Il 21 Marzo 2016 per commemorare le “vittime della Mafia”

Cravana Valerio – Bonatti Steven classe 5^ C

Il 21 Marzo 2016 per commemorare le “vittime della Mafia”

 

E’ ormai già un’abitudine che da tempo la “mafia” venga ritenuta un classico oggetto di trend per quanto riguarda la nostra nazione e, com’è giusto che sia, perchè negarlo se siamo stati proprio noi gli iniziatori di questa pratica?

Ma partiamo dal principio e cioè dalla definizione del termine: la mafia, o semplicemente organizzazione criminale basata sul principio dell’omertà, consiste in assetto cooperante strutturato secondo criteri ben precisi e suddiviso in più associazioni che esercitano il controllo di attività economiche illecite all’insaputa del governo, o meglio sotto una sorta di copertura da parte di esso, che da sempre ne è stato consapevole omettendone l’operato.

Ma questo espediente crollò circa negli anni ’80 quando iniziarono i primi contrasti tra essa e i magistrati Falcone e Borsellino, coloro che tra i pochi ebbero il coraggio di smascherarla e di far si che si sentenziasse un maxi processo (che stabilì ben 342 condanne e 19 ergastoli), pagandone tuttavia come caro prezzo la vita. Ciononostante questo fenomeno provoca ancora oggi una grossa lacerazione che in un certo senso traspare all’interno del nostro sistema sociale ed è per questo che il 23 giugno 2015 è stata emanata la legge regionale n.17 che stabilisce “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità” e che oggi viene espressa tramite varie manifestazioni in primis svoltesi nelle città siciliane dall’associazione Libera(con la campagna “Ponti di memoria, luoghi di impegno), ma anche nelle maggiori piazze d’Italia e non solo (quest’anno anche Parigi, Bruxelles e Losanna sono state coinvolte), che propongono giornate apposite che promuovano questa iniziativa.

Il giorno annualmente designato è il 21 Marzo e quest’anno a Milano il Consiglio Regionale ha celebrato la “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime dove, tra i tanti coinvolti, anche l’istituto L. Cerebotani di Lonato del Garda ha avuto la facoltà e la fortuna di partecipare. La giornata svoltasi nell’auditorium del palazzo della Regione Lombardia ha visto l’intervento in prima persona di importanti personaggi, tra i quali il Pres. della Commissione Antimafia, il Pres. del Consiglio della Regione, fino addirittura all’ex Presidente della Regione Lombardia Maroni.

Dopodichè si è proceduto con lo spettacolo “Nasci, cresci, vivi” a cura dell’associazione “Quelli della rosa gialla”, dei ragazzi palermitani che con una rappresentazione teatrale hanno trasmesso il messaggio lasciato da don Pino Puglisi, vittima della mafia poiché aveva aiutato dei bambini bisognosi ad integrarsi ed educarsi, sottraendoli così dalla strada e ad un futuro malavitosa che li avrebbe portati ad essere nuove leve della criminalità, manovrate dai boss di Cosa Nostra.

E’ necessario quindi che ogni giovane possa trarre insegnamento da quello che le persone che oggi non ci sono più ci hanno voluto lasciare e soprattutto come affermato durante la conferenza, che: “Adesso tocca alla nostra generazione vincere la battaglia e che il mezzo migliore per farlo è quello della testimonianza educativa e culturale, cioè ciò che meglio riesce ad entrare nei nostri cuori” perchè in una paese democratico, come il nostro, tutti devono avere il coraggio e l’obbligo di manifestare le proprie idee senza lasciarsi influenzare da ciò che coinvolgendoti potrebbe renderti la vita nettamente più semplice ma decisamente più immorale.

 

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Nuovo laboratorio all’IIS Cerebotani

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LONATO – Inaugurato un nuovo laboratorio di chimica e fisica all’istituto di Lonato. È intitolato alla memoria del fondatore del Gruppo Feralpi, Carlo Nicola Pasini.

La sua realizzazione rappresenta un esempio di modello virtuoso che, partendo dalle sinergie locali e dalla valorizzazione delle capacità del territorio, fa della collaborazione tra pubblico e privato un fattore capace di fornire un servizio formativo prima e sociale poi.

