripartiti con destinazione Assisi luogo natale di San Francesco. Lì abbiamo incontrato il vicario generale Mons. Jean Claude Kossi Anani che ci ha guidati nella visita alla chiesa di Santa Chiara e di San Francesco. Successivamente abbiamo partecipato ad un incontro con Antonio Caschetti, coordinatore per l’Italia sulla formazione e l’accompagnamento degli Animatori del movimento Laudato si’. La sera siamo stati accolti in convento dove le suore ci hanno ospitato a dormire. La mattina seguente siamo partiti per la scuola di Barbiana di Lorenzo Milani e abbiamo affrontato un tratto di 3 km a piedi chiamato cammino della costituzione. Arrivati alla scuola di Lorenzo Milani abbiamo ascoltato la testimonianza del signor Palmiro il quale ci ha deliziato con dei racconti su Don Milani ,abbiamo poi fatto visita alla classe e al laboratorio dove Don Milani insegnava e anche alla tomba di Lorenzo Milani. Infine sulla strada del ritorno abbiamo fatto visita alla casa di Giotto nel comune di Vicchio alla scoperta del poeta e del ‘Beato Angelico’.

-Andrea Simonetti e Fabio Doleni – 4Q

Immagine 2023-12-09 162731

Immagine 2023-12-09 162801

Immagine 2023-12-09 162856

Immagine 2023-12-09 162920

Immagine 2023-12-09 162946

Immagine 2023-12-09 163009




Uscita 4F Verona

Noi della 4F, accompagnati dal prof. Quaini, la mattina del 25 novembre, ci siamo recati presso il Festival della Dottrina Sociale a Verona. L’uscita è stata divisa in 3 parti: nella prima il professor Oreste Bazzichi ci ha parlato dell’economia in relazione alla storia dei frati francescani, con l’ausilio di tredici pannelli, presenti lo scorso anno scolastico nell’aula magna della nostra scuola. Successivamente ci siamo recati nella sala verde del festival dove, tramite l’ausilio di un paio di cuffie, abbiamo assistito ad una conferenza dell’associazione San Giuseppe Imprenditore, nella quale vari imprenditori hanno parlato delle loro storie, soffermandosi sul fallimento personale legato a quello delle proprie aziende. Ora l’associazione fornisce aiuto per ripartire alle aziende in difficoltà. Infine abbiamo partecipato ad un incontro con Don Alberto Ravagnani che, partendo dallo spunto della storia di Edoardo (un modello in rapida ascesa), ci ha insegnato come sia possibile riprendere in mano la nostra vita attraverso un percorso vocazionale. Infine, ha parlato della fraternità e delle opportunità offerte dagli oratori, e risposto ad una serie domande del pubblico a cui hanno partecipato attivamente anche alcuni nostri compagni di classe. La mattinata è stata utile per iniziare a pensare alla progettazione della mostra ed alle conferenze dei relatori che decideremo di invitare nella nostra scuola.

 

Ecco i link ai video delle varie conferenze tenute:
https://www.youtube.com/watch?v=b6KXQ08CIdo
https://www.youtube.com/watch?v=xgOWjbXg_SE

 

Per visualizzare un breve articolo sull’economia fraterne premere qui.

 

