In data 21-10-2025, la nostra classe, insieme alla 1^C e al prof di religione Domenico Marchione, ha partecipato ad un’uscita davvero interessante.
Con noi c’erano alcuni ragazzi di quarta, che hanno fatto da guide e ci hanno raccontato tante curiosità e storie sui monumenti di Lonato. Abbiamo scoperto luoghi ricchi di storia e abbiamo imparato cose nuove.
È stata un’esperienza diversa dal solito, che ci ha permesso di conoscere meglio il nostro territorio e di trascorrere una giornata insieme all’insegna della cultura e del divertimento.
Siamo partiti da scuola e, dopo una breve passeggiata, siamo arrivati in piazza, vicino al Comune della città, dove i ragazzi di quarta ci hanno iniziato a raccontare tante curiosità sulla storia e sui monumenti di Lonato.
Basilica e Torre di Lonato
Successivamente ci siamo diretti verso la Basilica, dove le guide ci hanno spiegato alcune informazioni e curiosità dall’esterno. In seguito siamo entrati all’interno, dove il prof Marchione è intervenuto aggiungendo altri dettagli interessanti che ci hanno aiutato a comprendere meglio la storia e l’importanza di questo luogo.
Dopodiché ci siamo incamminati verso la Torre, passando per alcune stradine. Arrivati alla base, abbiamo iniziato a salire una scala stretta e ripida, illuminata qua e là da piccole finestre che lasciavano entrate la luce.
Una volta in cima, ci siamo trovati davanti a delle campane gigantesche, davvero enormi, che occupavano quasi tutto lo spazio: è stato impressionante vederle così da vicino.
Campane situate all’interno della Torre
Infine siamo saliti sulla rocca, un luogo incantevole e un panorama mozzafiato. Lassù, abbiamo scattato tantissime foto, cercando di catturare ogni angolo di quella vista spettacolare . All’interno della rocca, abbiamo visitato il Museo Civico Ornitologico, dove erano esposti numerosi uccelli imbalsamati e accompagnati da descrizioni interessanti sulle loro specie. Abbiamo esplorato ogni angolo della rocca, ammirando le mura antiche . Infine, per concludere la giornata in bellezza, ci siamo riuniti per una foto di gruppo, un ricordo speciale di questa meravigliosa uscita insieme.
Ingresso Rocca di Lonato
Makar Simakov & Monetti Simone 1B
Escursione sul Pasubio (2025)
Al via presso le Bocchette di Campiglia
La nostra avventura sulle cime del pasubio, è iniziata nella mattinata del 13 Ottobre 2025. Insieme ad alcuni studenti delle classi 5ªE, 5ªA, 5ªB, 5ªI, 5ªL e 5ªK ci siamo ritrovati davanti alla fermata degli autobus dell’istituto, per intraprendere un’esperienza di due giorni, alla scoperta delle “52 Gallerie del Pasubio”.
Accompagnati dalla saggia esperienza dei professori Masetti, Bandera e della professoressa Rossi, siamo riusciti a vivere al meglio queste splendide giornate.
Dopo circa due ore di viaggio siamo finalmente arrivati nella valle del Pasubio, dove dopo un po’ di attesa abbiamo raggiunto l’inizio del percorso con delle navette, dato che l’autobus non era in grado di percorrere quel tratto di strada.
Una breve introduzione sull’origine e storia del percorso, ed il nostro viaggio ha avuto finalmente inizio.
Dopo un breve tratto di percorso sterrato, siamo arrivati all’ingresso della prima galleria, che ha segnato l’inizio del nostro percorso, con un costante rimando alla storia di questi luoghi.
La prima delle 52 gallerie
Le gallerie furono costruite in un tempo record di soli 9 mesi, dalla 33o Compagnia Minatori del V Reggimento Genio. Furono scavate per permettere il rifornimento dei soldati al fronte in tempi minori e con maggiore sicurezza, bypassando il fuoco nemico austriaco. Le loro dimensioni e forme variano da galleria a galleria, due tra le più iconiche sono sicuramente la numero 19 e 20, che con il loro unico andamento a spirale creano un’atmosfera quasi surreale, considerando anche che la prima tra queste due è la più lunga del percorso misurando ben 320 metri in lunghezza.