Il laboratorio – intitolato alla memoria di Carlo Nicola Pasini, il fondatore dell’omonimo Gruppo siderurgico cresciuto proprio nella cittadina gardesana – è diventato realtà grazie all’interazione strategica fra la Provincia di Brescia, il Comune di Lonato del Garda, l’Istituto scolastico e le imprese. Questa mattina, giovedì 5, l’inaugurazione (nella foto sopra il tavolo degli intervenuti)

Tre le aziende che hanno contribuito al progetto: il Gruppo FeralpiCo.Me.Ca e Huntsman Surface Sciences. Il laboratorio dedicato alla chimica strumentale, è stato realizzato in soli quatto mesi per non interferire con il calendario scolastico. In particolare, la Provincia di Brescia ha provveduto agli interventi strutturali sull’edificio cui ha fatto seguito la fase di arredo del laboratorio che è già operativo ed in funzione. È stato intitolato alla memoria del fondatore di Feralpi, Carlo Nicola Pasini, in funzione della collaborazione più che ventennale che lega l’IIS Cerebotani al Gruppo siderurgica.

I commenti. «Tutto l’impegno profuso per dar vita a questo laboratorio – ha commentato Vincenzo Falco, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “L. Cerebotani” – sottende la capacità di un territorio di mettere in campo tutte le sinergie possibili per creare un progetto di valore». «Nonostante viva a Brescia da poco – ha continuato – sono stato fortemente colpito non solo dalla concretezza e dalla tempestività con cui tutto il lavoro è stato svolto, ma anche dalla recettività del mondo imprenditoriale che ha praticamente anticipato i tempi normativi che definiscono l’alternanza scuola-lavoro, ancora in attesa del decreto attuativo».

«Le sinergie locali – ha sottolineato il sindaco Roberto Tardani – sono un volano capace di innescare e favorire il cammino di formazione dei più giovani e, così facendo, garantire loro maggiori opportunità professionali. Come se non bastasse, sono orgoglioso di ciò che vediamo oggi perché abbiamo la conferma di avere sul territorio delle aziende disposte ad investire nella formazione, anche tecnica».

«L’alternanza tra formazione teorica e pratica “sul campo” – è intervenuto Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi – è il miglior viatico per ridurre al minimo, fino ad azzerare, il gap fra scuola e impresa. Sono lieto che sia stato intitolato a mio padre perché fu lui a vedere nella professionalità delle persone un punto focale della competitività. Sotto quest’egida, il laboratorio vale molto più delle attrezzature che contiene. Esso testimonia coi fatti la grande attenzione che Feralpi ha sempre rivolto ai giovani intesi come risorsa fondamentale per traghettare le imprese verso un livello competitivo più elevato, anche a livello internazionale». «Inoltre – ha ricordato – già oggi Feralpi è attiva nell’alternanza scuola-lavoro. Oggi il progetto coinvolge, nella sede di Lonato del Garda, una decina di studenti del quarto e quinto anno dell’IIS Cerebotani. Nel prossimo ciclo cresceranno nel numero perché l’esperienza è più che positiva».




Progetto di educazione alla legalità della guardia di finanza

Il 16 Aprile alle ore 10.00, presso il nostro Istituto bresciano ha avuto luogo l’incontro del progetto “Educazione alla legalità economica”, sulla base del protocollo d’intesa nazionale tra la Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione.fotofinanzadue

L’incontro ha visto la partecipazione di molte classi del Triennio. L’incontro è stato fortemente voluto dalla nostra Dirigente Scolastica, dott.ssa Roberta Gambaro, ed ha avuto come relatore il Comandante in persona del Gruppo Provinciale di Brescia, Ten. Colonnello Sergio De Michelis. Una presenza speciale, quindi, anche grazie alla collaborazione del prof. Domenico Marchione, non solo in quanto referente della Commissione Alunni ma anche perché anch’esso ha fatto parte, quale Ufficiale, della “famiglia” della Guardia di Finanza; inoltre, un forte ringraziamento va esteso al Comandante della Tenenza della G. di F. di Desenzano del Garda, tenente Giuseppe Santucci, per il suo sostegno alla bella iniziativa.