Andrea Bettinzana – 4F
Slideshow_FESTIVAL_2023-1d34a6ab

WhatsApp Image 2023-12-05 at 19.39.27 (1) WhatsApp Image 2023-12-05 at 19.39.27



Uscita scolastica presso Monte Pasubio

Il 26 ottobre 2023, la nostra classe 5F, insieme ad altre classi di quinta, si è avventurata in questa straordinaria escursione che ci ha regalato emozioni uniche. La giornata è iniziata presto, alle 6:00 del mattino, quando abbiamo preso l’autobus dalla scuola. Dopo un viaggio di circa tre ore, siamo arrivati all’entrata delle famose 52 gallerie del Pasubio. Questo luogo storico è stato teatro di eventi significativi durante la Prima Guerra Mondiale, e camminare attraverso queste gallerie ci ha fatto sentire parte di una storia più grande. La salita è stata impegnativa, ma con il supporto dei nostri professori e l’incoraggiamento reciproco, siamo riusciti a superare ogni ostacolo. Lungo il percorso, abbiamo ammirato dei “blocchi” di cemento che contenevano mine, pronte ad essere utilizzate in caso di attacco austriaco. Abbiamo anche notato i segni sui muri, che riportavano i nomi delle persone che avevano perso la vita durante il tragitto inoltre c’erano anche dei cannoni e dei loro buchi di posizionamento lungo il percorso, testimonianza della dura battaglia che si è svolta sulle montagne durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo diverse ore di camminata, siamo finalmente arrivati al rifugio Achille Papa, intorno a mezzogiorno. Qui abbiamo potuto riposare e mangiare il pranzo godendo della vista mozzafiato delle montagne circostanti. La discesa è stata meno impegnativa rispetto alla salita, ma comunque non priva di sfide. Abbiamo avuto l’opportunità di tagliare per i sentieri nel bosco, che ci hanno permesso di risparmiare tempo e di godere ancora di più dell’esperienza. L’escursione ha contribuito a rafforzare i legami tra noi studenti, oltre che con i nostri insegnanti che ci hanno guidato con pazienza lungo il percorso. Ci ha anche spinto a riflettere sulle nostre future scelte scolastiche e professionali, rendendoci consapevoli dell’importanza della collaborazione e della resilienza. Nonostante le sfide incontrate lungo il percorso, l’esperienza è stata senz’altro unica e indimenticabile. È stata un’opportunità per crescere sia personalmente che accademicamente, e ha contribuito a sviluppare una prospettiva più ampia sulla vita e sulle nostre aspirazioni future. Ci ha anche insegnato a essere consapevoli della nostra storia e a valorizzare il patrimonio culturale che ci circonda. Riflettendo sull’esperienza al Pasubio, ci siamo resi conto di come eventi storici simili in luoghi lontani come le gallerie di Bhimbetka in India e il complesso sotterraneo di Ksar of Ait-Ben-Haddou in Marocco possano condividere tracce simili di storie di coraggio e sacrificio. Questi esempi ci hanno fatto capire che la storia e la determinazione umana non conoscono confini, ispirandoci a rispettare il passato mentre ci prepariamo per il futuro. In conclusione, l’esperienza al Pasubio è stata impegnativa per alcuni di noi, ma è stata comunque un’esperienza incredibile che ha lasciato un’impronta duratura nelle nostre menti e nei nostri cuori. Siamo grati per questa opportunità e speriamo che esperienze simili ci aiutino a crescere come individui e a comprendere meglio il mondo che ci circonda.

-Singh Sukhdip, Rida Ezaoaoui – 5F

WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.46.05

WhatsApp Image 2023-11-05 at 14.24.09 WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.29.17 WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.46.06 (2) WhatsApp Image 2023-11-04 at 15.17.48




A lezione di ambiente insieme agli studenti

Il 19 ottobre scorso, un gruppo di quattro studenti appartenenti alla classe 5H del nostro istituto ha avuto l’onore di presentare un’elaborata ricerca presso l’Istituto Tartaglia-Olivieri di Brescia, nell’ambito del XXIV Congresso Provinciale di Educazione Ambientale. Il loro lavoro ha approfondito l’importante tematica dell’economia fraterna, argomento affrontato nell’anno precedente. Con l’appoggio di Fra felice Autieri si è potuto fare un collegamento tra economia fraterna e francescanesimo, mentre Stefano Rozzoni ha esposto il significato dell’economy di Francesco in relazione a contesti internazionali. Questo congresso, incentrato sulla promozione di pratiche ecosostenibili, ha esplorato questioni di primaria importanza come l’economia circolare, volta a limitare gli sprechi e a promuovere una gestione responsabile delle risorse. In aggiunta, sono stati esaminati progetti di educazione ambientale, con particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale attraverso strategie concrete e orientate al cambiamento. Il quartetto di studenti, composto da Gamba Davide, Hussain Umar, Piccinelli Francesco e Sgroi Fabrizio ha presentato le proprie conclusioni, arricchendo la discussione con approfondimenti e riflessioni. In fine l’accompagnamento della dirigente scolastica Angelina Scarano e del professore di IRC, Giovanni Quaini, hanno conferito ulteriore autorevolezza e supporto all’esposizione degli studenti. Da segnalare l’apporto di un gruppo di ragazzi della scuola Bazoli Polo accompagnati dal professore Sitta. Questo evento non solo testimonia l’impegno degli studenti verso tematiche di cruciale rilevanza, ma sottolinea anche la loro capacità di contribuire in modo significativo al dibattito pubblico su questioni ambientali cruciali. La speranza è che le idee e le proposte emerse durante questa presentazione possano ispirare ulteriori iniziative volte a promuovere una consapevolezza sempre più diffusa in merito alla sostenibilità ambientale.

Piccinelli Francesco – 5H 

IMG-20231019-WA0025 IMG-20231019-WA0027 IMG-20231019-WA0026 IMG-20231019-WA0030 IMG-20231019-WA0029 IMG-20231019-WA0028 IMG-20231019-WA0024 IMG-20231019-WA0023Immagine 2023-10-27 164451Immagine 2023-10-27 164545Immagine 2023-10-27 164607




Semestre in Canada

Sono Matteo Botturi, ho 18 anni e quest’anno frequento la 5F in questo Istituto.

L’anno scorso mi sono imbattuto in un’esperienza che mi ha cambiato e mi ha fatto crescere: studiare per un semestre all’estero.

Per la precisione ero in Canada, vivevo in un paesino di nome Powassan e andavo a scuola in una città vicina di nome North Bay.