La meta della giornata è il rifugio “Achille Papa”, intitolato al famoso generale della Grande Guerra. Situato a 1950 metri di altitudine, a strapiombo sulla valle sottostante, rappresenta un importante punto di ritrovo, collegando diversi percorsi. È ben attrezzato, considerando la difficoltà di portare le risorse in alta quota, soprattutto l’acqua, che è disponibile in quantità limitata grazie alla raccolta piovana.
Finalmente il rifugio “Gen. Achille Papa”
Siamo riusciti a rispettare la tabella di marcia ed arrivare in circa tre ore al rifugio. Dopo la pausa pranzo, siamo ripartiti per andare a visitare la chiesetta di Santa Maria sul Pasubio, e l’arco eretto in zona in onore ai caduti.
Divisi in gruppi, abbiamo poi esplorato le trincee del fronte italiano, ammirando il paesaggio naturale alpino composto dalle cime delle montagne che magicamente emergono dalle nuvole che nacondono le vallate.
Sui luoghi del conflitto della Grande Guerra
Stanchi e un po’ sfiniti, verso le cinque del pomeriggio, siamo finalmente rientrati al rifugio per riposare e prepararci per l’abbondante cena consumata nei locali del rifugio.
Dopo cena abbiamo trascorso qualche momento per stare in compagnia o riposare. Ci siamo divertiti a giocare a carte e a chiacchierare nella sala da pranzo, anche i professori si sono prestati e, ovviamente, sono stati sconfitti a briscola.
La sveglia era fissata alle 7, e dopo aver fatto colazione, abbiamo iniziato la nostra salita verso cima Palon.
A metà percorso ci siamo fermati ad ammirare gli Scaffali della Memoria, un museo a cielo aperto dove, su delle mensole, sono esposti barattoli di latta, munizioni, filo spinato e persino ossa umane, resti della Grande Guerra ritrovati negli anni e conservati qui dai diversi escursionisti che li hanno trovati.
Il museo memoriale a cielo aperto
Abbiamo poi ripreso il nostro percorso verso il dente italiano, il cui sentiero è martoriato da vari crateri, risultato dei bombardamenti austriaci, ed esplorando alcune gallerie realizzate durante la Guerra e utilizzate per spostamenti sicuri, per ripararsi o coservare cose e animali, oltre che per minare le linee nemiche.
Arrivati in vetta a cima Palon, situata a 2232 metri sul livello del mare, abbiamo potuto ammirare il panorama e sentire il peso della storia sulle nostre spalle.
Dopo una successiva discesa e un’ultima scalata verso il dente austriaco, abbiamo finalmente iniziato il rientro verso il rifugio, ammirando il fantastico panorama, e alcuni esemplari di camosci.
Non siamo soli
Licenza di catturare panorami mozzafiato
Ritornati al rifugio, abbiamo pranzato e ci siamo riposati. Verso le due di pomeriggio, raccolti gli zaini, ci siamo di nuovo incamminati verso valle, percorrendo la “Strada degli Eroi”, che si snoda tra tornanti e panorami mozzafiato in territorio prima Veneto (quindi Italia al tempo della Guerra), quindi, dopo la galleria intitolata al Gen. D’Havet, in Trentino (quindi Austria al tempo della Guerra), fino a scendere al passo Pian delle Fugazze.
Per accorciare il tragitto abbiamo deciso di deviare lungo sentieri più ripidi che si addentrano nel bosco. Dopo due ore di discesa e una piccola attesa alla fermata del pullman, siamo partiti per ritornare alle nostre quotidianità.
Il foliage autunnale ci accompagna lungo la “Strada degli Eroi”
Nonostante l’impegno richiesto per affrontare questo percorso, questa esperienza ha riscosso un grande apprezzamento fra tutti gli studenti e, soprattutto, ci ha ricordato che per raggiungere ogni obiettivo, in quest’occasione alte vette e panorami mozzafiato, occorre sempre impegno e fatica.
Ringraziamo i professori che ci hanno accompagnati e tutti coloro che hanno organizzato questa fantastica escursione.