 

 

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L’intento è di far maturare sempre più la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e allo sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’incontro ha stimolato una maggiore consapevolezza sul delicato ruolo rivestito dalla Guardia di Finanza, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, nelle vari espressioni di tutela delle libertà economico-finanziare e di controllo a 360° gradi del territorio nazionale e non solo.

foto.finanza La capacità del Comandante di conquistarsi l’attenzione dei ragazzi, anche con racconti di alcuni interventi concreti effettuati dalla Guardia di Finanza e l’impiego di accattivanti contributi audiovisivi e di videoclip di artisti italiani, ha destato molto interesse nei partecipanti, tanto è vero che numerose sono state le domande o “curiosità” dei nostri studenti sulle tematiche trattate, soprattutto su quali sono i tipi di reati e sanzioni nei quali i giovani possono più frequentemente cadere. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet del Corpo(www.gdf.gov.it).




Polizia di stato

Anche nel 2015 si rinnova la campagna itinerante di educazione alla legalità “Una vita da Social”, che raggiungerà gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli insegnanti e i loro familiari in tutto il Paese.

Il Progetto, ideato e curato dal Servizio polizia postale e dall’Ufficio relazioni esterne della Polizia di Stato, ha lo scopo d’informare e sensibilizzare gli utilizzatori dei social network sui rischi della Rete.

Simbolo e cuore del Progetto è il Truck, un bus allestito a spazio multimediale che sosterà nelle principali piazze cittadine. Al suo interno esperti della Polizia postale daranno consigli e spiegheranno i principali pericoli che si incontrano sulla Rete per navigare in sicurezza.

L’iniziativa è rivolta non soltanto agli studenti, ma anche a insegnanti, genitori e a chiunque volesse saperne di più sulle insidie di Internet.

Oltre ai momenti di formazione, in alcuni centri di maggiore interesse (Torino, Milano, Padova, Ravenna, Firenze, Perugia, Roma, Bari, Palermo e Cagliari) sono previste delle rappresentazioni teatrali sul bullismo, durante le quali esperti della Postale daranno consigli e spiegheranno i principali pericoli che si incontrano sulla Rete.

Il percorso del Truck, che nel 2015 prevede 55 tappe, è stato riassunto su una mappa. Passando con il mouse sulle città si apre un box con i principali eventi che hanno caratterizzato ogni singola tappa.
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fonte: www.poliziadistato.it




Gita a praga 5BD e 5C

Il 2 Marzo 2015 noi ragazzi delle classi 5C e 5B/D con i professori Marchione, Fioravanti e Marini ci siamo trovati alle ore 2 nel parcheggio della nostra scuola dove IMG_20150303_094455ci aspettava il pullman che ci avrebbe portato all’aeroporto Orio al serio di Bergamo.
Questa gita ci ha fatto prendere il volo in tutti i sensi, fin dalla partenza eravamo carichi come delle molle e sapevamo già cosa ci avrebbe aspettato in quella magica città.
Arrivati all’aeroporto verso le 7 di sera abbiamo trovato subito la guida che ci avrebbe accompagnato durante la gita spiegandoci i segreti e la storia della capitale ceca, la signora Gianna.
Andando in albergo, sul pullman, arieggiava già un’ aria di festa.
Neanche il tempo di entrare in albergo e molti ragazzi erano già pronti per la serata, per essere la prima sera abbiamo deciso di mangiare tutti insieme in una birreria gestita da delle persone abbastanza scortesi e scontrose che pensavano di gestire un ristorante da 5 stelle anziché una birreria interrata. Parte la serata e parte il tour delle birrerie per la maggior parte di noi!
Senza troppi problemi la maggior parte di noi ha seguito i professori in albergo tranne 3 ( padre figlio e spirito santo) che si sono fatti subito riconoscere per i loro atti caritatevoli nei confronti di una ragazza che si era persa.

DAY 1
Sveglia alle 8 colazione e incontro con Gianna.
Visita guidata della città con spiegazioni sulla storia di Praha ma soprattutto della piazza vicino all’albergo, non che la più importante di praga, piazza Vencheslao, una piazza sviluppata per il lungo usata come mercato.
Proseguendo la nostra passeggiata arriviamo nella piazza più suggestiva, piazza vecchia o piazza dell’orologio, molto bella e con musicisti di strada piuttosto bravi.
Ogni giorno avevamo il pranzo e il pomeriggio liberi in modo da visitare anche a modo nostro la città.
Alcuni di noi, ad esempio, sono andati a visitare dei posti che avremmo visitato solo poi con la guida.
Ma la cosa che tutti aspettavamo era la sera… una città che di sera cambia, si riempie di BABBI NATALI che ti vogliono invitare nei loro night incitandoti parlando italiano e di turisti soprattutto italiani.