 

Sono arrivato in Canada il 02/02/2023 a Toronto (partendo da Malpensa con scalo a Francoforte) alle 16:20, ho partecipato a qualche giorno di orientamento lì nella capitale dell’Ontario, in cui ci hanno mostrato alcune cose fondamentali da sapere per vivere in quella provincia.

Due giorni dopo (il 04/02) ho aspettato in aeroporto altri studenti che dovevano arrivare da altri paesi del mondo, per poi prendere una navetta che ci avrebbe portati alla nostra destinazione finale (che per me era Powassan) la sera stessa.

Quando siamo arrivati nel punto di ritrovo, c’era già la mamma ospitante ad aspettarmi, sono salito sulla sua auto e ci siamo diretti verso casa. La sera ero molto stanco per esser stato tutto il giorno in aeroporto, tant’è che sono andato subito a letto.

La mia famiglia ospitante era composta dalla mamma Vanessa, il papà Jonathan, il figlio Logan (di 8 anni), la figlia Mikayla (di 4 anni).

La loro casa si trovava all’interno di un bosco, molto lontana dal centro abitato; per quattro mesi siamo stati immersi nella neve. Mi è capitato di vedere delle alci vicino a casa.

I rapporti con la famiglia erano un po’ difficili, però alla fine è andato tutto bene. I ragazzi erano super affettuosi e infatti quando me ne sono andato erano molto tristi.

La scuola canadese è molto diversa da quella italiana. Le differenze più importanti sono:

  • a scuola c’erano tantissime fontanelle dell’acqua per riempire le borracce
  • dovevamo usare un’uniforme a scuola
  • arrivavo a scuola alle 8:25 circa e potevamo subito entrare a scuola e andare in mensa o in biblioteca a chiacchierare, fare alcuni compiti o ripassare
  • essendo in una scuola cattolica quando iniziavano le lezioni c’era una preghiera e poi l’inno canadese
  • ogni lezione durava 1h 15’ e poi tra una lezione e l’altra c’erano cinque minuti per cambiare aula e riposarsi
  • 50’ di pausa per pranzare
  • si lavorava tanto a scuola e di meno a casa
  • quattro materie al semestre che si ripetono tutti i giorni scelte dallo studente
  • per partecipare alla graduation (la nostrà maturità) bisogna avere un numero di crediti minimi obbligatori e altri facoltativi (alla fine di ogni semestre se si supera una materia, ovvero si ha più del 50% di media ponderata di tutte le verifiche nella materia, si ottiene il credito in quella materia)
  • se si va male in una materia non si perde l’anno o il semestre, ma solo la materia che, se è una di quelle obbligatorie per la graduation, bisognerà ripetere
  • i professori sono sempre disponibili durante il pranzo per ripassare per esempio un argomento che non hai capito
  • le loro superiori durano in media 4 anni (dal 9° al 12°), però ci si può maturare più in fretta o più lentamente
  • non esistono esami finali alla fine della scuola ma solo esami ogni fine semestre nelle varie materie che uno ha studiato

 

La mia giornata era molto ripetitiva: prendevo lo scuolabus alle 7:38, alle 8:00 cambiavo scuolabus e prendevo quello per la scuola, arrivavo a scuola alle 8:25 e andavo in mensa a chiacchierare con alcune amiche; alle 8:45 andavo in classe, alle 8:50 si pregava e si ascoltava l’inno nazionale, alle 8:55 iniziava la prima lezione (che per me era Geography: Physical Processes and Disasters); alle 10:10 uscivo dall’aula e alle 10:15 iniziava la seconda lezione (Information Tecnology: Introduction to Computer Science) fino alle 11:30; alle 11:35 iniziavo la terza lezione (Business: Financial Accounting Foundamentals); alle 12:50 finiva la lezione e iniziava il pranzo, durante il quale chiacchieravo con le mie amiche oppure andavo a ripassare qualche lezione; poi alle 13:45 iniziava l’ultima lezione (Chemistry) fino alle 15:00 quando finiva la giornata scolastica. Nel pomeriggio si potevano fare delle attività extrascolastiche, ma abitando molto lontano dalla città in cui era situata la scuola, non potevo partecipare, perché dovevo prendere lo scuolabus alle 15:15; alle 15:45 cambiavo bus e arrivavo a casa alle 16:00. Facevo due orette di compiti, chattavo con amici o chiamavo la mia famiglia in Italia, per poi alle 18:00 andare a cena. Quando finivamo la cena giocavamo quasi sempre ad un gioco in scatola io, la mamma e il figlio maggiore, per poi andare a letto alle 21:00 circa.

Ho avuto modo di partecipare alla graduation (senza però prendere il diploma perché ho fatto solo un semestre) e al Prom ed è stato bellissimo.

Grazie a questa esperienza sono cresciuto e mi sento molto più maturo di quando sono partito.

Matteo Botturi

Casa Famiglia Graduation Prom




Esami professori neoimmessi in ruolo

Foto dei professori neoimmessi in ruolo.

cof cof cof