Nicola Bassetti (5ªE), Robert Cojocariu (5ªE), Michele Della Maestra (5ªE)
Un’esperienza memorabile
Come i ragazzi dell’istituto Cerebotani di Lonato hanno cominciato la scalata dell’imprenditorialità che vince
Quattro studenti, alle luci della ribalta, che mostrano una targa, il loro premio.
Quattro ragazzi della 4a JT che sono fieri dell’apprezzamento che ricevono e che condividono il loro orgoglio con quello di tutto il Cerebotani.
Sono fieri perché hanno vinto: hanno avuto infatti un’idea originale, quella di creare Airsafe, il purificatore d’aria portatile per un ambiente fresco e pulito che ti segue ovunque tu vada. Dall’intuizione alla discussione alla progettazione di un oggetto semplice, ma estremamente utile e alla portata di tutti.
Sodalitas è l’ente che consegna il premio. È un’associazione che da trent’anni gira tra le scuole, promuovendo seminari dal titolo “La mia impresa, il mio futuro” per fare formazione, per spiegare ai ragazzi cosa è un’impresa, come funziona e qual è la strategia vincente per realizzarne una di successo. Punta soprattutto sulle start-up, alla ricerca degli inventori di domani, sulla creatività e sulla determinazione delle giovani generazioni. Manda imprenditori ed esperti del mercato per istruire, dialogare con i ragazzi, per stimolarli, incoraggiarli, sostenerli nelle loro idee. Poi propone laboratori pratici e i ragazzi hanno la possibilità così di passare dalla teoria alla pratica, di mettersi in gioco, di dire la propria.
Quest’anno, a. s. 2024/25, Sodalitas è approdata al Cerebotani di Lonato e, su iniziativa della prof.ssa Redaelli, la 4a JT ha aderito al progetto nell’ambito dell’Orientamento di Istituto. La classe è stata divisa in gruppi e ogni gruppo ha elaborato la sua start- up, la sua idea innovativa, con un occhio sull’utilità di quanto progettato e con l’altro sulla sostenibilità ambientale. Ma è stato il prodotto di Lorenzo, Cristian, Elia, William quello che ha convinto di più. Il loro Airsafe, il purificatore d’aria portatile dal design pratico e compatto, progettato in 3D.
Tra 2600 partecipanti, 472 progetti di impresa, 42 finalisti, Airsafe si è collocato tra i 25 premiati, unico in tutta la provincia di Brescia. Così, i nostri ragazzi sono andati a Varese, il 27 maggio, accompagnati dalla prof.ssa Redaelli, presso la Villa Napoleonica, a ritirare il loro meritato premio.
“Come avete lavorato ragazzi? Vi siete trovati bene in gruppo o avete riscontrato qualche criticità?”- chiede il presentatore nella sua breve intervista ai vincitori.
La risposta è pronta, immediata.
“No, nessuna criticità, ci siamo trovati molto bene. Il progetto di Sodalitas è stato davvero piacevole e interessante e sicuramente sarà utile per il nostro futuro”.
Sorridono gli organizzatori, applaude tutta la platea.
Grazie, ragazzi. Ottimo lavoro, davvero.
Grazie da parte di tutto il Cerebotani.
Vivere in sicurezza
Nella mattinata di venerdì 6 giugno 2025, gli studenti delle classi 3A-MEC, 3B-MEC, 3D- AUT e 3H-INF, presso l’Aula Magna del nostro Istituto, hanno partecipato all’incontro Vivere in sicurezza, promosso dal Dipartimento di IRC (Religione Cattolica), nell’ambito del percorso di Educazione Civica e di Orientamento/PCTO.