DAY 2
Come da programma siamo andati a visitare il quartiere ebraico, a mio avviso niente di che anche se suggestivo poiché nel museo, sui muri, erano presenti tutti i nomi degli ebrei cechi morti nei campi di concentramento tedeschi. Oltre al museo abbiamo visitato anche il cimitero ( tristissimo e scandaloso a mio avviso) e una chiesa. E anche la parte di Praha antica, il ponte e il castello. Solita routin, cibo e gita libera per la città.
La serata è sempre la più attesa, questa volta si va allo Chapou rouge un disco-bar favoloso dove ci siamo divertiti fino al mattino, ragazze, musica, alcool e amici cosa si può desiderare di più in una capitale europea??

DAY 3

Gita guidata nella parte vecchia di Praga.
Praga è divisa in due parti, la parte nuova e la parte vecchia, queste due parti della città sono divise dal favoloso Ponte vecchio (ponte carlo) che rende possibile l’attraversamento del fiume Moldova.
Il ponte è una delle parti di praga che ho preferito, tante statue raffiguranti vari personaggi importanti per la repubblica ceca e nonostante la storia culturale del ponte erano presenti anche molti artisti di strada. In fronte a questo ponte è presente una torre dove è possibile salire e vedere tutta praga dall’alto (siamo saliti solamente in alcune persone senza la guida).
Attraversato il ponte si arriva nella parte antica di praga dove sono presenti tutte le varie ambasciate e soprattutto il castello.
Il castello di praga è molto antico e all’interno ha delle cattedrali veramente grandi e molto belle (considerando la nostra provenienza e avendo visto Roma era una cattedrale veramente bella).
All’ interno del castello ora c’è anche il parlamento. Noi abbiamo anche assistito al cambio della guardia.IMG_20150303_104239

DAY 4
Visita guidata al campo di transito nazista di Terezin.
Una visita piuttosto suggestiva considerando che tutte le persone passate da quel campo sono morte.
Una costruzione antica e grande che inizialmente veniva utilizzata come carcere. La guida ci ha raccontato come venivano trattati gli ebrei e come si comportavano le guardie con loro.
Finita la gita all’interno del campo abbiamo visto un video di come, all’epoca, veniva pubblicizzato dalla propaganda nazista facendo vedere come gli ebrei si divertivano e giocavano tutto il giorno.
Abbiamo anche cercato di andare al forno crematorio ma purtroppo era chiuso!
Una cosa che mi ha colpito è lo stacco dalla città e la campagna, i paesi fuori dal centro sono vuoti, arretrati e sembra che siano appena usciti dalla guerra.
Ultima sera, divertente e allo stesso tempo tragica per un alunno che ha perso il portafogli ( ahahahahahah) VIOLA TOL SOOOOO…EL PORTAFOIIII!!!

LAST DAY
Sveglia libera e ricerca sfrenata del portafogli perduto!
Dopo una serie di disavventure per i nostri eroi Giovanni e Matteo siamo riusciti ad arrivare (anche in orario) al pullman che ci avrebbe portato in aeroporto.
In aeroporto tutti con facce da after, chi per la notte insonne a causa del virus e chi per la seratina pesante passata in discoteca.
Arrivati al chek-in le sorprese non sono finite e al nostro povero Matteo è toccata pure la perquisizione!!
Partiti, la gita per gli alunni è durata veramente poco, una visita divertente e che ha unito i ragazzi delle due classi in un solo gruppo piuttosto affiatato.
Tornati a Lonato saluti e ringraziamenti ai professori che ci hanno accompagnato in questa visita favolosa! Marchione, Marini e Fioravanti siete dei nostri!!
Per chi non fosse mai andato a Praha la consiglio vivamente, una città storica e allo stesso tempo moderna dove ci si diverte e si trova tutto il necessario per trascorrere una splendida esperienza!

Saluti dalle classi 5C e 5B/D.

Matteo Viola




Incontro con la cooperativa sociale “il samaritano” di Verona

In data 26 marzo 2015 gli alunni di alcune classi dell’I.I.S. Cerebotani di Lonato del Garda (BS) hanno avuto il piacere e il privilegio di poter incontrare due socio-volontari della cooperativa sociale “ Il Samaritano” di Verona.

Questa ONLUS si occupa di dare accoglienza a persone, purtroppo senza fissa dimora, e di garantirgli un abitazione, un pasto caldo e di aiutarli a re-inserirsi nel mondo odierno garantendogli sicurezza, piena soliderietà e Amore. Insieme ai volontari c’erano due giovani fuggiti da due paesi differenti, per via delle situazioni politiche del loro territorio, hanno mollato una vita per ricominciarne un’altra, e hanno trovato casa proprio li, al Samaritano di Verona. Molte di queste persone non sanno cosa aspetta a loro una volta sulla barca che li porterà in salvo, ma non gli interessa ricevere poco, perché sanno che sicuramente sarà meglio di quello che avevano prima.

IMG-20150326-WA0000E faticano a ricostruire la loro vita da zero; i volontari del samaritano si occupano proprio di questo, di rendere sempre più accogliente la CASA, organizzare attività, e reintegrare totalmente giovani e anziani nella vita di tutti i giorni. Poche parole per descrivere l’emozione che si è creata dentro di me e dentro miei compagni , nel sentire le commoventi storie dei due ragazzi, che si sono offerti di scattare foto con noi e di rispondere alle nostre domande nonostante la difficoltà linguistica.

Si hanno poche occasioni nella vita così, che possano ricordarci l’importanza delle cose che abbiamo, che un pasto caldo, non è così scontato come può sembrare a volte, e nemmeno un tetto sopra la testa, eppure loro ce l’hanno grazie a questa fantastica CASA accoglienza.

 

Buali Davide




Gita a Praga con la JLB

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2,3,4,5 gennaio 2015 sono i giorni in cui ragazzi e ragazze della sponda bresciana del lago di Garda, hanno preso parte alla gita organizzata come ogni anno dall’associazione JLB (giovani del lago bresciano).

Quest’anno la meta prefissata era Praga, capitale della repubblica Ceca. I coordinatori della JLB tra cui ricordiamo Don Alessandro Turrina e Don Matteo Selmo hanno per il quarto anno consecutivo organizzato un viaggio spirituale e di socializzazione raccogliendo ben 230 adesioni in tempo record dall’apertura delle iscrizioni. Purtroppo il numero di posti disponibili per questioni di organizzazione si è dovuto fermare ai 230 già nominati e la lista di coloro che hanno chiesto di esser messi in lista di attesa nel caso in cui alcuni posti si fossero liberati era circa di un centinaio.

Questa numerosa partecipazione da parte di giovani ad un evento organizzato dalla chiesa fa intuire quanto questi viaggi siano importanti e divertenti per i ragazzi. Tra i partecipanti si possono trovare ragazzi dalla prima superiore in poi, un quinto di questi sono i ragazzi e alcune ragazze del nostro istituto, l’ITIS Cerebotani di Lonato. Il viaggio è cominciato alle sei di mattina al centro sportivo di Desenzano dove i ragazzi si sono “imbarcati” nei 4 pullman per partire alla volta di Praha. L’interminabile viaggio in pullman si è svolto in un clima magnifico tra canti stonati di amici, risate e bellissimi film, e dopo le prime 15 ore di questa avventura i ragazzi sono finalmente arrivati al Top Hotel nel quartiere Praga 4. E dopo una cena rigeneratrice i coordinatori hanno portato il gruppo nel centro della città, precisamente in piazza San Venceslao dando la possibilità ai giovani di divertirsi girando le piazze limitrofe e i vari locali…

Il secondo giorno ricordando che si tratta di una gita pastorale, per chi lo avesse desiderato i parroci accompagnatori organizzavano una messa nella canonica dell’hotel. Durante la giornata il gruppo accompagnato dalle guide turistiche ha visitato la cattedrale di san Vito, il palazzo Reale e il famosissimo Vicolo D’Oro terminando il giro in una delle piazze della città dando la possibilità ai ragazzi di pranzare nelle innumerevoli bancarelle di natale dove si potevano acquistare molte specialità tipiche. Nel pomeriggio si è visitata la Città Piccola e hanno passeggiato lungo il ponte Carlo.