L’obiettivo dell’incontro è stato di sensibilizzare gli studenti sui mezzi, sui materiali, le organizzazioni votate alla sicurezza ed al primo soccorso. Le classi coinvolte, giovedì 6 marzo 2025, avevano assistito al film Open Arms. La legge del mare (Cinema “Nuovo Eden”, Brescia), e sentito la testimonianza di alcuni volontari italiani legati all’ONG Mediterranea Saving Humans. La classe 3A-MEC ha presentato diversi progetti: un modellino di un drone, progettato e costruito da alcuni studenti della classe, per il soccorso in situazioni catastrofiche; un video “fatto in casa” su come equipaggiarsi correttamente quando si usa la moto o si fa motocross; un video sui cani cinofili ed il loro intervento in caso di pericolo. Inoltre la 3D-AUT ha spiegato nei dettagli l’uso dei droni, la loro componentistica, specificatamente, per il soccorso in mare.7
Successivamente la 3B-MEC ha presentato un piccolo defibrillatore, realizzato dagli stessi studenti a scuola. Infine la 3H-INF ha rielaborato tutta l’esperienza fatta in quella importante giornata a Brescia attraverso alcune presentazioni multimediali dove, partendo da Tommaso, è stata raccontata una riflessione che dura ormai da alcuni mesi con la classe ed ha portato ad un continuo approfondimento, come si è visto nelle narrazioni della “vera” storia di Open Arms da parte di Tijana ed Alessandro; Lorenzo invece ha fatto un parallelo molto interessante con la sua esperienza estiva a Lampedusa ed il docufilm Cutro, Calabria, Italia (Calabria Film Commission, 2024), mentre Davide ha concluso parlando della prematura scomparsa di Seba, un nostro studente deceduto in autunno per le conseguenze di un tragico incidente in moto, ricordandoci che non dobbiamo mai essere indifferenti davanti alla morte, soprattutto non dobbiamo dimenticare che tra le centinaia di cadaveri recuperati in mare, o sulle nostre spiagge, ci sono anche tanti giovani che cercano un futuro migliore, proprio come noi.
Si è percepito in tutti un desiderio comune di vivere Responsabilmente, verso se stessi e verso gli altri e di prendere la vita come una Missione, capace di avere uno sguardo e una mano rivolta a chi si trova nel bisogno. Tutti, durante l’incontro, hanno riscontrato interesse e partecipazione, con la viva speranza che in futuro si realizzino “Progetti scolastici” finalizzati alla formazione pratica e culturale dei nostri ragazzi verso il sociale (ad es. nella Protezione Civile).
Parco delle fucine di Casto – 2025
Tra le rocce e il fiume che scorre, l’adrenalina sale
Il 27 Maggio 2025, alcuni studenti ed insegnanti dell’Istituto Cerebotani di Lonato, vivono l’esperienza di una a giornata all’avventura nel Parco delle Fucine di Casto , attraverso una scalata.
Il parco delle fucine di Casto è situato tra Val Trompia e Val Sabbia, verdi valli della provincia di Brescia, luogo dove avventura e natura si incontrano.
Il parco è un vero e proprio paradiso, per gli appassionati di sport e natura.
Il nostro Istituto, si è presentato con circa 40 ragazzi senza esperienza di ferrate ma tutti si sono trovati bene, poiché il parco accoglie tutti coloro che vogliono provare, con percorsi che hanno diversi livelli di difficoltà.
Durante la mattinata al parco abbiamo avuto l’opportunità affrontare la ferrata che percorre lo stretto di Luina, il canyon creato nella roccia calcarea dall’omonimo torrente.
Equipaggiati con caschi, imbragature e moschettoni, i percorsi affrontati hanno messo alla prova gli studenti, sia fisicamente che emotivamente. Ogni via, infatti, offre una sfida diversa, con tratti verticali, traversi e passaggi su ponti sospesi.
L’adrenalina è sempre accompagnata da un senso di sicurezza, grazie alla buona manutenzione delle attrezzature, al gruppo creato che si aiuta nelle difficoltà e alla presenza di personale esperto.
La ferrata verso il ponte tibetano, è stata verticale e impegnativa: quasi ci si voleva arrendere, per fortuna ciò non è accaduto perché dopo c’era il “ponte”, una scomoda fune d’acciao appesa fra due versanti di un profondo vaio laterale: attraversarlo ripaga i timori con un’esperienza elettrizzante in un paesaggio incantevole. Chi non se l’è sentita è tornato all’area picnic, dove ha potuto rilassarsi accanto al micro-laghetto alpino. I più temerari hanno anche fatto il bagno nelle meravigliose ma gelide acque turchesi.