La cena è stata organizzata in un locale tipico “la Pastorella”, dove i ragazzi oltre ai cibi tipici hanno bevuto la miglior birra praghese e ascoltato musica del folclore della città. Un ristorante che è stato inaugurato nell’expo canadese del 1967 per poi essere smantellato e ricostruito in Praga 2.Al rientro, solo i maggiorenni hanno potuto accedere al casinò dell’hotel dove hanno proseguito la serata. L’ indomani si è proseguito alla visita della città Vecchia e Nuova e infine del ghetto ebraico fino all’ora di pranzo dove i giovani si sono imbarcati sui battelli per navigare sulla Moldava: il fiume che taglia la città, un esperienza magnifica tra buon cibo e fantastici panorami soleggiati di Praga. praga2 Nel pomeriggio come per magia sotto un tempo gelido e con un po’ di neve i ragazzi si sono trasferiti con i pullman a Lidice, la città rasa al suolo dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e di fronte al monumento in memoria agli 82 bambini giustiziati dalle milizie tedesche.     Il gruppo ha affrontato una riflessione sulle atrocità commesse in tempo di guerra. Così si è concluso il viaggio, non solo con felici momenti passati in compagnia a ridere e scherzare ma anche con intensi attimi in cui i ragazzi si trovano a pensare e immaginare a quali azioni possono porta l’odio e la rabbia. In conclusione un ottima esperienza a cui partecipare, sperando che persone come Don Alessandro e Matteo continuino ad organizzarle e che la partecipazione dei ragazzi diventi sempre più imponente e attiva.

Pietro Bertuzzo




Visita a Firenze classe 5A

Visita culturale

Quattro giorni a Firenze forse non bastano per visitarla completamente, ma di certo sono sufficienti per rendersi conto dell’immenso patrimonio culturale e artistico che la città possiede. Ma, per la gioia di molti, la ricchezza di Firenze non sta solo nelle chiese, nelle sculture e nei musei. C’è da sottolineare infatti che si sono trovate ragazze, non solo italiane, partecipanti all’arricchimento artistico fiorentino, e, grazie a questo, si possono ammirare mix di bellezze mai viste prima.

Le mattinate passate a macinare chilometri non sono bastate a spegnere l’entusiasmo dei ragazzi vogliosi di acculturarsi: la curiosità che li ha spinti a provare nuove esperienze è stata davvero travolgente ed inarrestabile; una curiosità talmente elevata che al museo Galileo, un alunno, per vedere meglio quello che stava al di là della vetrina, ha rischiato di frantumarla sbattendoci contro la testa. Un tonfo che resterà per sempre impresso nei ricordi dei presenti.
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Finite le escursioni, si è tornati poi in albergo per prepararsi alla sera: c’è chi ha fatto un sonnellino per svegliarsi nel cuore della notte e partire per fantastiche avventure, chi è uscito a bersi una birra e chi è restato all’interno del motel poiché già esso pieno zeppo di giovani fanciulle all’arrembaggio. Tutte queste varianti si collegano allo stesso punto, definito anche da un famoso detto che fa più o meno così: la sera leoni, la mattina…. ancora più leoni insomma!

Questa gita è stata molto intensa, ognuno di noi ha lasciato una parte del nostro cuore là (c’è chi anche tutto intero).
Che dire infine, una buona compagnia e una meta di alto calibro garantiscono già il risultato finale!

Gabriele Andreis e Manuel Berlato 5A




Gita scolastica in Toscana

imageAvvenuta tra il 4 e il 6 Marzo 2015, questa gita si è rivelata un’ esperienza di svago e cultura soavemente coadiuvata dalla presenza di tre dei migliori insegnanti dell’ ITIS di Lonato, il Prof. Mastria, il Prof. Illiano e la Prof.ssa F.Tosadori. Nonostante sia stata una gita di una durata relativamente breve, il programma predisposto ci ha permesso di visitare gran parte della Toscana, in poco meno di 3 giorni ci siamo potuti recare in 4 delle più caratteristiche città toscane: Volterra, Firenze, S. Gimignano, Siena. Il primo giorno visitammo Firenze, e tralasciando il brutto tempo si è rivelata una città dall’ atmosfera magica. Quell’ alternarsi di monumenti, statue e palazzi dalla storia millenaria sollecitano quella vena artistica che è presente in tutti noi. Nello specifico andammo al Duomo, al museo del Bargello, al ponte Vecchio e alla piazza prinicipale, ovvero la cosiddetta Piazza della Signoria.

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Il secondo giorno che fu una giornata particolarmente ventosa e agitata lo passammo nella città di Volterra, che si è presenata come una città dal paesaggio meraviglioso. Mai cotanta meraviglia riuscii a vedere come quella vista a Volterra.
Successivamente il terzo giorno fu il tempo di vedere Siena, una piccola città che nasconde nelle sue stradine caratteristiche una storia e delle tradizioni davvero particolari, come la divisione della città in contrade (piccoli quartieri divisi sin dall’ epoca medievale per questione di tipo politico) ,la chiesa principale: Il Duomo della Maria Assunta che venne costruita in parte seguendo uno stile gotico e in altra parte seguendo uno stile romano oppure la celeberrima piazza del Campo che diventa un percorso acclamatissimo dagli spettatori e decisivo per i cavalli che partecipano al Palio.
Concludendo posso dire che ho passato dei bellissimi giorni con i miei compagni e sotto alcuni punti di vista posso dire che è stata un’ esperienza introspettiva dove si è potuto osservare la vera personalità di ognuno dei nostri compagni. In allegato una simpatica foto dei partecipanti della 4°A.
Buonanno Giuseppe 4°A




Gita a Manchester

Manchester è una città cosmopolita, con un atteggiamento positivo verso il futuro. Ha subito diverse trasformazioni ed è riuscita a passare dalla decadenza post-industriale al successo del recupero delle aree più depresse in un’ottica moderna. Colpisce in particolar modo il perfetto mix di antico e di moderno che caratterizza l’architettura di palazzi e monumenti. Attualmente è la capitale vivace e animata dell’ Inghilterra del nord, una città moderna e vivace con oltre 2 milioni di abitanti (Greater Manchester). Abbiamo alloggiato presso l’ostello YHA Manchester, quattro stelle, in posizione centrale, molto confortevole, con un ottimo rapporto qualità/prezzo e uno staff molto cordiale e disponibile.

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Interno del OldTrafford Stadium

Il primo giorno, al mattino, ci siamo recati all’Old Trafford Stadium, lo stadio che ospita gli incontri del Manchester United, con una capienza di 76.000 posti a sedere. Durante il tour abbiamo visitato il museo della storia della squadra, il memoriale dell’incidente aereo di Monaco del 1958 in cui morirono 21 componenti della squadra, le tribune, le panchine, o meglio “tribunette” di mattone per le riserve e gli allenatori delle due squadre, gli spogliatoi, il bar riservato ai giocatori prima delle partite, la sala stampa e, infine, il megastore con tutti i prodotti e gadgets ufficiali della squadra. In seguito, abbiamo avuto anche modo di vedere l’ Etihad Stadium, stadio ufficiale del Manchester City, molto meno leggendario ma nuovissimo, bello ed avveniristico. Ci siamo resi conto che attualmente in Gran Bretagna il calcio è vissuto diversamente rispetto all’Italia: c’è molto rispetto e serietà per lo sport e per tutto ciò che lo circonda. Gli stadi, cosi come le aree circostanti, sono puliti, sicuri e molto amati dai loro tifosi. Al pomeriggio ci siamo recati al Museum of Science and Industry (MOSI) vicinissimo al nostro ostello. Si tratta di un grande museo dedicato alla scienza, alla tecnologia e all’industria, con una particolare enfasi riguardo al grande contributo che la città di Manchester ha dato allo sviluppo di questi settori. Abbiamo visitato esposizioni sui trasporti (automobili, locomotive ferroviarie, velivoli), sull’energia (acqua, elettricità, motori a vapore e a benzina), sullo sviluppo del sistema fognario della città e sui settori tessile, delle comunicazioni e dell’informatica.

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Panoramica della Cattedrale di Chester

Il secondo giorno ci siamo recati nella cittadina medievale di Chester, situata sulla riva destra del fiume Dee, non lontano dal confine con il Galles. A Chester abbiamo visto le cinte murarie in arenaria rossa meglio conservate nel Regno Unito, che risalgono al XII – XIV secolo e che seguono il tracciato della originaria cinta muraria edificata dai romani. Nei Roman Gardens abbiamo potuto vedere i resti archeologici del forte romano e il bellissimo anfiteatro risalente al I secolo a.C., il più grande rinvenuto in Gran Bretagna. Bellissimo è stato anche vedere le tipiche Rows, case a graticcio porticate che costeggiano le strade principali e con una galleria al piano superiore dove si trovano negozi e attività commerciali. Ci siamo inoltre recati nella stupenda Cattedrale in arenaria rossa dell’ XI secolo in stile romano e gotico. Molto bello infine anche il ponte sul fiume di Dee, costruito su sette archi nel XIII secolo. Al ritorno abbiamo dedicato il resto della giornata a visitare il centro di Manchester. La città, come già detto, offre monumenti ed edifici sia antichi che moderni. Poco lontano dal nostro ostello c’è la Beetham Tower, un grattacielo dalla struttura azzardata che ospita anche l’Hotel Hilton. Ai Piccadilly Gardens si trova la Manchester Wheel, che richiama la più famosa ruota panoramica del London Eye. Sorprendente si è rivelata la visita alla Cattedrale gotica del XV secolo, famosa in tutta la Gran Bretagna per la sua perfezione ed armonia architettonica. E’ davvero imponente, sia fuori che all’interno.