La giornata al Parco delle Fucine di Casto, è stata un’esperienza indimenticabile, che ha unito avventura, natura e divertimento.
Si ringraziano vivamente i professori S. Bandera, M. Masetti e M. Rovida e le guide del parco, per aver reso possibile questa escursione che ci ha fatto conoscere un luogo unico e di vivere momenti di condivisione e di crescita personale.
Stefania Baruffa, 3ª L
Premiazioni “Volo tra le righe” a.s. 2024/2025
È diventata ormai una buona consuetudine, che dura da ben nove edizioni, la partecipazione del nostro Istituto al concorso letterario “Il volo tra le righe”.
La gara, indetta dalla biblioteca di Castiglione delle Stiviere, premia giovani lettrici e giovani lettori allo scopo di promuovere la lettura tra i ragazzi tra i 14 e i 19 anni.
Si tratta di un concorso che si è evoluto nel tempo e che attualmente prevede cinque categorie espressive: il disegno, l’elaborato scritto, il podcast, la playlist e il booktrailer, con un montepremi in buoni acquisto di Euro 1000.
Gli studenti del Cerebotani anche quest’anno hanno fatto incetta di premi, vincendo ben tre delle cinque categorie in concorso, per un totale di 600 euro. I vincitori sono Nicola Togni e Davide Leonesio (3ª B – indirizzo meccanico) per la categoria del disegno; Oscar Panizzon (5ª DI – indirizzo informatico) per la categoria dell’elaborato scritto; Luciano Duceac e Jacopo Scharrer (5ª DI – indirizzo informatico) per la categoria della playlist.
Alla cerimonia di premiazione svoltasi venerdì 30 maggio presso la sala conferenze della Biblioteca di Castiglione delle Stiviere, era presente anche la nostra dirigente scolastica dott.ssa Tecla Gaio che si è complimentata per l’ottimo lavoro svolto dagli studenti del nostro Istituto e ha ribadito l’importanza della lettura nella formazione dei giovani, anche negli indirizzi degli Istituti tecnici. La lettura, infatti, non solo arricchisce le capacità lessicali e di scrittura, ma stimola il pensiero critico e le competenze in ogni ambito professionale.
Prof.ssa Miria Dal Zovo
Dal buio alla luce: la testimonianza di Mirko Boletti e la nostra riflessione sulle dipendenze
L’incontro in Aula Magna con Mirko Boletti non è stato un semplice evento scolastico. È stato un pugno allo stomaco, un momento vero, forte, capace di scuotere le coscienze. Ci ha raccontato la sua esperienza diretta con il mondo delle dipendenze, partendo dal suo vissuto di dolore, rabbia e autodistruzione fino ad arrivare a una rinascita sorprendente.
Mirko ci ha raccontato la sua infanzia difficile: un padre assente, infedele e pieno di debiti, una madre che lottava per tenere in piedi la famiglia. Dentro di lui cresceva un vuoto, un rancore verso Dio e verso il mondo. Questo lo ha portato a diventare un bullo, a cercare nel potere, nell’alcol e nella droga una via di fuga dal dolore. Ha iniziato anche a spacciare, a compiere rapine, convinto che solo così avrebbe trovato una via d’uscita.
Il professore ci ha spiegato che la dipendenza spesso inizia in modo silenzioso. Ci sono segnali importanti a cui prestare attenzione, come l’isolamento, il cambiamento improvviso dell’umore, la perdita di interesse per attività che prima davano piacere, o un bisogno ossessivo di utilizzare una certa sostanza o fare una certa attività. Riconoscere questi segnali è fondamentale per intervenire in tempo.
Una sera, spinto dalla rabbia e dal sospetto che qualcuno “manipolasse” la madre con la religione, si è presentato armato a un incontro di preghiera. Ma lì è accaduto qualcosa di inaspettato: nessuno lo ha giudicato. Anzi, ha visto nei volti dei presenti una luce e una serenità che lui non aveva mai conosciuto. Anche una ragazza disabile, sorridente, lo ha spiazzato: “Io ho tutto e non sorrido. Lei non ha nulla, e sorride. Perché?”