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Veicolo record di JCB

Il giorno seguente ci siamo recati a Rocester, nella contea di Staffordshire, nelle West Midlands, per visitare la grande multinazionale britannica JCB Earthmovers, dove ci è stato offerto un tour aziendale interessantissimo. Dopo il benvenuto ed un breve rinfresco, siamo stati condotti nell’area audiovisiva aziendale, dove un video ci ha presentato le strutture e i prodotti della multinazionale britannica. La JCB è una azienda inglese dedita alla produzione di escavatori cingolati e gommati, miniescavatori, minipale gommate e cingolate, sollevatori telescopici, rulli per terreno, carrelli elevatori, trattori, gruppi elettrogeni. E’ stata fondata nel 1945 a Uttoxeter, vicino a Rocester, da Joseph Cyril Bamford. Inizialmente si trattava di una officina in cui venivano prodotti rimorchi agricoli tramite metalli riciclati fino al 1947 quando Joseph si trasferì in locali più ampi. Nel 1948 viene sviluppato il primo camion ribaltabile a quattro ruote. Nel 1990 viene prodotto il primo trattore full sospension ad alta velocità al mondo, il JCB Fastrac e nel 1993 è stata avviata la produzione della minipala più sicura al mondo. Dal 2010 la JCB è presente sul mercato con nuove macchine Eco. Nel 2013 il fatturato della JCB è stato di 2,68 miliardi di sterline, per un totale di 66.227 macchine vendute. Al termine della proiezione ci siamo divisi in due gruppi e, con la nostre simpatiche ed esperte guide abbiamo iniziato il tour vero e proprio. Dapprima abbiamo visto un’esposizione in cui erano raccolti, in ordine cronologico, i prototipi dei prodotti che hanno fatto la storia di questa grande azienda. Poi, all’interno della fabbrica, abbiamo percorso tutto il ciclo produttivo del prodotto di punta dell’azienda inglese, la pala meccanica e caricatrice Backhoe Loader. Abbiamo così assistito al momento in cui vengono consegnate le lastre di acciaio e poi, con una lunga camminata all’interno del centro produttivo, abbiamo visto la fasi di profilatura, taglio al laser, saldatura, verniciatura, assemblaggio fino al prodotto finale. Ogni singolo prodotto viene realizzato rispondendo alle specifiche richieste dell’acquirente, il che fa di ogni macchina, edile o agricola che sia, un pezzo unico. Al pomeriggio, rientrati a Manchester, abbiamo visitato la John Ryland’s Library, storica biblioteca in splendido stile gotico vittoriano, nella quale, tra le migliaia di antichi e preziosissimi volumi è possibile vedere il Papyrus P52 noto anche come St. John’s fragment, ovvero un frammento del Nuovo Testamento dell’evangelista Giovanni, datato intorno al II secolo d.C. Infine abbiamo fatto una rapida visita alla sorprendente Manchester Art Gallery, con la sua ricca collezione di opere in buona parte di artisti inglesi del Sette e Ottocento ma con parecchie opere di pittori italiani e olandesi. Durante questo nostro soggiorno in Inghilterra non poteva certo mancare il Cream Tea in un coffee shop del centro: un vero e proprio attentato al fegato con colesterolo puro sotto forma di marmellate di ogni tipo, crema, biscotti, tortine e…tè! E la sera, ovviamente, non mancava la visita ad uno dei tanti pub cittadini per una ale, tipica birra britannica ad alta fermentazione, o una lager, più “continentale” e a bassa fermentazione. Un’ultima nota concernente l’aspetto meteorologico durante il nostro soggiorno in questa bella città inglese. Clima talvolta molto ventoso, con temperature intorno allo zero al mattino ed alla sera ma per il resto della giornata lunghi periodi di sole e cielo sereno. Niente pioggia!
prof. Tiziana Moratti