Le dipendenze non colpiscono solo il corpo, ma anche la mente e i rapporti sociali. Portano a difficoltà scolastiche, problemi familiari, conflitti con gli amici e anche problemi legali. Ma la cosa più grave è la perdita della libertà personale: non siamo più noi a decidere, ma è la dipendenza a comandare le nostre scelte.
“Si può cambiare. Non importa quanto sei caduto in basso, c’è sempre una via d’uscita.”
Da quel momento, Mirko ha cambiato vita. Ha ripreso a studiare, si è laureato in Scienze Religiose e Psicologia, e oggi gira l’Italia per raccontare la sua storia ai giovani. Non per fare la morale.
Quello che ci ha colpito di più è che le dipendenze non sono solo una questione di sostanze. Sono il sintomo di un malessere più profondo, spesso invisibile. Mirko ci ha fatto capire che nessuno è al sicuro, che tutti possiamo cadere, ma anche che tutti possiamo rialzarci.
Mirko Boletti è la prova vivente che nessuna storia è condannata a finire male, se c’è la volontà di cambiare, se si trova il coraggio di affrontare i propri fantasmi. La sua
testimonianza è stata per noi un invito a riflettere, a scegliere la vita, la libertà, e a non avere paura di chiedere aiuto.
Inaugurazione Aula Magna
In occasione dell’inaugurazione dell’Aula Magna, il 23 maggio 2025, si è svolta una conferenza sull’importanza del video nel raccontare l’impresa. Il prof. Masetti ha coinvolto i sottoscritti, Manuel Pitscheider e Davide Speranza, assieme a Mattia Cappa, Luca Carbone, Elia Garagna, Edoardo Contratti e un ex studente, Luca Venturini, laureato NABA, e allo staff di Mill’s (ente organizzatore) per curare e gestire la regia dell’evento e la preparazione della diretta.
Per organizzare al meglio la giornata, sono stati programmati diversi briefing per discutere la gestione e le sfide logistiche e la distribuzione dei ruoli.
Nei due giorni precedenti, ci siamo concentrati sull’allestimento dell’Aula Magna, provando le inquadrature, eseguendo test di trasmissione in diretta e testando la registrazione. Abbiamo lavorato per prevenire eventuali problemi tecnici, sfruttando al meglio le attrezzature a disposizione con soluzioni creative. Nonostante alcune difficoltà iniziali con la rete e la registrazione, il 22 maggio l’Aula Magna, attrezzata e funzionante, e la regia erano pronte.
La mattina del 23 maggio, ci siamo riuniti un’ora prima dell’inizio per gli ultimi preparativi, assicurandoci che tutto fosse perfettamente funzionante. L’evento si è svolto senza intoppi e, nonostante qualche difficoltà nel rispettare la scaletta prevista, la parte tecnica era impeccabile: dalla gestione luci e audio alla registrazione e streaming in diretta su YouTube.
Questa esperienza ci ha arricchiti molto: abbiamo imparato a lavorare meglio in team, a gestire il tempo e le risorse limitate in modo più efficiente e a risolvere i mille problemi tecnici che possono sorgere durante l’organizzazione di eventi di questo tipo. Abbiamo sperimentato in prima persona come applicazioni pratiche e non convenzionali siano estremamente formative, offrendo competenze che l’insegnamento tradizionale non sempre riesce a trasmettere. Inoltre, questa esperienza ci ha permesso di sentirci più connessi con la scuola, facendoci sentire protagonisti attivi di un evento importante e non solo semplici spettatori.
Crediamo fermamente che esperienze come questa siano fondamentali per lo sviluppo delle nostre competenze e pensiamo che gli studenti dovrebbero essere incentivati a parteciparvi, così come gli insegnanti e la scuola incentivati ad organizzarle. Rappresentano infatti un modo stimolante per apprendere sia le hard skills che le soft skills, attraverso un approccio che si discosta dalla tradizionale didattica accademica.
Manuel Pitscheider e Davide Speranza (5ª E)
È intervenuto il dott. Giuseppe Pasini (presidente Feralpi Group, Lonato del Garda)
(da sinistra) Franco Tamburini (Banca del Garda), Lodovico Camozzi (Camozzi SpA), Giuseppe Pasini (Feralpi), Simona Tironi (assessore all’istruzione, formazione e lavoro, Regione Lombardia)
La nostra dirigente dott.ssa Tecla Gaio introduce il desk composto dalla dott.ssa Gabriella Pasotti (La Leonessa SpA, Carpenedolo), dott.ssa Simonetta Tebaldini (ds IIS Castelli, Brescia) e dott.ssa Stefania Battaglia (ds IISS Bazoli-Polo, Desenzano)
La prof.ssa Miria Dal Zovo presenta gli studenti eccellenze protagonisti dei progetti sviluppati durante l’anno scolastico. Il video che segue racconta gli aspetti fondamentali e i passaggi che li hanno caratterizzati.
CAMPIONATO STUDENTESCO RAFTING 2025
Si inizia
Il giorno 16 maggio 2025, 66 studenti e 4 professori della nostra scuola sono andati in Piemonte. più precisamente a Balmuccia, dove si trova un centro che pratica e fa praticare sport fluviali: rafting, canoa, kayak…centro riconosciuto da due federazioni, Federazione Italiana Rafting e Federazione Italiana di Canoa e Kayak che li promuove dal 1990.
Ovviamente non siamo degli sprovveduti
I professori, da bravi educatori, prima di andare all’avventura su un gommone ci hanno fatto spiegare dagli istruttori le basi sul come si va su un gommone. Ci vuole molta coordinazione tra tutti, nella prima fila quello a destra doveva dare il ritmo della remata e dietro tutti c’era la guida che diceva di fermarci, proseguire o girarci.
La gara
Prima di cominciare la gara era doveroso prendere la mano con i tempi, il ritmo e la coordinazione quindi prima di arrivare all’inizio della gara abbiamo fatto un bel po di pratica sul fiume Sesia tra rapidi e acque più tranquille. Dopo aver capito come funzionava siamo arrivati all’inizio e da li c’erano da fare 600m che però erano cronometrati, quindi l’obiettivo era fare 600m nel minor tempo possibile.
Le premiazioni
Finite tutte le squadre di gareggiare, sono iniziate le premiazioni, dove tutte e due le categorie (femminile e maschile) della nostra scuola si sono posizionate in ottimi posti, addirittura due squadre al primo posto.
Giulia Ravaioli, 3ª K
The Economy of Francesco Schoool
Una mattinata speciale ieri presso l’Istituto Luigi Bazoli – Marco Polo di Desenzano del Garda (BS), dove sono stati presentati i lavori di diverse classi di talento dell’IIS Cerebotani di Lonato del Garda, realizzati insieme all’instancabile Prof. Giovanni Quaini e legati a The Economy of Francesco.
Partendo dalla bellissima mostra realizzata da Fra Felice Autieri sul tema “Economia Fraterna” – già allestita negli anni precedenti nel Chiostro del Sacro Convento di Assisi – è stato sviluppato un percorso stimolante negli ultimi anni che ha dato vita, tra le varie iniziative, anche a una pagina Reddit che illustra passaggi salienti della mostra, alla scoperta della relazione tra francescanesimo e sviluppo dell’economia.
Non solo: è stato anche realizzato un video che, a partire da un software usato per videogiochi, consente un percorso virtuale nella mostra all’interno della Basilica di Assisi, ricostruita digitalmente.
Un lavoro straordinario che applica le competenze informatiche a una riflessione sulle sfide etiche dell’economia, a partire dall’esperienza di Francesco.
Sono grato di aver potuto intervenire sull’importanza di alcune domande “che contano”, legate al cambiamento di paradigma proposto da EoF, insieme a Maria Jordet, che ha illustrato EoF Academy e invitato gli studenti al Global Event di EoF previsto per fine novembre 2025.
A seguire, il fantastico talk di Giorgio Levoni sulla sua esperienza imprenditoriale e sul lavoro svolto con il Telefono Arancione: incontri che arricchiscono, informano, aprono orizzonti e dimostrano che una nuova economia “non è un’utopia, perché la stiamo già realizzando!”